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Liceo classico Massimo d’Azeglio: una scuola storica di Torino

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Il Liceo classico Massimo D’Azeglio è sicuramente una delle scuole più antiche e prestigiose della città di Torino. Situato nella Circoscrizione 1, a ridosso del quartiere Crocetta, è nato a seguito dell’aumento demografico degli anni Ottanta dell’Ottocento.

Si trova in via Parini 8 ed è un Istituto principale di II grado che attualmente propone agli studenti un unico indirizzo di studio: classico. L’Istituto ha una solida tradizione pedagogica che lo porta a essere tra le migliori scuole superiori torinesi.

In effetti ha una lunga storia, nasce nel 1882 ed è intitolato a Massimo d’Azeglio, uno dei principali protagonisti della vita politica italiana dell’epoca. Inoltre tra i suoi banchi si sono formati illustri esponenti della cultura laica e cattolica nostrana.

La storia

Le origini del Liceo classico Massimo D’Azeglio risalgono al 1831 quando viene istituito il Collegio di Porta Nuova per rispondere all’ampliamento del periodo.

Inizialmente era un istituto piccolino, con attive solo quattro classi. Bisogna attendere il 1845 per poter usufruire di un completo ciclo scolastico. Successivamente, nel 1852, il Collegio di Porta Nuova si sposta in via dell’Arcivescovado, presso la Parrocchia della Madonna degli Angeli.

È solo nel 1857 che l’Istituo approda in via Parini cambiando nome in Collegio Municipale Monviso. Poi, dal 1860, prende il nome di Regio Collegio Monviso.

Verso la fine dell’Ottocento con l’aumento della popolazione, si rende necessario istituire un nuovo Liceo Classico. Allora esistevano già il Liceo Classico Cavour ed il Liceo Classico Gioberti ma non erano più sufficienti.

E così, nel 1882, nasce il Liceo Classico Massimo d’Azeglio, intitolato al grande uomo politico del Risorgimento. L’Istituto offre un percorso completo di cinque anni di corso ginnasiale (gli attuali tre anni di Scuola Media e i due ginnasiali) e tre del corso liceale.

Gli studenti che frequentavano il Liceo erano quasi tutti appartenenti alla borghesia torinese.

In effetti la zona era quella della Crocetta con i suoi bei palazzi Liberty appartenenti agli aristocratici del periodo. Inoltre era per lo più una scuola maschile. Le ragazze, infatti, erano solite frequentare istituti femminili o ricevevano un’istruzione casalinga tramite un precettore.

Esterno liceo Massimo D'Azeglio via Parini Torino

Le Guerre

All’inizio del Novecento il Liceo classico d’Azeglio attraversa anni buoi a causa della Prima Guerra Mondiale. Ancora oggi si ricordano gli studenti caduti durante la guerra con una lapida memoriale nel corridoio al piano terra. Riporta l’elenco di tutti i ragazzi caduti.

Anche la Seconda Guerra Mondiale non ha risparmiato il Liceo classico d’Azeglio. In questo caso furono i bombardamenti a produrre danni all’Istituto. Infatti, nell’autunno 1942 e nell’estate 1943 l’edificio fu colpito da bombe dirompenti e incendiarie. Queste ultime causarono danni al tetto, la caduta di plafoni e la rottura di vetri. Per fortuna l’edificio fu ripristinato velocemente.

Non vennero, purtroppo, risparmiati neanche i palazzi adibiti ad abitazione nelle vicinanze, danneggiati anche loro.

Lo splendore degli anni Venti

Il periodo tra le due Gerre, in particolare negli anni Venti e Trenta del Novecento, rappresenta il periodo più illustre del Liceo classico Massimo D’Azeglio.

Infatti sui banchi e sulle cattedre dell’Istituto si sono susseguiti figure che avrebbero avuto un ruolo politico e culturale rilevante nella storia della città e del Paese.

Fra i docenti si ricordano:

  • Umberto Cosmo
  • Augusto Monti
  • Zino Zini
  • Franco Antonicelli

Tra gli studenti, invece:

  • Cesare Pavese
  • Giulio Einaudi
  • Leo Pestelli
  • Massimo Mila
  • Luigi Firpo
  • Vittorio Foa
  • Tullio Pinelli
  • Giancarlo Pajetta
  • Renzo Giua
  • Emanuele Artom
  • Leone Ginzburg
  • Norberto Bobbio
  • Primo Levi
  • Fernanda Pivano

Ma anche in anni più recenti il Liceo classico d’Azeglio ha mantenuto il suo prestigio. Qui hanno studiato industriali come Gianni e Umberto Agnelli, giornalisti come Piero Angela, esponenti della cultura laica e di quella cattolica. E ancora politologi come Lucio Levi, storici come Sergio Pistone, il premio Nobel per la medicina Salvatore Luria.

Primo Levi

Primo Levi

Primo Levi è stato sempre molto legato, nel corso della sua vita, al Liceo classico Massimo D’Azeglio di Torino. Dopo essersi preparato privatamente, Levi affronta l’esame di ammissione alla classe seconda Ginnasio: per problemi di salute i genitori avevano scelto di non iscriverlo
alla prima Ginnasio.

L’esame è superato brillantemente e inizia così la sua carriera scolastica al Liceo classico d’Azeglio, che frequenta tra il 1934 e il 1937.

Una curiosità: Primo Levi viene rimandato in italiano nella sessione estiva degli Esami di Maturità del 1937. Dovette così sostenere nuovamente la prova d’italiano nella sessione autunnale. Nel 1938 Primo Levi non può più frequentare la scuola perché vengono applicate le leggi razziali emanate nell’estate da parte del re Vittorio Emanuele III. Quindi nel settembre di quell’anno non vengono più accolte le iscrizioni degli studenti ebrei.

Ma la storia di Primo Levi e del “D’Azeglio” non termina con l’Esame di Maturità. Lo scrittore tornerà tra le mura dell’Istituto come genitore dei figli Lisa e Renzo. Poi, nel 1975 Primo Levi diviene primo Presidente del Consiglio d’Istituto, in un momento di forte contestazione sociale. Una delle prime decisioni del Consiglio è rinnovare l’impegno antifascista del Liceo istituendo un’assemblea aperta sul tema della resistenza.

Primo condivideva l’idea che attraverso la partecipazione democratica di ciascun componente della scuola l’istituzione stessa potesse essere migliorata. Colui che aveva sperimentato sulla propria pelle gli orrori del fascismo, sosteneva, ancora, la possibilità del dialogo.

Liceo classico Massimo d'Azeglio: una scuola storica di Torino
Giovanni Agnelli, Umberto Agnelli, avvocato Chiusano e Boniperti seduti sulla panchina del liceo Massimo D’Azeglio dove è stata fondata la Juventus

Lo Sport Club Juventus

Il Liceo classico d’Azeglio è legato anche ad un importante fatto sportivo. Infatti, in un giorno qualsiasi, un gruppetto di studenti del quarto Ginnasio decisero di incontrarsi nella vicina Piazza d’Armi, per giocare una partita di football, da poco importato dall’Inghilterra.

E così, nel 1897, fondarono una squadra chiamata Juventus scegliendo una divisa con camiciola rosa e cravattina nera.

Nel 1900 la squadra affrontò il suo primo campionato con il nome di Sport Club Juventus. Ancora oggi, al Juventus Museum, è conservata la panchina che si trovava un tempo in corso Re Umberto, sulla quale si sedevano i ragazzi che hanno fondato la squadra.

Oggi più che mai il Liceo classico Massimo d’Azeglio, nella prospettiva di una scuola sempre al passo coi tempi, si presenta come il liceo che, saldamente legato alla propria tradizione e ai valori della cultura classica e civile su cui fonda le proprie radici, opera nel presente per formare le generazioni del futuro.

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