Castelli Aperti Piemonte 31 agosto 2025: eventi e visite in Piemonte

Da Alessandro Maldera
Agosto 30, 2025

Dopo l’evento speciale di Ferragosto, il calendario di Castelli Aperti prosegue con nuove iniziative. Il 31 agosto 2025 il circuito offrirà un ricco programma di visite guidate, aperture straordinarie e attività culturali in tutto il Piemonte. Da Alessandria a Torino, passando per Asti, Biella, Cuneo e Novara, sarà possibile scoprire borghi, manieri, ville e musei normalmente chiusi al pubblico o visitabili solo su prenotazione.
Per informazioni aggiornate e dettagli sugli orari si consiglia di consultare il sito ufficiale: Castelli Aperti – Appuntamenti di domenica 31 agosto 2025
Informazioni rapide
- Regione: Piemonte
- Data: domenica 31 agosto 2025
- Luoghi visitabili: castelli, borghi, musei, torri e ville
- Province coinvolte: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino
- Accesso: visite libere, guidate o su prenotazione (biglietti variabili)
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Alessandria

Acqui Terme – Castello dei Paleologi
Il Museo Civico Archeologico di Acqui Terme ha sede nell’antico castello dei Paleologi, residenza medievale legata alla dinastia che governò il Monferrato. L’edificio sorge sull’area della romana Aquae Statiellae, celebre già dal II secolo a.C. per le sue acque termali e i monumentali edifici pubblici.
Costruito nell’XI secolo come sede dei vescovi-conti, il castello passò ai Paleologi nel Duecento, fu distrutto durante gli assedi di francesi e spagnoli e ricostruito tra XVII e XIX secolo.
Il museo espone reperti che raccontano la storia del territorio dalla preistoria al Medioevo: corredi funerari, sculture, testimonianze delle terme e la ricostruzione della fontana della Bollente. Completa la visita il giardino botanico e birdgarden nel parco del castello, dove natura e archeologia dialogano in un contesto suggestivo.
Informazioni Utili
- Indirizzo: Via Morelli, 2 – 15011 Acqui Terme (AL)
- Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
- Telefono: +39 0144 57555 | +39 0144 770337
- Prezzo: Ingresso intero 4€, ridotto 2€.
- Email: info@acquimusei.it
- Sito web: www.acquimusei.it

Villa Ottolenghi Wedekind
La Villa Ottolenghi di Acqui Terme è una dimora unica in Italia, frutto della collaborazione tra architetti, artisti e mecenati negli anni Venti. Voluta dai conti Arturo e Herta Ottolenghi, fu progettata da Marcello Piacentini e arricchita dalle opere di Arturo Martini, Ferruccio Ferrazzi, Adolfo Wildt e altri protagonisti dell’arte del Novecento.
Il complesso comprende la villa, gli studi d’artista e un parco disegnato da Pietro Porcinai, con giardini, pergolati, piscina e dettagli in ferro battuto che trasformano la residenza in un autentico polo artistico.
Accanto sorge il Tempio di Herta, mausoleo monumentale decorato con mosaici, affreschi e un portale bronzeo, che unisce memoria familiare e arte in un’atmosfera evocativa.
Informazioni Utili
- Indirizzo: Strada Monterosso, 42 – 15011 Acqui Terme (AL)
- Orario: visita con degustazione alle 16.30, su prenotazione
- Durata: 2 ore e 30 minuti
- Prezzo: 15 euro
- Telefono (prenotazione visite): +39 335 6312093
- Email: accoglienza@borgomonterosso.com
- Sito web: www.villaottolenghiwedekind.com

Castello di Razzano (Alfiano Natta)
Il Castello di Razzano è una storica dimora situata tra le colline del Monferrato, nel comune di Alfiano Natta. L’edificio, di origine medievale, è stato trasformato nei secoli in elegante residenza di campagna e oggi è al centro di una tenuta vitivinicola che unisce storia, arte e tradizione enologica.
Oltre alle sale storiche, ospita il Museo ArteVino Razzano, un percorso che racconta la cultura del vino attraverso oggetti, strumenti antichi e ambienti dedicati alla viticoltura. Nelle cantine di invecchiamento si respira l’atmosfera autentica delle tradizioni monferrine, arricchita dalla possibilità di degustare i vini prodotti dalla tenuta.
Informazioni utili
- Indirizzo: Frazione Casarello 2 – 15021 Alfiano Natta (AL)
- Orari: 15.00–17.00
- Biglietti: 5€ (Museo Artevino e cantine); 15€ con degustazione 3 vini
- Telefono: 0141 922006
- Sito: www.castellodirazzano.it

Gipsoteca Giulio Monteverde (Bistagno):
La Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno celebra uno dei maggiori scultori italiani dell’Ottocento, nato qui nel 1837. Dopo la formazione a Genova e a Roma, Monteverde divenne celebre negli anni Settanta con opere ispirate al positivismo e al progresso scientifico, ottenendo commissioni internazionali per monumenti e sculture funerarie.
Negli ultimi anni tornò a legarsi al paese natale, donando parte della sua produzione. Alla sua morte, le figlie trasferirono numerosi modelli in gesso dall’atelier romano, oggi custoditi a Bistagno.
Allestita nel 2001 a Palazzo Leale, la gipsoteca occupa sette sale e ripercorre in chiave tematica e cronologica l’opera dell’artista, offrendo una panoramica sulla scultura neoclassica e simbolista del XIX secolo.
Informazioni utili
- Indirizzo: Gipsoteca Giulio Monteverde – Palazzo Leale, Via Roma, 45 – 15011 Bistagno (AL)
- Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
- Prezzo: 5 euro
- Telefono: +39 0144 80118
- Sito web: www.museoceramicamondovi.it

Castello di Sannazzaro (Giarole)
Il Castello Sannazzaro, fondato nel XIII secolo, ha attraversato secoli di guerre, restauri e trasformazioni architettoniche. Occupato nel 1338 dai Paleologi durante il conflitto con i Visconti, tornò alla famiglia Sannazzaro nel 1380, che lo possiede tuttora.
La parte più antica conserva resti del ponte levatoio, bifore quattrocentesche e una torre con aperture gotiche. Nei secoli furono aggiunte torri, ali residenziali e decorazioni, fino ai grandi lavori ottocenteschi curati da artisti torinesi come Morgari, Gastaldi e Giuliano, che introdussero affreschi, finestre neogotiche e nuove sale da ricevimento.
Gli interni raccontano la storia di una dimora aristocratica: dal salone d’ingresso affrescato all’archivio di famiglia, dalla sala della musica barocca alla scenografica sala da ballo ottocentesca, legata alla leggenda del fantasma del pittore Grosso. Le camere nobiliari, ciascuna con arredi d’epoca, culminano nella suggestiva camera del baldacchino bianco.
Il percorso si conclude nel parco all’inglese, popolato da alberi secolari, che incornicia la residenza. Nei secoli il castello ha accolto illustri ospiti, dai Gonzaga a Carlo Emanuele III, da Vittorio Emanuele II a Napoleone III.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Roma 5, 15036 Giarole (AL)
- Visite guidate: 11:30, 15:30
- Ingresso: intero 15€, ridotto 5€, gratis under 12
- Link: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-sannazzaro-di-giarole.html

Ozzano Monferrato – Borgo storico:
Ozzano Monferrato è un borgo del Monferrato Casalese che conserva un centro storico dall’impronta medievale, arricchito da testimonianze artistiche e architettoniche di diverse epoche.
La sua storia feudale fu legata ai Vescovi di Vercelli e ai Marchesi di Monferrato, fino all’acquisto nel 1521 da parte di Mercurino Arborio Gattinara, cancelliere di Carlo V. A questa committenza si ricollegano gli affreschi della parrocchiale gotico-rinascimentale.
Il paese custodisce tracce di mura e torri medievali, la rara Casa Bonaria del Quattrocento, la chiesa barocca di Santa Maria Assunta con pale d’altare pregiate e, nell’Ottocento, i giardini del castello oggi Visconti. Da ricordare anche la chiesetta neogotica di San Giovanni Battista e i resti di archeologia industriale legati a cave di calce e cemento.
Informazioni utili
- Indirizzo: Centro storico, 15039 Ozzano Monferrato (AL)
- Orari: 16:00 (visite guidate)
- Ingresso: gratuito
- Link: https://castelliaperti.it/it/beni/sistemi-museali-e-circuiti-di-visita-cittadini/borgo-di-ozzano-monferrato.html

Palazzo Lignana (Rivalta Bormida)
Il Palazzo Lignana di Gattinara, dimora nobiliare dell’Alto Monferrato, unisce un impianto tardo gotico a interventi seicenteschi. Divenne residenza dei conti Lignana nel Cinquecento e conserva ambienti di grande pregio come la Loggia degli Esposti con l’antico “Hortus Conclusus”, lo scalone con ritratti aristocratici e affreschi settecenteschi della scuola del Tiepolo, copie dei celebri cicli veneziani di Palazzo Labia e Ca’ Rezzonico.
Oggi il palazzo ospita la Fondazione Elisabeth de Rothschild, dedicata alla memoria della baronessa morta a Ravensbrück nel 1945. Le sale accolgono tre mostre permanenti: Orgoglio e Pregiudizio, dedicata alla storia ebraica; Per vitam ad mortem, che racconta la vita aristocratica tra Romanticismo e Belle Époque; e Guerra e Pace, con arredi e documenti legati alle Guerre d’Italia e al tramonto del Rinascimento.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Marconi, 1 – 15010 Rivalta Bormida (AL)
- Orario: visite guidate solo su prenotazione, con orario 10.00 – 19.00
- Ingresso: Intero 10 €
- Telefono: 345 8566039 (prenotazione consigliata almeno un giorno prima)
- Email: info@fondazionederothschild.it (da confermare)

Borgo di Rosignano Monferrato
Rosignano Monferrato, borgo documentato già intorno all’anno 1000, fu libero comune dal XIII secolo e spesso coinvolto nelle vicende belliche monferrine. Oggi mantiene un centro agricolo legato soprattutto alla viticoltura, con un Museo Contadino diffuso che espone antiche attrezzature rurali.
Il paese fa parte del sito Unesco “Il Monferrato degli Infernot”, grazie alle caratteristiche cantine sotterranee scavate nella pietra da cantoni, utilizzate per conservare e degustare i vini locali.
Rosignano è anche borgo d’arte: la frazione Colma ospitò il pittore Angelo Morbelli, protagonista del divisionismo, e oggi un Percorso Morbelliano con riproduzioni all’aperto dei suoi quadri permette di riscoprire i paesaggi che lo ispirarono.
Le visite guidate partono dall’Info Point e conducono agli Infernot pubblici, lungo strade panoramiche e installazioni artistiche, con un itinerario di circa 60-75 minuti.
Informazioni utili
- Indirizzo: Infopoint, Piazza Sant’Antonio, 15030 Rosignano Monferrato (AL)
- Orario visite: 10.00, 11.30, 15.00, 16.30 (partenza dall’Infopoint)
- Ingresso: offerta libera
- Telefono: 377 1693394
- Email: info@comune.rosignanomonferrato.al.it (Infopoint turistico)
- Sito web: Scheda Castelli Aperti

Castello di Trisobbio
Il Castello di Trisobbio, già citato agli inizi del Duecento, appartenne nei secoli a famiglie come i Del Bosco, i Malaspina e gli Spinola, fino al Marchesato del Monferrato. Conteso tra Genova e Alessandria, fu anche occupato dai milanesi e trasformato in roccaforte difensiva.
Dopo un lungo abbandono venne restaurato nel 1913 dall’architetto Alfredo D’Andrade. Oggi è di proprietà comunale e ospita un albergo ristorante, che unisce il fascino medievale all’accoglienza contemporanea.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Castello – 15070 Trisobbio (AL)
- Orario: dalle 17.30, su prenotazione
- Ingresso: 2 euro
- Telefono: 345 6044090
- Email: info@comune.trisobbio.al.it
- Sito: www.comune.trisobbio.al.it
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Asti

Torre del Conte Ballada (Castagnole delle Lanze):
Le origini medievali di Castagnole delle Lanze sono documentate nel Codex Astensis, che lo cita tra i domini dei conti di Loreto. Tra i personaggi più legati al borgo vi fu Manfredo I, marchese di Busca, che diede origine alla dinastia dei Lancia. Nel corso dei secoli il territorio passò ai Visconti, ai Savoia e a varie famiglie feudali tra cui Asinari e Alfieri.
Nel 1878 arrivò il conte Paolo Ballada di Saint Robert, scienziato e divulgatore piemontese, che fece costruire una torre-osservatorio di 14 metri, poi trasformata dal Comune nel Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti della Grande Guerra.
Oggi un percorso museale ricorda la figura di Saint Robert, naturalista e studioso di fama europea, restituendo valore a una delle personalità scientifiche più rilevanti del Piemonte ottocentesco.
Informazioni utili
- Orario: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 17.00
- Ingresso:
- Solo risalita: 3 €
- Risalita con calice di vino: 8 €
- Telefono: 0141 875626 (Ufficio Turistico Castagnole delle Lanze)
- Email: info@comune.castagnoledellelanze.at.it
- Sito web: Scheda Castelli Aperti

Castelnuovo Calcea
Nel cuore di Castelnuovo Calcea, tra le colline del Monferrato, sorgono i resti dell’antico castello eretto nel 1154 dai marchesi d’Incisa. Distrutto dai Savoia nel 1634 e più volte ricostruito, conserva ancora oggi torri, bastioni e il dongione circolare, simbolo del paese.
Acquisito dal Comune nel 1985, il sito è stato recuperato e trasformato in parco pubblico: dal cortile, usato come palco estivo per spettacoli e degustazioni, si accede alla “Terrazza degli Ulivi” e al belvedere “Dagli Appennini alle Alpi”, che regala una vista unica dal mare ligure fino alle cime alpine.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Vittorio Veneto – 14040 Castelnuovo Calcea (AT)
- Orari: 10-12 e 15-17.
- Prezzo: Ingresso: gratuito
- Telefono: 0141 957126
- Sito: www.comune.castelnuovocalcea.at.it

Castello di Rorà (Costigliole d’Asti)
Il Castello di Costigliole d’Asti, tra i più vasti del Piemonte, fu nei secoli legato agli Asinari di San Marzano, ai Verasis, ai Medici del Vascello e ai Rorà. Nel Cinquecento divenne roccaforte militare, mentre l’attuale configurazione risale ai restauri ottocenteschi.
Tra i protagonisti della sua storia spiccano Filippo Asinari, diplomatico e appassionato viticoltore che diede impulso alla produzione locale, e Virginia Oldoini, celebre contessa di Castiglione, ambasciatrice alla corte di Napoleone III.
Il castello, a pianta quadrilatera, riflette la divisione tra Asinari e Verasis: la parte nord conserva lo stile settecentesco ispirato a Benedetto Alfieri, mentre la sezione sud mostra un affascinante gusto neomedievale ottocentesco. Oggi è diviso tra proprietà privata e comunale.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Umberto I, 14055 Costigliole d’Asti (AT)
- Orario: 10.30 – 12.30 e 14.30 – 18.30
- Ingresso: intero 5 €
- Telefono: 0141 961471 (Comune di Costigliole d’Asti)
- Email: info@comune.costigliole.at.it

Gipsoteca Formica (Nizza Monferrato):
La Gipsoteca Claudia Formica si trova all’ultimo piano di Palazzo Crova a Nizza Monferrato, residenza settecentesca oggi centro culturale della città. Lo spazio, raccolto ma suggestivo, raccoglie numerose statue dell’artista, restituendo l’atmosfera vivace della sua casa-studio torinese.
La gipsoteca nasce grazie alla collezione conservata dagli eredi e al lavoro della storica dell’arte Chiara Lanzi, con il sostegno della città natale della scultrice. Un luogo che celebra la figura di Claudia Formica, donna e artista che dedicò l’intera vita alla scultura.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Garibaldi, 1 – 14049 Nizza Monferrato (AT)
- Orario: visite accompagnate ai musei organizzate dalla IAT alle ore 11.30 e 16.30
- Ingresso: intero 7 €
- Telefono: 0141 727516 (IAT Nizza Monferrato)
- Email: iat@comune.nizza.at.it
Torre medievale (San Giorgio Scarampi):
Il borgo di San Giorgio Scarampi, a 655 metri di quota tra le colline dell’Astigiano, ha origini medievali e fu per secoli feudo di diverse famiglie, dagli Sforza ai Galeazzi, fino ai Savoia. L’appellativo “Scarampi” compare dal 1518, mentre il nucleo fortificato risale al Trecento.
Elemento simbolo è la torre del castello, eretta nel 1323 dagli Asinari, alta sei piani e dotata di ambienti con camini, lavabi e una cisterna sotterranea. L’ingresso, originariamente sopraelevato a oltre cinque metri, era raggiungibile tramite ballatoio in legno o ponte mobile.
Oggi la torre, con merlature e archetti pensili, è la principale testimonianza del passato difensivo del borgo, che domina il paesaggio circostante con un profilo imponente.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Castello – 14059 San Giorgio Scarampi (AT)
- Orario: visite libere senza accompagnatore
- Ingresso: offerta libera
- Telefono: 333 361 6829 (Comune di San Giorgio Scarampi)
- Email: info@comune.sangiorgioscarampi.at.it

Torre dei Segnali (Viarigi):
La Torre dei Segnali di Viarigi, costruita nel 1320 sul punto più alto del borgo, faceva parte di un sistema difensivo e di comunicazione lungo i crinali circostanti. Citata dai versi di Agostino della Sala Spada come “quadra torre, sovra l’arduo colle”, misura 5,8 metri per lato.
Nel XIX secolo fu rivestita in laterizio per garantirne la durata e nell’Ottocento la scala lignea interna fu sostituita con una in acciaio. Oggi si distingue per la merlatura ghibellina “a coda di rondine” e per le cornici ad archetto, tipiche dell’architettura medievale.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Castello 25, 14030 Viarigi (AT)
- Orario: ultima domenica del mese, da aprile a novembre, dalle 15:30 alle 18:30
- Ingresso: offerta libera
- Telefono: 331 1531242 (Comune di Viarigi)
- Email: sindaco@comune.viarigi.at.it
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Biella

Palazzo Gromo Losa (Biella)
Palazzo Gromo Losa, elegante residenza biellese con origini trecentesche, venne ampliato nei secoli fino all’aspetto attuale. Nell’Ottocento fu sede dell’Istituto “Beata Vergine d’Oropa” fondato dalle Suore Rosminiane, mentre dal 2004 è proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che ne ha promosso un ampio restauro.
Oggi è un centro culturale e sociale che ospita mostre d’arte e fotografia, oltre ai progetti della Fondazione Accademia Perosi. Tra i suoi punti di forza spicca il giardino all’italiana di un ettaro, voluto dal mecenate Emanuele Rosa, con scenografici roseti e collezioni botaniche.
Informazioni utili
- Indirizzo: Corso del Piazzo 24, 13900 Biella (BI)
- Orario: 10:00 – 19:00 (in occasione di mostre e festival)
- Ingresso: Intero 10 € – Biglietteria presso Palazzo Ferrero
- Telefono: 015 0991868
- Email: info@palazzogromolosa.it

Ricetto di Candelo
Il Ricetto di Candelo, costruito tra XIII e XIV secolo, è una delle strutture fortificate medievali meglio conservate del Piemonte. Nato come rifugio per proteggere i prodotti agricoli e, in casi estremi, gli abitanti, si estende su 13.000 mq con mura in ciottoli e torri di difesa agli angoli. L’ingresso è segnato dalla torre-porta con merlature e resti dei ponti levatoi.
Le case, organizzate su due livelli, erano destinate a cantine e granai, mentre le strette rue e i vicoli di servizio permettevano sicurezza e deflusso delle acque. Oggi il ricetto ospita mostre, eventi, l’Ecomuseo Candelese e il Centro Documentazione Ricetti del Piemonte, oltre a offrire scorci panoramici unici sulla Baraggia e sulla Serra biellese.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Castello, 13878 Candelo (BI)
- Orario: Accesso libero tutti i giorni
- Ingresso: Gratuito (visite guidate su prenotazione)
- Telefono: 015 2536728
- Email: ufficiocultura@comunedicandelo.it – info@prolococandelo.it
- Sito web: www.comune.candelo.bi.it

Villa Flecchia (Magnano)
Edificata tra il 1955 e il 1970 in posizione panoramica sul Canavese, Villa Flecchia custodisce arredi originali e una raffinata collezione di dipinti dell’Ottocento e del primo Novecento, raccolti dall’architetto Piero Enrico.
La raccolta spazia dai paesaggi romantici di Antonio Fontanesi alle sperimentazioni astrattiste di Luigi Spazzapan, accomunate dal tema del paesaggio. Le opere dialogano con la vista straordinaria che si apre dalle finestre della villa, dalle campagne canavesane fino alla Serra Morenica di Ivrea.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Roma 29, 13887 Magnano (BI)
- Orario: Visite guidate dalle 14.30 alle 18.30
- Ingresso: Intero 8 € – Ridotto iscritti FAI 4 €
- Telefono: 0125 778100
- Email: faiflecchia@fondoambiente.it
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Cuneo

Museo Diocesano di Alba
Il Museo Diocesano di Alba, ospitato nei sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo, nasce dagli scavi archeologici svolti tra il 2007 e il 2012, che hanno riportato alla luce resti della romana Alba Pompeia e della prima cattedrale del VI secolo con il suo battistero.
La visita al Mudi è un vero viaggio nel tempo, dalle strutture altomedievali alle ricostruzioni romaniche e gotiche, fino al rinnovamento del 1486 voluto dal vescovo Andrea Novelli.
Oltre alla “cattedrale sotterranea”, il museo propone salite al campanile romanico, visite alla Sala del Tesoro, laboratori per famiglie, attività inclusive e persino una Escape Room ispirata alla storia della città.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Rossetti 2, 12051 Alba (CN)
- Orario: 14.30 – 18.30
- Ingresso: Intero 5 €
- Telefono: 0173 293287
- Email: museo@chiesacattolica.it

Castello Falletti di Barolo – WiMu
Il WiMu di Barolo, ospitato nel Castello Falletti, è un percorso multimediale ideato dall’architetto François Confino, che accompagna il visitatore in un viaggio sensoriale nel mondo del vino attraverso storia, arte, musica, cinema e letteratura. L’allestimento parte dalla terrazza panoramica e conduce fino alle antiche cantine, con installazioni interattive che coinvolgono tutti i sensi.
Accanto al museo si trova la straordinaria collezione internazionale di etichette da vino Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani, composta da oltre 282.000 esemplari provenienti da tutto il mondo, datati dalla fine del Settecento a oggi. Donata al Comune di Barolo nel 2012, è oggi parte integrante del WiMu.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Falletti – 12060 Barolo (CN)
- Orari: 10.30–19.00
- Ingresso: 9€, ridotto 7€
- Telefono: +39 0173 386697
- Email: info@wimubarolo.it
- Sito: www.wimubarolo.it

La Zizzola di Bra
La Zizzola, costruita nel 1840 sul Monteguglielmo, è l’edificio ottagonale che domina Bra ed è divenuto il simbolo della città. Nata come residenza privata e donata al Comune nel 1962, oggi ospita la “Casa dei Braidesi”, museo multimediale che racconta la storia e l’identità locale.
All’interno, stanze tematiche e installazioni audiovisive guidano i visitatori tra memorie, testimonianze e racconti di vita quotidiana, trasformando l’antica “villa delle delizie” in un percorso immersivo di cultura e comunità.
Informazioni utili
- Indirizzo: Strada Fey 1, 12042 Bra (CN)
- Orario: 10.00 – 18.00
- Ingresso: Gratuito
- Telefono: 0172 430185
- Email: turismo@comune.bra.cn.it

Castello Reale di Govone
Il Castello di Govone, citato già nel 989, deve l’attuale configurazione ai Conti Solaro, che ne promossero la ricostruzione tra XVII e XVIII secolo con il contributo di Guarino Guarini e, in seguito, con l’aggiunta dello scenografico scalone proveniente dalla Reggia di Venaria.
Passato alla Corona sabauda nel Settecento, divenne residenza estiva di Carlo Felice e fu rinnovato dagli architetti Cardone e Borda. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1897 entrò a far parte del patrimonio comunale.
Oggi il maniero, circondato da un ampio parco, è incluso nelle Residenze Sabaude patrimonio UNESCO e, grazie ai restauri, ha ritrovato l’eleganza originaria.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Roma 1 – 12040 Govone (CN)
- Orari: 10 –12.30, 15 – 18
- Ingresso: 7€, ridotto 5€
- Telefono: 0173 58103
- Email: info@castellorealedigovone.it
- Sito: www.castellorealedigovone.it

Castello della Manta
Il baluardo ai piedi del Monviso, nacque nel XIII secolo come fortificazione e fu trasformato nel Quattrocento da Valerano di Saluzzo in residenza nobiliare. La Sala Baronale conserva gli straordinari affreschi della Fontana della Giovinezza e dei “Nove Prodi e Nove Eroine”, capolavori della cultura cavalleresca.
Nel Cinquecento il complesso si arricchì del Salone delle Grottesche, con soffitti manieristi ispirati alle Logge di Raffaello. Da non perdere le cantine medievali, il grande cucinone, la chiesa con affreschi della Passione e il parco panoramico affacciato sulla Val Varaita.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via De Rege Thesauro 5 – 12030 Manta (CN)
- Orari: 11.00–19.00
- Ingresso: 11€; con visita guidata 15€
- Telefono: 0175 87822
- Email: faimanta@fondoambiente.it
- Sito: www.castellodellamanta.it

Castello di Roddi
Il Castello di Roddi, sorto nel Trecento e ampliato dalle famiglie Falletti, Mirandola e Della Chiesa, è un elegante esempio di architettura medievale fortificata. La struttura, con corpo centrale su alta scarpata e due torri cilindriche, conserva soffitti lignei quattrocenteschi e le antiche cucine cinquecentesche.
Dal 1526 appartenne ai conti della Mirandola, parenti del filosofo Pico, poi ai Chiesa e infine ai Savoia. Passato allo Stato, nel 2001 è divenuto proprietà del Comune.
Oggi il castello ospita il Truffle Hub, con corsi di cucina dedicati al tartufo bianco d’Alba, e uno spazio espositivo dedicato a Giacomo Morra, il “re del tartufo”. Ai piedi del maniero si trova inoltre la storica Università dei cani da tartufo, attiva dal 1880.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Umberto I – 12060 Roddi (CN)
- Orari: visite guidate 10.30–17.30
- Ingresso: 6€
- Telefono: 0173 386697
- Email: castelloroddi@barolofoundation.it
- Sito: www.castelloroddi.it

La Castiglia di Saluzzo
La Castiglia di Saluzzo, costruita tra il 1270 e il 1286 da Tommaso I, fu la residenza fortificata dei marchesi saluzzesi, dinastia che per secoli contese ai Savoia il dominio del Piemonte. Dotata di torri, bastioni e ponte levatoio, divenne nel Quattrocento una raffinata dimora rinascimentale grazie a Tommaso III e Ludovico II, che trasformarono Saluzzo in una piccola capitale culturale.
Dopo l’estinzione della dinastia, il castello perse importanza strategica e venne usato come caserma, carcere e ufficio militare fino al 1992. Restaurata dal 2002, la Castiglia ospita oggi il Museo della Civiltà Cavalleresca, il Museo della Memoria Carceraria e spazi espositivi della Fondazione Garuzzo, che l’hanno resa dal 2012 uno dei “Luoghi del contemporaneo” riconosciuti dal Ministero della Cultura.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Castiglia – 12037 Saluzzo (CN)
- Orari: 10 – 13 e 14 – 19
- Ingresso: 8€, ridotto 6€
- Telefono: 0175 46710
- Sito: www.saluzzoturistica.it

Castello di Serralunga d’Alba
Il Castello dei Falletti di Barolo, con la sua elegante architettura gotica, domina il borgo ed è uno dei simboli delle Langhe. Sorto nel XIV secolo sui resti di una torre dei Del Carretto, fu edificato da Pietrino Falletti e dal figlio Goffredo II, dopo l’acquisto del feudo da parte di Manfredo di Saluzzo.
L’edificio, rimasto quasi intatto nei secoli e mai coinvolto in gravi assedi, presenta facciate in mattoni con archetti decorativi, poche bifore e monofore e interni con camini monumentali e soffitti lignei. Nel Novecento, con un importante restauro degli anni ’50, passò al patrimonio statale, preservando il suo aspetto originario.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Castello – 12050 Serralunga d’Alba (CN)
- Orari: visite guidate 10.30–17.30
- Ingresso: 6€, ridotto 3€
- Telefono: 0173 613358
- Email: info@castellodiserralunga.it
- Sito: www.castellodiserralunga.it
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Novara

Castello Dal Pozzo (Oleggio Castello)
La storia di Oleggio Castello affonda le radici nel X secolo, quando sui resti di un castrum romano – forse sede della V Legione – sorse la prima fortificazione viscontea. Nei secoli il borgo, strategico per i domini sul Lago Maggiore, fu al centro di assedi, incendi e distruzioni, fino alla trasformazione in residenza nel XVIII secolo da parte dei Visconti d’Aragona.
Con il passaggio di proprietà a Virginia Visconti e al marito Bonifazio Dal Pozzo d’Annone, la dimora divenne il fulcro della casata. Il figlio Claudio Dal Pozzo (1839-1885), influenzato dal movimento inglese Arts and Crafts, la riprogettò in stile neogotico vittoriano, circondandola da un grande parco.
Accanto sorge anche il palazzo settecentesco dei Visconti d’Aragona, con giardino all’italiana e antichi fienili. Dopo un lungo periodo di abbandono, la residenza è stata recuperata e oggi, da sei generazioni, è legata alla famiglia Dal Pozzo, che l’ha trasformata in un prestigioso hotel.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Visconti 8 – 28040 Oleggio Castello (NO)
- Visite: su prenotazione al mattino
- Ingresso: 15€
- Telefono: 0322 53713 / 335 6121362
- Email: contact@castellodalpozzo.com
- Sito: www.castellodalpozzo.com

Castello di Vinzaglio
Il Castello di Villata è citato per la prima volta nel 1011 con il nome di Viguciallum. La sua posizione strategica, sulla riva sinistra del Sesia e al confine tra terre pavesi e novaresi, ne fece nei secoli un punto conteso da diversi feudatari.
Dell’antico fortilizio trecentesco restano oggi solo alcune murature e tre torri, inglobate nel successivo castello rinascimentale. Nei secoli Seicento e Settecento le famiglie Crotti, Trotti, Visconti Borromeo Arese e Arconati ne modificarono radicalmente l’aspetto.
Nell’Ottocento passò ai Sella, che lo trasformarono in residenza di campagna secondo il gusto neoclassico. L’attuale palazzo a U, con cortile d’onore e torri tronche, deve il suo volto definitivo al progetto del torinese Cappello (1835).
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Castello – 28060 Vinzaglio (NO)
- Apertura: solo su prenotazione
- Telefono: 346 7621774
- Sito: www.comune.vinzaglio.no.it
Castelli Aperti 31 agosto 2025 in provincia di Torino

Castello delle Quattro Torri (Arignano)
Il Castello di Arignano fu costruito tra il 1407 e il 1430 per volere di Ludovico Costa, signore del borgo. Di ispirazione michelozziana, presenta una pianta quadrata con cortile interno, portico al piano terra e loggiato al primo piano. I Costa lo abitarono fino al Seicento, quando si trasferirono a Torino.
Dal XVII secolo il maniero perse la funzione residenziale, trasformandosi in parte in scuderia e fienile. Nell’Ottocento divenne casa colonica con cantine dotate di innovativi sistemi Hennebique per la produzione vinicola. Durante la Seconda guerra mondiale ospitò reparti militari e depositi Fiat, subendo danni e alterazioni.
Acquistato negli anni ’80 in condizioni critiche, il castello è stato oggetto di un accurato restauro che ne ha restituito l’antico fascino.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via del Castello 2 – 10020 Arignano (TO)
- Visita: 15.00, prenotazione obbligatoria
- Ingresso: 10€, ridotto 5€; combinato con Castelguelfo 16€
- Sito: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-delle-quattro-torri-a-arignano.html

Castello e Parco di Masino (Caravino)
Il Castello di Masino, antica residenza dei conti Valperga per dieci secoli, sorge in posizione panoramica sul Canavese. Costruito nell’XI secolo, custodisce interni riccamente decorati tra Sei e Settecento, con saloni affrescati, appartamenti di Madama Reale, stanze per ambasciatori e salotti aristocratici.
Dal 1988 è gestito dal FAI, che ne cura il restauro e la manutenzione. Il parco, trasformato nei secoli da giardino all’italiana a paesaggio all’inglese, conserva il celebre labirinto settecentesco di 1.400 carpini e la “strada dei 22 giri”. Nel vicino Palazzo delle Carrozze è esposta una preziosa collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via del Castello 1 – 10010 Caravino (TO)
- Orari: dalle 10 alle 18
- Ingresso: 15€, ridotto 8€, gratis iscritti FAI
- Telefono: 0125 778100
- Email: faimaino@fondoambiente.it
- Sito: www.castellodimasino.it

Castello di Castelguelfo (Chieri, fraz. Pessione):
Il Castello di Castelguelfo, parte della “corona di castelli” che circondava Chieri, è documentato già nel 1029, quando Bianca di Torino lo donò ai monaci di San Salvà di Santena. Sorto con funzione rurale di difesa e deposito di vettovaglie, ha un impianto trecentesco privo di decorazioni, legato più all’utilità che al prestigio.
Trasformato in residenza tra Sei e Settecento, passò ai Biscaretti e poi ai Baudi di Vesme, che nell’Ottocento lo rinnovarono in stile revival gotico: nuove finestre ogivali, pavimenti, arredi e un parco all’inglese con cappella e ghiacciaia. Da allora il castello conserva il suo aspetto pittoresco di villa campestre, segno della moda medievalista dell’epoca.
Informazioni utili
- Indirizzo: Frazione Pessione – 10023 Chieri (TO)
- Visite: 11.00 e 15.00
- Ingresso: 10€, ridotto 6€, combinato con Arignano 16€
- Sito: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-castelguelfo.html

Castello di Foglizzo
Di probabile origine tardo-antica, il Castello di Foglizzo sorse in posizione strategica a difesa della pianura canavesana. Dal 1140 appartenne ai conti Biandrate di San Giorgio, che ne fecero prima una fortezza e poi, tra Quattro e Cinquecento, una raffinata dimora rinascimentale.
Nei secoli successivi il castello perse la funzione militare, assumendo l’aspetto di residenza di campagna con stemmi dipinti, loggiati e ambienti decorati da artisti come Camaschella. Venduto nell’Ottocento, fu acquistato nel 1855 dal Comune, che lo destinò a scuole e uffici.
Oggi, dopo restauri che hanno valorizzato le Sale Auliche cinquecentesche e settecentesche, il castello continua a essere il cuore della vita culturale e amministrativa di Foglizzo.
Informazioni utili
- Indirizzo: Piazza Cardinale Delle Lanze – 10090 Foglizzo (TO)
- Visite: 15.00, 16.00, 17.00
- Sito: https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-foglizzo.html

Casa Lajolo (Piossasco)
Casa Lajolo, residenza nobiliare di campagna a Piossasco, nacque a metà Settecento come dimora estiva della famiglia Ambrosio conti di Chialamberto, vicina alla corte sabauda di Stupinigi. Alla loro estinzione passò ai conti Lajolo di Cossano, tuttora proprietari.
La casa, con giardino all’italiana e ambienti tardo-barocchi, ha mantenuto l’impianto settecentesco grazie a continui interventi di conservazione. Segnata dall’occupazione militare durante le due guerre mondiali, fu arricchita nell’Ottocento da nuove ali e terrazzi e restaurata in tempi recenti con il supporto della Soprintendenza.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via San Vito, 23 – 10045 Piossasco (TO)
- Orario: aperto durante le giornate Castelli Aperti, 10.00-13.00 e 14.30-18.00 (visite guidate)
- Ingresso: Intero 10 €
- Telefono: 011 906 8813
- Email: info@casalajolo.it

Castello di Miradolo (San Secondo di Pinerolo)
Il Castello di Miradolo, a circa 40 km da Torino all’ingresso della Val Chisone, deve l’attuale aspetto ottocentesco a Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, che lo trasformò con la torre rotonda, la serra neogotica e il parco paesaggistico di 6 ettari.
Nel 1866, con il matrimonio tra Teresa Massel e Luigi Cacherano di Bricherasio, vennero aggiunti stemmi e decorazioni. Dal loro figlio Emanuele, fondatore della FIAT, e dalla figlia Sofia, intellettuale e filantropa, passò a una congregazione religiosa e divenne casa per esercizi spirituali.
Dal 2007 il complesso è gestito dalla Fondazione Cosso, che ha avviato un importante restauro e lo ha riaperto al pubblico, valorizzando sale e parco come spazio culturale e di eventi.
Informazioni utili
- Indirizzo: Via Cardonata 2 – 10060 San Secondo di Pinerolo (TO)
- Orari: 10.00–19.00
- Ingresso: 15€
- Tel: 0121 502761
- Email: prenotazioni@fondazionecosso.it
- Sito: www.fondazionecosso.it
FAQ Castelli Aperti 31 agosto 2025
Sono coinvolte Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino.
Alcuni siti sono a ingresso libero, altri richiedono prenotazione o biglietto a pagamento.
L’elenco completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito ufficiale Castelli Aperti.
I prezzi variano per sede e tipologia di visita. Sono indicati nelle schede dei singoli luoghi.
Di norma in cassa; alcune sedi accettano carte o prevedono pagamento online alla prenotazione.
Le visite interne si svolgono regolarmente; attività all’aperto possono subire variazioni.
Sì, spesso con prenotazione e orari dedicati. Contatta la sede per disponibilità.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



