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La Juventus adotta un appartamento di Casa UGI per le famiglie dei bambini in cura

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Da Alessandro Maldera

Agosto 23, 2026

La Juventus sostiene Casa UGI a Torino adottando per un anno uno degli appartamenti messi gratuitamente a disposizione delle famiglie dei bambini in cura nel reparto di Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita.

Il club bianconero coprirà le spese di gestione e le utenze dell’alloggio. In questo modo una famiglia potrà rimanere accanto al proprio figlio durante il percorso terapeutico senza dover affrontare anche il costo di una sistemazione a Torino.

L’iniziativa in sintesi

Progetto: adozione di un appartamento di Casa UGI
Durata: un anno
Cosa copre: gestione dell’alloggio e utenze
Beneficiari: famiglie dei bambini in cura all’Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita
Obiettivo: garantire ospitalità gratuita durante il periodo delle cure

Juventus offre un appartamento per Casa UGI a Torino

L’iniziativa consiste nell’adozione annuale di uno degli alloggi di Casa UGI.

Ogni appartamento comporta infatti costi legati alle utenze, alla manutenzione ordinaria, alla gestione degli spazi comuni e ai servizi messi a disposizione delle famiglie.

Grazie al contributo della Juventus, queste spese saranno coperte per dodici mesi.

Il sostegno permette così di mantenere gratuito l’alloggio destinato a una famiglia costretta a trasferirsi temporaneamente a Torino per seguire le cure del proprio figlio.

Che cos’è Casa UGI e chi ospita

Casa UGI è stata inaugurata nel 2006 grazie all’attività dell’UGI, l’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini.

L’associazione era nata a Torino nel 1980 con l’obiettivo di affiancare i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie.

Da vent’anni Casa UGI accoglie gratuitamente nuclei familiari che raggiungono Torino da diverse parti d’Italia per permettere ai propri figli di essere curati nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Gli appartamenti sono completamente arredati e consentono ai genitori di continuare a vivere vicino ai bambini durante periodi che possono comprendere ricoveri, terapie e accessi in day hospital.

Perché gli appartamenti sono importanti durante le cure

Affrontare una malattia pediatrica può significare trascorrere a Torino settimane o mesi lontano dalla propria abitazione.

Per una famiglia proveniente da un’altra regione, alle preoccupazioni legate alla salute del bambino possono quindi aggiungersi i costi di una sistemazione temporanea.

Casa UGI nasce proprio per ridurre almeno questa parte del problema.

L’obiettivo è offrire un luogo gratuito, arredato e familiare nel quale genitori e bambini possano vivere durante il percorso terapeutico, limitando sia il peso economico sia quello organizzativo.

Come funziona l’adozione degli appartamenti di Casa UGI

Per sostenere queste spese, Casa UGI porta avanti da tempo un progetto dedicato all’adozione degli appartamenti.

Aziende, fondazioni e privati possono finanziare per un anno uno degli alloggi utilizzati dalle famiglie.

Il contributo permette di sostenere le principali spese necessarie al funzionamento della struttura, comprese utenze, manutenzione e gestione degli spazi e dei servizi comuni.

È all’interno di questo progetto che si inserisce l’intervento della Juventus.

Il ruolo dell’Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita

Casa UGI è strettamente collegata all’attività del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, diretto dalla professoressa Franca Fagioli.

Il reparto è uno dei principali centri italiani specializzati nella cura dei tumori infantili e delle malattie ematologiche pediatriche.

Ogni anno accoglie bambini provenienti non soltanto dal Piemonte, ma anche da altre regioni italiane.

Proprio questa capacità di attrazione rende particolarmente importante la presenza di strutture in grado di ospitare gratuitamente le famiglie durante lunghi periodi di cura.

Ospedale Regina Margherita
Casa UGI è strettamente legata all’attività dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, punto di riferimento per le cure pediatriche. Scopri la storia e i servizi dell’Ospedale Regina Margherita.

L’impegno sociale della Juventus a Torino

Quello destinato a Casa UGI non è il primo intervento sociale sostenuto dal club sul territorio.

Negli ultimi anni la Juventus ha promosso diversi progetti anche attraverso la Juventus Foundation, con iniziative rivolte all’inclusione, alla salute, all’infanzia e alle persone in condizioni di fragilità.

Tra le attività più recenti figurano collaborazioni con ospedali pediatrici, associazioni impegnate nel sociale e programmi rivolti ai giovani.

L’adozione dell’appartamento di Casa UGI si inserisce quindi in un percorso più ampio, ma con un effetto molto concreto: garantire per un anno una casa gratuita a una famiglia durante il periodo delle cure del proprio bambino.

FAQ – Juventus, Casa UGI e famiglie: come funziona il progetto

Cosa significa adottare un appartamento di Casa UGI?

Significa finanziare per un anno le spese necessarie al funzionamento di uno degli alloggi messi gratuitamente a disposizione delle famiglie dei bambini in cura.

Quanto durerà il sostegno della Juventus?

La Juventus sosterrà l’appartamento di Casa UGI per un anno, coprendone le spese di gestione e le utenze.

Chi può essere ospitato a Casa UGI?

La struttura accoglie gratuitamente le famiglie dei bambini che arrivano a Torino per sottoporsi alle cure presso l’Oncoematologia pediatrica del Regina Margherita.

Da quando esiste Casa UGI?

Casa UGI è stata inaugurata nel 2006. È nata grazie all’UGI, associazione fondata a Torino nel 1980 per sostenere i bambini malati di tumore e le loro famiglie.

Perché Casa UGI è importante per il Regina Margherita?

Il reparto torinese accoglie bambini provenienti anche da altre regioni. Casa UGI permette alle loro famiglie di soggiornare gratuitamente vicino all’ospedale durante ricoveri e terapie.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende