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Torino recupera due opere perdute di Palazzo Chiablese dopo oltre 80 anni

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Da Alessandro Maldera

Agosto 23, 2026

Un dipinto settecentesco di Claudio Francesco Beaumont e uno storico lampadario appartenuto a Palazzo Chiablese sono stati recuperati dopo oltre ottant’anni. Entrambi i beni erano scomparsi nel 1943, durante la fase dei bombardamenti che colpì gravemente il palazzo torinese.

La restituzione allo Stato è avvenuta venerdì 3 luglio nel Salone degli Svizzeri della sede della Soprintendenza di Torino. I due manufatti saranno ora restaurati prima di tornare nel percorso di visita di Palazzo Chiablese.

Le due opere recuperate

Dipinto: pala d’altare ovale con la Sacra Famiglia di Claudio Francesco Beaumont
Provenienza: Cappella della Duchessa di Palazzo Chiablese
Lampadario: manifattura francese, circa 1850, bronzo dorato e porcellana dipinta
Provenienza: Salotto di Parigi di Palazzo Chiablese
Scomparsa: entrambi i beni mancavano dal 1943

Ritrovato il dipinto di Beaumont appartenuto a Palazzo Chiablese

La prima delle due opere recuperate è una pala d’altare ovale raffigurante la Sacra Famiglia, realizzata da Claudio Francesco Beaumont, pittore di corte sabaudo.

Il dipinto apparteneva agli arredi di Palazzo Chiablese e si trovava originariamente nella Cappella della Duchessa, all’interno dell’Appartamento d’Inverno.

Di quell’ambiente oggi non rimane più nulla. La cappella venne infatti completamente distrutta durante i bombardamenti che colpirono Torino nel 1943.

Proprio per questo il recupero dell’opera assume un valore particolare: il dipinto rappresenta oggi l’unica testimonianza materiale conosciuta di quello spazio scomparso.

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Come è stato riconosciuto il dipinto di Beaumont

L’indagine è partita dagli storici dell’arte della Soprintendenza.

Gli esperti avevano notato sul mercato un dipinto ovale con la Sacra Famiglia, proposto in vendita da una casa d’aste piemontese.

L’opera era stata attribuita erroneamente a una manifattura lombarda. Gli approfondimenti successivi hanno invece permesso di ricondurla al dipinto di Beaumont proveniente da Palazzo Chiablese.

Gli accertamenti sono stati condotti insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, con il coordinamento della Procura di Torino.

Il dipinto era stato portato al Castello Ducale di Agliè

La storia della scomparsa dell’opera risale alla Seconda guerra mondiale.

Poco prima dei bombardamenti del 1943, il dipinto era stato smontato per proteggerlo e trasferito insieme ad altri beni nel Castello Ducale di Agliè.

La scelta consentì di salvarlo dalla distruzione della Cappella della Duchessa.

Dopo il trasferimento, però, il quadro non fece più ritorno a Palazzo Chiablese e se ne persero le tracce per decenni.

Il suo riconoscimento sul mercato ha quindi permesso di ricostruire un passaggio rimasto irrisolto per oltre ottant’anni.

Recuperato anche un lampadario francese dell’Ottocento

Diversa è invece la vicenda del secondo bene restituito allo Stato.

Si tratta di un lampadario francese realizzato a Parigi intorno al 1850, composto da bronzo dorato e porcellana dipinta.

Le decorazioni presentano scene ispirate alle opere dei pittori francesi Antoine Watteau e François Boucher.

Il lampadario faceva parte degli arredi storici di Palazzo Chiablese e si trovava nel cosiddetto Salotto di Parigi.

Era stato acquistato in occasione delle nozze tra Ferdinando, duca di Genova, ed Elisabetta di Sassonia.

Il lampadario acquistato all’estero nel 1985

La Soprintendenza è riuscita a identificarlo durante le attività di catalogazione e tutela del patrimonio.

Il manufatto era stato acquistato all’estero nel 1985 da un noto antiquario torinese.

Una volta ricostruita la sua provenienza pubblica, gli eredi del proprietario sono stati informati della storia dell’oggetto.

La famiglia ha quindi deciso di consegnare spontaneamente il lampadario alle autorità, permettendone il ritorno al patrimonio dello Stato.

La restituzione dei due beni allo Stato

La riconsegna ufficiale è avvenuta nel Salone degli Svizzeri della sede della Soprintendenza di Torino.

A restituire i due beni sono stati i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, al termine delle attività che hanno consentito di identificarne origine e provenienza.

Le due opere hanno seguito percorsi molto diversi dopo la loro scomparsa, ma entrambe erano legate agli ambienti storici di Palazzo Chiablese.

Il loro recupero permette quindi di ricostruire due frammenti della storia decorativa dell’edificio interrotta dagli eventi del 1943.

Dipinto e lampadario torneranno a Palazzo Chiablese

Prima della ricollocazione definitiva, entrambi i manufatti saranno sottoposti a interventi di restauro.

Successivamente potranno essere reinseriti nel percorso di visita di Palazzo Chiablese e tornare così visibili al pubblico.

Per il dipinto di Beaumont il significato è ancora più particolare. La cappella per la quale era stato realizzato non esiste più e non può quindi essere ricostituito il contesto originario.

La pala rimane però una testimonianza diretta di un ambiente di Palazzo Chiablese cancellato dai bombardamenti e sopravvissuto oggi soltanto attraverso l’opera che ne faceva parte.

FAQ – Beaumont e Palazzo Chiablese: domande e risposte

Quale dipinto di Beaumont è stato ritrovato?

È una pala d’altare ovale raffigurante la Sacra Famiglia, opera di Claudio Francesco Beaumont e originariamente collocata nella Cappella della Duchessa di Palazzo Chiablese.

Dove si trovava il dipinto prima della scomparsa?

Prima dei bombardamenti del 1943 venne smontato e trasferito al Castello Ducale di Agliè insieme ad altri beni per proteggerlo. Non tornò successivamente a Palazzo Chiablese.

Perché il dipinto di Beaumont è particolarmente importante?

La Cappella della Duchessa fu completamente distrutta durante i bombardamenti del 1943. Il dipinto costituisce quindi l’unica testimonianza materiale di quell’ambiente scomparso.

Quale altro oggetto è stato recuperato?

È stato recuperato anche un lampadario francese del 1850 circa, realizzato in bronzo dorato e porcellana decorata, proveniente dal Salotto di Parigi di Palazzo Chiablese.

Dove saranno esposte le due opere?

Dopo gli interventi di restauro, dipinto e lampadario saranno ricollocati nel percorso di visita di Palazzo Chiablese e nuovamente resi accessibili al pubblico.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende