Autovelox di corso Unità d’Italia, 1.620 multe in dieci giorni: una ogni nove minuti

Da Alessandro Maldera
Agosto 19, 2026

Le multe corso Unità d’Italia estate 2026 a Torino sono schizzate verso l’alto dopo la riattivazione dell’autovelox. Nei primi dieci giorni di funzionamento il dispositivo ha rilevato 1.620 infrazioni, pari a una media di 162 verbali al giorno.
Il sistema è tornato operativo il 6 luglio 2026 e controlla il superamento del limite di 70 km/h in entrambe le direzioni. I primi numeri risultano più che triplicati rispetto alla precedente media giornaliera registrata sullo stesso asse.
Autovelox di corso Unità d’Italia: i numeri principali
Limite: 70 km/h
Verbali nei primi 10 giorni: 1.620
Media giornaliera: 162 multe
Frequenza: circa una multa ogni 9 minuti
Costo dell’impianto: circa 198.000 euro
Sanzione minima: 42 euro
Sanzione massima: fino a 3.382 euro nei casi più gravi
Controllo: entrambi i sensi di marcia
Multe corso Unità d’Italia estate 2026 a Torino: numeri più che triplicati
Il dato dei primi dieci giorni è particolarmente significativo.
Con 1.620 verbali, l’autovelox ha registrato mediamente 162 infrazioni ogni 24 ore. Rapportando il numero all’intera giornata, si arriva a circa una multa ogni nove minuti.
La precedente media era invece vicina alle 50 contravvenzioni quotidiane.
Il nuovo dispositivo ha quindi prodotto, almeno nella fase iniziale, un numero di rilevazioni più che triplo.
L’autovelox è tornato attivo il 6 luglio 2026
L’impianto è entrato ufficialmente in funzione il 6 luglio 2026.
È collocato sulla passerella ciclopedonale di corso Unità d’Italia, all’altezza della Scuola di Amministrazione Aziendale.
Il controllo riguarda entrambe le direzioni di marcia e avviene automaticamente.
L’obiettivo è individuare i veicoli che superano il limite previsto lungo uno degli assi stradali più importanti della zona sud di Torino.
Il limite resta di 70 chilometri orari
Nel tratto controllato il limite massimo è fissato a 70 km/h.
Il sistema rileva il passaggio dei veicoli e individua quelli che viaggiano oltre la velocità consentita.
Le infrazioni vengono quindi sottoposte alle procedure necessarie per l’accertamento e la successiva emissione del verbale.
La presenza dell’apparecchio è indicata dalla segnaletica installata lungo il percorso.
Perché il precedente autovelox era stato rimosso
Il ritorno del controllo automatico arriva dopo un lungo periodo di stop.
Il precedente dispositivo era stato disattivato nel febbraio 2025 nell’ambito delle questioni giudiziarie e tecniche legate all’omologazione di alcuni modelli di autovelox.
Successivamente l’apparecchio era stato rimosso.
Torino è quindi rimasta per oltre un anno senza il sistema fisso di controllo in quel tratto di corso Unità d’Italia.
Il nuovo impianto è costato circa 198 mila euro
Per installare il nuovo sistema la Città ha sostenuto un investimento di circa 198 mila euro.
La realizzazione è stata affidata a 5T, società che gestisce diverse tecnologie dedicate alla mobilità torinese.
Il nuovo dispositivo sostituisce quello precedente e riporta così corso Unità d’Italia all’interno della rete delle postazioni fisse per il controllo della velocità.
Quanto costa una multa per eccesso di velocità
L’importo della sanzione cambia in base alla velocità rilevata.
Per chi supera il limite entro 10 km/h, la multa parte da 42 euro.
Le cifre aumentano progressivamente quando il superamento diventa più consistente.
Tra 10 e 40 km/h oltre il limite si entra in una fascia di sanzioni decisamente superiore.
Superando il limite tra 40 e 60 km/h possono inoltre scattare conseguenze sulla patente.
Fino a oltre 3 mila euro nei casi più gravi
Le violazioni più pesanti riguardano chi supera il limite di oltre 60 km/h.
In questi casi la sanzione può arrivare fino a 3.382 euro.
Sono previste anche la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti.
Considerando che in corso Unità d’Italia il limite è di 70 km/h, si tratta naturalmente delle condotte più estreme.
Quanto valgono economicamente 1.620 verbali
Il numero delle multe non permette di stabilire automaticamente quanto il Comune abbia già incassato.
Le cifre dipendono infatti dalla gravità di ciascuna violazione, dai tempi di pagamento e dalle eventuali riduzioni applicabili.
