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Gas e luce: in Piemonte aziende e famiglie pagheranno 10 volte in più

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La scure delle bollette si sta per abbattere sul Piemonte: famiglie ed aziende, nessuno escluso. La crisi economica causata prima dalla Pandemia e poi dal conflitto in Ucraina, hanno fatto crescere a dismisura inflazione e il prezzo dell’energia e del gas. Come se non bastasse la difficile situazione attuale, le previsioni degli analisti e esperti del settore non preannunciano miglioramenti,

Confindustria ha diramato, sui dati forniti dalla società Terna, una prima previsione di spesa per le famiglie e le aziende del Piemonte.

Secondo Confindustria, infatti, circa il 5% del Pil annuale della nostra regione andrà per pagare le bollette. Considerando che il prodotto interno lordo del Piemonte si aggira sui 126 miliardi di euro, questo significa che le stime per le utenze del prossimo anno sono di 6,4 miliardi. Una cifra salata qualora il costo di un megawattora, sul mercato degli scambi di Amsterdam, continui a crescere alla cifra record di 350 euro. Come stimato dagli esperti economici e di settore che, considerato anche la recente distruzione del Nord Stream 1 e 2, prevedono un prossimo aumento del prezzo delle materie prime

Nella migliore delle ipotesi, invece – che la cifra si aggiri ai 200 euro a megawattora, come registrato a settembre – l’esborso delle famiglie e aziende del Piemonte sarebbe comunque 5 volte superiore rispetto a quanto speso nel 2019.

La cifra finale che sarebbe quindi sostenuta dai piemontesi sarebbe quindi di 5,8 miliardi di euro all’anno. Nel 2019 la cifra per le bollette influiva solo lo 0,6 % sul Pil della nostra regione

Sottolineiamo che tutte le stime prendono volutamente in riferimento l’anno 2019. 4 anni fa, infatti, il prezzo d’acquisto delle materie prime non era ancora stato influenzato da eventi “straordinari come il covid e la diminuzione della produzione del mercato.

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