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Data fondazione Augusta Taurinorum: Torino fu davvero fondata il 5 febbraio del 28 a.C.?

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Da Alessandro Maldera

Agosto 20, 2026

La data di fondazione di Augusta Taurinorum non è conosciuta con certezza. Per anni il 5 febbraio del 28 a.C. è stato indicato come una possibile data di nascita della Torino romana, soprattutto grazie a una teoria archeoastronomica legata all’orientamento dell’attuale via Garibaldi.

Quella ricostruzione resta affascinante, ma non costituisce una prova definitiva. Le fonti archeologiche collocano infatti la nascita della colonia in un intervallo più ampio dell’età augustea, probabilmente tra il 25 e il 15 a.C.

Fondazione di Augusta Taurinorum: le principali ipotesi

5 febbraio 28/27 a.C.: ipotesi archeoastronomica legata all’allineamento solare del decumano
25-15 a.C.: intervallo utilizzato nelle ricostruzioni archeologiche più prudenti
21 a.C.: data del cippo di Alpignano, prova di una presenza romana organizzata nel territorio
30 gennaio 9 a.C.: altra proposta archeoastronomica collegata alla Pax augustea
Conclusione: non conosciamo con certezza giorno e anno esatti della fondazione

Perché il 5 febbraio viene considerato il compleanno di Torino

La teoria del 5 febbraio è legata soprattutto agli studi dell’archeoastronomo Guido Cossard.

La sua ricostruzione parte dall’orientamento del decumanus maximus di Augusta Taurinorum, il grande asse est-ovest che corrisponde sostanzialmente all’attuale via Garibaldi.

Secondo questa interpretazione, la strada sarebbe stata tracciata in relazione al punto in cui sorgeva il Sole nel giorno scelto per la fondazione rituale della colonia.

Il calcolo considera diversi fattori: inclinazione dell’asse urbano, altezza della collina orientale, posizione solare, rifrazione atmosferica e differenze tra il calendario antico e quello moderno.

Da questi elementi deriva una data collocabile nei primi giorni di febbraio.

Torino romana: dalle origini ad Augusta Taurinorum
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Il Sole lungo via Garibaldi

L’aspetto più suggestivo della teoria è ancora oggi osservabile.

Nei primi giorni di febbraio, guardando lungo via Garibaldi verso piazza Castello, il Sole sorge quasi in corrispondenza dell’asse della strada.

Nel 2020 il fenomeno è stato fotografato il 4 febbraio.

Altri studi hanno confermato che tra il 3 e il 5 febbraio il Sole entra effettivamente nel campo visuale determinato dall’orientamento dell’antico decumano.

Questo dimostra che l’allineamento astronomico esiste realmente.

Non dimostra però che la città sia stata fondata precisamente quel giorno e, soprattutto, non permette da solo di stabilire l’anno.

Il gromatico e il rito di fondazione

La teoria ricostruisce anche una possibile scena della nascita della città.

Un gromatico, cioè un agrimensore romano, avrebbe utilizzato la groma per determinare gli assi principali del nuovo insediamento.

Il punto simbolico viene collocato nell’area dell’incrocio tra l’attuale via Garibaldi e il sistema formato da via Porta Palatina e via San Tommaso.

L’orientamento del decumano avrebbe quindi seguito il sorgere del Sole.

Si tratta però di una ricostruzione interpretativa.

Sappiamo che gli agrimensori romani utilizzavano strumenti geometrici per organizzare nuovi territori e città. Non abbiamo invece una fonte che descriva un gromatico intento a compiere questo rito a Torino proprio il 5 febbraio.

Perché si parla del 28 a.C.

Il 28 a.C. è diventato negli anni una delle date più conosciute associate alla fondazione romana di Torino.

La teoria è stata diffusa anche attraverso pubblicazioni dedicate all’archeoastronomia della città e ha finito per trasformarsi, nella divulgazione, in una sorta di “compleanno” di Torino.

Il problema è che le stesse ricostruzioni non risultano perfettamente concordi.

In alcuni casi viene indicato il 28 a.C., in altri il 27 a.C..

Già questa oscillazione mostra quanto sia difficile trasformare il calcolo astronomico in una data storica certa.

