Storia di Ala di Stura: origini medievali, miniere e nascita del turismo nelle Valli di Lanzo

Da Alessandro Maldera
Aprile 04, 2026

Ala di Stura è un comune montano delle Valli di Lanzo, in Val d’Ala. La sua storia parte da un borgo già vivo nell’alto Medioevo e arriva fino alla villeggiatura internazionale tra Ottocento e Novecento. Inoltre è conosciuta come “paese delle meridiane” e per i suoi affreschi databili tra XVI e XIX secolo. Oggi resta un luogo piccolo, ma con un passato sorprendentemente denso.
Cronologia di Ala di Stura: dal Medioevo al turismo d’élite
- Alto Medioevo — Ala esiste già e dipende dal vescovado di Torino, con enfiteusi al Monastero di San Mauro
- 1267 — Documento sulle miniere: concessione di Guglielmo di Monferrato a Barizelo di Gerola
- XVI–XIX secolo — Identità del “paese delle meridiane” e stagione degli affreschi
- 1873 — Ferrovia Torino–Ceres: Ala accelera come località di villeggiatura
- 1890 — Attivazione del telegrafo
- Primi ’900 — Arrivo della luce elettrica
- 1906–1910 — Costruzione del Grand Hotel e stagione della villeggiatura di livello
Dove si trova Ala di Stura e perché conta nella Val d’Ala
Ala di Stura è una località alpina della cintura montana torinese. Proprio per la posizione, la sua storia segue le vicende delle Valli di Lanzo. Quindi è un buon esempio di come un paese d’alta valle possa passare da economia tradizionale a turismo.
Le origini: un borgo già presente nell’alto Medioevo
Le origini precise non sono certe. Tuttavia si sa che Ala esisteva già nell’alto Medioevo. Inoltre apparteneva al vescovado di Torino, che lo concesse in enfiteusi al Monastero di San Mauro. Questo legame ecclesiastico spiega, in parte, la stabilità del territorio nei secoli.
1267: miniere e primo documento che cita Ala di Stura
La prima attestazione esplicita arriva da un atto del 1267. In quel documento Guglielmo di Monferrato concede le miniere della zona a un certo Barizelo di Gerola. Quindi Ala compare subito collegata a un interesse economico concreto, non solo agricolo o pastorale.
Meridiane e affreschi: l’identità artistica tra Cinquecento e Ottocento
Ala di Stura è ricordata come paese delle meridiane. Inoltre conserva un patrimonio di affreschi che si colloca tra XVI e XIX secolo. Questa traccia visiva rende il borgo riconoscibile: non è solo “montagna”, è anche memoria dipinta.
L’Ottocento cambia passo: strada, ferrovia e villeggiatura
Nell’Ottocento le Valli di Lanzo diventano più note anche grazie all’interesse di Giulia Falletti di Barolo e dello storico e ministro Luigi Cibrario. Poi arrivano i collegamenti: dal 1873, con la ferrovia Torino–Ceres, Ala di Stura si impone come stazione di villeggiatura di fama internazionale. Di conseguenza aumentano i servizi:
- dal 1890 è attivo un servizio telegrafico
- nel decennio successivo arriva la luce elettrica
Il Grand Hotel: 1906–1910, la stagione del lusso alpino
Tra 1906 e 1910 viene costruito il Grand Hotel di Ala di Stura, una struttura di alto livello. Inoltre la tradizione ricorda ospiti illustri, tra cui Isabella di Baviera, Guglielmo Marconi e Luigi Einaudi. Così Ala entra, per un periodo, nel circuito delle mete “di élite” delle Alpi piemontesi.
Prusello: il capoluogo e i segni visibili della storia
Prusello è il capoluogo storico. Qui trovi le meridiane, la chiesa parrocchiale e la Torre della Dogana con i fregi dei Savoia. Inoltre oggi è citata anche la presenza di colonnine di ricarica per e-bike, segno di un turismo che prova a rinnovarsi senza snaturarsi.
Ala di Stura in breve: date chiave, meridiane e turismo
Ala di Stura è un comune delle Valli di Lanzo con origini altomedievali, legato al vescovado di Torino e concesso in enfiteusi al Monastero di San Mauro; la prima citazione certa è del 1267, quando un atto ricorda la concessione delle miniere locali da parte di Guglielmo di Monferrato a Barizelo di Gerola. Nel tempo il paese costruisce la sua identità come “paese delle meridiane” e degli affreschi (tra XVI e XIX secolo), ma la svolta arriva nell’Ottocento: l’interesse di Giulia di Barolo e Luigi Cibrario e soprattutto la ferrovia Torino–Ceres (1873) trasformano Ala in località di villeggiatura, con servizi moderni come telegrafo (dal 1890) e luce elettrica nei primi anni del Novecento. Tra 1906 e 1910 viene costruito il Grand Hotel, simbolo della stagione turistica d’élite, mentre il capoluogo Prusello conserva meridiane, chiesa parrocchiale e la Torre della Dogana con fregi sabaudi.
Curiosità rapide su Ala di Stura
Nel 1267, in un atto che cita la concessione delle miniere locali.
Per la presenza diffusa di meridiane e per un’identità artistica rafforzata anche dagli affreschi tra XVI e XIX secolo.
La Torino–Ceres (1873) ha reso la valle più accessibile e, quindi, ha favorito la crescita della villeggiatura.
Una grande struttura turistica costruita tra 1906 e 1910, legata alla stagione della villeggiatura “di livello” del primo Novecento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



