Storia

Campus Einaudi, il polo universitario di Torino

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Il Campus Einaudi è il nuovo polo universitario della città di Torino.

Si trova ai margini del fiume Dora, a pochi passi dal centro storico, e rappresenta uno dei migliori esempi di riqualificazione urbana.

La CNN lo ha persino inserito tra i 10 edifici universitari più spettacolari del mondo.

Da area industriale a polo universitario: la trasformazione di una fetta di Torino

Fino agli anni Novanta, l’area occupata ora dal Campus Einaudi si presentava molto diversa da come la vediamo oggi.

Nel triangolo tra Lungo Dora Siena, corso Regina Margherita e corso Farini sorgevano le Officine dell’Italgas, la prima società italiana specializzata nella produzione di gas per l’energia.

La società, nata a Torino nel 1856, fece edificare il primo stabilimento a Vanchiglietta, un tempo considerata piena campagna.

Poi, nel 1885, di fronte a una crescente richiesta di energia, l’area dedicata alla produzione e agli uffici si estese.

Per oltre un secolo gasometri, forni e ciminiere occuparono i terreni del lungo Dora, mentre il palazzo della direzione si affacciava su corso Regina Margherita. Un intero complesso industriale che contribuiva a disegnare il profilo dell’allora periferia torinese, pullulante di attività e stabilimenti.

Tuttavia, la crisi del 1929, prima, e la seconda guerra mondiale, poi, hanno messo in grave difficoltà la società.

I bombardamenti del 1943 distrussero una serie di tettoie, lesionarono i pilastri e fecero crollare alcuni muri.

Così, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso il complesso venne man mano dismesso e dello stabilimento rimase poco o niente.

Oggi possiamo ancora riconoscere la palazzina degli uffici e un paio di sale rimaste alla società Italgas, sita in corso Regina 52.

Fu l’Università di Torino ad acquisire gran parte dell’area ex Italgas, nel 1998. L’idea era quella di dare vita a diversi poli didattici seminati in tutta la città e nella prima cintura.

Così il polo di Agraria e Medicina Veterinaria (oggi SAMEV) si trasferì a Grugliasco e la Facoltà di Economia (oggi SME) raccolse le ceneri dell’ex IRVE, l’Istituto di Riposo per la Vecchiaia.

Allo stesso modo l’ex area Italgas, con i suoi circa 68mila metri quadri, accolse le Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Politiche.

Interno del Campus Einaudi

Il progetto del Campus Einaudi

Con l’edificazione del nuovo polo universitario, nel 2012, si è arrivati a riqualificare un’intera area un tempo dismessa e abbandonata.

Il progetto del Campus Einaudi, in questo senso, ha voluto fare da ponte tra innovazione e tradizione. E, se non altro, tra il centro storico e la periferia di Torino.

Ad aggiudicarsi il bando indetto dall’Università, nel 2003, fu un gruppo di professionisti e società di settore, tra cui figura l’architetto torinese Camerana, insieme all’inglese Foster Norman, Giugiaro Design, Fiatengineering e altri.

Senza rinunciare totalmente al passato industriale dell’area, i progettisti hanno mantenuto gli edifici Italgas, quelli che danno su corso Regina.

Ma hanno anche generato una struttura ex-novo (diviso in sette blocchi) che si sviluppa attorno a una grande piazza circolare, come a richiamare gli antichi gasometri.

La struttura si definisce con linee morbide e sinuose che seguono l’andamento del fiume.

Caratteristica la presenza di finestroni e vetrate che riflettono il paesaggio e consentono un dialogo continuo con il tessuto urbano.

Otre a dotare le aule di un’adeguata illuminazione, consentono un rilevante risparmio energetico.

A sormontare il complesso un tetto bianco, in continuità con l’arco alpino, che appare sospeso come una nuvola leggera.

Al centro – vero e proprio fulcro del Campus – si apre un giardino verde, punto di socializzazione per gli studenti e sede di installazioni artistiche.

Collega i vari corpi del polo universitario, i dipartimenti e la grande biblioteca affacciata sul fiume Dora Riparia.

La connessione con l’ambiente circostante si percepisce anche dall’attenzione posta alla viabilità e all’attraversamento pedonale sul fiume.

Campus Einaudi visto dell'alto

Il secondo presidente della Repubblica presta il nome al Campus

A dare il nome al campus è il celebre economista e politico Luigi Einaudi.

Il secondo presidente della Repubblica Italiana dopo Enrico de Nicola. Anche se, a tutti gli effetti, fu il primo presidente eletto una volta entrata in vigore la Costituzione Italiana.

Il figlio Giulio insieme ai compagni del Liceo classico D’Azeglio, qualche anno prima (nel 1933) avevano fondato la famosa casa editrice torinese Einaudi. Tuttora tra quelle in vetta in ambito editoriale.

In quel periodo Luigi Einaudi – prima di affacciarsi alla politica – ricopriva diverse cattedre all’Università degli Studi di Torino. Affermato docente, per un certo tempo divenne persino rettore della facoltà di Scienze delle Finanze.

Per questi e altri motivi il nuovo polo universitario fu intitolato proprio a Luigi Einaudi, che ha rappresentato una parte fondante della vita culturale della città.

Oggi il CLE (Campus Luigi Einaudi) ospita la Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali e i dipartimenti di:

  • Giurisprudenza
  • Culture, Politica e Società
  • Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”

All’interno del complesso è presente anche un auditorium, laboratori linguistici e informatici e una biblioteca interdipartimentale intitolata a Norberto Bobbio. In tutto sono 70 le aule a disposizione degli studenti, senza contare gli spazi comuni, le sale studio e la caffetteria. A pochi passi si apre anche una residenza universitaria e una mensa a disposizione degli studenti.

Le ultime novità sul CLE riguardano la viabilità: presto, infatti, sorgerà una nuova area pedonale con pista ciclabile dedicata in viale Ottavio Mario Mai, la via che unisce Lungo Dora Siena e corso Regina Margherita. Una decisione che sottolinea l’impronta sempre più green del Campus torinese.

Il Campus Einaudi tra gli edifici universitari più spettacolari del mondo

Il Campus Einaudi è considerato un’eccellenza in tutto e per tutto, non solo per chi vi studia. Numerosi incontri nazionali e internazionali si tengono proprio nelle sale convegni del complesso universitario.

La notorietà della struttura è arrivata persino oltremanica. Nel 2014, infatti, Emporis-CNN Travel lo inserisce tra i 10 più spettacolari edifici universitari al mondo. Complici sicuramente il suo design, i servizi offerti agli studenti e la sua componente innovativa.

Sono 45mila i metri quadri di superficie totale, di cui 14mila mq di verde (comprensivi di percorsi pedonali interni ed esterni al complesso). E poi ci sono 270 alberi e più di 5.000 di arbusti e cespugli che abitano l’area. Circa 10mila sono invece le persone, tra studenti e personale, che popolano e rendono vivo il Campus.

Numeri che contribuiscono a rendere il Campus Einaudi uno dei centri più ammirati della città di Torino.

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