Rocca Vautero a Roletto: sentiero consigliato, bivi chiave e salita alla vetta panoramica (802 m)

Da Alessandro Maldera
Febbraio 02, 2026

La Rocca Vautero è un monolito attrezzato sopra Roletto: non è una “montagna”, però regala una vetta vera, isolata e scenografica. Il percorso è facile, tuttavia in cima è esposto su tutti i lati, quindi serve attenzione. Inoltre conviene scegliere l’accesso giusto: così eviti manovre scomode e parti da un parcheggio comodo. Qui sotto trovi la salita più logica, con tempi e svolte da non sbagliare.
Rocca Vautero: salita breve, panorama pieno
Rocca Vautero: che cos’è e perché vale la salita
Rocca Vautero è un monolito che spunta nel bosco sopra Roletto con un profilo austero e riconoscibile. Proprio per questo dà l’idea di una “piccola cima”: breve da raggiungere, ma con una gratificazione netta quando arrivi su. Inoltre, grazie all’isolamento, la vetta diventa un bel punto per staccare e guardare lontano.
Perché conviene partire da Borgata Roccavottero
Le indicazioni in zona possono portarti a parcheggiare in un punto scomodo, vicino a una villetta e a un passaggio stretto, dove spesso bisogna fare manovre delicate sul bordo per girare l’auto. Perciò è più sensato partire da Borgata Roccavottero, perché lì trovi un ampio parcheggio che non disturba nessuno. Inoltre, dopo circa 10 minuti ti ricongiungi comunque all’altro accesso nei pressi del pilone votivo di San Grato, dove c’è anche un libro firme.
Accesso stradale: dove lasciare l’auto (senza stress)
Per arrivare al punto di partenza più comodo, l’accesso stradale è questo: Roletto di Pinerolo → Via Nino Costa → Via Giuseppe Verdi → Via Rocca Vautero. Quindi raggiungi l’ampio parcheggio poco prima del caseggiato della Borgata “Roccavottero” (cartello blu): da qui inizia il sentiero.
Salita alla Rocca Vautero: bivi e segnaletica da seguire
Dal parcheggio imbocca il largo sentiero. Poi, quasi subito, presta attenzione: alla prima diramazione a sinistra devi lasciare la traccia principale e prendere la deviazione corretta. In questo modo, in meno di 10 minuti, sali al pilone di San Grato.
Da qui, invece, prosegui a destra in salita lungo una mulattiera molto sconnessa. Continua così fino a trovare la deviazione a sinistra del sentiero David Bertrand, che porta verso il Colle Infernetto. A quel punto, quando sei ormai in vista delle propaggini terminali della Rocca, volgi a destra e cerca un cartello bianco con freccia rossa: indica “Rocca Vautero 5 minuti”.
Ora manca poco: sali la scala in legno (due tronconi) e poi percorri una breve traccia che ti permette di evitare i punti più esposti fino alla cima.
Tempi, quota e difficoltà
- Quota vetta: 802 m
- Tempo: circa 45 minuti totali dal parcheggio di Borgata Roccavottero (10 minuti al pilone + 35 minuti alla vetta)
- Difficoltà: facile, però in cima è molto esposta su tutti i lati, quindi muoviti con prudenza
Inoltre, senza neve e se non ci sono tratti ghiacciati, il percorso è fattibile tutto l’anno. Tuttavia è più piacevole in primavera, prima del grande caldo.
La vetta: panorama a 360° e un dettaglio “sparito”
In cima, proprio perché la Rocca è isolata, ti godi un panorama a 360 gradi che “stacca” davvero. Un tempo c’era anche una rosa dei venti in legno, poi distrutta da ignoti vandali: resta comunque l’idea del luogo come punto panoramico “puro”, senza troppe distrazioni.
Discesa: come tornare
La discesa si fa per lo stesso itinerario dell’andata. Quindi ripercorri scala in legno, cartello con freccia rossa, mulattiera sconnessa e ritorno al pilone di San Grato, poi al parcheggio.
FAQ – Rocca Vautero: le 5 domande che saltano fuori sempre
Dal parcheggio consigliato di Borgata Roccavottero calcola circa 45 minuti totali, passando dal pilone di San Grato
Conviene partire da Borgata Roccavottero, perché c’è un ampio parcheggio e ti ricongiungi all’altro accesso dopo circa 10 minuti
È facile, tuttavia la cima è esposta su tutti i lati: quindi serve attenzione soprattutto negli ultimi metri
Un cartello bianco con freccia rossa che indica “Rocca Vautero 5 minuti”, poi trovi la scala in legno a due tronconi
È fattibile tutto l’anno senza neve/ghiaccio, però in genere è più consigliata la primavera, prima del caldo intenso

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



