Torino cresce nei ranking universitari: UniTo 166ª al mondo per la ricerca

Da Alessandro Maldera
Agosto 03, 2026

La classifica università Torino 2026 restituisce due risultati importanti, ma riferiti ad aspetti differenti. L’Università di Torino raggiunge il 166° posto mondiale per la ricerca scientifica, guadagnando cinque posizioni in un anno.
Anche il capoluogo piemontese ottiene una conferma internazionale. Torino resta al 66° posto tra le migliori città universitarie del mondo e risulta prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti.
Università di Torino al 166° posto mondiale per la ricerca
L’Università di Torino continua a migliorare nella Performance Ranking of Scientific Papers for World Universities 2026, conosciuta anche come NTU Ranking.
L’ateneo si colloca al 166° posto mondiale tra quasi 2.000 università analizzate. Rispetto all’edizione precedente guadagna cinque posizioni e rafforza la propria presenza nel panorama scientifico internazionale.
Il risultato riguarda esclusivamente la ricerca. La graduatoria non misura infatti la qualità della didattica, i servizi offerti agli studenti o la reputazione generale dell’università.
L’analisi prende in considerazione tre elementi principali:
- quantità e produttività delle pubblicazioni scientifiche;
- impatto degli studi realizzati;
- numero e rilevanza delle citazioni ricevute.
Il posizionamento dipende quindi dalla capacità dei ricercatori di produrre studi riconosciuti e utilizzati dalla comunità accademica internazionale.
UniTo si conferma sesta tra le università italiane
Nella graduatoria nazionale l’Università di Torino mantiene il sesto posto.
Davanti all’ateneo torinese si trovano, nell’ordine, Sapienza Università di Roma, Università di Padova, Università degli Studi di Milano, Università di Bologna e Università Federico II di Napoli.
UniTo precede invece l’Università di Pisa. Complessivamente, nel NTU Ranking 2026 sono presenti 53 università italiane.
Il confronto nazionale conferma quindi una posizione stabile tra i principali atenei del Paese. Il miglioramento mondiale indica inoltre una crescita della competitività rispetto a un numero molto più ampio di istituzioni internazionali.
Università di Torino nel NTU Ranking 2026
Variazione annuale: cinque posizioni guadagnate
Posizione in Italia: 6ª
Università considerate: quasi 2.000 nel mondo
Atenei italiani presenti: 53
Ambito valutato: produzione e impatto della ricerca scientifica
Le migliori macroaree scientifiche dell’ateneo
L’Università di Torino compare nelle classifiche internazionali dedicate a numerosi settori della ricerca.
Il risultato migliore tra le macroaree arriva dalla Medicina, nella quale UniTo raggiunge il 137° posto mondiale. Segue l’Agraria, collocata al 158° posto.
Le Scienze Sociali ottengono la 175ª posizione, mentre le Scienze della vita si fermano alla 192ª. Nelle Scienze Naturali l’ateneo torinese si trova invece al 207° posto.
Le posizioni nelle cinque macroaree sono:
- Medicina: 137° posto;
- Agraria: 158° posto;
- Scienze Sociali: 175° posto;
- Scienze della vita: 192° posto;
- Scienze Naturali: 207° posto.
La presenza in campi molto diversi mostra una produzione scientifica distribuita su un ampio numero di discipline.
Undici discipline di UniTo tra le prime 200
Il risultato diventa ancora più significativo osservando le singole materie. L’Università di Torino compare nella graduatoria mondiale di 17 discipline.
Undici di queste entrano tra le prime 200 del pianeta. La posizione migliore appartiene a Plant & Animal Science, che raggiunge il 70° posto mondiale.
Seguono Space Science al 102° posto, Economics & Business al 113° e Agricultural Sciences al 115°.
Completano la Top 200:
- Clinical Medicine;
- Pharmacology & Toxicology;
- Neuroscience & Behavior;
- Molecular Biology & Genetics;
- Physics;
- Biology & Biochemistry;
- Psychiatry/Psychology.
I dati evidenziano risultati rilevanti soprattutto negli studi riguardanti animali e piante, lo spazio, l’economia, l’agricoltura e le scienze mediche.
Che cosa misura realmente il NTU Ranking
Il NTU Ranking ha caratteristiche differenti rispetto ad altre classifiche universitarie internazionali.
Non utilizza sondaggi sulla reputazione degli atenei e non valuta direttamente l’esperienza degli studenti. Non considera neppure la qualità percepita della didattica, i servizi, le strutture o l’internazionalizzazione.
La classifica si basa su indicatori bibliometrici, ricavati dalle pubblicazioni scientifiche e dalle citazioni.
Il risultato non stabilisce quindi quale sia la migliore università in senso assoluto. Indica soprattutto quanto sia produttiva, influente e riconosciuta la ricerca sviluppata da ogni ateneo.
La crescita di UniTo rappresenta perciò un segnale positivo sulla qualità e sulla diffusione internazionale del lavoro svolto da docenti, ricercatori, dottorandi e personale tecnico-amministrativo.
Torino al 66° posto tra le città universitarie
Il secondo riconoscimento riguarda la città nel suo complesso.
Il QS Best Student Cities 2027, pubblicato nel luglio 2026, conferma Torino al 66° posto mondiale. Il capoluogo piemontese mantiene così la posizione raggiunta nell’edizione precedente.
La graduatoria considera le città con più di 250 mila abitanti che ospitano almeno due università presenti nel QS World University Rankings.
Il risultato non riguarda quindi soltanto l’Università di Torino. Valuta l’intero sistema urbano e universitario, comprendendo anche il contributo del Politecnico, delle istituzioni e dei servizi presenti sul territorio.
I sei parametri del QS Best Student Cities
La classifica dedicata alle città universitarie utilizza sei gruppi di indicatori:
- qualità e posizione internazionale degli atenei;
- dimensione e varietà della popolazione studentesca;
- attrattività della città;
- opportunità professionali per i laureati;
- sostenibilità economica dell’esperienza universitaria;
- valutazioni espresse dagli studenti.
Il ranking prova quindi a descrivere l’esperienza complessiva di chi sceglie una città per studiare. Accanto alla formazione vengono considerati il costo della vita, il mercato del lavoro e il giudizio diretto degli universitari.
Torino nel QS Best Student Cities 2027
Variazione: posizione confermata
Accessibilità economica: 1ª città italiana
Soddisfazione degli studenti: 1ª città italiana
Indicatori in crescita: internazionalizzazione e opportunità occupazionali
Torino prima in Italia per accessibilità economica
Uno dei maggiori punti di forza riguarda la sostenibilità dei costi. Torino si conferma la prima città italiana nell’indicatore Affordability.
Il parametro considera il costo complessivo dell’esperienza universitaria. Comprende quindi le spese che incidono concretamente sulla vita degli studenti, tra cui alloggi, trasporti e costo generale della permanenza in città.
Il primato non significa che studiare a Torino sia diventato economico in senso assoluto. Indica però una condizione più accessibile rispetto alle altre città universitarie italiane comprese nella graduatoria.
Questo elemento assume particolare importanza in una fase caratterizzata dall’aumento dei canoni di locazione e delle spese sostenute dagli studenti fuori sede.
Il giudizio degli studenti premia la città
Torino ottiene il primo posto nazionale anche nell’indicatore Student Voice.
Il parametro raccoglie le valutazioni espresse direttamente da studenti ed ex studenti sulla propria esperienza. Vengono considerati il gradimento della città, la qualità della vita universitaria e la disponibilità a consigliare la destinazione.
Il risultato mostra quindi una soddisfazione che non dipende soltanto dalla posizione degli atenei nelle classifiche accademiche.
La presenza di servizi, attività culturali, trasporti e opportunità sociali contribuisce alla percezione complessiva della città.
Crescono internazionalizzazione e opportunità di lavoro
L’edizione 2027 segnala miglioramenti anche in due indicatori nei quali Torino aveva maggiori margini di crescita.
Il primo è Student Mix, dedicato alla dimensione, alla composizione e all’internazionalizzazione della popolazione universitaria. L’aumento del punteggio indica una comunità studentesca più diversificata e una maggiore capacità di richiamare giovani dall’estero.
Il secondo è Employer Activity, legato all’interesse delle imprese verso i laureati e alle possibilità professionali offerte dal territorio.
Il miglioramento non significa che siano state risolte tutte le difficoltà legate all’ingresso nel mondo del lavoro. Segnala però un rapporto più forte tra università, imprese e opportunità occupazionali.
Una comunità universitaria con oltre 80 mila studenti
L’Università di Torino conta una comunità composta da oltre 80 mila studentesse e studenti. A questa presenza si aggiungono gli iscritti del Politecnico e delle altre realtà formative cittadine.
La dimensione della popolazione universitaria produce effetti che vanno oltre gli atenei. Gli studenti contribuiscono alla vita dei quartieri, al mercato degli affitti, ai consumi, alla cultura e alle relazioni internazionali della città.
Il risultato del QS Best Student Cities riflette quindi un ecosistema formato da università, istituzioni pubbliche, servizi, imprese e organizzazioni del territorio.
La sfida per i prossimi anni sarà trasformare l’attrattività universitaria in una capacità più solida di trattenere competenze e offrire occasioni di lavoro dopo la laurea.
Due classifiche differenti, un segnale comune
Il 166° posto di UniTo e il 66° posto di Torino non possono essere confrontati direttamente.
Il NTU Ranking misura la produzione scientifica di un singolo ateneo. Il QS Best Student Cities analizza invece le caratteristiche di un’intera città universitaria.
I due risultati mostrano però una direzione comune. Da una parte cresce la presenza internazionale della ricerca torinese. Dall’altra, la città conserva punti di forza nell’accessibilità economica e nella soddisfazione degli studenti.
La classifica delle università di Torino nel 2026 non si riduce quindi a una sola posizione. Il quadro complessivo descrive un sistema competitivo nella ricerca e apprezzato da chi sceglie il capoluogo piemontese per studiare.
FAQ – Come si posizionano UniTo e Torino nei ranking
L’Università di Torino occupa il 166° posto mondiale nel NTU Ranking 2026 dedicato alla ricerca scientifica.
UniTo si conferma al sesto posto in Italia nella classifica NTU.
Il miglior piazzamento arriva da Plant & Animal Science, al 70° posto mondiale.
Torino si colloca al 66° posto mondiale nel QS Best Student Cities 2027, pubblicato nel luglio 2026.
QS assegna alla graduatoria l’anno accademico di riferimento successivo. Per questo il QS Best Student Cities 2027 è stato pubblicato nel corso del 2026.
Torino risulta prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti. Migliora inoltre nell’internazionalizzazione e nelle opportunità professionali per i laureati.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



