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Politecnico di Torino ai vertici per occupabilità: massimo punteggio nel rapporto Censis

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Da Alessandro Maldera

Agosto 19, 2026

L’occupabilità laureati Politecnico di Torino 2026 raggiunge il massimo risultato previsto dal nuovo rapporto Censis sulle università italiane. L’ateneo torinese ottiene infatti 110 punti su 110 nell’indicatore dedicato all’ingresso dei laureati nel mondo del lavoro.

Il Politecnico conquista inoltre il massimo punteggio nella comunicazione e si colloca al secondo posto nazionale per internazionalizzazione. Tre risultati che rafforzano la posizione dell’università torinese nel panorama accademico italiano.

Politecnico di Torino: i risultati Censis 2026

Occupabilità: 110/110
Posizione: massimo punteggio nazionale
Comunicazione: 110/110
Internazionalizzazione: 104 punti
Posizione nell’internazionalizzazione: secondo posto nazionale
Atenei con 110 nell’occupabilità: Politecnico di Torino, Politecnico di Milano e Politecnico di Bari

Occupabilità laureati Politecnico di Torino 2026: massimo punteggio Censis

Il dato più rilevante riguarda l’ingresso nel mondo del lavoro dopo la laurea.

Il Politecnico di Torino ottiene 110 punti su 110 nell’indicatore Occupabilità, raggiungendo quindi il massimo previsto dalla graduatoria.

Lo stesso risultato viene ottenuto soltanto da altri due politecnici italiani: Milano e Bari.

Il dato colloca così Torino nel gruppo ristretto degli atenei con il risultato migliore sotto questo profilo.

Cosa significa il punteggio di 110 su 110

È importante chiarire che il 110 su 110 non rappresenta la percentuale di laureati che trovano lavoro.

Si tratta invece del punteggio attribuito dal Censis all’indicatore Occupabilità.

Questo parametro serve a valutare la capacità dei laureati di inserirsi professionalmente dopo aver concluso il proprio percorso universitario.

Tra gli elementi presi in considerazione rientrano i tempi necessari per trovare un’occupazione e la relazione tra gli studi effettuati e il lavoro successivamente svolto.

Torino condivide il primato con Milano e Bari

Il massimo risultato non riguarda quindi tutti gli atenei italiani.

A raggiungere 110 punti nell’occupabilità sono soltanto il Politecnico di Torino, quello di Milano e quello di Bari.

Per l’università torinese si tratta di un risultato particolarmente significativo perché riguarda uno degli aspetti più importanti nella scelta di un percorso universitario: le prospettive professionali dopo il titolo.

La capacità di collegare formazione e mercato del lavoro diventa infatti sempre più centrale per studenti e famiglie.

La storia del Politecnico di Torino
L’attuale ruolo dell’ateneo nasce da una lunga tradizione legata a ingegneria, architettura, ricerca e innovazione. Approfondisci la storia del Politecnico di Torino e della sua evoluzione nel tempo

Non solo lavoro: 110 punti anche nella comunicazione

Il Politecnico raggiunge il massimo punteggio anche in un’altra categoria.

Nell’indicatore dedicato alla Comunicazione ottiene nuovamente 110 punti, raggiungendo il primo posto nazionale a pari merito con l’Università di Padova.

Il miglioramento rispetto alla precedente edizione è rilevante.

Il Politecnico partiva infatti da 97 punti, con un aumento di 13 punti nel nuovo rapporto.

Cosa valuta il Censis nella comunicazione universitaria

L’indicatore non riguarda semplicemente la presenza dell’università sui social network.

La valutazione considera diversi strumenti attraverso i quali l’ateneo dialoga con studenti, aspiranti iscritti e pubblico.

Tra questi rientrano la qualità del sito internet, l’efficacia dei canali informativi e la capacità di rendere facilmente accessibili informazioni e servizi.

Il risultato di Torino indica quindi un miglioramento complessivo della comunicazione istituzionale.

Politecnico secondo in Italia per internazionalizzazione

Un altro risultato importante arriva dalla dimensione internazionale.

Il Politecnico di Torino raggiunge 104 punti nell’indicatore Internazionalizzazione, guadagnandone tre rispetto all’anno precedente.

Il risultato permette all’ateneo di salire al secondo posto nazionale.

Anche in questo caso il dato mostra una crescita rispetto alla precedente rilevazione.

Come si posizionano le università di Torino nel 2026
Il risultato del Politecnico sull’occupabilità si inserisce in un quadro più ampio che riguarda anche le altre valutazioni degli atenei cittadini. Approfondisci la classifica 2026 delle università di Torino

Cosa significa internazionalizzazione

L’indicatore analizza la capacità dell’università di inserirsi in un sistema accademico sempre più internazionale.

Tra gli elementi considerati figurano il numero di studenti stranieri iscritti e le opportunità offerte agli studenti per trascorrere periodi di formazione fuori dall’Italia.

Rientrano quindi esperienze di studio e tirocinio all’estero.

Per un’università tecnica, questa dimensione può avere un peso particolarmente rilevante anche sul successivo percorso professionale dei laureati.

Tre indicatori che rafforzano il Politecnico di Torino

Occupabilità, comunicazione e internazionalizzazione descrivono aspetti differenti dell’esperienza universitaria.

Nel primo caso viene valutato il rapporto con il mercato del lavoro.

Nel secondo conta la capacità dell’ateneo di comunicare e mettere a disposizione informazioni e servizi.

Nel terzo, invece, viene misurata l’apertura internazionale dell’università.

Il Politecnico ottiene risultati molto elevati in tutte e tre le categorie.

Perché l’occupabilità conta nella scelta dell’università

Quando uno studente sceglie un corso universitario, uno degli interrogativi principali riguarda inevitabilmente il futuro professionale.

Il massimo punteggio ottenuto dal Politecnico nell’occupabilità diventa quindi un dato particolarmente interessante.

Non significa che ogni laureato trovi automaticamente lavoro, né che il punteggio Censis debba essere letto come un tasso di occupazione del 100%.

Indica però che, secondo i parametri utilizzati nella valutazione, l’ateneo raggiunge il livello più alto nella capacità di favorire l’inserimento lavorativo dei propri laureati.

Il rapporto tra formazione tecnica e mercato del lavoro

Il risultato si inserisce nella natura stessa del Politecnico.

I percorsi formativi sono concentrati soprattutto nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e delle discipline tecnologiche, fortemente collegati alle trasformazioni dell’industria e dell’economia.

La relazione tra università, imprese e professioni rappresenta quindi un elemento centrale.

In questo contesto, l’indicatore sull’occupabilità permette di osservare quanto efficacemente il percorso accademico riesca a collegarsi alla fase successiva della vita professionale.

Un risultato importante anche per Torino

Il dato non riguarda soltanto l’università.

Un ateneo capace di attirare studenti, formare professionisti e mantenere forti relazioni internazionali rappresenta una risorsa anche per il territorio.

Il Politecnico contribuisce infatti alla presenza in città di studenti italiani e stranieri e alimenta il sistema di competenze legato a imprese, ricerca e innovazione.

Per Torino il risultato assume quindi anche una dimensione economica e urbana.

Il dato da non confondere con la percentuale di occupati

Sul piano informativo è fondamentale mantenere una distinzione.

Il 110/110 attribuito dal Censis è un punteggio di classifica, non la percentuale di laureati occupati.

Per conoscere la quota effettiva di persone che lavorano a uno, tre o cinque anni dal conseguimento del titolo servono specifiche statistiche occupazionali.

Il rapporto Censis misura invece l’ateneo attraverso un indicatore sintetico che consente il confronto con le altre università.

Politecnico di Torino e lavoro dopo la laurea

Nel complesso, l’occupabilità laureati Politecnico di Torino 2026 rappresenta uno dei punti più forti emersi dal nuovo rapporto Censis.

Il massimo punteggio di 110 su 110 viene condiviso soltanto con i Politecnici di Milano e Bari.

A questo risultato si aggiungono altri due elementi: il primo posto nella comunicazione, sempre con 110 punti, e il secondo posto nazionale nell’internazionalizzazione con 104.

Tre indicatori differenti che collocano il Politecnico di Torino ai vertici del sistema universitario italiano nelle categorie considerate.

FAQ – Politecnico di Torino: lavoro dopo la laurea

Qual è il punteggio del Politecnico di Torino per occupabilità?

Nel rapporto Censis 2026 il Politecnico raggiunge il massimo risultato previsto, 110 punti su 110.

110 su 110 significa che il 100% dei laureati trova lavoro?

No. Si tratta di un punteggio Censis, non della percentuale effettiva di laureati occupati.

Quali università raggiungono il massimo nell’occupabilità?

Il primato è condiviso da Politecnico di Torino, Politecnico di Milano e Politecnico di Bari.

Come si posiziona Torino per internazionalizzazione?

Il Politecnico ottiene 104 punti e raggiunge il secondo posto nazionale.

Qual è il risultato nella comunicazione?

Anche in questo indicatore Torino ottiene 110 su 110, salendo dal precedente punteggio di 97.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende