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Gran Madre: i misteri della chiesa di Torino vestita da tempio

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La Gran Madre di Dio, insieme al Duomo, è la chiesa più celebre di Torino.

Se ne sta fiera e severa, aldilà del fiume Po, ad osservare la città che si apre davanti a sé.

Ma quali segreti e misteri nasconde questa chiesa a forma di tempio?

Statua davanti alla Chiesa della Gran Madre Torino

Un dono per il ritorno del re

Oltre piazza Vittorio Veneto e a ridosso del ponte Vittorio Emanuele I, sorge la chiesa Gran Madre di Dio di Torino, che resta uno degli edifici più importanti e caratteristici della città per molte ragioni.

Luogo di culto cristiano per alcuni, catalizzatore di energie esoteriche e misteriose per altri, questa chiesa cela al suo interno moltissimi segreti.

La Gran Madre di Torino è oggetto di curiosità sia per la sua denominazione, che per la scelta del luogo dove sorge.

Secondo alcuni, infatti, il concetto di “Madre di Dio” non è prerogativa cristiana, ma è comune anche al culto pagano della dea Iside.

Inoltre, sembra che nel luogo oggi occupato dalla Gran Madre una volta sorgesse un tempio dedicato proprio al culto della dea.

Ma procediamo con ordine.

Dopo anni di esilio dovuto al dominio napoleonico, nel 1814 i Savoia fanno finalmente ritorno nei propri possedimenti.

La cittadinanza decide quindi di celebrare l’evento con la costruzione di un imponente monumento, ovvero la chiesa della Gran Madre.

L’intenzione era quella di conferire continuità al profilo cittadino e dare una conclusione alla prospettiva che unisce piazza Castello alla collina.

Per dare forma al progetto viene chiamato Ferdinando Bonsignore, che inizierà i lavori nel 1818 e li concluderà solo nel 1831, con l’inaugurazione alla presenza di Carlo Alberto.

Va detto, poi, che per sottolineare la dedica ai Savoia, Bonsignore inserì un’incisione sulla trabeazione della facciata della Gran Madre che recita: “Orde Populusque Taurinus ob Adventum Regis”.

Cioè: la nobiltà e il popolo di Torino per la venuta del Re.

Una frase in lingua latina, con cui i torinesi salutano idealmente il ritorno di Vittorio Emanuele  I di Savoia, che il 20 Maggio del 1814 riprendeva il controllo dei possedimenti piemontesi.

Allo stesso modo anche i bassorilievi del timpano oscillano tra personaggi religiosi e politici, come a ricordare il legame con il ritorno della casa regnante a Torino.

Continuando a salire verso la sommità della Gran Madre di Dio è impossibile non notare il bassorilievo del frontone, ad opera di Francesco Somaini, che rappresenta una Madonna col bambino omaggiata dai committenti cittadini.

Interno chiesa della Gran Madre Torino
Gran Madre i misteri della chiesa di Torino vestita da tempio

Gran Madre: una chiesa o un tempio?

Nonostante la ricchezza e la cura dei particolari, ciò che salta subito all’occhio è la forma della chiesa, fortemente voluta da Ferdinando Bonsignore, che richiama quella del Pantheon di Roma seppur con un’inflessione più neoclassica.

Non c’è dubbio, dunque, che a prima vista passi proprio come antico tempio romano dedicato a tutti gli dei.

Ma ci sono due dettagli che ci suggeriscono tutt’altro.

Prima di accedere al sagrato della Gran Madre, infatti, bisogna percorrere un’imponente scalinata protetta, per così dire, da due statue poste ai lati.

Le due sculture rappresentano la Fede e la Religione e, nei secoli, hanno contribuito a creare il manto di mistero che circonda la chiesa della Gran Madre.

Cerchiamo quindi di analizzarle meglio.

La statua che punta il dito

La statua della Religione ha le fattezze di una donna, vestita con un lungo abito, chiuso sotto il seno da un nastro e coperta da un manto che scende fino a terra.

Al suo fianco è posto un giovinetto che le porge delle Tavole di pietra, sulle quali la statua punta un dito, anche se non presentano alcuna iscrizione.

La mano destra della Religione invece regge una croce latina che la supera in altezza, ma la donna non sembra provare fatica.

C’è da dire che la croce in questione è anche l’unica presente in tutta la chiesa.

Proprio questo dettaglio potrebbe indicare la natura esoterica di questa chiesa che, pur essendo un luogo di culto cristiano, non presenta all’interno o all’esterno alcuna croce.

Altra particolarità della Religione è l’incisione presente sulla fronte scoperta.

È un triangolo con un occhio al centro, che secondo la simbologia cristiana rappresenta lo sguardo onnisciente di Dio che si dirama in ogni direzione.

Tuttavia lo scultore ha voluto giocare con l’ambiguità, poiché lo stesso simbolo appartiene anche alla tradizione massonica.

Infine, ai piedi della statua è posta una tiara papale, forse a simboleggiare la caduta del potere della Chiesa e all’avvento di altre e misteriose forze.

Statua donna davanti alla Gran Madre Torino

La statua che regge il calice: è vero che il Santo Graal si trova a Torino?

Il secondo gruppo statuario che veglia sull’ingresso della Gran Madre a Torino rappresenta la Fede.

Anche in questo caso lo scultore ha deciso di rappresentare una donna, abbigliata quasi come la Religione, ma con dei dettagli differenti.

Infatti qui il nastro della veste è intrecciato e forma un X sul petto, ma non sono presenti simboli sulla fronte.

In questo caso la mano destra regge un libro aperto, come a far intuire una verità rivelata.

La sinistra invece tiene un calice e, anche in questo caso, la statua guarda in direzione della città.

Proprio questa coppa è stata oggetto di misteri poiché, secondo alcune interpretazioni, rappresenterebbe il Graal e lo sguardo della statua indicherebbe il punto della città dove è nascosto.

Tuttavia la scultura della Fede non ha pupille, il che rende impossibile individuare un punto preciso.

Altro non ci è dato sapere.

Lasciamo dunque agli esperti la ricerca del Santo Graal

Altare chiesa della Gran Madre Torino

Viaggio all’interno della Gran Madre

L’imponente portale d’ingresso alla chiesa della Gran Madre ospita ai due lati delle nicchie che contengono le sculture di San Marco e San Carlo Borromeo.

Ma è oltrepassando la soglia che si dischiudono i veri tesori della chiesa della Gran Madre di Torino.

La base della cupola è decorata da bassorilievi che narrano episodi della vita di Maria, ma reinterpretati in stile neoclassico. Alzando lo sguardo si possono notare altre nicchie laterali.

Qui sono poste quattro statue che rappresentano San Maurizio, la beata Margherita di Savoia, il beato Amedeo di Savoia e San Giovanni Battista patrono della città di Torino.

Proprio la presenza di raffigurazioni di Margherita e Amadeo di Savoia sottolinea il forte legame dell’edificio con la dinastia sabauda.

Spostiamoci ora attraverso il salone, semplice negli arredi, ma austero e misurato rispetto al barocco torinese.

Al centro, sul pavimento, è presente un foro tramite cui è possibile osservare il sottostante Ossario dei Caduti della Prima Guerra Mondiale.

Questo mausoleo, inaugurato in epoca fascista, è accessibile dall’esterno sul lato sinistro dell’edificio della Gran Madre.

Continuiamo a percorrere la stanza e avviciniamoci all’altare maggiore.

Solo così si può apprezzare la statua di Maria Madre di Dio, avvolta da un manto dal quale si dipanano raggi dorati, in un tripudio di luce.

Sospesa sopra la statua è stata poi inserita un’enorme corona regale.

Nulla di meno poteva essere fatto per celebrare la Regina Mundi che, posta esattamente al centro della parete posteriore, viene incoronata da Cristo e da Dio Padre, che regge il globo del mondo.

Alziamo infine lo sguardo per perderci nel vero segreto celato all’interno della chiesa della Gran Madre: la cupola.

Sapientemente realizzata e con un ottimo bilanciamento di luci e ombre, quasi risucchia il visitatore.

La calotta a cassettoni è una delle massime espressioni dell’architettura neoclassica piemontese.

Torniamo sui nostri passi e usciamo nuovamente sul sagrato per godere della vista della città.

Da qui non si sente il rumoreggiare delle auto e si ha l’impressione di essere fuori dal tempo.

Informazioni e Contatti

È possibile visitare liberamente la chiesa tutti i giorni dalle ore 7.30 alle 19.00

Orario Santa Messa:

Da Ottobre a Giugno:

  • Lunedì: ore 18 e 30
  • Martedì: ore 8
  • Mercoledì: ore 8
  • Giovedì: ore 18 e 30
  • Venerdì: ore 8
  • Sabato: ore 18
  • Domenica: ore 9 – 11 – 12 – 18 -19,30 -21

Da Luglio a Settembre:

  • Lunedì: ore 8
  • Martedì: ore 8
  • Mercoledì: ore 8
  • Giovedì: ore 8
  • Venerdì: ore 8
  • Sabato: ore 18
  • Domenica: ore 9 – 11 – 12 – 18

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