Facendo semplicemente delle proiezioni teoriche, il valore complessivo dei verbali può cambiare enormemente.
Per questo non è corretto moltiplicare le 1.620 infrazioni per l’importo massimo e considerare il risultato come denaro già entrato nelle casse comunali.
Nel 2025 erano diminuite le entrate dagli autovelox
Il ritorno dell’apparecchio arriva dopo un anno nel quale le entrate derivanti dai controlli automatici della velocità erano diminuite sensibilmente.
Nel 2024 gli incassi avevano superato i 2,6 milioni di euro.
Nel 2025 erano invece scesi a circa 1,4 milioni di euro.
Il calo era stato influenzato anche dallo stop di alcuni dispositivi e dalle nuove questioni normative e giudiziarie che avevano interessato gli autovelox.
Il boom di verbali in corso Unità d’Italia arriva dopo un 2025 segnato da un forte calo delle entrate. Approfondisci quante sanzioni hanno prodotto gli autovelox di Torino nel 2025
Nel 2026 gli introiti tornano a crescere
Nei primi mesi del 2026 il quadro ha iniziato nuovamente a cambiare.
Gli introiti collegati agli autovelox già operativi risultavano in crescita del 64% rispetto al periodo precedente.
La riattivazione del dispositivo di corso Unità d’Italia può quindi aumentare ulteriormente il numero delle contravvenzioni elevate in città.
Gli effettivi incassi potranno però essere valutati soltanto quando saranno disponibili dati consolidati.
Il confronto con corso Regina Margherita
Corso Unità d’Italia si candida a diventare una delle postazioni più produttive in termini di verbali.
Tradizionalmente uno degli autovelox più conosciuti di Torino è quello di corso Regina Margherita, nei pressi dell’incrocio con via Pietro Cossa.
Nel 2025 la media annuale risultava attorno alle 50 contravvenzioni al giorno.
I 162 verbali quotidiani registrati inizialmente in corso Unità d’Italia sono quindi nettamente superiori.
Quattro autovelox fissi attivi a Torino
Con il ritorno del dispositivo di corso Unità d’Italia, la rete cittadina comprende quattro principali postazioni fisse.
Le altre si trovano in corso Regina Margherita, corso Giulio Cesare e corso Grosseto.
In corso Giulio Cesare l’apparecchio è collocato nei pressi del civico 283, nell’area tra via Oxilia e via Scotellaro.
Quello di corso Grosseto si trova invece vicino al civico 169, nel tratto compreso tra via Casteldelfino e via Leonardo Fea.
Un altro autovelox previsto in corso Venezia
La rete potrebbe ampliarsi ulteriormente.
Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione di un nuovo dispositivo anche in corso Venezia.
Torino arriverebbe così ad avere un’altra postazione fissa dedicata al controllo automatico della velocità.
L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare il rispetto dei limiti e ridurre il rischio di incidenti sulle strade considerate più problematiche.
Sicurezza stradale o aumento delle entrate?
Il numero elevato di multe riaccende inevitabilmente il dibattito sulla funzione degli autovelox.
Da una parte ci sono le entrate generate dalle sanzioni.
Dall’altra resta la finalità principale del controllo: ridurre la velocità dei veicoli e aumentare la sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti.
Il dato veramente significativo potrà quindi emergere nei prossimi mesi.
Se gli automobilisti modificheranno il proprio comportamento, il numero dei verbali dovrebbe progressivamente diminuire.
Una multa ogni nove minuti nei primi giorni
Il debutto dell’autovelox di corso Unità d’Italia rimane comunque impressionante nei numeri.
1.620 multe in dieci giorni significano oltre sei infrazioni ogni ora considerando l’intera giornata.
La media iniziale di 162 verbali quotidiani è molto superiore a quella registrata in precedenza.
Adesso sarà necessario capire se si tratta soltanto dell’effetto dei primi giorni oppure se corso Unità d’Italia continuerà a essere uno dei punti di Torino con il maggior numero di violazioni dei limiti di velocità.
FAQ –
Il nuovo dispositivo ha registrato 1.620 infrazioni, pari a una media di 162 al giorno.
Nel tratto controllato dall’autovelox il limite massimo è fissato a 70 km/h.
Il nuovo sistema è entrato in funzione il 6 luglio 2026, dopo oltre un anno di stop.
Si parte da 42 euro per i superamenti più contenuti e, nei casi più gravi, si può arrivare a oltre 3 mila euro.
Con corso Unità d’Italia sono quattro le principali postazioni attive, mentre un nuovo impianto è previsto in corso Venezia.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



