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Film il Cileno girato a Torino: trama, location e storia

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Da Alessandro Maldera

Agosto 27, 2026

Il Film il Cileno girato a Torino arriva nelle sale da giovedì 27 agosto dopo cinque settimane di riprese nel capoluogo piemontese. Diretto da Sergio Castro San Martín, il lungometraggio racconta la storia di due giovani cileni costretti a lasciare il proprio Paese durante la dittatura di Pinochet.

La Torino del 1976 non è soltanto lo sfondo del racconto. Centro, periferie, fabbriche e luoghi della vita quotidiana diventano parte integrante di una storia ambientata in una città attraversata dalle tensioni politiche e sociali degli anni di piombo.

Il Cileno: scheda rapida

Regia: Sergio Castro San Martín
Ambientazione: Torino, 1976
Riprese: circa cinque settimane a Torino
Durata: 115 minuti
Produzione: Italia, Svizzera e Cile
Distribuzione: Fandango
Uscita al cinema: 27 agosto

Il Cileno, il film ambientato nella Torino del 1976

Aldo Marín, giovane socialista cileno, e il suo migliore amico El Chapa sono riusciti a fuggire dal Cile governato da Augusto Pinochet.

I due raggiungono l’Italia e trovano rifugio a Torino.

La città nella quale arrivano è però attraversata da una stagione difficile. Conflitti politici, movimenti sociali e terrorismo segnano profondamente il periodo.

Per i due giovani comincia così una nuova vita, molto diversa da quella che hanno lasciato in Sud America.

La nuova vita di Aldo e El Chapa a Torino

I due amici reagiscono all’esilio in maniera differente.

El Chapa riesce ad adattarsi velocemente alla nuova realtà.

Vive di espedienti e finisce per entrare in contatto anche con ambienti della malavita locale.

Aldo sceglie invece un’altra strada.

Trova lavoro in fabbrica e cerca di costruire una vita più stabile. Il suo obiettivo è guadagnare abbastanza denaro da permettere alla moglie e al figlio di raggiungerlo in Italia.

L’incontro con Luciana

La vita di Aldo cambia quando incontra Luciana, una giovane professoressa universitaria impegnata nella difesa dei diritti delle donne.

Accanto a lei c’è il fratello Enrico, militante delle forze extraparlamentari.

Aldo entra così sempre più profondamente nell’ambiente politico della Torino del periodo.

Luciana è pronta a mettere in gioco molto per le proprie convinzioni, mentre il protagonista continua a fare i conti con ciò che ha vissuto prima della fuga dal Cile.

Un passato che continua a inseguire Aldo

L’esilio non riesce a cancellare ciò che Aldo ha lasciato alle spalle.

Il suo passato torna progressivamente a condizionare la nuova vita torinese.

Tra gli elementi che riemergono c’è anche la sua capacità di costruire ordigni, un’abilità che assume un peso particolare nel contesto politico e sociale dell’Italia degli anni Settanta.

Il racconto diventa così un viaggio personale nel quale la ricerca di una nuova identità si intreccia alle ferite lasciate dalla Storia.

Torino non è soltanto una location

Uno degli aspetti più interessanti del film è proprio il ruolo assegnato alla città.

Torino non viene utilizzata semplicemente come sfondo.

Il film ha bisogno della Torino industriale e politica degli anni Settanta per costruire il proprio racconto.

Fabbriche, quartieri popolari, università, luoghi della politica e spazi urbani restituiscono l’immagine di una città attraversata da profonde trasformazioni.

L’esilio di Aldo finisce quindi per incontrare un altro periodo storico complesso: quello dell’Italia degli anni di piombo.

I film girati a Torino e provincia
Il Cileno si inserisce nella lunga tradizione cinematografica del territorio, che ha ospitato produzioni italiane e internazionali in centro, nei quartieri e fuori città. Approfondisci la guida ai film girati a Torino e provincia e alle principali location utilizzate sul grande schermo

Dove è stato girato Il Cileno a Torino

Le riprese torinesi sono durate circa cinque settimane e hanno coinvolto numerose zone della città.

La produzione non si è concentrata soltanto sulle immagini più riconoscibili del centro.

Sono stati utilizzati quartieri periferici, edifici pubblici, spazi universitari e luoghi lungo il Po.

Tra le location figurano:

Falchera e piazza Giovanni Astengo

Tra le zone utilizzate per le riprese compare anche Falchera.

La produzione ha lavorato nell’area dei Laghi e in piazza Giovanni Astengo.

La scelta delle periferie permette di mostrare un volto di Torino differente rispetto a quello delle piazze monumentali e dei grandi palazzi del centro.

È una dimensione urbana particolarmente adatta a un film che racconta fabbrica, politica, migrazione ed esilio.

Il Quadrilatero Romano e il Cortile del Maglio

Le riprese hanno interessato anche il Quadrilatero Romano.

Tra i luoghi scelti compare il Cortile del Maglio, spazio inserito in un’area della città profondamente trasformata rispetto agli anni in cui è ambientato il racconto.

La produzione ha quindi dovuto individuare scorci ed edifici capaci di restituire l’atmosfera della Torino del 1976.

I Murazzi e il sottoponte Regina Margherita

Anche il Po entra nella geografia del film.

Alcune scene sono state realizzate ai Murazzi e nell’area del sottoponte Regina Margherita.

Sono luoghi molto riconoscibili della città ma, allo stesso tempo, sufficientemente legati alla struttura urbana storica da poter essere utilizzati nella ricostruzione del periodo.

Piazza San Giovanni e il centro di Torino

Il centro storico compare attraverso diverse location.

Tra queste c’è piazza San Giovanni, uno degli spazi più importanti della città.

La varietà delle ambientazioni consente al film di alternare la Torino centrale a quella operaia e periferica.

Ne emerge una rappresentazione più ampia della città, lontana da una lettura esclusivamente turistica.

Anche l’Università tra i luoghi delle riprese

Una parte delle scene è stata realizzata nell’Aula Magna di Anatomia Patologica del Dipartimento di Scienze Mediche.

La scelta è legata anche alla presenza nel racconto di Luciana, professoressa universitaria.

Gli ambienti accademici diventano così parte della ricostruzione di quella Torino in cui università, movimenti politici e società civile erano strettamente collegati.

Via San Remo per gli interni

La produzione ha utilizzato anche alcuni spazi residenziali.

Tra questi figurano gli interni di un condominio di via San Remo.

L’impiego di abitazioni reali contribuisce a ricostruire la dimensione quotidiana della storia.

Il film non racconta soltanto grandi eventi politici, ma anche la vita privata di persone costrette a trovare un nuovo equilibrio dopo l’esilio.

Perché Torino è fondamentale per Il Cileno

L’ambientazione torinese ha una precisa funzione narrativa.

Negli anni Settanta Torino era ancora uno dei maggiori centri industriali italiani.

La fabbrica occupava un ruolo centrale nella vita economica e sociale.

Allo stesso tempo la città era attraversata da conflitti sindacali, movimenti politici e fortissime tensioni sociali.

Per un giovane socialista fuggito dalla dittatura cilena, arrivare nella Torino del 1976 significa quindi entrare in un ambiente completamente nuovo ma allo stesso tempo segnato da un’altra forma di conflitto politico.

È proprio questo incontro tra due esperienze storiche differenti a sostenere una parte importante della trama.

Il cast del film Il Cileno

Il protagonista Aldo Marín è interpretato da Camilo Arancibia.

Accanto a lui troviamo Sara Serraiocco, nel ruolo di Luciana.

Il cast comprende inoltre:

  • Gaetano Bruno
  • Andrew Bargsted
  • e la partecipazione di Lorenzo Richelmy.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso Sergio Castro San Martín insieme a Simona Nobile.

Una coproduzione tra Italia, Cile e Svizzera

Il Cileno nasce come coproduzione internazionale realizzata tra Italia, Cile e Svizzera.

Alla produzione partecipano Dispàrte, Equeco e Cinédokké.

Il progetto ha ricevuto anche il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

La distribuzione del film, in Italia e all’estero, è affidata a Fandango.

Cinque settimane di riprese a Torino

La lavorazione in città è durata complessivamente circa cinque settimane.

Il set ha attraversato zone molto differenti, passando dal centro storico alle periferie e dagli spazi universitari alle sponde del Po.

La scelta di numerose location reali ha consentito alla produzione di costruire una Torino che fosse parte integrante della vicenda.

Non una città-cartolina, quindi, ma un ambiente industriale, popolare e politicamente acceso.

Le location torinesi di Il Cileno
Le riprese hanno attraversato centro, periferie e lungo Po: piazza San Giovanni, Falchera, Quadrilatero Romano, Murazzi, Cortile del Maglio, Giardini del Fante e diversi altri luoghi della città

Il Cileno al Locarno Film Festival 2026

Nel 2026 il film è stato selezionato per il Locarno Film Festival, nella sezione Piazza Grande.

Un passaggio importante per una produzione internazionale che vede Torino svolgere un ruolo centrale tanto nella trama quanto nelle immagini.

La durata del lungometraggio è di 115 minuti.

Quando esce Il Cileno al cinema

Dopo il percorso festivaliero, Il Cileno arriva nelle sale italiane da giovedì 27 agosto.

La distribuzione è affidata a Fandango.

Per il pubblico torinese il film offre anche un’occasione particolare: riconoscere sul grande schermo luoghi familiari trasformati nella Torino del 1976.

Film il Cileno girato a Torino: una città che diventa parte della storia

La forza dell’ambientazione sta proprio nella capacità di collegare due vicende storiche.

Da una parte c’è il Cile della dittatura di Pinochet e la fuga di una generazione costretta all’esilio.

Dall’altra c’è la Torino industriale degli anni Settanta, con le fabbriche, i movimenti politici e le tensioni degli anni di piombo.

Il Film il Cileno girato a Torino utilizza così piazze, periferie, università e quartieri non come semplice scenografia, ma come elementi necessari per raccontare la ricerca di una nuova vita e di una nuova identità.

FAQ – Film Il Cileno a Torino: le domande più comuni

Quando esce Il Cileno al cinema?

Il film arriva nelle sale italiane da giovedì 27 agosto con distribuzione Fandango.

Quanto sono durate le riprese a Torino?

La produzione ha lavorato nel capoluogo piemontese per circa cinque settimane.

Dove è stato girato Il Cileno a Torino?

Tra le location ci sono Falchera, Murazzi, Quadrilatero Romano, piazza San Giovanni, Cortile del Maglio, Giardini del Fante e altri luoghi.

In che anno è ambientato il film?

La vicenda è ambientata nel 1976, durante gli anni della dittatura di Pinochet in Cile e delle forti tensioni politiche in Italia.

Chi interpreta il protagonista?

Aldo Marín è interpretato da Camilo Arancibia. Nel cast figurano anche Sara Serraiocco, Gaetano Bruno, Andrew Bargsted e Lorenzo Richelmy.

Chi ha diretto Il Cileno?

La regia è di Sergio Castro San Martín, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Simona Nobile.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende