Economia

Economia Piemonte 2023: allarme per l’inverno

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L’inverno 2023 che sta per arrivare sarà assolutamente difficile dal punto di vista economico per tutti: famiglie ,pubblica amministrazione ed aziende. L’aumento esponenziale del costo del gas e dell’elettricità hanno cominciato ad abbattersi sui soggetti del sistema economico.

Secondo Confindustria, infatti, il 5% del del Pil della Regione Piemonte sarà sostenuto dal costo delle bollette che pagheranno le famiglie e le aziende. Un ammontare di oltre 6,4 miliardi, 10 volte in più rispetto al 2019.

Una voce di bilancio pesantissima che andrà ad intaccare la produzione industriale, il consumo e risparmio delle famiglie e il mantenimento dei servizi pubblici.

Le aziende

Oltre alla scure dell’aumento del costo delle materie prime – il costo di un megawattora sul mercato di Amsterdam è arrivato a costare anche 200 euro, rispetto ai 13 euro del 2019 – ci saranno problemi di liquidità per le aziende

Molti fornitori, visto le tante incertezze per il futuro adesso chiedono garanzie economiche più rilevanti rispetto il passato. Depositi cauzionali e fidejussioni bancarie, spesso fino a 6 mesi, che di fatto immobilizzano il capitale aziendale, rallentando investimenti e ricerca.

Come se non bastasse numerose aziende , specialmente chi eroga servizi, si trovano anche a fare il conto con la morosità di utenti e aziende. Insomma, mancati pagamenti stanno davvero mettendo il comparto aziendale con le spalle al muro.

Iren nei mesi scorsi ha comunicato come a Torino e provincia siano già stato staccato il teleriscaldamento, totale o in parte, ai condomini indietro con i pagamenti. Non solo, sono aumentate anche del le famiglie che hanno chiesto una rateizzazione delle vecchie bollette, non essendo adesso in grado di pagare. Rispetto ai 6000 utenti che hanno usufruito di questa possibilità nel 2021, quest’anno sono già 11 mila

Esercizi commerciali

Anche i negozi sono in crisi. I costi fissi sono rimasti uguali a fronte di una diminuzione di clienti e fatturato e un’aumento delle spese variabili. Bollette di luce e gas, tra aria condizionata e riscaldamento, sono diventate una spesa che grava in maniera pesante e non più sostenibile.

Purtroppo, sono già diverse le attività commerciali, non ultima una panetteria di Borgo San Paolo, che ha deciso di chiudere volontariamente la propria attività per non accumulare debiti futuri. Insomma, fermarsi adesso, per ripartire domani

Le famiglie

Il drastico aumento delle utenze hanno spinto le famiglie a scelte difficili che si ripercuotono sulla diminuzione dei consumi.

I nuclei famigliari, oltre all’aumento delle utenze, devono fare i conti con l’inflazione e con l’aumento del costo della vita. Le famiglie sono così costrette a tirare la cinghia ed evitare tutti gli acquisti che non soddisfano bisogni primari e necessari. Gli stipendi a fronte dell’aumento dell’inflazione non sono aumentati e di conseguenza già numerosi nuclei familiari sono costretti ad intaccare i propri risparmi per andare avanti.

Pubblica Amministrazione

Le casse del Comune si stanno velocemente svuotando, le spese per le utenze per illuminare e riscaldare hanno già superato quanto preventivato dallo scorso bilancio. Palazzo Civico di conseguenza sta per varare una serie di iniziative drastiche per limitare le spese. Oltre al non allestimento degli addobbi delle luci natalizie, e la decisione di non illuminare i monumenti cittadini, tra cui la Mole Antonelliana, bisogna trovare una soluzione per Gtt.

Il trasporto pubblico , a meno di un intervento del Governo, non può continuare a mantenere questo ritmo. Le ipotesi quindi al vaglio dalla giunta Comunale sono quindi la dimiuzione del servizio o l’aumento del prezzo del biglietto.

Prime problematiche anche per la Regione Piemonte che ha deciso di mettere in ferie forzate i propri dipendenti in prossimità dei giorni di festa del 1° novembre e del 8 dicembre.

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