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Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours: gli sfarzi di una Madama Reale

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Durante il suo governo, Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours si distinse per le feste magnifiche e sfarzose che era solita organizzare. Kermesse che inevitabilmente finirono per mandare in rosso i conti dello stato e che non le evitarono innumerevoli critiche di sperpero

Ma dietro allo sfarzo e al lusso si nascondeva un’abilità politica degna di una Madama Reale di Casa Savoia, al pari della di Adelaide di Susa.

Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours nacque l’11 aprile del 1644 a Parigi

Figlia primogenita di Carlo Amedeo di Savoia Duca del Genevese e di Nemour, e di Elisabetta di Vendome. Grazie alla discendenza di sua madre, la principessa francese era pronipote di Enrico IV di Francia e di conseguenza cugina del Re Sole Luigi XIV.

Con la morte del padre nel 1652 per mano del cognato in un duello, Maria Giovanna venne posta sotto la tutela dello zio Enrico II, nuovo Duca di Nemours. Educata in un collegio di visitandine, nel 1658 ereditò uno dei patrimoni più ricchi di Francia alla morte del padre e dello zio.

Nel frattempo i feudi del Genevese tornarono in possesso del Duca di Savoia Carlo Emanuele II.

Tuttavia quest’ultimo era ancora sotto la tutela della madre e reggente Cristina di Borbone, che decise di mettere alla prova la principessa francese invitandola a Torino. Nonostante l’interesse del Duca, il matrimonio tra i due non andò a buon fine.

Cristina di Francia infine trovò un’altra soluzione e preferì far sposare il figlio con Francesca Maddalena d’Orléans. E così, ritornata in Francia, Maria Giovanna di Savoia-Nemours si fidanzò con il Duca Carlo di Lorena.

Una scelta ideale, soprattutto dal momento in cui la coppia godeva anche del supporto della Regina madre Anna di Francia.

Ritratto di Maria Giovanna di Savoia-Nemours

Il fidanzamento venne annullato poco dopo

A causa della cessione alla Corona di Francia, i Duchi di Lorena si spostarono alla corte degli Asburgo e di conseguenza Carlo decise di annullare il fidanzamento per allontanarsi dalla corte d’oltralpe.

A Torino invece, la Madama Reale venne a mancare nel 1663, seguita poi dalla nuora un anno dopo.

In quel momento Carlo Emanuele II ritornò a pieni potere sul trono sabaudo, tuttavia era ancora senza eredi.

Nonostante le numerose proposte, divenne presto chiaro che il Duca di Savoia avrebbe finito per sposare Maria Giovanna.

Le interferenze degli austriaci cominciavano a preoccupare la corte di Francia e il matrimonio con un Savoia sembrava essere l’unico modo per assicurare l’influenza sul Ducato.

Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours e Carlo Emanuele II si sposarono poi il 20 maggio del 1665 al Castello del Valentino.

Giunta alla corte sabauda, la nuova consorte piemontese si trovò a dover italianizzare il proprio nome, ma sempre mantenendo i titoli discendenti dalla casata francese. Dopo un anno di matrimonio, Maria Giovanna diede alla luce il suo primo figlio: Vittorio Amedeo II. Nome venne scelto in onore del nonno e marito di Cristina, Vittorio Amedeo I.

Al tempo Giovanna Battista aveva ben pochi ruoli nell’attività governativa del Ducato, infatti la coppia si trovava spesso a lavorare insieme nella restaurazione delle residenze reali e nella costruzione delle chiese della capitale.

Il peso politico della consorte francese aumentò inevitabilmente con la morte di Carlo Emanuele nel 1675, che sul letto di morte la proclamò reggente ad interim in nome del figlio ed erede.

Palazzo Madama Torino
Palazzo Madama Torino

Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours assunse la carica di Madama Reale

Descritta dai cronisti dell’epoca come una donna fredda e ambiziosa, la nuova sovrana di Casa Savoia assunse subito la reggenza fino alla maggiore età del figlio.

Ma il suo desiderio di potere non si limitò solo a questo. Con lo scopo di consolidare il proprio governo, cercò di far sposare il giovane Vittorio Amedeo II con la figlia del Re di Portogallo. Allontanando così il figlio dal Piemonte.

Ma il piano si rivelò inevitabilmente un fallimento. Grazie al supporto dei ministri di stato, infatti, il principe mise in atto un colpo di stato per deporre la madre dal trono.

Maria Giovanna dovette piegarsi al volere del figlio per poi rimanere esclusa dalla vita politica del Ducato. Solo in seguito cominciò a convogliare la sua influenza nell’ammodernamento della città di Torino, commissionando la costruzione di nuove chiese e la ristrutturazione di Palazzo Madama.

Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours morì il 15 marzo del 1724.

Oggi le sue spoglie si trovano nella cripta della Sacra di San Michele.

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