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Carlo Angela, padre e nonno di Piero e Alberto, un eroe piemontese

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Carlo Angela (Olcenengo 9 gennaio 1875 – Torino 3 giugno 1949), padre e nonno dei noti Piero e Alberto Angela, è stato una personalità forte e coraggiosa durante il secondo conflitto mondiale poiché salvò numerosi Ebrei e antifascisti.

La clinica della salvezza

Carlo Angela era un medico. Dopo svariati passati a esercitare nella zona ossolana, durante la Dittatura Fascista, si trasferì a San Maurizio Canavese, dove divenne direttore di una clinica psichiatrica, Villa Turina Amione.

Contrario al massacro e alle ingiustizie fasciste, Angela falsificò le cartelle cliniche di molti Ebrei e antifascisti, permettendo loro di evitare i campi di sterminio restando nella sua clinica.

Grazie al suo coraggio e a quello dei suoi stretti collaboratori e famigliari, Carlo Angela riuscì a trasformare un luogo generalmente associato al dolore, come una clinica per malattie mentali, nella salvezza di moltissime persone innocenti.

A un certo punto venne anche sospettato dalla polizia fascista per le sue attività, ma fortunatamente riuscì a sfuggire all’esecuzione.

Un eroe discreto

La grade umiltà e grazia che contraddistingue la famiglia Angela, ha fatto si che questo eroe, Carlo Angela, per molti anni non fosse noto al grande pubblico.

Nel 1995 tuttavia Anna Segre decise di pubblicare i diari del padre Renzo, uno degli ospiti della clinica di Angela insieme alla moglie nel periodo della guerra.

Così un vero eroe, di quelli che non indossano un costume o si fanno vanto delle loro azioni, è entrato a far parte della memoria collettiva, come una persona discreta che ha saputo avere un grande coraggio per ribellarsi a un regime ingiusto e a salvare molte vite.

In seguito alla Liberazione Carlo Angela divenne Sindaco di San Maurizio Canavese.

Nel 2000 una strada del paese gli fu intitolata insieme con una targa di fronte all’ingresso della clinica.

Nel 2001 gli fu conferita “Giusti tra le Nazioni”, un’orificenza davvero significativa per un uomo che salvò la vita a moltissimi Ebrei e Antifascisti.

Ci sono eroi silenziosi ma che hanno dato davvero tanto. Il Piemonte e il mondo intero possono essere solo fieri di loro.

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