Parco Sempione Torino: un’area verde tra storia, rigenerazione urbana e futuro metropolitano

Da Alessandro Maldera
Giugno 26, 2025

Il Parco Sempione è un polmone verde situato nella zona nord di Torino, in una posizione strategica tra i quartieri Borgo Vittoria, Barriera di Milano e Rebaudengo. Con una superficie complessiva di 88.210 metri quadrati, si colloca tra i parchi pubblici più ampi della città e rappresenta un importante punto di riferimento per il tempo libero e lo sport in un contesto densamente abitato.
Nonostante la sua fama non sia paragonabile a quella di parchi storici come il Valentino o la Pellerina, il Parco Sempione riveste un ruolo cruciale nella pianificazione urbana torinese, specialmente in relazione al progetto della Spina 4 e alla futura realizzazione della Porta Nord.
Dove si trova il Parco Sempione a Torino
Il Parco Sempione sorge in un’area di confine tra tre importanti zone residenziali e popolari della città:
- A ovest si affaccia su Borgata Vittoria, quartiere operaio dalla lunga storia legata alle migrazioni interne e alla FIAT.
- A nord-est tocca il quartiere Rebaudengo, oggi interessato da grandi trasformazioni infrastrutturali.
- A sud-est confina con Barriera di Milano, zona in fermento e simbolo della Torino multiculturale contemporanea.
Un tempo diviso dal passante ferroviario in due grandi settori non comunicanti, il parco è oggi al centro di un processo di riqualificazione urbana che punta a cucire le fratture del passato.
Com’era diviso il Parco Sempione prima del passante
Fino all’inizio degli anni Duemila, il Parco Sempione era nettamente separato in due aree distinte:
- L’area est, collegata a Barriera di Milano e Rebaudengo, si estendeva tra corso Grosseto, via Luigi Boccherini, via Arturo Toscanini, via Francesco Cigna e il comprensorio Gondrand. Questa porzione è rimasta sostanzialmente intatta.
- L’area ovest, integrata nel tessuto di Borgo Vittoria, era delimitata da via Ala di Stura, via Sospello, via Fossata e corso Grosseto. È qui che si sono concentrate le trasformazioni più impattanti.
I lavori sul passante e l’impatto sul parco
Tra il 2005 e il 2006, l’interramento del passante ferroviario e la costruzione della Stazione Torino Rebaudengo Fossata hanno segnato una svolta per l’intera zona. L’area ovest del Parco Sempione è stata utilizzata come cantiere per la rimozione dei binari e la realizzazione delle nuove infrastrutture ferroviarie. Questo ha comportato:
- una diminuzione significativa degli spazi verdi fruibili,
- la scomparsa di alcuni percorsi pedonali e zone ricreative,
- un parziale isolamento dal resto del quartiere.
Tuttavia, il lato est del parco è rimasto funzionale e operativo, ospitando tuttora numerosi servizi e strutture dedicate allo sport e al benessere della comunità.
Sport e benessere: la piscina Sempione e le attività nel parco
Tra le strutture più frequentate dell’area est del Parco Sempione spiccava la Piscina Comunale Sempione, storicamente gestita dalla società torinese Rari Nantes. Il complesso comprendeva una vasca coperta, utilizzabile tutto l’anno per corsi e nuoto libero, e una vasca scoperta, ideale per l’estate e molto amata dalle famiglie del quartiere. L’impianto, attivo dal 1957 al 2019, rappresentava uno dei pochi punti di riferimento sportivo accessibili a tutti: bambini, adulti, anziani e atleti.
Tutt’intorno, il parco offriva anche aree gioco attrezzate, campi da basket e ampi prati usati per allenamenti, yoga, picnic o semplici momenti di relax. Nonostante i lavori infrastrutturali degli ultimi decenni ne abbiano ridotto la fruibilità, il Parco Sempione continua a svolgere un’importante funzione sociale, specie nei quartieri di Barriera di Milano e Rebaudengo.
Oggi, però, dopo anni di degrado e abbandono, le storiche piscine tornano finalmente al centro del dibattito pubblico. La Circoscrizione 6 potrebbe presto assistere alla rinascita dell’impianto di via Gottardo, grazie a un progetto in partenariato pubblico-privato, basato sul modello del project financing. Un operatore privato, probabilmente di origine spagnola, ha infatti espresso interesse per una riqualificazione completa dell’area, oggi segnata da insicurezza, spaccio e vandalismo.
L’obiettivo è ambizioso: ricostruire uno spazio sportivo moderno e inclusivo, capace di riprendere la vocazione originaria dell’area e di rispondere al fabbisogno crescente di impianti nella zona nord di Torino. Dopo anni di promesse mancate, questa volta il cambiamento potrebbe davvero partire dall’acqua, restituendo dignità a un quartiere che attende risposte concrete da troppo tempo.
Il parco ospita anche aree gioco attrezzate, campi da basket e ampi prati utilizzati per allenamenti, yoga, picnic o semplici momenti di relax. Sebbene in parte compromesso dai lavori degli anni passati, il Parco Sempione mantiene un’importante funzione sociale per il territorio.
Anni ’70-’80: il tempo dei Punti Verdi
Negli anni Settanta e Ottanta, il Parco Sempione fu uno dei protagonisti della rassegna estiva “Punti Verdi”, un’iniziativa promossa dal Comune di Torino per portare eventi culturali nei parchi cittadini. Qui si tenevano:
- concerti musicali all’aperto,
- spettacoli teatrali e cabaret,
- iniziative per bambini e famiglie.
Questa stagione culturale contribuì a rafforzare il senso di appartenenza dei residenti e fece del Parco Sempione un centro vitale per la vita di quartiere, soprattutto nei mesi estivi.
Il futuro: Spina 4, Porta Nord e Linea 2 della metro
Il futuro del Parco Sempione è strettamente legato allo sviluppo del progetto urbanistico Spina 4, una delle più vaste operazioni di rigenerazione urbana di Torino. L’obiettivo è ricucire le fratture urbane provocate dal vecchio tracciato ferroviario, realizzando un asse moderno e funzionale che colleghi il centro città alle periferie nord.
Nel cuore di questo processo sorgerà la Porta Nord di Torino, una nuova centralità urbana con:
- edifici direzionali e residenziali,
- spazi verdi continui,
- collegamenti veloci con l’aeroporto di Caselle,
- interscambio tra ferrovie, bus e metropolitana.
La Linea 2 della metropolitana di Torino, in fase di progettazione, avrà capolinea proprio nell’area Rebaudengo, accanto al parco. Una trasformazione che darà al Parco Sempione una nuova centralità nel tessuto urbano torinese.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



