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Ritmika si ferma nel 2026: Moncalieri prepara il ritorno del festival nel 2027

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Da Alessandro Maldera

Agosto 24, 2026

La Cancellazione Festival Ritmika di Moncalieri 2026 lascia un vuoto importante nel calendario musicale della cintura torinese. Dopo aver festeggiato nel 2025 i suoi primi trent’anni, la storica rassegna non tornerà sul palco quest’anno.

La decisione è stata presa dalla nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Mauro. Lo stop viene però presentato come temporaneo: l’obiettivo dichiarato è riportare Ritmika a Moncalieri nel 2027, con più tempo per programmare artisti, sostenibilità, costi e nuova identità del festival.

Ritmika 2026: cosa sapere

Edizione 2026: sospesa
Ultimo appuntamento: 2025, anno dei trent’anni del festival
Organizzazione delle precedenti edizioni: Fondazione Reverse
Obiettivo del Comune: riprogettare la manifestazione
Ritorno annunciato: 2027
Nuova formula: maggiore programmazione, sostenibilità e una line-up di richiamo

Cancellazione Festival Ritmika di Moncalieri 2026: perché salta

Ritmika avrebbe dovuto tornare tra la fine dell’estate e l’inizio di settembre, periodo tradizionalmente legato alla manifestazione.

Il cambio alla guida del Comune ha però modificato il quadro.

Lorenzo Mauro è diventato sindaco nella primavera del 2026 e la nuova Amministrazione si è insediata nel mese di giugno.

A quel punto mancavano meno di tre mesi al periodo nel quale normalmente viene organizzato Ritmika.

La scelta è stata quindi quella di non costruire il festival in poche settimane, considerando la storia della manifestazione e la complessità necessaria per organizzare concerti di queste dimensioni.

Comune di Moncalieri
Moncalieri è uno dei principali comuni dell’area metropolitana di Torino, con una lunga storia, quartieri diversi e un ricco calendario culturale. Scopri storia, territorio e caratteristiche del Comune di Moncalieri.

Ritmika non è stata cancellata definitivamente

La distinzione è importante.

Nel 2026 Ritmika non si farà, ma il Comune non parla di chiusura definitiva.

La rassegna viene messa in pausa per un anno con l’obiettivo di utilizzare i prossimi mesi per costruire una nuova edizione.

Il ritorno indicato dall’Amministrazione è il 2027.

La pausa dovrebbe quindi servire a ripensare formula, programmazione, sostenibilità economica e ambientale e qualità del cartellone.

Comune di Moncalieri
Moncalieri è uno dei principali comuni dell’area metropolitana di Torino, con una lunga storia, quartieri diversi e un ricco calendario culturale. Scopri storia, territorio e caratteristiche del Comune di Moncalieri.

Cosa esisteva per Ritmika 2026

Al momento del cambio di Amministrazione non risultava pronta una programmazione artistica e organizzativa tale da consentire di mettere in piedi rapidamente il festival.

Nei documenti comunali precedenti compariva comunque una proposta denominata Ritmika 2026 For Music Festival, collegata a Fondazione Reverse.

Esisteva quindi un progetto preliminare.

Quello che mancava, secondo la ricostruzione emersa dopo l’insediamento della nuova Giunta, era una macchina organizzativa già sufficientemente definita per affrontare in pochi mesi artisti, produzione, sicurezza e tutti gli adempimenti collegati.

Per questo l’Amministrazione ha preferito fermare l’edizione anziché procedere in condizioni considerate troppo strette.

Trent’anni di musica a Moncalieri

Lo stop pesa soprattutto per la storia della manifestazione.

Ritmika accompagna Moncalieri da circa trent’anni ed è diventata nel tempo una delle rassegne musicali più conosciute dell’area metropolitana torinese.

Nata con una forte attenzione alla musica giovanile e alle nuove proposte, negli anni ha ampliato progressivamente il proprio pubblico.

Concerti, dj set, spettacoli e street food hanno trasformato il festival in uno degli appuntamenti tradizionali della fine dell’estate.

Per molti torinesi Ritmika rappresentava anche uno dei primi grandi eventi dopo il periodo delle vacanze.

Dal Foro Boario al PalaExpo

Nel corso della sua storia Ritmika ha utilizzato differenti spazi di Moncalieri.

Il festival è stato legato all’area di piazza del Mercato, al vecchio Foro Boario e successivamente al PalaExpo.

Sono luoghi che hanno accompagnato l’evoluzione della manifestazione da appuntamento locale a evento capace di richiamare pubblico anche da Torino e dal resto dell’area metropolitana.

Tradizionalmente la rassegna si concentrava nei primi giorni di settembre.

Non è però sempre stato così.

Nel 2024 Ritmika venne anticipata a giugno, dal 12 al 15, trasformandosi eccezionalmente da festival di chiusura a manifestazione di apertura della stagione estiva.

I grandi artisti passati da Ritmika

La storia recente della rassegna è segnata anche dai numerosi artisti nazionali arrivati a Moncalieri.

Nel corso delle diverse edizioni sono comparsi nel cartellone nomi come Emma, The Kolors, Fabri Fibra, Paola & Chiara, Colapesce Dimartino, Francesca Michielin, Gabry Ponte, Ariete e Santi Francesi.

Generi e pubblici differenti hanno contribuito ad ampliare l’identità del festival.

Dal pop al rap, dalla musica elettronica al cantautorato, Ritmika ha provato negli anni a combinare artisti affermati e attenzione alle generazioni più giovani.

Nel 2025 la festa per i trent’anni

L’ultima edizione è stata quella del 2025.

Un appuntamento particolare perché Ritmika ha celebrato trent’anni dalla nascita.

Lo stop arriva quindi immediatamente dopo una ricorrenza importante.

Proprio la lunga storia del festival viene utilizzata dal Comune come motivo per non organizzare un’edizione ridotta o preparata in tempi troppo brevi.

L’idea è che una manifestazione con un’identità consolidata richieda una programmazione all’altezza delle aspettative costruite nel tempo.

Reverse resta legata alla storia recente del festival

Le precedenti edizioni sono state organizzate da Fondazione Reverse, realtà già attiva nella produzione di grandi manifestazioni musicali nell’area torinese.

Reverse è stata coinvolta anche nel Sonic Park e nell’edizione 2024 del ToDays Festival.

La stessa Fondazione compariva inoltre nella proposta relativa a Ritmika 2026 presente nella documentazione del Comune.

Per il futuro il rapporto non viene necessariamente interrotto.

Il percorso verso il 2027 dovrebbe coinvolgere anche gli operatori che hanno lavorato alle precedenti edizioni, insieme ad altre realtà culturali e musicali.

Come potrebbe cambiare Ritmika nel 2027

Il progetto annunciato non punta semplicemente a saltare un anno e ripresentare lo stesso festival.

L’intenzione è utilizzare la pausa per una revisione della formula.

Tra gli elementi indicati ci sono una maggiore attenzione all’impatto ambientale e una programmazione costruita con più anticipo.

Il Comune vuole inoltre mantenere una line-up capace di richiamare pubblico, con artisti di primo piano.

Per farlo servono risorse, contratti preparati con largo anticipo e una struttura organizzativa che difficilmente può essere costruita in poche settimane.

L’obiettivo di una line-up di prestigio

Uno dei punti sui quali l’Amministrazione vuole lavorare è proprio il cartellone.

Una manifestazione come Ritmika vive in buona parte della capacità di proporre nomi riconoscibili e contemporaneamente mantenere spazio per artisti emergenti.

Il sindaco ha indicato l’obiettivo di tornare con una line-up di prestigio.

La pausa del 2026 dovrebbe quindi permettere di avviare prima le trattative e costruire un programma più competitivo.

In un mercato musicale nel quale le tournée vengono pianificate con molti mesi di anticipo, il tempo diventa una risorsa fondamentale.

Più attenzione alla sostenibilità ambientale

La nuova Ritmika dovrebbe prestare maggiore attenzione anche all’impatto ambientale.

Il tema non riguarda soltanto il palco o il consumo energetico.

Un grande festival comporta spostamenti del pubblico, produzione di rifiuti, strutture temporanee, servizi, illuminazione e altre attività che incidono sul territorio.

La volontà annunciata è quindi quella di progettare il ritorno tenendo conto anche di questi elementi.

È importante però distinguere questo obiettivo dalla ragione dello stop del 2026: Ritmika non è stata cancellata quest’anno per un problema ambientale specifico.

La sostenibilità riguarda soprattutto la formula che si vuole costruire per il futuro.

Giovani di nuovo al centro del progetto

Tra le idee per il rilancio c’è anche il recupero della vocazione originaria della manifestazione.

Ritmika nacque come spazio dedicato in particolare alla creatività musicale giovanile.

Nel tempo i grandi concerti sono diventati sempre più importanti, ma l’Amministrazione vuole riportare al centro anche questa funzione.

Il futuro progetto potrebbe quindi affiancare agli eventi principali attività musicali distribuite durante l’anno, iniziative per giovani artisti e collaborazioni con le realtà del territorio.

Il festival finale diventerebbe così il momento più visibile di un percorso più ampio.

Anche i costi dei grandi eventi pesano sul futuro

Un altro tema riguarda la sostenibilità economica.

Organizzare un grande festival richiede risorse importanti.

Cachet degli artisti, palco, service audio e luci, personale, sicurezza, assistenza sanitaria, allestimenti e adempimenti amministrativi incidono sul costo complessivo.

Per il progetto 2027 sarà quindi necessario valutare anche quale modello economico possa garantire continuità alla manifestazione.

L’obiettivo è evitare di costruire ogni edizione in condizioni di emergenza o senza una programmazione finanziaria sufficientemente stabile.

Nel 2026 Moncalieri non è rimasta senza eventi

La sospensione di Ritmika non coincide con la cancellazione dell’intera programmazione culturale estiva.

Moncalieri ha ospitato tra giugno e agosto diversi appuntamenti legati a musica, teatro, cinema e iniziative diffuse sul territorio.

Il vuoto riguarda quindi specificamente il grande festival musicale di fine estate.

Ritmika occupava infatti uno spazio particolare nel calendario: una rassegna concentrata, con artisti nazionali e una forte capacità di richiamo anche fuori dai confini comunali.

Lo stop arriva dopo quello di ToDays

La pausa di Ritmika richiama inevitabilmente quanto accaduto al ToDays Festival di Torino nel 2025.

In quel caso il Comune aveva pubblicato un bando per organizzare la manifestazione estiva.

Era previsto un contributo pubblico di 540 mila euro per quattro giornate consecutive sul palco principale, di cui una gratuita, oltre ad attività diffuse.

Il festival avrebbe dovuto svolgersi a Parco Dora in un periodo compreso tra il 18 agosto e il 4 settembre 2025.

Alla procedura arrivò una sola proposta, presentata da Reverse.

La commissione artistica la giudicò non idonea rispetto agli obiettivi culturali indicati e all’impegno economico richiesto.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche dell’epoca, tra i problemi vi era anche l’assenza di artisti considerati sufficientemente “trainanti” rispetto al livello dell’investimento pubblico.

Senza un aggiudicatario e con tempi ormai troppo ridotti, l’edizione 2025 venne quindi cancellata.

Il ritorno di Ritmika sarà il vero banco di prova

Lo stop del 2026 potrà essere valutato davvero soltanto quando verrà presentato il progetto successivo.

Prendersi un anno in più offre un vantaggio evidente: consente di pianificare artisti, budget, sicurezza e comunicazione con maggiore anticipo.

Allo stesso tempo aumenta le aspettative.

Dopo trent’anni di storia e una stagione saltata, il pubblico si aspetterà che Ritmika torni con un progetto capace di giustificare la pausa.

Il 2027 sarà quindi il vero banco di prova.

Se il nuovo format riuscirà a combinare grandi nomi, attenzione ai giovani, sostenibilità e solidità economica, lo stop del 2026 potrà essere letto come un anno di transizione.

In caso contrario, la sospensione rischierà di segnare un passaggio molto più difficile nella storia di uno dei festival più longevi dell’area torinese.

FAQ – Ritmika 2026: stop, motivi e ritorno nel 2027

Perché Ritmika è stata cancellata nel 2026?

La nuova Amministrazione comunale si è insediata a giugno e ha ritenuto troppo poco il tempo disponibile per organizzare una manifestazione prevista tradizionalmente tra fine estate e settembre.

Ritmika è stata cancellata definitivamente?

No. La sospensione riguarda il 2026 e il Comune ha indicato il 2027 come anno per il ritorno del festival con una formula rinnovata.

Chi organizzava Ritmika?

Le precedenti edizioni sono state organizzate da Fondazione Reverse, che compare anche nella documentazione relativa alla proposta per Ritmika 2026.

Come cambierà Ritmika nel 2027?

L’obiettivo è lavorare con maggiore anticipo su artisti, sostenibilità, costi e coinvolgimento dei giovani, mantenendo anche una line-up di richiamo.

Quando si è svolta l’ultima Ritmika?

L’ultima edizione si è svolta nel 2025, anno nel quale il festival ha celebrato trent’anni dalla propria nascita.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende