Cosa vedere a Carignano: percorso storico-artistico e naturalistico nella città del Po

Da Alessandro Maldera
Dicembre 05, 2025

Carignano è una delle città storiche più eleganti della pianura torinese, un luogo dove architetture barocche, testimonianze medievali e paesaggi fluviali convivono in un equilibrio unico. Passeggiando nel centro si incontrano chiese ricchissime di arte sacra, ville nobiliari decorate da cicli pittorici inediti e tracce dell’antica fortificazione urbana.
Allo stesso tempo, a pochi minuti dal centro, la Riserva dell’Oasi del Po Morto offre uno degli ambienti naturali più affascinanti del Piemonte.
Questa guida raccoglie tutti i luoghi davvero imperdibili per scoprire Carignano con uno sguardo completo e ordinato.
Luoghi imperdibili di Carignano
Duomo (santi Giovanni Battista e Remigio)
Il Duomo di Carignano, costruito tra il 1757 e il 1764 su progetto di Benedetto Alfieri, è il principale simbolo religioso e architettonico della città. La sua facciata convessa, la navata unica con sei cappelle laterali e la spettacolare volta anulare rendono l’interno uno degli spazi barocchi più interessanti del Piemonte. Qui si conservano opere di Rossi, Bottinelli, Bernero, Bollina e della scuola pittorica ottocentesca di Appendini e Gaidano. Affacciato su Piazza San Giovanni, il Duomo è una tappa imprescindibile per chi visita il centro storico di Carignano
- Indirizzo: Piazza San Giovanni
Santa Maria delle Grazie
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta anche come chiesa di Sant’Agostino, è uno dei luoghi storici più importanti di Carignano. Fondata dagli agostiniani nel tardo Quattrocento e ricostruita tra il 1601 e il 1613, conserva un ricco patrimonio artistico con stucchi seicenteschi, tele di Molineri, Claret e Pistone e un gruppo di 21 lapidi nobiliari sotto la navata. La facciata, restaurata nel 1980, mantiene l’impronta manierista originale e racconta quattro secoli di trasformazioni religiose e devozionali della città.
- Indirizzo: Piazza San Giovanni
Chiesa di San Giuseppe
La Chiesa di San Giuseppe di Carignano, edificata dal 1677 al termine della Ruata dei Provana, è uno dei capolavori barocchi della città. La sua facciata monumentale funge da quinta prospettica, mentre l’interno, a pianta ellittica, custodisce stucchi seicenteschi, altari marmorei e un elegante coro ellittico. Nata sulle strutture dell’antico monastero delle Clarisse, la chiesa ha attraversato secoli di trasformazioni fino al restauro degli anni ’80, mantenendo intatto il suo valore storico e scenografico.
- Indirizzo: Via Roma
Torri e difese
Le Torri di Carignano rappresentano ciò che resta dell’antico sistema difensivo che, fino al 1544, proteggeva l’intero borgo medievale con mura, fossati, bastioni e cammini di ronda. Delle quattro torri di guardia documentate, solo alcune tracce sono sopravvissute alla distruzione francese seguita alla battaglia di Ceresole. I punti più significativi oggi riconoscibili sono Vicolo Annunziata, che conserva l’allineamento della lizza medievale, e i tratti murari riemersi nell’area dell’ex Lanificio Bona & Delleani. Sono testimonianze essenziali per comprendere la struttura urbana originaria e il ruolo strategico che
Ecomuseo del Tessile
L’Ecomuseo Tessile di Carignano, ospitato nell’ex lanificio Bona & Delleani, racconta la storia industriale della città attraverso un percorso dedicato all’intera filiera della lana. Nei suoi spazi sono esposti macchinari storici, strumenti di lavoro e documenti che illustrano le fasi produttive dalla lana grezza al tessuto finito. È uno dei migliori esempi di archeologia industriale piemontese e un luogo ideale per comprendere il ruolo che l’industria tessile ebbe nello sviluppo economico e sociale del territorio.
- Indirizzo: Via Umberto I numero 41
Villa Bona
Villa Bona è uno degli edifici storici più affascinanti di Carignano: un antico palazzo medievale dei Provana trasformato nei primi decenni del Novecento dagli industriali Bona, proprietari del vicino lanificio. Gli interni conservano ancora le celebri tempere di Adalberto Migliorati (1931–1932), un ciclo decorativo unico che fonde miti nordici, episodi sacri e motivi neobarocchi. Divenuta patrimonio comunale nel 1969, la villa ha ospitato il Municipio fino al 1995 ed è oggi un bene di grande valore culturale, al centro di progetti di recupero e valorizzazione.
- Indirizzo: Via Monte di Pietà 3
Santuario del Valinotto
Il Santuario del Valinotto, immerso nelle campagne tra Carignano e Virle, è uno dei vertici assoluti del Barocco piemontese. Progettato da Bernardo Antonio Vittone nel 1738, affascina per la celebre cupola traforata a tre livelli e per il ciclo di affreschi luminosi di Pier Francesco Guala. L’interno, concepito come un ingranaggio di geometrie che catturano la luce, rende la chiesa un unicum nell’architettura sacra del Settecento. Completano il percorso l’antica Madonna del Latte del XVI secolo e gli eleganti arredi ideati dallo stesso Vittone.
- Indirizzo: Strada Provinciale 138, Carignano
Riserva Oasi del Po Morto
L’Oasi del Po Morto è una delle aree naturali più preziose del territorio di Carignano. Nata dall’abbandono di un antico meandro del Po dopo la piena del 1949, conserva oggi un mosaico di ambienti rari: lanche, boschi umidi, pioppeti, campi agricoli e laghetti di cava rinaturalizzati. Su quasi 500 ettari si sviluppa una biodiversità straordinaria, con aironi, martin pescatore, rapaci di pianura e il rarissimo pelobate fosco, che qui trova uno dei suoi ultimi habitat in Piemonte. L’area è protetta come SIC e ZPS della rete Natura 2000 e fa parte del Parco del Po torinese. Un luogo ideale per osservazione naturalistica, fotografia e passeggiate in un paesaggio in continua trasformazione.
FAQ – Informazioni pratiche per il tuo viaggio a Carignano
Bastano 2 ore per vedere centro storico, Duomo e chiese principali. Per includere Ecomuseo e Oasi del Po Morto servono circa 4 or
Di solito è aperto nelle fasce mattutine e pomeridiane, ma gli orari variano. Conviene verificare con la parrocchia.
No, l’accesso avviene tramite aperture organizzate o visite su appuntamento con le associazioni culturali locali.
Le aree più comode sono Piazza San Giovanni, Piazza Carlo Alberto e i parcheggi lungo via Vittorio Veneto.
Sì, i sentieri principali sono semplici e pianeggianti. È comunque consigliabile restare sui percorsi segnati.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



