Profumo di donna: dal romanzo di Arpino al film di Risi che ha segnato il cinema italiano

Da Alessandro Maldera
Dicembre 10, 2025

Profumo di donna è uno dei film più intensi e complessi del cinema italiano degli anni Settanta. Diretto da Dino Risi nel 1974 e tratto dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino, racconta un viaggio che parte da Torino e attraversa Genova, Roma e Napoli, seguendo due uomini uniti da un destino tragico. Grazie all’interpretazione magistrale di Vittorio Gassman, premiata al Festival di Cannes 1975, il film è diventato un punto di riferimento della commedia drammatica italiana.
Origini del film e contesto narrativo
Il film nasce dall’incontro tra tre forze creative:
- il romanzo di Arpino, asciutto e implacabile;
- la regia di Risi, capace di trasformare un dramma personale in un racconto universale;
- l’interpretazione di Gassman, che dà vita a un protagonista ferito e irresistibile.
Il risultato è una storia che unisce viaggio, disincanto e redenzione.
La trama: un viaggio che inizia a Torino
La vicenda ruota attorno al capitano Fausto Consolo, ex militare rimasto cieco e mutilato alla mano sinistra a causa di un’esplosione. Consolo non accetta la sua condizione e decide di partire da Torino, dove vive sotto la supervisione dell’esercito.
Ad accompagnarlo nel viaggio è Giovanni Bertazzi, una giovane recluta timida e inesperta. Il capitano lo chiama “Ciccio”, alternando sarcasmo e bruschi slanci di affetto.
Il percorso dei due prevede alcune tappe fondamentali:
- Genova, dove Fausto incontra Mirka, una prostituta con cui intrattiene una relazione complessa.
- Roma, dove visita il cugino sacerdote e affronta domande profonde su colpa, fede e destino.
- Napoli, punto finale del viaggio, dove Fausto raggiunge l’amico Vincenzo, anch’egli cieco.
Qui emerge il nucleo emotivo del film: i due militari tentano di togliersi la vita, ma falliscono. La paura, una volta ammessa, diventa inaspettatamente il primo passo verso la salvezza.
Accanto a Fausto compare Sara, una giovane innamorata di lui da sempre. Sarà la sua presenza a smuovere il capitano dal rifiuto totale dell’aiuto altrui.
I personaggi principali
Fausto Consolo
Un uomo ironico, seducente e autodistruttivo. La cecità non è il suo unico tormento: Fausto teme la pietà altrui e per questo indossa una maschera di arroganza.
Giovanni “Ciccio” Bertazzi
La recluta che lo accompagna. Innocente e disciplinato, impara a vedere Fausto oltre la sua durezza. Il viaggio lo segna profondamente.
Vincenzo
L’amico militare che condivide il trauma della perdita della vista. Con lui Fausto tenta il suicidio.
Sara
La ragazza che rappresenta il possibile ritorno alla vita. Paziente, forte e disposta a lottare per lui.
Profumo di donna e Torino: le location chiave
Le sequenze iniziali del film sono ambientate a Torino, dove il capitano Fausto Consolo vive sotto tutela dell’esercito. Risi sceglie luoghi reali ma sobri, tipici della città di quegli anni: caserme, zone ferroviarie, aree semicentrali con architetture lineari. L’obiettivo è far respirare allo spettatore l’ambiente “disciplinato” da cui il protagonista tenta di liberarsi.
Ecco i principali luoghi di Torino riconducibili alle riprese e al contesto del film:
Aree ferroviarie e stazioni
La partenza del viaggio avviene in un contesto ferroviario torinese. Le ricostruzioni più attendibili indicano:
- Stazione di Torino Porta Nuova (binari secondari, aree laterali meno affollate)
- Zone di manovra tra Porta Nuova e Lingotto, all’epoca spesso usate per riprese senza pubblico
- Alcuni corridoi interni e marciapiedi coperti tipici delle stazioni torinesi anni ’70
Torino è mostrata attraverso questi spazi funzionali, che rappresentano simbolicamente il passaggio dalla disciplina militare al caos emotivo del viaggio.
Quartieri militari e vie vicine alle caserme
Nel film compaiono piazzali, cortili e corridoi riconducibili alle caserme torinesi dell’epoca, in particolare:
- Caserma Cernaia (ambiente militare, cortili interni austeri)
- Aree di servizio adiacenti al quartiere Crocetta e alla zona di via Magenta, dove erano presenti uffici militari e strutture amministrative
- Vie di collegamento tra il centro e Porta Nuova, usate per riprese in esterni con traffico controllato
Questi luoghi danno tono all’inizio del film: severi, ordinati, geometrici.
Viali e strade della Torino “classica”
Alcune brevi sequenze mostrano Fausto e Giovanni attraversare parti della città con il taxi militare o a piedi.
Tra le zone più facilmente riconoscibili:
- Corso Vittorio Emanuele II, con le sue prospettive profonde
- Corso Re Umberto, utilizzato spesso da Risi e altri registi per l’atmosfera elegante e neutra
- Area tra Porta Nuova e Corso Stati Uniti, molto simile agli scorci presenti nel film
Le strade torinesi contribuiscono a creare quella sensazione di ordine che Fausto rifiuta interiormente.
Cortili e edifici amministrativi del centro-sud torinese
Alcuni interni sono stati ricostruiti in edifici reali, probabilmente:
- Palazzi di inizio Novecento tra via San Secondo e via Sacchi, dove Risi ambienta colloqui e passaggi di consegna
- Sale e corridoi che ricordano ambienti istituzionali tipici della Torino sabauda
Questi luoghi non sono iconici ma perfettamente coerenti con la narrazione: sobri, funzionali, “ufficiali”.
Perché Torino è così presente anche se non “protagonista”?
Risi non mostra monumenti né cartoline: usa Torino come linguaggio.
- Linee diritte → vita militare
- Toni grigi → introspezione e malinconia
- Architetture sobrie → un mondo che Fausto non sente più suo
La città diventa così un contesto emotivo, più che geografico.
Accoglienza, critica e premi
Fin dall’uscita nelle sale, Profumo di donna è stato celebrato come un’opera di grande intensità emotiva. La critica ha sottolineato:
- la forza della scrittura di Arpino,
- la regia matura di Risi,
- la straordinaria interpretazione di Gassman.
Il film ottenne due candidature agli Oscar (miglior film straniero e miglior sceneggiatura non originale), oltre a una lunga serie di premi italiani ed europei.
Il remake americano: Scent of a Woman (1992)
Nel 1992 la storia è stata riportata sul grande schermo da Martin Brest con il titolo Scent of a Woman, interpretato da Al Pacino, che vinse l’Oscar come miglior attore protagonista. Pur ambientato negli Stati Uniti, il remake conserva il cuore del racconto originale: la relazione profonda tra un uomo ferito e il giovane che lo accompagna.
FAQ –
L’inizio è ambientato a Torino, da cui parte il viaggio del capitano Consolo.
Dal romanzo Il buio e il miele di Giovanni Arpino (1969).
Perché non accetta la cecità e vive nella vergogna di una vita che considera spezzata.
Il giovane soldato Giovanni Bertazzi, soprannominato “Ciccio”.
Il film americano Scent of a Woman riprende la struttura narrativa, ma la reinterpreta in chiave statunitense.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



