Pietro Filippo Somazzi, maestro dello stucco barocco nei cantieri sabaudi

Da Alessandro Maldera
Gennaio 16, 2026

Pietro Filippo Somazzi fu uno scultore e stuccatore svizzero-italiano attivo tra la fine del Seicento e il primo Settecento. Nato a Canobbio, vicino a Lugano, operò soprattutto a Torino, diventando uno dei protagonisti dei grandi cantieri barocchi sabaudi. La sua carriera si intrecciò con le principali residenze reali e con l’opera di Filippo Juvarra.
Scheda fondamentale sull’artista italo-svizzero
• Impresario di stucchi nei cantieri reali
• Attivo tra Torino e le residenze sabaude
• Inserito nelle reti ticinesi e lombarde
Origini e famiglia di artigiani ticinesi
Pietro Filippo Somazzi nacque intorno al 1675 a Canobbio, nel Canton Ticino, in un contesto familiare fortemente legato all’arte dello stucco. Era figlio di Pietro Somazzi (circa 1640-1709), maestro stuccatore formatosi a Torino.
La famiglia Somazzi faceva parte di una più ampia rete di artigiani ticinesi e lombardi specializzati in decorazioni barocche, attivi tra XVII e XVIII secolo nei cantieri promossi dalla corte sabauda.
Formazione e primi lavori nel Torinese
Fin da giovane, Somazzi apprese il mestiere direttamente nella bottega paterna, lavorando nel territorio torinese. In questo modo maturò competenze tecniche e organizzative che lo portarono a collaborare a importanti decorazioni in Palazzo Reale, Palazzo Madama e Villa della Regina tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento.
Con il tempo, e di conseguenza, la sua figura si affermò non solo come esecutore, ma anche come impresario di stucchi, capace di coordinare maestranze e familiari.
L’affermazione come impresario di stucchi
Negli anni 1710 Somazzi consolidò la propria posizione nei cantieri ducali. Lavorava con una rete di collaboratori lombardi e ticinesi, mantenendo un’organizzazione di bottega tipica delle grandi famiglie di artigiani itineranti.
Questo modello gli consentì di affrontare incarichi complessi e su larga scala, particolarmente richiesti nei nuovi progetti barocchi promossi dai Savoia.
Le opere al Castello di Rivoli
Nel 1717 Pietro Filippo Somazzi fu impegnato nella decorazione di alcune stanze del Castello di Rivoli. Questo intervento rientrava nel più ampio programma di rinnovamento delle residenze ducali e contribuì a rafforzare il suo ruolo all’interno dei cantieri di corte.
La Galleria Grande della Reggia di Venaria Reale
L’anno successivo, nel 1718, Somazzi realizzò gli stucchi della Galleria Grande della Reggia di Venaria Reale, su disegno di Filippo Juvarra.
Si tratta di uno degli interventi più significativi della sua carriera, inserito in uno dei capolavori assoluti del Barocco europeo. Le decorazioni in stucco, ricche di motivi floreali e grottesche, dialogano con l’architettura juvarriana, contribuendo all’effetto scenografico complessivo.
Il cantiere della Basilica di Superga
Negli anni Venti del Settecento, Somazzi operò come impresario degli stucchi presso la Basilica di Superga a Torino, anch’essa progettata da Juvarra.
Qui coordinò le decorazioni plastiche e ornamentali, inserendosi in un contesto monumentale che rappresentava uno dei simboli della politica e della spiritualità sabauda
Stile e importanza nel Barocco piemontese
Lo stile di Pietro Filippo Somazzi si distingue per ricchezza decorativa, uso raffinato dello stucco e attenzione all’equilibrio tra architettura e ornamento.
La sua attività contribuì in modo decisivo alla definizione del Barocco piemontese, soprattutto nei grandi cantieri promossi dai Savoia, dove lo stucco divenne elemento essenziale della scenografia architettonica.
Gli ultimi anni e la morte
Somazzi trascorse gli ultimi anni della sua vita a Torino, dove morì intorno al 1735. La sua eredità è visibile ancora oggi nelle principali residenze reali piemontesi, testimonianza del ruolo centrale svolto dagli artigiani ticinesi nella cultura artistica sabauda.
FAQ – Approfondimenti essenziali su Somazzi
Fu uno scultore e stuccatore svizzero-italiano attivo tra XVII e XVIII secolo nei cantieri sabaudi
Nacque intorno al 1675 a Canobbio, vicino a Lugano
Lavorò al Castello di Rivoli, alla Reggia di Venaria Reale e alla Basilica di Superga
Collaborò con Filippo Juvarra nei principali cantieri barocchi piemontesi
Morì intorno al 1735 a Torino

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