28 o 27 a.C.? Il problema del titolo di Augusto

Esiste inoltre una questione cronologica importante.

Ottaviano ricevette ufficialmente dal Senato romano il titolo di Augustus il 16 gennaio del 27 a.C.

La denominazione Augusta Taurinorum appartiene quindi necessariamente al nuovo quadro politico augusteo.

Questo rende problematica l’idea di una colonia già formalmente chiamata Augusta Taurinorum nel 28 a.C.

In teoria si potrebbe immaginare una distinzione tra il primo tracciamento urbanistico e la successiva organizzazione ufficiale della colonia.

Tuttavia non esiste una prova che permetta di collocare il tracciamento della città proprio il 5 febbraio del 28 a.C.

Cosa dice l’archeologia sulla nascita di Augusta Taurinorum

Le ricostruzioni archeologiche adottano una cronologia più prudente.

La fondazione di Augusta Taurinorum viene generalmente inserita nella politica augustea di controllo e organizzazione dell’area alpina.

Una delle finestre cronologiche utilizzate è quella compresa tra il 25 e il 15 a.C.

La città sarebbe quindi sorta sicuramente in età augustea e dopo il 27 a.C., ma non possediamo una fonte antica capace di indicare con precisione il giorno della fondazione.

Questo è il dato più importante da distinguere dalle successive interpretazioni astronomiche.

Il cippo di Alpignano del 21 a.C.

Un indizio particolarmente importante arriva dal cosiddetto cippo di Alpignano.

L’iscrizione cita il console Marco Lollio e permette quindi di datarla al 21 a.C.

Il reperto documenta una presenza romana organizzata e attività legate alla distribuzione del territorio nell’area torinese.

Per alcuni studiosi può rappresentare un indizio del fatto che la colonia fosse già stata organizzata negli anni precedenti, forse tra il 27 e il 22 a.C.

Anche in questo caso, però, bisogna evitare conclusioni eccessive.

Il cippo non afferma esplicitamente quando fu fondata Augusta Taurinorum.

Il cippo romano di Alpignano e la Torino del 21 a.C.
Tra gli indizi più importanti per ricostruire la presenza romana nel territorio torinese c’è l’epigrafe di Alpignano, datata al 21 a.C. Approfondisci la storia del cippo romano di Alpignano e cosa racconta sulla nascita di Augusta Taurinorum

La teoria del 30 gennaio del 9 a.C.

Il 5 febbraio non è l’unica data proposta attraverso l’archeoastronomia.

Un’altra ricostruzione colloca la nascita della città al 30 gennaio del 9 a.C.

Questa proposta nasce da uno studio interdisciplinare di Sandro Caranzano e Mariateresa Crosta e mette in relazione l’orientamento urbano con il contesto ideologico della Pax augustea e dell’Ara Pacis.

Secondo questa ipotesi, il decumano sarebbe stato orientato in rapporto al sorgere del Sole in quella specifica data.

La teoria è stata però discussa e contestata.

Altri studiosi hanno osservato che modificando i parametri relativi all’azimut, all’altezza dell’orizzonte e al calendario, l’allineamento risulta maggiormente compatibile con i primi giorni di febbraio.

Il problema di fondo resta però lo stesso: l’astronomia può individuare possibili giorni compatibili con l’orientamento della strada, ma non stabilire automaticamente l’anno della fondazione.

Torino nacque davvero nel 58 a.C. con Giulio Cesare?

Una vecchia ricostruzione molto diffusa attribuiva a Giulio Cesare, nel 58 a.C., la creazione di un primo accampamento romano nell’area torinese durante le campagne verso la Gallia.

Secondo questa interpretazione, il sito sarebbe poi diventato una colonia nel 44 a.C., inizialmente identificata con Julia Taurinorum, per essere successivamente rifondata da Augusto.

Questa sequenza delle due fondazioni, un tempo molto presente nella divulgazione, oggi deve essere trattata con prudenza.

La regolarità urbanistica di Augusta Taurinorum non richiede infatti necessariamente l’esistenza di un precedente castrum militare.

Anche la denominazione Iulia Augusta Taurinorum non costituisce da sola una prova sufficiente dell’esistenza di due colonie successive.

Il 30 gennaio 9 a.C. e la tribù Stellatina

Un’altra ricostruzione divulgativa ha associato il 30 gennaio del 9 a.C. all’iscrizione della colonia nella tribù rurale Stellatina e alla sua organizzazione definitiva.

Anche questa data non può però essere utilizzata come un certificato di nascita certo della città.

La cinta muraria, inoltre, non deve necessariamente essere considerata contemporanea alla prima organizzazione della colonia.

Le ricerche sulla Torino romana mostrano infatti che porte, mura, strade ed edifici potrebbero essere stati realizzati in momenti differenti.

Augusta Taurinorum non nacque probabilmente tutta insieme in un unico giorno.

Il legame con Augusto Pater Patriae

La teoria del 5 febbraio è stata collegata anche alla figura di Augusto come Pater Patriae.

La coincidenza è interessante, ma presenta un altro problema cronologico.

Augusto ricevette ufficialmente il titolo di Pater Patriae nel 2 a.C., molto dopo le date del 28 o 27 a.C.

Il collegamento può quindi essere raccontato come elemento della lettura archeoastronomica, ma non rappresenta una prova storica della fondazione.

Sirio, Luna e Pleiadi nelle interpretazioni astronomiche

La ricostruzione archeoastronomica individua ulteriori corrispondenze nel disegno della città.

Nella direzione del decumano sarebbe stata osservabile anche Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno.

Altre geometrie del perimetro urbano sono state messe in relazione con la Luna e con le Pleiadi.

Sono ipotesi suggestive e contribuiscono al fascino della lettura astronomica di Augusta Taurinorum.

Devono però essere mantenute separate dalle evidenze archeologiche certe.

Il Sole può dirci quando nacque Torino?
L’allineamento del Sole con l’antico decumano nei primi giorni di febbraio è osservabile e misurabile. Da solo, però, non consente di stabilire con certezza né il giorno né soprattutto l’anno della fondazione di Augusta Taurinorum.

Possiamo conoscere il giorno esatto della fondazione di Torino?

La risposta, allo stato attuale delle conoscenze, è no.

Il 5 febbraio del 28 o 27 a.C. resta una suggestiva teoria archeoastronomica.

Il 30 gennaio del 9 a.C. rappresenta un’altra proposta basata sull’orientamento urbano e sul contesto augusteo.

L’archeologia preferisce invece collocare la fondazione della colonia in una finestra cronologica più ampia, generalmente negli ultimi decenni del I secolo a.C. e, secondo una delle ricostruzioni istituzionali più prudenti, tra il 25 e il 15 a.C.

La certezza riguarda dunque il periodo storico: Augusta Taurinorum è una fondazione dell’età di Augusto.

Il giorno preciso continua invece a essere oggetto di ipotesi e dibattito.

FAQ – Fondazione di Augusta Taurinorum: date e teorie

Quando fu fondata Augusta Taurinorum?

Non conosciamo la data esatta. Le ricostruzioni archeologiche collocano generalmente la fondazione in età augustea, probabilmente tra il 25 e il 15 a.C.

Torino fu fondata il 5 febbraio del 28 a.C.?

Non è dimostrato. Si tratta di una teoria archeoastronomica basata soprattutto sull’allineamento del Sole con il decumano.

Perché il Sole sorge lungo via Garibaldi a febbraio?

Via Garibaldi conserva l’orientamento dell’antico decumano e nei primi giorni di febbraio il Sole appare quasi allineato con il suo asse.

Cosa dimostra il cippo di Alpignano?

Il reperto, datato al 21 a.C., testimonia una presenza romana organizzata nel territorio, ma non fornisce la data di fondazione della colonia.

Esiste anche una teoria sul 30 gennaio del 9 a.C.?

Sì. È una seconda ipotesi archeoastronomica che mette in relazione l’orientamento urbano con la Pax augustea.

Augusta Taurinorum nacque da un accampamento di Giulio Cesare?

È una ricostruzione tradizionale oggi considerata problematica: non è necessario ipotizzare un precedente castrum per spiegare l’impianto regolare della città romana.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende