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Parco della Pellerina di Torino: storia, architettura e attrazioni

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Parco della Pellerina di Torino, ufficialmente noto come parco Massimo Carrara, è il più grande parco urbano della città, situato nella zona ovest della città. Con un’estensione di 837.220 metri quadrati, il parco è attraversato dal fiume Dora Riparia e comprende i quartieri di Lucento e Parella, nonché il Campidoglio.

Storia del Parco della Pellerina

Il Parco della Pellerina ha origini antiche, risalenti al XVI secolo. La sua storia è strettamente legata all’antica via Pellegrina, una delle varianti della famosa via Francigena che collegava Rivoli a Torino.

L’idea di creare il Parco della Pellerina è emersa per la prima volta nel 1906, nel Piano Regolatore della Città di Torino. Tuttavia, i lavori di sistemazione dei giardini iniziarono solo nel 1934, quando furono acquisite alcune aree lungo la sponda destra del fiume della Dora Riparia. Durante questi lavori, furono utilizzate le macerie degli edifici demoliti lungo la vecchia Via Roma per creare le attuali colline del parco.

Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale continuò l’accumulo di macerie provenienti dallo sgombero degli edifici danneggiati dai bombardamenti aerei di Torino. Poi, con la prima giunta Novelli, il parco venne ampliato fino a corso Lecce, con la formazione del primo piazzale per gli spettacoli viaggianti. Successivamente, si aprì il cantiere sulla zona della sponda sinistra della Dora, dove fino ad allora dominavano i depositi di materiali ferrosi delle fonderie di corso Regina Margherita. Negli anni ’80, una volta completati i lavori, il Parco della Pellerina divenne il più grande parco urbano della città.

Architettura del Parco della Pellerina

L’area verde è attraversato in diagonale dal fiume Dora Riparia e prende il nome dall’omonima cascina, risalente al 1600. Un edificio, esempio di architettura rurale storica, che ancora oggi esiste nelle sue vicinanze, di proprietà un tempo della famiglia dei marchesi Tana. Dei medesimi era di proprietà anche la cascina Marchesa, ancora visibile all’interno del parco, nei pressi del lago più grande. Nel 2010, la società sportiva Turin Marathon ha ottenuto la concessione dell’a Cascina Marchesa ‘edificio e ha avviato un’opera di restauro

La porzione a sud del fiume Dora (sponda destra) è dedicata a Mario Carrara, antropologo dell’Università di Torino e continuatore degli studi di Lombroso. La porzione a nord del fiume (sponda sinistra) è stata intitolata, nel 2009, alle vittime del rogo del 6 dicembre 2007 nelle adiacenti acciaierie Thyssenkrupp.

Guado della Pellerina

Nelle vicinanze della Cascina Pellerina si trovava il famoso guado o “ficca della Pellerina“. Questo punto di attraversamento del fiume Dora era difeso da una guardiola di legno costruita su un albero, chiamata “bicocha“. La presenza del guado e della guardiola testimonia l’importanza strategica della zona nella difesa della città di Torino nel corso dei secoli.

Inoltre, il corso del fiume Dora Riparia non è più quello originario, che era molto più ampio e tortuoso. Nei primi anni del secolo scorso, imponenti lavori costrinsero il bacino d’acqua ad un percorso più lineare ed incanalato entro argini artificiali, soprattutto allo scopo di recuperare terreno da destinare al prolungamento di Corso Regina Margherita.

Laghetti e xorsi d’Acqua

All’interno dei giardini sono presenti diversi laghetti e corsi d’acqua, che contribuiscono alla bellezza e alla biodiversità del parco. I laghetti offrono un habitat ideale per diverse specie di uccelli e piante acquatiche, creando un ambiente suggestivo e tranquillo.

La fontana a forma di Leonessa

All’interno del giardini, le fontane tipiche di Torino, chiamate “toret”, adornate con le teste di toro in ghisa verde, sono una presenza comune. Tuttavia, tra queste fontane tradizionali, spicca una diversa: la Fontana della Leonessa. Nonostante ricerche approfondite, non è possibile stabilire con certezza la sua origine né il motivo della scelta di rappresentare una leonessa anziché un toro

Zona Umida: un habitat naturale

Una delle caratteristiche più interessanti del Parco della Pellerina è la presenza di una zona umida, che è stata creata a seguito dell’alluvione del 2000. Quest’a zona’area, con una profondità da 10 a 80 cm, ospita una vegetazione caratteristica delle zone umide. Qui si trovano canne di palude, tife a foglie strette e giunchi di palude. Questo ecosistema è di fondamentale importanza dal punto di vista naturalistico, in quanto offre un habitat per molte specie di uccelli, anfibi e rettili. La zona umida del Parco della Pellerina è stata riconosciuta come un habitat da preservare e proteggere dall’amministrazione comunale.

Flora e Fauna

L’area verde è caratterizzata da una grande presenza di varietà di piante, vegetali ed animali. La sua vegetazione comprende alberi tipici delle pianure fluviali, come pioppi, salici, ontani, tigli, carpini, frassini, querce, gelsi, aceri, ciliegi, betulle e noccioli. Oltre alle specie autoctone, nel parco sono presenti anche numerosi alberi ornamentali, tra cui conifere esotiche come pini, abeti, larici e cedri.

Per quanto riguarda la fauna, il parco ospita diverse specie di mammiferi, rettili e anfibi, ma gli uccelli sono le creature più comuni. Sulle acque della Dora vivono numerose specie di anatre, come il germano reale, la gallinella d’acqua e la folaga. È possibile osservare anche l’airone cinerino, che si nutre di piccoli animali presenti nelle acque poco profonde. Tra i piccoli uccelli, si possono avvistare ballerine, cardellini, capinere, cince, fringuelli, merli, pettirossi, usignoli e verdoni. Nelle zone più boscose del parco è possibile scorgere la ghiandaia, mentre tra i rapaci occasionalmente si possono vedere il gheppio e il nibbio bruno.

Attività nel Parco della Pellerina

Attività all’aperto

Il Parco della Pellerina offre numerose opportunità per godere delle attività all’aperto. I visitatori possono fare stupende passeggiate lungo i sentieri del parco, godendo della bellezza del paesaggio e dell’aria fresca. È possibile anche praticare attività sportive come il jogging, il ciclismo e il pattinaggio su rotelle lungo le piste ciclabili appositamente create. Il parco dispone di molti prati dove è possibile organizzare picnic o partite di calcio con gli amici. Inoltre, sono presenti aree gioco per bambini e una zona barbecue, dove è possibile grigliare e trascorrere una giornata all’aria aperta con la famiglia. Inoltre, ci sono diverse strutture sportive all’interno del parco, tra cui campi da calcio, da basket e da tennis.

Eventi culturali ed esposizioni

L’area ospita regolarmente eventi culturali ed esposizioni che attraggono visitatori da tutto il territorio. Concerti, spettacoli teatrali, mostre d’arte e proiezioni cinematografiche sono solo alcune delle attività che si svolgono nei giardini. Negli anni ’80, il parco ha ospitato grandi concerti e spettacoli di artisti famosi. Inoltre, è stato teatro del Festival Pellerossa dal 1994 al 1996. E del Traffic Festival negli anni 2000, che hanno visto esibizioni di artisti del calibro di Beppe Grillo, Los Lobos, Joan Baez e Iggy Pop.

Giardini botanici ed educazione ambientale

All’interno dell’area verde sono presenti anche giardini botanici che offrono un’opportunità unica di scoprire la flora e la fauna locali. Questi ospitano una vasta gamma di piante e alberi, alcuni dei quali sono rari e protetti. Inoltre, il parco promuove l’educazione ambientale attraverso programmi e iniziative che sensibilizzano i visitatori sull’importanza della conservazione della natura.

Come raggiungere il Parco della Pellerina

Il giardino, sito tra corso Regina Margherita e corso Appio Claudio, è facilmente raggiungibile:

  • con i mezzi pubblici: sono presenti numerose linee che servono la zona, tra cui gli autobus 2, 28, 29, 32, 40, 62 e 71. Le fermate nelle vicinanze del parco Pellerina sono corso Appio Claudio, corso Telesio Capolinea, corso Lecce e Pellerina
  • il parco è accessibile in bicicletta, con una pista ciclabile lungo corso Appio Claudio e passerelle ciclopedonali. Ci sono anche parcheggi con rastrelliere vicino all’ingresso principale del parco e in diversi altri punti all’interno.
  • sono disponibili parcheggi per auto lungo corso Regina Margherita e corso Appio Claudio, vicino ai giardini.

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