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Mostra “I Am the Century” Pinacoteca Agnelli: la prima retrospettiva italiana dedicata ad Alice Neel

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Da Alessandro Maldera

Novembre 08, 2025

Alice Neel – I Am the Century” della Mostra I Am the Century Pinacoteca Agnelli su fondo in luce radente

Dal 31 ottobre 2025 al 6 aprile 2026 la Pinacoteca Agnelli presenta I Am the Century, la prima grande personale italiana su Alice Neel. In parallelo, il programma Beyond the Collection ospita Piotr Uklański con Faux Amis, esteso anche al Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando e al Museo della Frutta Francesco Garnier Valletti. Di conseguenza, Torino vive un doppio racconto: la pittura umanista di Neel e il dialogo provocatorio di Uklański con la storia dell’arte e della scienza.

Guida alla visita – Cosa vedere alla Pinacoteca e sulla Pista 500

Date: 31 ottobre 2025 → 6 aprile 2026

Sede: Pinacoteca Agnelli, Lingotto, Via Nizza 230/103, Torino

Programmi in corso: I Am the Century (Alice Neel) • Faux Amis (Piotr Uklański) + interventi a Museo di Anatomia Umana e Museo della Frutta

Orari: Pinacoteca 10–19 (mar–dom) • Pista 500 10–21 • FIATCafé500 10–21

Biglietti: Pinacoteca intero €10, ridotto €8 • Pista 500 intero €4, ridotto €2 • Combo Pinacoteca+Pista 500 intero €12, ridotto €8

Alice Neel a Torino: perché “I Am the Century”

Alice Neel (1900–1984) è tra le pittrici più influenti del Novecento. Infatti, ha reinventato il ritratto con uno sguardo radicale su corpo, identità e politica. La mostra, curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, segue sette decenni di lavoro e mette in luce l’artista come “cronista della vita”: dagli inizi, alle amicizie newyorkesi, fino ai ritratti femminili non idealizzati, spesso incinta o nudi, che ribaltano la prospettiva maschile dominante.

Struttura della retrospettiva: sei capitoli tematici

Il percorso all’interno del polo museale del Lingotto è cronologico e insieme tematico. Per questo, i sei capitoli intrecciano biografia e motivi ricorrenti:

  • Nascere e crescere: infanzia, formazione, primi ritratti domestici.
  • Corpi e desiderio: sessualità, intimità, vulnerabilità.
  • Relazioni e comunità: amici, intellettuali, Harlem e l’impegno sociale.
  • Politica e coscienza: tensioni storiche, attivismo, appartenenze.
  • Età adulta e lavoro: professione, maternità, cura.
  • Tempo e fine: vecchiaia, malattia, memoria.
    Inoltre, la retrospettiva dialoga con la Collezione Permanente evidenziando come Neel sfidi i canoni del ritratto tradizionale.

Opere, stile e umanesimo

Il tratto di Neel è spontaneo e preciso: contorni vibranti, cromie dirette, pennellate enfatiche. Di fatto, l’artista cerca la psicologia del soggetto più che la posa. Così, i dipinti diventano storie di vita e la “commedia umana” prende forma sulla tela. Non a caso, il suo lavoro influenza tuttora generazioni di autori.

Catalogo e apparati

La mostra nasce in stretta collaborazione con l’Archivio Alice Neel. Oltre alla selezione di opere, è previsto un volume con saggi di studiosi e artisti, oltre a illustrazioni e documenti d’archivio che illuminano l’umanesimo della pittrice.

Beyond the Collection: Piotr Uklański con “Faux Amis”

Nel medesimo periodo, Piotr Uklański (Varsavia, 1968) presenta Faux Amis nello Scrigno della Pinacoteca. Pertanto, l’artista mette le proprie opere pittoriche, installative e fotografiche in confronto con Bellotto, Matisse, Renoir, Canova, Manet. Il titolo allude ai “falsi amici” linguistici: similitudini ingannevoli che aprono letture stratificate. Con un approccio “cannibalistico”, Uklański attinge alla storia dell’arte per generare nuovi sensi e per enfatizzare il ruolo dello studio nei linguaggi contemporanei.

Estensioni in città

La mostra prosegue fuori sede:

  • Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando → opere legate a corporeità e simbolismo del sangue in dialogo con la collezione.
  • Museo della Frutta F. Garnier Valletti → le riproduzioni in cera incontrano le nature morte di Uklański, evocando fantasmi di dipinti perduti.

Biografie in sintesi

Alice Neel: nata a Merion Square (PA), vive tra Philadelphia, L’Avana e New York; ritrattista figurativa in pieno Espressionismo Astratto; opere nelle collezioni di Met, MoMA, Whitney, Tate, Pompidou e molti altri musei.
Piotr Uklański: vive tra Varsavia e New York; formazione in pittura e fotografia; personali in istituzioni come Secession, MET, Zachęta, e partecipazioni a Biennali e Documenta; opere in collezioni Met, MoMA, Guggenheim, Tate, Pinault.

Orari, biglietti e visita

La Pinacoteca è aperta dal martedì alla domenica. Per la visita, la Pinacoteca Agnelli è fruibile 10–19, mentre Pista 500 è accessibile 10–21. Inoltre, FIATCafé500 resta aperto 10–21 con ingresso libero. Tariffe: intero Pinacoteca €10, ridotto €8 (gruppi, over 65, convenzioni); intero Pista 500 €4, ridotto €2; combo Pinacoteca + Pista 500 €12, ridotto €8. Verifica sempre eventuali aperture straordinarie e variazioni prima di partire.

FAQ – Info e curiosità sulla retrospettiva alla Pinacoteca Agnelli?

Che cos’è “I Am the Century” alla Pinacoteca Agnelli?

È la prima retrospettiva italiana su Alice Neel, con un percorso cronologico e tematico che copre sette decenni di pittura figurativa e impegno umanista.

Chi cura la mostra di Alice Neel?

La retrospettiva è curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo in collaborazione con l’Archivio Alice Neel.

Cosa propone “Faux Amis” di Piotr Uklański?

Un confronto serrato tra le opere di Uklański e i capolavori della Collezione Permanente, con rimandi formali e iconografici e due interventi in città.

Quando visitare e quanto costa?

Dal 31/10/2025 al 06/04/2026; Pinacoteca 10–19, Pista 500 10–21; biglietti da €10 (ridotti disponibili) e combo con Pista 500.

Dove si trova la Pinacoteca Agnelli?

Al Lingotto, Via Nizza 230/103, Torino. È facilmente raggiungibile con i mezzi e offre un percorso di visita integrato tra mostre, Pista 500 e spazi culturali.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende