Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Territorio » Cosa vedere a Roletto: cappelle, bosco, rocca panoramica e chiese storiche in un unico giro

Cosa vedere a Roletto: cappelle, bosco, rocca panoramica e chiese storiche in un unico giro

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Gennaio 28, 2026

Roletto è piccolo, però ti costringe a guardare bene: qui arte sacra, collina e sentieri stanno a distanza corta. Inoltre le sue tappe migliori sono “leggibili” anche senza essere esperti: una cappella con affresco quattrocentesco, un bosco didattico e una rocca panoramica. Quindi, se vuoi un giro concreto (senza riempitivi), questa guida ti porta dritto ai punti giusti.

In due minuti: le tappe che contano

• Se hai poco tempo: punta su Cappella dei Santi Lazzaro e Grato + Rocca Vautero
• Se vuoi un giro “morbido”: aggiungi il Bosco di Roletto come anello tranquillo
• Se cerchi affreschi: Natività di Maria (XV secolo) + Monte Carmelo (Pietà con santi e opere tra ’400 e ’500)
• Nota sicurezza: la vetta della Rocca Vautero è esposta, quindi prudenza negli ultimi metri

Cappella dei Santi Lazzaro e Grato: la sorpresa dell’Annunciazione quattrocentesca

La Cappella dei Santi Lazzaro e Grato (detta anche San Lazzaro o dei Danesy) sta sulle pendici della collina, lungo la strada per località Pons. È isolata su quattro lati e separata dal contesto da un giardino: perciò la riconosci subito e la “leggi” senza interferenze.

Davanti alla facciata trovi un nartece aperto su tre lati con archi a sesto ribassato; tuttavia i varchi verso strada sono protetti da una cancellata. L’ingresso ha una porta lignea a due battenti, con specchiature intagliate e due piccoli oculi laterali con grate.

Il colpo vero, però, è sopra la porta: un affresco tardo-gotico dell’Annunciazione, datato al Quattrocento (indicazioni tra prima metà del 1400 e metà XV secolo; in alcune segnalazioni locali compare una possibile attribuzione al Franzini). Sui lati compaiono oculi e finestrelle rettangolari che illuminano l’area absidale.

Dentro, l’aula è curata e sorprendente: due cupole basse bianche coprono lo spazio e, vicino al presbiterio, nei pennacchi compaiono i quattro evangelisti. Inoltre paraste e archi hanno specchiature dipinte a “marmorino” blu marezzato con campi bianco avorio. Sulla parete d’ingresso spicca un portale a trompe-l’oeil con drappo rosso sorretto da angeli e cartiglio di dedicazione.

Nell’abside trovi la pala con San Lazzaro vescovo ai piedi della Madonna col Bambino. L’altare storico è in stucco dipinto a imitazione del marmo grigio, con tabernacolo e mensa rialzata. Anche i pavimenti aiutano a capire: nel nartece c’è pietra di Luserna, mentre in aula e presbiterio (rialzato di un gradino) ci sono cementine in scacchiera diagonale.

Bosco di Roletto: una “palestra di natura” semplice ma ricca

Il Bosco di Roletto è un’area collinare pensata per essere vissuta senza essere stravolta. Nasce nel 1987 grazie a Comune, volontari AIB e WWF Pinerolo, con la collaborazione della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano e dei proprietari dei boschi attorno alla Rocca Vautero. Perciò è usato anche in chiave didattica e per passeggiate tranquille.

Dal punto di vista vegetazionale funziona “a due piani”. In basso prevalgono latifoglie: soprattutto castagno e rovere, con presenze di betulla, pioppo tremolo, ciliegio selvatico, nocciolo e rosa selvatica. Salendo, invece, domina il pino silvestre. Il sottobosco è più povero nelle zone ombrose, tuttavia ospita felci, brugo e varie erbacee; più in alto compaiono ginepro, garofano dei certosini e graminacee.

Quanto alla fauna, puoi notare presenze o tracce di capriolo, cinghiale, volpe, scoiattolo, ghiro e piccoli mustelidi (donnola, faina). Inoltre tra gli uccelli non mancano ghiandaie, cince, picchi e rapaci come poiane e allocchi. In stagione, infine, i funghi sono abbondanti (anche velenosi): gallinacci, boleti, russule e amanite.

Chiesa della Natività di Maria Vergine: il centro storico “per strati”

La Chiesa della Natività di Maria Vergine nel centro storico non si spiega con un solo stile. Infatti l’esterno attuale deriva soprattutto dal grande ampliamento tra la seconda metà dell’Ottocento e il 1905. La facciata è a salienti (e quindi rivela le tre navate), con paraste in mattone a vista, tre rosoni e un portale in pietra con lunetta del Cristo Buon Pastore e portone ligneo scolpito.

Dentro trovi volte a botte ribassate e crociere laterali, con decorazioni ricche e coerenti con la fase tra fine XIX e inizio XX secolo. Il cuore più antico, però, sta nell’abside: qui sopravvive un ciclo di affreschi del XV secolo sulle Storie della Vergine (Natività, Purificazione, Assunzione, Incoronazione). L’attribuzione è discussa, tuttavia il peso storico è evidente.

Completa il quadro il campanile a sei livelli con orologio e guglia in mattoni, ritoccato più volte (tra cui nel 1886). Inoltre ci sono restauri recenti: affreschi nel 2003 e pitture interne nel 2009.

Rocca Vautero: salita breve, vetta vera e prudenza finale

La Rocca Vautero è un monolito attrezzato sopra Roletto: non è una montagna, però in cima ti dà un panorama “serio”. Il percorso è facile e rapido, tuttavia la vetta è esposta su tutti i lati: quindi negli ultimi metri serve attenzione, soprattutto con vento o terreno bagnato.

Conviene partire dal parcheggio ampio di Borgata Roccavottero. Dal parcheggio imbocchi il sentiero e prendi la prima diramazione a sinistra: in circa 10 minuti arrivi al pilone di San Grato con libro firme. Poi prosegui su mulattiera sconnessa fino alla deviazione legata al sentiero David Bertrand. Quando la rocca è in vista, cerca il cartello con freccia rossa: “Rocca Vautero 5 minuti”. Finale con scala in legno (due tronconi).

Dati chiave: quota 802 m, tempo totale circa 45 minuti, discesa per lo stesso itinerario.

Chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo: il Colletto e le stratificazioni vere

La Chiesa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (sul Colletto) nasce legata all’ex convento dei Carmelitani. Viene edificata tra 1523–1525 e consacrata nel 1534, mentre il campanile risale al 1582. L’arrivo fa parte dell’esperienza: passi sotto il grande nartece a tre archi e trovi un portale affrescato con la Pietà con santi (primo decennio del Cinquecento). Inoltre sul fronte sud spiccano la loggia e una grande meridiana, segni “civili” dentro un contesto religioso.

All’interno la chiesa si legge per dettagli: cinque volte a crociera decorate e presbiterio con mausolei di famiglie locali (Solaro, Porporato, Maffei di Boglio). L’altare maggiore è scenografico, con pala dell’Assunzione di B. Caravoglia (1677). Nelle cappelle laterali trovi anche la Madonna in trono (1524) e la Madonna del Latte (fine Quattrocento). Dopo il 1802 passa a un cappellano ed è citata nel 1835; a fine ’900 viene restaurata.

Chiesa dei Santi Rocco e Defendente: Roncaglia, cielo stellato e dettagli puliti

La Chiesa dei Santi Rocco e Defendente si trova a Roncaglia, frazione di Roletto. È orientata est–ovest, quasi libera su tutti i lati, con sacrestia a nord e campanile a sud-est. All’esterno riconosci il frontone con scritta D.O.M., il portale in pietra di Luserna e, sopra l’ingresso, il calco con il volto della Madonna e la finestra lunettata.

Dentro cambia tono: due volte a botte ribassate guidano verso l’abside con un vero cielo stellato, ripreso anche nelle unghie. Inoltre ci sono quattro tondi con simboli e figure sacre su fasce rosa antico. Le paraste effetto marmo verde Po e i pavimenti in marmo beige completano l’impatto. Strutturalmente contano tre catene; una citazione del 1835 la conferma come cappella rurale officiata da un cappellano.

FAQ – Delucidazioni prima della visita a Roletto

Quanto tempo serve per vedere le cose principali a Roletto?

In mezza giornata fai bene Cappella dei Santi Lazzaro e Grato e Rocca Vautero; inoltre, se vuoi, puoi aggiungere una passeggiata nel Bosco di Roletto senza allungare troppo

La Rocca Vautero è adatta a tutti?

La salita è breve e fattibile, però la vetta è esposta: quindi negli ultimi metri serve prudenza e passo fermo, soprattutto con bagnato o vento

Qual è la tappa più “artistica” a colpo sicuro?

La Cappella dei Santi Lazzaro e Grato per l’Annunciazione quattrocentesca e le decorazioni interne; poi la Natività di Maria per il ciclo del XV secolo nell’abside

Il Bosco di Roletto è più “natura” o più “sentiero”?

È natura leggibile e didattica: infatti nasce come area di equilibrio ambientale e si presta a camminate tranquille, con specie arboree riconoscibili e fauna che lascia tracce

Se voglio una chiesa con stratificazioni vere, dove vado?

Vai al Monte Carmelo sul Colletto: Cinquecento, Seicento e memorie successive convivono; inoltre trovi opere datate tra fine Quattrocento e 1677

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende