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Comune di Caprie, bassa Val di Susa: panoramica tra natura, economia, tradizioni e mobilità

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Da Alessandro Maldera

Febbraio 18, 2026

Il Comune di Caprie è un centro della Città metropolitana di Torino in bassa Val di Susa, con 2.021 abitanti. È piccolo, però si sviluppa “a strati”: capoluogo in fondovalle e borgate a mezzacosta. Inoltre qui si incrociano cammini (la Via Francigena) e outdoor (la via ferrata) con una gestione del territorio che, in valle, non è mai un dettaglio.

Dove si trova Caprie e com’è fatto il suo territorio

Caprie si colloca nella bassa Val di Susa. Il centro comunale è in fondovalle, e quindi risulta immediato da leggere come “paese di valle”. E confina con cinque Comuni:

Tuttavia il Comune non finisce lì: include anche Novaretto (sempre sul fondovalle) e, inoltre, le frazioni Celle, Campambiardo e Peroldrado, sistemate a mezzacosta in sinistra orografica.

Novaretto ha una fisionomia autonoma anche perché ospita una parrocchia dedicata a San Rocco. Celle, invece, è un punto chiave per capire la parte alta del territorio, perché ha una parrocchia dedicata a Santa Maria Assunta.

Meteo di valle e gestione del rischio: la parte “reale” della montagna

Caprie vive la montagna in modo concreto: valorizzazione sì, però con attenzione alle criticità. In particolare, nelle comunicazioni comunali legate alle allerte meteoidrologiche (con integrazione ARPA) compaiono livelli di criticità e avvisi operativi. Inoltre viene indicato che l’attività valanghiva può, localmente, influire sulla viabilità.

Nel quadro della gestione idraulica del territorio, vengono citati anche il Torrente Sessi e interventi sul Rio Calcinera. Quindi il messaggio è chiaro: la valle è bella, ma va trattata con rispetto e programmazione.

Dal Medioevo al cambio di nome: tappe essenziali

Caprie è chiamata Ciàvrie in piemontese e in francoprovenzale. La denominazione ufficiale, però, non è sempre stata quella attuale: fino a dicembre 1936 il Comune si chiamava Chiavrie. Poi, di conseguenza, il nome venne italianizzato dal regime fascista, perché ritenuto troppo simile alla forma in lingua piemontese.

Nella narrazione storica locale compaiono attestazioni medievali del toponimo (forme come Capriana e Caurum) e riferimenti a un passaggio sotto l’Abbazia di San Giusto di Susa; inoltre, in età moderna, si inserisce nelle vicende legate all’area sabauda.

Cosa vedere: borgate, chiese e “punti identitari”

Se vuoi una visita sensata, conviene partire dai luoghi che spiegano la comunità.

  • Chiesa di San Pancrazio (capoluogo): è tra i riferimenti principali citati per i luoghi d’interesse
  • Celle: qui il complesso legato a Santa Maria Assunta è uno snodo forte, anche perché la parrocchiale è descritta in stile romanico, con campanile e una cripta antica considerata di notevole interesse storico-artistico
  • Novaretto: la parrocchia dedicata a San Rocco aiuta a leggere la frazione come comunità con una sua centralità

E poi c’è un elemento che esce dalla logica “solo monumenti”: la via ferrata, che ha dato a Caprie una riconoscibilità precisa per chi frequenta la montagna in Piemonte.

Caprie: borgo, sentieri e Val di Susa in ordine Una traccia pratica per scegliere le soste principali e collegarle con un percorso lineare, evitando avanti e indietro tra centro e frazioni. Cosa vedere a Caprie

Lingue locali, Francigena e memoria: cultura senza fronzoli

Caprie porta in dote una doppia appartenenza linguistica: piemontese e francoprovenzale. Inoltre il territorio è attraversato dalla variante di sinistra della Via Francigena, nei rami del Moncenisio e del Monginevro: quindi qui il cammino non è un’etichetta, ma un passaggio reale nel disegno della valle.

Su Celle, invece, circola una leggenda locale: viene indicata come dimora del santo eremita Giovanni Vincenzo, collegato alla fondazione della Sacra di San Michele. È tradizione, non un atto notarile: però racconta bene come la valle costruisce la propria memoria.

Economia e funzioni: cosa “regge” un Comune di questa scala

Caprie non si presenta come città industriale: si legge, piuttosto, come Comune di valle con funzioni miste. Da un lato ci sono servizi e vita quotidiana distribuiti tra capoluogo e borgate; dall’altro, invece, l’outdoor (in particolare la via ferrata) lavora come attrattore stabile. Inoltre la gestione del territorio (allerte, viabilità, interventi idraulici) è parte integrante della “normalità” amministrativa.

Arrivare a Caprie e spostarsi senza impazzire

Treno

Caprie non viene presentata come “stazione in paese”, quindi l’appoggio ferroviario citato è la stazione Condove–Chiusa San Michele. Di conseguenza, per chi arriva su ferro, il ragionamento pratico è: treno sulla linea di valle e poi collegamento su gomma/auto per l’ultimo tratto.

Automobile

In auto hai due riferimenti netti: l’accesso tramite A32 Torino–Bardonecchia e la SS24 del Monginevro. Quindi l’arrivo è semplice, ma resta “da valle”: traffico e meteo possono incidere, soprattutto nelle stagioni fredde.

Trasporto pubblico locale (dettagli utili)

Il Comune indica collegamenti su gomma lungo l’asse Torino/Collegno–Condove, citando la linea GTT 1068. Inoltre, usando Condove–Chiusa San Michele come riferimento ferroviario, il mix più logico diventa: bus di valle + eventuale tratto finale a piedi o coincidenze locali, in base alla borgata che devi raggiungere.

Mobilità dolce

Per spostamenti a piedi, il capoluogo è leggibile e “snello”. Inoltre puoi impostare micro-giri coerenti: una chiesa, una borgata, un tratto di Francigena, oppure l’avvicinamento ai percorsi outdoor. Quindi, se non vuoi fare chilometri inutili, la chiave è scegliere 2–3 obiettivi e collegarli con calma.

FAQ – Delucidazioni sul Comune di Caprie

Caprie e Chiavrie sono la stessa cosa?

Sì: fino a dicembre 1936 il Comune era denominato Chiavrie; poi il nome venne italianizzato in Caprie, anche per evitare somiglianze con la forma piemontese

Quali sono le frazioni citate e dove stanno?

Oltre al capoluogo in fondovalle, c’è Novaretto (fondovalle) e, inoltre, Celle, Campambiardo e Peroldrado a mezzacosta in sinistra orografica

Perché Celle è spesso nominata nelle descrizioni del Comune?

Perché è sede della parrocchia di Santa Maria Assunta e la parrocchiale in stile romanico, con campanile e cripta di interesse storico-artistico

La Via Francigena passa davvero da Caprie?

Sì: attraversa il territorio con la variante sul lato sinistro della valle, nei rami collegati a Moncenisio e Monginevro, quindi è un passaggio territoriale concreto

Come funziona la via ferrata di Caprie, in pratica?

È descritta come itinerario percorribile tutto l’anno, con dislivello di circa 350 metri, diviso in due sezioni con difficoltà diverse e collegato da un sentiero

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende