Piero Novelli: biografia completa del giornalista e paroliere che raccontò la Torino popolare

Da Alessandro Maldera
Dicembre 17, 2025

Il giornalista Piero Novelli (Torino, 1929 – Milano, 1983) è stato una delle voci più originali della cultura piemontese del Novecento. Paroliere, autore teatrale, scrittore e cronista, ha raccontato come pochi la Torino popolare, le sue piole, la sua umanità fragile e ironica, i suoi quartieri in trasformazione. Con linguaggio diretto e visione lucida, ha attraversato musica, letteratura e giornalismo.
Chi era davvero Piero Novelli
• Professione: giornalista tra L’Unità e Gazzetta del Popolo
• Linguaggi: dialetto, cronaca popolare, teatro urbano
• Musica: autore per Balocco, Piovano e Farassino
• Opere chiave: Le canssôn dla piòla e Il commissario di Torino
• Fine vita: Milano, 8 febbraio 1983
Origini e primi passi nel giornalismo
Piero Dario Novelli nasce a Torino nel 1929. È cugino del futuro sindaco Diego Novelli, figura centrale della politica cittadina.
Inizia la carriera giornalistica all’Unità, dove si forma come cronista attento alle tematiche sociali. Passa poi alla Gazzetta del Popolo, entrando nel cuore della redazione torinese e lavorando a fianco di colleghi come Dino Tedesco.
Durante gli anni ’60 amplia le collaborazioni scrivendo per testate nazionali come Il Giorno, Sorrisi e TV, Tempo illustrato, consolidando uno stile incisivo e diretto.
La stagione delle “Canssôn dla piòla”
Nel 1964 inizia la collaborazione con Piergiorgio e Roberto Balocco, dando vita ai testi che diverranno lo spettacolo Le canssôn dla piòla, andato in scena al Teatro Carignano con grande successo.
L’anno successivo esce il disco omonimo, che consacra Novelli come uno dei più efficaci parolieri dialettali della regione.
Questa esperienza segna l’inizio di un percorso dedicato alla cultura popolare subalpina, con uno stile che mescola:
- dialetto piemontese
- gergo di Porta Palazzo
- ironia popolare
- osservazione sociale
- memoria delle piole e dei loro personaggi
Collaborazioni musicali: dalla mala piemontese a Gipo Farassino
Negli anni successivi Novelli scrive testi per Luisella Guidetti, con brani dedicati alla mala piemontese, realizzati insieme al musicista Mario Piovano, amico d’infanzia.
Con Piovano continua a collaborare anche negli anni ’70, contribuendo al disco La strada che porta in città e al celebre LP Torino cronaca, un ritratto crudo della città tra delinquenza, periferie e cronaca nera.
Lavora inoltre con Gipo Farassino, per il quale firma testi e spettacoli teatrali come:
- Cerea Turin
- Militari, borghesi e ragazze
- Conoscete Matilde Pellissero?
Queste produzioni contengono alcuni dei brani più noti del cantautore torinese.
Novelli scrittore: libri, romanzi e successi editoriali
Nel 1967 pubblica il primo libro italiano dedicato ai “capelloni”: Fate l’amore non la guerra, un racconto lucidissimo sulla generazione giovanile.
Nel 1973, insieme al collega Riccardo Marcato, firma il romanzo giallo Il commissario di Torino, ambientato negli anni ’70 e accolto con grande favore dal pubblico.
Dal romanzo viene tratto il film Un uomo, una città (1974), diretto da Romolo Guerrieri.
Novelli ricostruisce una Torino inquieta, attraversata da malavita, immigrazione interna, balere, piole e sogni infranti. Il suo stile alterna realismo, ironia, dialetto e osservazione sociale.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni della sua carriera lavora come cronista per Il Giorno a Milano.
Muore l’8 febbraio 1983 a causa di un tumore ai polmoni. Viene sepolto a Roccaverano, nell’Alessandrino.
Oggi il suo nome resta legato alla capacità di raccontare la Torino popolare degli anni ’60–’80, anticipando temi, linguaggi e sensibilità che sarebbero poi entrati nella narrativa urbana italiana.
L’eredità culturale di Piero Novelli
Piero Novelli rimane una delle voci più autentiche nella narrazione della Torino popolare. Ha saputo:
- fissare su carta e musica un mondo in trasformazione
- dare dignità letteraria alla periferia subalpina
- raccontare un dialetto vivo, sporco, mescolato all’immigrazione
- trasformare fatti di cronaca reale in storie potenti
La sua opera è un archivio sentimentale della città, oggi più prezioso che mai.
FAQ – domande dirette, risposte chiare su Piero Novelli
Ha lavorato per L’Unità, la Gazzetta del Popolo, Il Giorno, e ha collaborato con testate nazionali come Sorrisi e TV e Tempo illustrato.
Il progetto più noto è Le canssôn dla piòla (1964), realizzato con i fratelli Balocco, diventato uno degli spettacoli dialettali più conosciuti del Piemonte.
Luisella Guidetti, Gipo Farassino e Mario Piovano furono i tre principali interlocutori musicali e teatrali della sua carriera.
Nel 1973 pubblica Il commissario di Torino, uno dei romanzi gialli più legati all’immaginario urbano torinese del dopoguerra, poi adattato per il cinema.
Trattava la Torino popolare: mala, cronaca nera, periferie, migranti interni, gergo dialettale e vita notturna delle piole.
È considerato un testimone privilegiato della Torino del Novecento. La sua scrittura ha lasciato un archivio prezioso sulla cultura popolare e sulla trasformazione urbana.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



