Una giornata al mare in Liguria da Torino può costare fino a 280 euro

Da Alessandro Maldera
Agosto 10, 2026

Il costo di una giornata in Liguria da Torino può diventare molto elevato nell’estate 2026. Per una famiglia di quattro persone, viaggio, pedaggio, parcheggio, spiaggia e pranzo possono assorbire più di 200 euro.
Scegliendo una località frequentata come Alassio o Laigueglia, aggiungendo stabilimento balneare, aperitivo e gelati, il conto può avvicinarsi ai 280 euro. Le cifre restano indicative, ma mostrano quanto sia diventata costosa anche una semplice gita al mare senza pernottamento.
Quanto può costare una giornata al mare di Liguria
– Pedaggio Carmagnola-Albenga: circa 18,90 euro per tratta
– Autostrada complessiva: circa 37,80 euro
– Parcheggio per otto ore: circa 14,40 euro
– Ombrellone e due lettini: mediamente circa 50 euro
– Pranzo per quattro persone: tra 50 e 60 euro
– Due aperitivi e due gelati: circa 27 euro
– Spesa indicativa complessiva: oltre 230 euro, con punte vicine a 280 euro
Costo di una giornata in Liguria da Torino nell’estate 2026
Per molti torinesi, raggiungere la Riviera in giornata ha rappresentato a lungo una soluzione economica.
Si partiva al mattino, si trascorrevano alcune ore in spiaggia e si tornava a casa la sera, evitando alberghi e appartamenti.
Nell’estate 2026 anche questa formula richiede però un budget significativo.
Le spese cominciano prima ancora di vedere il mare. Carburante e autostrada possono avvicinarsi ai 90 euro complessivi. Una volta arrivati bisogna aggiungere parcheggio, spiaggia, pranzo e piccoli consumi.
Il risultato cambia molto in base alle scelte della famiglia, ma una giornata organizzata senza particolari rinunce può facilmente superare i 200 euro.
Quanto costa il viaggio in automobile
Il primo costo da affrontare riguarda il carburante.
Per raggiungere una località della Riviera di Ponente come Alassio o Laigueglia e tornare a Torino, la stima proposta è di circa 50 euro.
La spesa reale dipende dal punto di partenza, dal consumo del veicolo, dal carburante utilizzato e dal prezzo applicato dal distributore.
Un’automobile che consuma poco può richiedere una cifra inferiore. Un veicolo pesante, un percorso più lungo o il traffico intenso possono invece aumentarla.
I prezzi dei carburanti cambiano quotidianamente e possono essere più alti nelle aree di servizio autostradali rispetto alla rete ordinaria.
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Il pedaggio da Carmagnola ad Albenga
Alla spesa per il carburante bisogna aggiungere quella dell’autostrada.
Nel calcolo utilizzato, il percorso dal casello di Carmagnola ad Albenga costa circa 18,90 euro per una tratta.
Andata e ritorno portano quindi il pedaggio complessivo a circa 37,80 euro.
La tariffa può variare in base al casello scelto, al percorso effettivo e alla classe del veicolo. Il pedaggio autostradale viene infatti calcolato considerando entrata, uscita, chilometri percorsi e caratteristiche delle tratte attraversate.
Tra carburante e caselli, la famiglia può quindi spendere tra 85 e 100 euro ancora prima di parcheggiare.
Il traffico può aumentare consumi e tempi
La distanza non è l’unico elemento da considerare.
Durante i fine settimana estivi, il viaggio tra Piemonte e Liguria può essere rallentato da code, cantieri e traffico vicino alle località costiere.
Procedere a bassa velocità, fermarsi frequentemente e utilizzare a lungo il climatizzatore può aumentare il consumo di carburante.
Anche il tempo trascorso in automobile diventa parte del costo complessivo della giornata.
Una partenza molto mattutina può aiutare a evitare le ore più trafficate, ma non garantisce l’assenza di rallentamenti.
Il problema del parcheggio nelle località liguri
Una volta arrivati sulla costa, trovare un posto gratuito può essere difficile.
La scarsità di spazi e l’elevato numero di visitatori rendono spesso necessario utilizzare le strisce blu o un parcheggio privato.
Nel calcolo indicativo viene considerata una tariffa media di 1,80 euro all’ora.
Lasciare l’auto per otto ore comporterebbe quindi una spesa di circa 14,40 euro. Con una permanenza più lunga si possono superare i 16 euro.
Tariffe, fasce orarie e limiti di sosta cambiano in base al Comune e alla zona. Prima di lasciare l’auto è quindi necessario controllare con attenzione il parchimetro e la segnaletica.
Cercare parcheggio gratuito non è sempre conveniente
Spostarsi nelle zone più lontane dal mare può permettere di trovare qualche posto libero.
Questa possibilità richiede però tempo e può obbligare la famiglia a camminare a lungo sotto il sole, trasportando ombrellone, borse e giochi per bambini.
In alcune località il parcheggio gratuito è disponibile soltanto in aree periferiche o con un numero limitato di posti.
Girare a lungo alla ricerca di uno spazio può inoltre aumentare consumo di carburante e stress.
Il risparmio sul parcheggio deve quindi essere valutato insieme alla distanza dalla spiaggia e alla comodità del percorso.
Spiaggia libera o stabilimento balneare
Sistemata l’automobile, resta da scegliere dove trascorrere la giornata.
La spiaggia libera permette di eliminare completamente il costo di ombrellone e lettini. Richiede però di portare da casa tutta l’attrezzatura necessaria.
Gli stabilimenti balneari offrono maggiore comodità, ma possono incidere molto sul conto finale.
I prezzi cambiano in base alla località, alla posizione e alla distanza dal mare.
Ad Alassio, nelle file più vicine alla battigia, una postazione può costare tra 70 e 100 euro al giorno durante i periodi di maggiore richiesta.
In località meno costose o nelle file arretrate, la cifra può scendere verso 35 o 40 euro.
Due lettini e un ombrellone costano circa 50 euro
Per una simulazione intermedia si può considerare una spesa di circa 50 euro per un ombrellone e due lettini.
La cifra non rappresenta una tariffa unica valida per tutta la Liguria.
Nei fine settimana di agosto, negli stabilimenti più richiesti e nelle prime file, il prezzo può essere sensibilmente superiore.
Al contrario, prenotazioni anticipate, file più arretrate o località meno frequentate possono permettere di spendere meno.
Con viaggio, pedaggi, parcheggio e stabilimento balneare, il conto può già avvicinarsi a 150 euro prima del pranzo.
Una postazione economica può fermarsi intorno ai 35-40 euro, mentre nelle prime file delle località più richieste può arrivare a 70-100 euro. La media di 50 euro è soltanto una stima intermedia
Anche il pranzo portato da casa costa di più
Preparare panini, frutta e bevande prima di partire resta la soluzione più economica.
Il rincaro degli alimenti ha però ridotto il risparmio rispetto agli anni precedenti.
Tra gli esempi di prezzi osservati durante la stagione figurano:
- pesche fino a 5,99 euro al chilogrammo;
- pere fino a 4,99 euro al chilogrammo;
- susine intorno ai 7 euro al chilogrammo.
Si tratta di prezzi indicativi, che possono cambiare tra supermercati, negozi, mercati e località turistiche.
Portare il pranzo da casa permette comunque di evitare il ricarico applicato nei locali sul mare.
Quanto costa mangiare in un chiosco sulla spiaggia
Chi preferisce acquistare il pranzo sul posto deve considerare prezzi più elevati.
In un chiosco o locale vicino al mare, un panino può costare mediamente 8,50 euro.
Un’insalata completa può raggiungere i 15 euro, mentre un primo piatto può variare tra 14 e 22 euro.
Per una famiglia di quattro persone, scegliendo prodotti semplici e senza ordinare un pasto completo per tutti, la spesa indicativa si colloca tra 50 e 60 euro.
Bibite, acqua, caffè e servizio possono aumentare ulteriormente il totale.
Il conto sale rapidamente con quattro persone
Un singolo acquisto può sembrare ancora sostenibile.
Un panino da 8,50 euro, però, diventa una spesa di 34 euro quando viene ordinato per quattro persone.
Aggiungendo bevande, un caffè o un piatto più costoso si raggiungono facilmente i 50 euro.
Le famiglie con bambini piccoli possono spendere meno dividendo alcune porzioni. Quelle con ragazzi più grandi possono invece affrontare una spesa simile a quella di quattro adulti.
Il costo finale dipende quindi non soltanto dal numero dei componenti, ma anche dalle loro esigenze.
Aperitivo e gelato aggiungono quasi 30 euro
Prima di ripartire, molte famiglie si concedono un ultimo momento sul lungomare.
Un aperitivo può costare mediamente 10 euro a persona.
Due consumazioni per gli adulti portano quindi il conto a 20 euro.
Per due gelati artigianali da 3,50 euro ciascuno bisogna aggiungere altri 7 euro.
Il totale dell’ultima sosta raggiunge così circa 27 euro, senza considerare eventuali consumazioni aggiuntive per i bambini.
Il conto completo supera facilmente 230 euro
Utilizzando le stime intermedie, la giornata può essere calcolata in questo modo:
- carburante: 50 euro;
- autostrada: 37,80 euro;
- parcheggio: 14,40 euro;
- ombrellone e due lettini: 50 euro;
- pranzo: 55 euro;
- aperitivi e gelati: 27 euro.
Il totale raggiunge circa 234 euro.
La cifra può salire verso 250 o 280 euro scegliendo uno stabilimento più costoso, ordinando piatti completi, acquistando più bevande oppure sostenendo una maggiore spesa per carburante e parcheggio.
Come si può arrivare a 280 euro
Il limite di 280 euro non rappresenta il prezzo obbligatorio di ogni giornata in Liguria.
È uno scenario possibile quando si sommano più scelte costose.
Per esempio:
- 55 euro di carburante;
- quasi 38 euro di pedaggi;
- 16 euro di parcheggio;
- 70 euro per una postazione vicina al mare;
- 65 euro per il pranzo;
- 30 euro tra aperitivo e gelati.
Il totale raggiunge circa 274 euro. Basta aggiungere una colazione durante il viaggio, alcune bottiglie d’acqua o un piccolo acquisto per superare i 280 euro.
Quanto costa una giornata scegliendo la spiaggia libera
La spiaggia libera permette di abbassare sensibilmente il conto.
Eliminando i 50 euro dello stabilimento, la simulazione intermedia scende da 234 a circa 184 euro.
Portando anche il pranzo e le bevande da casa si può ridurre la spesa di altri 30 o 40 euro.
Una famiglia molto organizzata potrebbe quindi restare intorno ai 140-160 euro, considerando viaggio, pedaggi, parcheggio e piccoli consumi.
Il costo dell’automobile rimane comunque difficile da eliminare, salvo scegliere il treno o condividere il viaggio.
Tre scenari per una famiglia di quattro persone
Giornata intermedia: stabilimento da 50 euro e pranzo semplice, circa 225-240 euro
Giornata completa: prima fila, pranzo, aperitivo e gelati, circa 270-280 euro o più
Gli importi sono indicativi e non comprendono eventuali acquisti, multe, deviazioni, giochi, noleggi o altri servizi.
Il costo dipende anche dalla località scelta
Alassio e Laigueglia sono tra le mete più conosciute e richieste della Riviera di Ponente.
La domanda elevata può riflettersi sul costo dei parcheggi, degli stabilimenti e della ristorazione.
Località più piccole o spiagge meno centrali possono offrire prezzi inferiori.
Bisogna però valutare anche la distanza da Torino. Risparmiare sulla spiaggia scegliendo una destinazione più lontana potrebbe aumentare carburante e pedaggi.
La soluzione più economica non è quindi sempre quella con i lettini meno cari.
Il mare in giornata non è più una vacanza economica
La possibilità di evitare il pernottamento continua a garantire un risparmio rispetto a una vacanza di più giorni.
Il costo della sola giornata mostra però quanto sia aumentata la soglia necessaria per trascorrere alcune ore al mare senza portare tutto da casa.
Per una famiglia, la differenza viene creata soprattutto dalla somma delle spese.
Carburante, autostrada, parcheggio e stabilimento possono sembrare costi separati e inevitabili. Insieme assorbono però gran parte del budget prima ancora del pranzo.
Come spendere meno per andare al mare
Alcune scelte possono ridurre il conto finale:
- partire con il pieno effettuato fuori dall’autostrada;
- confrontare più località prima di scegliere;
- verificare parcheggi giornalieri o aree periferiche;
- prenotare lo stabilimento in anticipo;
- utilizzare la spiaggia libera;
- portare acqua e pranzo da casa;
- evitare il fine settimana centrale di agosto;
- condividere l’automobile con altre persone;
- controllare eventuali offerte ferroviarie.
Non tutte le soluzioni sono adatte a ogni famiglia, ma combinare più piccoli risparmi può ridurre la spesa di decine di euro.
Una stima da controllare prima della partenza
Le tariffe riportate non devono essere considerate fisse.
Il prezzo del carburante cambia ogni giorno. Il pedaggio dipende dal casello utilizzato e dalla classe del veicolo. Parcheggi e stabilimenti applicano tariffe diverse in base a zona e periodo.
Anche i prezzi dei locali possono cambiare tra lungomare, centro storico e aree meno turistiche.
Prima della partenza è quindi utile verificare:
- costo aggiornato del pedaggio;
- prezzo del carburante;
- tariffe dei parcheggi;
- disponibilità delle spiagge libere;
- costo della postazione balneare;
- menu e prezzi dei locali.
FAQ – Mare in Liguria: il conto per una famiglia
Per una famiglia di quattro persone, una giornata con automobile, stabilimento, pranzo e piccoli consumi può costare tra 225 e 280 euro.
Considerando circa 50 euro di carburante e 37,80 euro di pedaggi, la spesa può avvicinarsi ai 90 euro.
Utilizzando una tariffa indicativa di 1,80 euro all’ora, otto ore di sosta costano circa 14,40 euro.
Una postazione può costare tra 35 e 40 euro nelle soluzioni meno care, mentre nelle prime file di Alassio può raggiungere 70-100 euro.
Un pranzo semplice acquistato in un chiosco o locale sul mare può costare complessivamente tra 50 e 60 euro.
Le soluzioni principali sono scegliere la spiaggia libera, portare il pranzo da casa, fare carburante fuori dall’autostrada e cercare parcheggi meno centrali.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



