Piero Angela: la storia del divulgatore torinese che ha cambiato il racconto della scienza in Italia

Da Alessandro Maldera
Agosto 13, 2026

Piero Angela nacque a Torino il 22 dicembre 1928 e diventò uno dei principali protagonisti della divulgazione scientifica italiana. Prima della televisione arrivarono però il pianoforte jazz, la radio, il giornalismo e le esperienze da inviato internazionale.
Con Quark e Superquark costruì un nuovo linguaggio televisivo per spiegare scienza, tecnologia, natura e società al grande pubblico. Il rapporto con Torino rimase costante durante tutta la sua vita, dalle scuole frequentate in città alle origini professionali e musicali, fino ai riconoscimenti ricevuti negli ultimi anni.
Piero Angela in breve
– Morto a Roma il 13 agosto 2022, a 93 anni
– Giornalista Rai dal 1951
– Pianista jazz professionista tra il 1948 e il 1952
– Primo Quark: 18 marzo 1981
– Superquark: 1995-2022
– Autore di oltre 30 libri
– Più di 3 milioni di copie complessive
– Dodici lauree honoris causa
– Cittadino onorario di Torino dal 2017
Piero Angela nacque a Torino nel 1928
Piero Angela nacque a Torino il 22 dicembre 1928.
Il padre, Carlo Angela, era medico psichiatra, antifascista e successivamente riconosciuto tra i Giusti tra le Nazioni. La madre proveniva da Rodallo di Caluso, nel Torinese.
Aveva anche una sorella.
L’ambiente familiare contribuì in maniera importante alla sua formazione. Particolare peso ebbero l’educazione alla razionalità, alla disciplina e alla discrezione, caratteristiche che Angela avrebbe successivamente associato anche alla propria formazione piemontese.
La scuola a Torino e i primi esperimenti scientifici
Il rapporto di Piero Angela con la scuola non fu sempre semplice.
Ricordò di non essere stato particolarmente attratto dal tradizionale metodo scolastico. Una delle esperienze che invece lasciarono un segno fu quella con un insegnante delle elementari che utilizzava esperimenti pratici per spiegare la scienza.
Durante le lezioni venivano mostrati fenomeni legati ai vasi comunicanti, all’elettrolisi, all’idrogeno e alla produzione di elettricità.
È interessante perché anticipa uno dei principi che avrebbe caratterizzato decenni dopo il suo lavoro televisivo: spiegare attraverso esempi comprensibili e dimostrazioni concrete.
I licei Alfieri e d’Azeglio
A Torino frequentò il Liceo classico Vittorio Alfieri e il Liceo classico Massimo d’Azeglio.
Successivamente si iscrisse a ingegneria al Politecnico di Torino.
Non arrivò però alla laurea.
Quando iniziò a lavorare stabilmente in Rai decise infatti di interrompere gli studi universitari e dedicarsi alla nuova professione.
Nel corso della vita si dichiarò agnostico.
Il matrimonio a Torino e la famiglia
Nel 1955 si sposò a Torino nella chiesa della Madonna degli Angeli.
Dal matrimonio nacquero due figli, rispettivamente nel 1958 e nel 1962.
Uno di loro avrebbe successivamente seguito un percorso professionale legato alla divulgazione culturale, storica e scientifica, collaborando anche con il padre in numerose produzioni televisive.
Prima della scienza arrivò il jazz
Uno degli aspetti meno conosciuti della biografia di Piero Angela è la sua attività musicale.
Aveva iniziato a studiare pianoforte privatamente a sette anni.
Con il passare del tempo si appassionò soprattutto al jazz.
A vent’anni, nel 1948, iniziò a suonare professionalmente nei jazz club torinesi utilizzando anche lo pseudonimo Peter Angela.
Piero Angela pianista nei locali torinesi
La Torino del dopoguerra aveva una scena jazz vivace.
Angela partecipava alle jam session e fu presto notato anche al di fuori della città. Nel 1948 venne invitato a esibirsi nella serata inaugurale di uno storico locale della Versilia.
All’inizio degli anni Cinquanta formò anche un trio jazz, composto da pianoforte, batteria e contrabbasso.
Alla formazione si unirono in varie occasioni diversi importanti musicisti dell’epoca.
Per qualche tempo fece inoltre parte di un quartetto.
L’amore per il jazz rimase per tutta la vita
Nel 1952, dopo l’ingresso nel mondo dell’informazione, Angela abbandonò la carriera musicale professionistica.
Non abbandonò però il pianoforte.
Continuò a suonare per passione e durante la carriera televisiva si esibì occasionalmente insieme a musicisti professionisti.
Il jazz rimase uno dei suoi principali interessi perché fondato sull’improvvisazione e sulla creatività, due caratteristiche che distingueva dall’esecuzione strettamente legata a una partitura.
L’ingresso in Rai nel 1951
La carriera giornalistica di Piero Angela iniziò nel 1951.
Il primo incarico fu quello di cronista e collaboratore del Giornale Radio Rai.
Tre anni più tardi, con la crescita della televisione italiana, passò al Telegiornale.
Da quel momento iniziò un lungo percorso all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo.
La carriera di Piero Angela si è sviluppata per oltre settant’anni all’interno della Rai, dalla radio ai telegiornali fino alla divulgazione scientifica. Approfondisci la storia della Rai e del primo servizio radiotelevisivo italiano
Da Torino ai servizi da Parigi e Bruxelles
Tra il 1955 e il 1968 lavorò come corrispondente prima da Parigi e successivamente da Bruxelles.
Nel 1968 arrivò alla conduzione della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30.
Nel 1976 fu inoltre il primo conduttore del TG2.
Prima di diventare il volto della divulgazione scientifica aveva quindi già costruito una lunga esperienza nel giornalismo televisivo tradizionale.
Piero Angela inviato nelle zone di guerra
Durante la fase giornalistica lavorò anche come inviato di guerra.
Nel 1967 si trovò in Iraq durante il conflitto arabo-israeliano e venne arrestato insieme ad altri giornalisti, per essere liberato nella stessa giornata.
Nel 1968 lavorò invece in Vietnam, raccogliendo testimonianze sia tra i militari americani sia tra la popolazione locale.
La Luna aprì la strada alla divulgazione
Il 1968 rappresentò un momento decisivo.
Angela realizzò la serie documentaristica Il futuro nello spazio, dedicata al programma Apollo.
Durante il lavoro negli Stati Uniti seguì per la Rai anche alcune delle fasi del programma spaziale americano, compresi i lanci che portarono verso le missioni lunari.
Il racconto dello spazio diventò uno dei primi terreni nei quali sperimentò un modo di fare televisione sempre più vicino alla divulgazione scientifica.
I primi programmi scientifici degli anni Settanta
Dall’inizio degli anni Settanta la divulgazione diventò progressivamente il centro della sua attività.
Nel 1971 arrivò Destinazione uomo, una delle prime trasmissioni scientifiche italiane pensate per un pubblico generalista.
Seguirono programmi dedicati allo sviluppo dei bambini, al futuro della società, all’astronomia, alla parapsicologia e alla ricerca della vita nell’universo.
Questa produzione preparò il terreno per il progetto che avrebbe definitivamente cambiato la sua carriera.
Quark nasce nel 1981
Il 18 marzo 1981 andò in onda la prima puntata di Quark.
Il programma segnò una svolta nella televisione scientifica italiana.
L’idea era entrare dentro i fenomeni e comprenderne i meccanismi, prendendo il nome dalle particelle elementari studiate dalla fisica.
Ma la vera innovazione riguardava soprattutto il linguaggio.
Perché Quark cambiò la divulgazione televisiva
Quark combinava strumenti molto diversi.
Venivano utilizzati grandi documentari naturalistici internazionali, animazioni, spiegazioni in studio e interviste con specialisti.
Le animazioni permettevano soprattutto di trasformare concetti difficili in immagini semplici.
Gli esperti venivano invitati a esprimersi con un linguaggio compatibile con la complessità scientifica ma comprensibile dal pubblico.
Il principio era chiaro: la precisione non doveva impedire la comprensione.
Da Quark nacque un intero sistema di programmi
Il successo generò numerose produzioni collegate.
Arrivarono documentari naturalistici, approfondimenti economici, programmi sull’Europa e brevi pillole televisive dedicate a scienza, medicina, educazione e società.
Le Pillole di Quark avevano una durata di appena trenta secondi e venivano trasmesse in diversi momenti della giornata.
La divulgazione usciva così dal tradizionale documentario per entrare in diversi formati della programmazione televisiva.
Le grandi serate scientifiche degli anni Ottanta
Nel corso degli anni Ottanta Angela sperimentò anche spettacoli televisivi in diretta.
E nel 1984 realizzò sei prime serate nelle quali divulgazione e intrattenimento venivano uniti davanti al pubblico.
Nel 1986 e 1987, al Palazzetto dello Sport di Torino, condusse due grandi appuntamenti davanti a circa 8 mila spettatori.
I temi erano il clima, l’atmosfera e gli oceani.
Torino tornava così direttamente dentro la sua storia professionale.
Corpo umano, dinosauri e spazio
Negli anni successivi arrivarono grandi serie costruite utilizzando anche le nuove possibilità offerte dalla grafica computerizzata.
I temi comprendevano:
– il funzionamento del corpo umano, con una serie di otto puntate
– la preistoria e i dinosauri, con quattro puntate
– l’esplorazione dello spazio, con sette puntate
Le produzioni furono vendute e tradotte in oltre quaranta Paesi, tra Europa, Americhe, Asia, mondo arabo e Cina.
Quark italiani e i documentari prodotti in Italia
Nel 1988 partì anche Quark italiani.
La serie era dedicata a documentari realizzati da autori italiani su natura, ambiente, esplorazione e mondo animale.
La formula contribuì alla crescita di una vera scuola italiana di produzione scientifica e naturalistica.
Superquark nasce nel 1995
Nel 1995 arrivò Superquark.
La nuova formula nasceva dall’esigenza di trasformare Quark in un programma di prima serata più lungo e competitivo.
La durata aumentò, ma l’impostazione rimase quella costruita negli anni precedenti: documentari, scienza, esperimenti, interviste e spiegazioni semplici.
Il programma sarebbe rimasto in onda fino al 2022.
Duemila puntate dell’universo Quark
Il 4 giugno 1999 venne raggiunto il traguardo delle 2 mila puntate considerando Quark e le produzioni derivate.
Nello stesso periodo nacquero anche gli Speciali di Superquark, serate monotematiche dedicate a questioni scientifiche, sociali e psicologiche.
Angela partecipò inoltre a una stagione di Domenica in occupandosi di uno spazio culturale.
Da Quark Atlante a Ulisse
Nel 1997 iniziò Quark Atlante – Immagini dal pianeta.
Dal 2000 contribuì inoltre alla creazione di Ulisse – Il piacere della scoperta, programma dedicato soprattutto a storia, archeologia, scienza e grandi civiltà.
In questo caso il suo ruolo fu principalmente quello di autore.
Più di trenta libri e tre milioni di copie
La divulgazione di Piero Angela non rimase confinata alla televisione.
Per molto tempo curò una rubrica dedicata al rapporto tra scienza e società su un popolare settimanale televisivo.
Nel 2001 fondò anche il mensile Quark, del quale fu supervisore.
La rivista portava sulla carta stampata lo stesso principio del programma televisivo: rendere accessibili argomenti scientifici complessi.
L’esperienza terminò nel 2006 per mancanza di fondi.
I libri di Piero Angela
Nel corso della carriera scrisse oltre trenta libri.
Numerose opere vennero tradotte in inglese, tedesco e spagnolo.
La diffusione complessiva superò i tre milioni di copie.
Televisione, giornalismo e libri erano parti dello stesso progetto culturale: aumentare la comprensione scientifica del pubblico.
Il metodo Piero Angela per spiegare la scienza
Uno dei principali contributi lasciati alla divulgazione riguarda il metodo.
Già negli anni Settanta aveva scelto di allontanarsi dal tono particolarmente formale che caratterizzava molta televisione scientifica dell’epoca.
Utilizzava invece esempi, immagini, analogie e occasionalmente umorismo.
Il criterio fondamentale era rendere semplice un concetto complesso senza deformarlo.
Se il pubblico non capisce bisogna cambiare spiegazione
Durante il montaggio dei programmi verificava personalmente la comprensibilità dei passaggi più difficili.
Quando una sequenza risultava poco chiara a una persona esterna alla redazione, preferiva modificarla.
Questo approccio ribaltava una vecchia impostazione della divulgazione: se il pubblico non comprende, non è necessariamente il pubblico a essere impreparato.
È prima di tutto chi comunica a dover trovare una spiegazione migliore.
Scienza e democrazia
Per Piero Angela la conoscenza scientifica non era soltanto cultura.
Aveva anche una funzione civile.
Cittadini informati e capaci di comprendere i problemi possono prendere decisioni più consapevoli e partecipare meglio alla vita democratica.
Da qui derivava l’attenzione non soltanto alla ricerca scientifica, ma anche all’economia, alla medicina, all’ambiente, alla tecnologia e ai grandi problemi sociali.
La battaglia contro pseudoscienze e paranormale
Nel 1989 fu tra i fondatori del CICAP, l’organizzazione nata per promuovere pensiero critico e metodo scientifico e verificare le affermazioni riguardanti fenomeni paranormali e pseudoscienze.
Nel 2016 ne diventò presidente onorario.
Una celebre frase sulla necessità di mantenere la mente aperta senza rinunciare al senso critico viene spesso attribuita a lui, anche se in realtà l’espressione circolava già precedentemente.
La causa legata all’omeopatia
Nel 2000 Piero Angela venne citato in giudizio da due associazioni legate all’omeopatia.
La vicenda nacque da una puntata di Superquark nella quale venivano analizzate criticamente le basi scientifiche dell’omeopatia.
Vennero avviate sia una causa civile sia una penale.
Angela fu assolto in entrambi i procedimenti e nelle decisioni giudiziarie venne affrontata anche la mancanza di basi scientifiche certe della disciplina.
L’archivio personale di Piero Angela
Nel 2019 iniziò a organizzare il proprio archivio personale.
Il patrimonio comprende centinaia di documenti, copioni, pubblicazioni, lettere, faldoni, testi e materiali inediti accumulati durante decenni di attività.
Parallelamente iniziò a lavorare a un libro-intervista che desiderava venisse pubblicato dopo la propria morte.
Il volume sarebbe poi uscito nel 2024 con il titolo La meraviglia del tutto.
Gli altri interessi di Piero Angela
La sua attività andò oltre televisione e libri.
Partecipò alla scrittura di un film del 1987 dedicato alla minaccia della guerra nucleare.
Nel 2009 annunciò inoltre l’individuazione di quello che venne interpretato come un possibile nuovo autoritratto di Leonardo all’interno del Codice del volo degli uccelli, attraverso analisi effettuate con tecnologie investigative.
Coltivava inoltre una forte passione per gli scacchi, pur senza partecipare professionalmente ai tornei.
Nel 2006 fu ospite delle Olimpiadi degli scacchi organizzate proprio a Torino.
Piero Angela diventò anche un personaggio di Topolino
La sua popolarità entrò anche nella cultura popolare.
Nel 2002 la sua figura ispirò un personaggio del settimanale Topolino, conduttore di una trasmissione chiamata SuperQuack.
Un piccolo segnale di quanto il suo modo di raccontare la scienza fosse ormai immediatamente riconoscibile dal pubblico.
Dodici lauree honoris causa
Durante la carriera ricevette numerosi riconoscimenti italiani e internazionali.
Gli furono attribuite dodici lauree honoris causa.
Nel 1993 ottenne il Premio Kalinga dell’UNESCO per la divulgazione scientifica.
Mentre nel 2002 arrivò la medaglia d’oro per la cultura della Repubblica Italiana.
Nel 2021 ricevette l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Ottenne inoltre sette Telegatti, compreso un premio alla carriera nel 2008, e nel 2010 un premio speciale della giuria nell’ambito di un importante riconoscimento letterario italiano.
Un asteroide porta il suo nome
Il suo nome è stato attribuito anche all’asteroide 7197 Pieroangela.
Gli è stata inoltre dedicata una specie di mollusco gasteropode del Mar Cinese, denominata Babylonia pieroangelai.
Il legame tra il suo nome e il mondo scientifico è così entrato anche nella nomenclatura astronomica e zoologica.
Torino gli conferì la cittadinanza onoraria
Il rapporto con la città natale ricevette un riconoscimento ufficiale il 23 ottobre 2017.
Torino gli assegnò la cittadinanza onoraria, riconoscendo il suo ruolo nella tradizione scientifica cittadina e il contributo dato alla diffusione della cultura.
Pochi mesi dopo ricevette anche il riconoscimento di Torinese dell’anno 2017, attribuito nel 2018.
Anche Padova gli conferì la cittadinanza onoraria per il contributo alla divulgazione scientifica.
Il legame tra Piero Angela e Torino
– Frequentò i licei Alfieri e d’Azeglio
– Studiò al Politecnico di Torino
– Iniziò a suonare jazz nei locali torinesi
– Si sposò a Torino nel 1955
– Condusse grandi serate scientifiche al Palazzetto dello Sport
– Partecipò alle Olimpiadi degli scacchi di Torino del 2006
– Cittadino onorario dal 2017
– Torinese dell’anno 2017
– Dal 2023 il Centro di produzione Rai di Torino porta il suo nome
Il murale dedicato a Piero Angela a Nichelino
Il 22 dicembre 2022, nel giorno in cui avrebbe compiuto 94 anni, venne inaugurato a Nichelino un grande murale dedicato al divulgatore.
L’opera si trova su un edificio di via Torino 103/B.
È alta circa 10 metri e rappresenta Piero Angela con uno stile iperrealista.
Anche l’area metropolitana torinese ha quindi conservato un segno visibile della sua memoria.
Una scuola porta il nome di Piero Angela
Il 18 marzo 2023, esattamente 42 anni dopo la prima puntata di Quark, venne intitolato alla sua memoria il primo istituto scolastico italiano.
L’istituto comprende più comuni e diversi plessi scolastici.
La scelta della data richiama direttamente il momento nel quale iniziò una delle esperienze più importanti della divulgazione scientifica italiana.
Il Centro Rai di Torino intitolato a Piero Angela
Il 13 agosto 2023, primo anniversario della morte, il Centro di produzione Rai di Torino venne intitolato a Piero Angela.
Il riconoscimento ha un valore particolare.
Torino è infatti contemporaneamente la città dove nacque, studiò, iniziò a suonare jazz e mosse i primi passi professionali, ma anche uno dei luoghi fondamentali della storia della Rai italiana.
La morte nel 2022
Piero Angela morì nella propria abitazione a Roma il 13 agosto 2022, a 93 anni, dopo una lunga malattia.
In quel momento era ancora in corso la ventinovesima stagione di Superquark.
Le ultime puntate erano state registrate poche settimane prima, nonostante le condizioni di salute già difficili.
Una puntata inedita venne trasmessa proprio la sera della sua morte.
Il funerale laico e la cremazione
Il 16 agosto venne allestita la camera ardente nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.
Nella stessa giornata si svolse una cerimonia laica.
Successivamente la salma venne trasferita al cimitero Flaminio per la cremazione.
Prima della morte aveva inoltre preparato un ultimo messaggio rivolto al pubblico, nel quale ripercorreva i settant’anni trascorsi nella comunicazione e invitava le persone a contribuire, ciascuna nel proprio ruolo, al futuro del Paese.
I principali programmi televisivi di Piero Angela
La sua produzione televisiva attraversa quasi settant’anni di storia della Rai.
Tra i programmi e i progetti ai quali partecipò figurano:
– Telegiornale, 1954-1976
– Alla ricerca di Mata Hari, 1964
– Il futuro nello spazio, 1968
– Destinazione uomo, 1971
– Da zero a tre anni, 1972
– Dove va il mondo?, 1973
– Nel buio degli anni luce, 1976
– TG2, 1976-1981
– Indagine sulla parapsicologia, 1978
– Nel cosmo alla ricerca della vita, 1980
– Quark, 1981-1989
– Quark speciale, 1981-1999
– Il mondo di Quark, 1984-1999
– Antologia di Quark, 1985
– Quark economia, 1986
– Pillole di Quark, 1988
– Serata Marte, 1988
– Atmosfera così sottile così fragile, 1989
– La macchina meravigliosa, 1990
– Serata Oceano, 1991
– Quark Europa, 1992
– Quark enciclopedia, 1993
– Il pianeta dei dinosauri, 1993
– L’uomo che venne dalla Preistoria, 1993
– Serata Quark, 1994
– Superquark, 1995-2022
– Speciale Superquark, 1997-2015
– Viaggio nel cosmo, 1998
– Domenica in, 1999-2000
– Ulisse – Il piacere della scoperta, dal 2000 come autore
– Superquark natura, 2018-2022
– Speciale Ulisse: Quella notte sulla Luna, 2019
– Superquark+, 2019-2022
– Prepararsi al futuro, 2020 e 2022
– Speciale Ulisse: Un pianeta meraviglioso – Il futuro da salvare, 2021
– E il mare come sta?, 2021
La radio e le altre produzioni
L’esperienza radiofonica comprese anche Telescopio, rotocalco settimanale trasmesso sul Secondo Programma nel 1954.
Nel settore cinematografico partecipò a un docufilm del 2021.
Tra le attività di sceneggiatura compare inoltre La storia delle invenzioni, produzione animata del 1959.
L’eredità di Piero Angela
Ridurre Piero Angela al volto di Superquark significherebbe raccontare soltanto una parte della sua storia.
Prima della divulgazione ci furono Torino, il jazz, il giornalismo radiofonico, il telegiornale, le corrispondenze dall’estero e i servizi nelle aree di guerra.
Poi arrivò una trasformazione profonda del modo di raccontare la scienza.
Il contributo più duraturo è forse proprio questo: aver dimostrato che temi complessi possono essere spiegati a milioni di persone senza rinunciare alla precisione, utilizzando televisione, immagini, esempi e curiosità.
Da Torino alla Rai nazionale, Piero Angela ha trasformato la divulgazione scientifica in una forma di cultura popolare, lasciando un metodo che continua a influenzare il modo in cui scienza e conoscenza vengono raccontate al grande pubblico.
FAQ –
Piero Angela nacque a Torino il 22 dicembre 1928.
Frequentò i licei classici Vittorio Alfieri e Massimo d’Azeglio e successivamente si iscrisse al Politecnico di Torino.
Sì. Tra il 1948 e il 1952 svolse attività professionistica come pianista jazz e suonò nei locali torinesi anche con lo pseudonimo Peter Angela.
Entrò nel mondo della radio nel 1951 come cronista e collaboratore del Giornale Radio Rai.
La prima puntata di Quark andò in onda il 18 marzo 1981.
Superquark debuttò nel 1995 e rimase in onda fino al 2022.
Scrisse oltre 30 libri, con più di tre milioni di copie complessivamente diffuse.
Morì a Roma il 13 agosto 2022, all’età di 93 anni.
Torino fu la sua città natale, il luogo degli studi e delle prime esperienze musicali. Nel 2017 gli conferì la cittadinanza onoraria e dal 2023 il Centro di produzione Rai cittadino porta il suo nome.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



