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Il Campus ONU di Torino, il polo internazionale nato dagli spazi di Italia ’61

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Da Alessandro Maldera

Agosto 06, 2026

Il Campus ONU di Torino si trova in via Maestri del Lavoro, nell’area meridionale della città. Nonostante sia attivo dal 1964, molti torinesi conoscono ancora poco la sua storia e le attività svolte al suo interno.

Il complesso nacque attraverso il riuso di alcuni spazi realizzati per le celebrazioni di Italia ’61. Oggi ospita istituzioni internazionali dedicate alla formazione, al lavoro, alla giustizia, alla prevenzione del crimine e alla cooperazione tra i Paesi.

Focus sul Campus Onu di Torino

Anno di nascita: 1964
Dove si trova: via Maestri del Lavoro, Torino
Superficie: circa dieci ettari
Origine: riconversione degli spazi costruiti per Italia ’61
Principali istituzioni: ITCILO, UNSSC, UNICRI e UNICC
Funzioni: formazione, ricerca, cooperazione, lavoro, giustizia e sviluppo

Che cos’è il Campus ONU di Torino

Il Campus ONU è uno dei principali poli internazionali presenti a Torino.

Il primo organismo a stabilirsi nell’area fu il Centro internazionale di formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, conosciuto anche come ITCILO. La struttura opera nel capoluogo piemontese dal 1964.

In seguito si sono aggiunti lo Staff College del sistema delle Nazioni Unite, l’Istituto interregionale di ricerca sul crimine e la giustizia e il Centro internazionale di calcolo.

Il complesso è dotato di aule, alloggi e spazi ricreativi. La sua organizzazione permette quindi di ospitare corsi, incontri e attività rivolte a partecipanti provenienti da numerosi Paesi.

Le origini del Campus negli spazi di Italia ’61

La nascita del Campus è legata alle trasformazioni urbanistiche avvenute durante le celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia.

Nel 1961 Torino ospitò una grande esposizione nell’area oggi compresa tra Italia ’61 e Nizza Millefonti. Per l’occasione vennero realizzati edifici, padiglioni e infrastrutture destinati ad accogliere visitatori da tutta Italia.

Tra le costruzioni più importanti figuravano il Palazzo del Lavoro e gli spazi della Mostra delle Regioni.

Conclusi i festeggiamenti, la città si trovò però a gestire strutture moderne e molto ampie rimaste senza una funzione stabile. Si aprì quindi il problema della loro riconversione.

Invece di destinare l’intera area ad attività commerciali o produttive, una parte degli spazi fu utilizzata per realizzare un centro dedicato alla cooperazione internazionale.

L’accordo del 1964 con il Governo italiano

Il Centro internazionale di formazione venne istituito nel 1964 attraverso un accordo tra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro e il Governo italiano.

L’intesa venne sottoscritta dal direttore generale dell’agenzia, che alcuni anni dopo avrebbe ricevuto il premio Nobel per la Pace, e dal ministro degli Esteri italiano, eletto nello stesso anno presidente della Repubblica.

La sede principale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro rimase a Ginevra. Torino divenne invece il luogo destinato alla formazione e alla cooperazione tecnica.

La nascita del centro consentì alla città di riutilizzare una parte delle strutture costruite pochi anni prima e di inserirsi stabilmente nel sistema delle Nazioni Unite.

Perché venne scelta Torino

Anche Roma e Milano erano interessate a ospitare il centro internazionale. Torino offriva però caratteristiche difficili da trovare nelle altre città.

L’area disponeva già di edifici moderni, spazi verdi e strutture adattabili alle attività formative. Inoltre, si trovava lungo il fiume Po, in una zona separata dal traffico e facilmente delimitabile.

Il complesso poteva quindi diventare un campus autonomo e recintato, con aule, alloggi e aree per le attività ricreative.

La scelta era coerente anche con la politica di decentramento delle Nazioni Unite, orientata a distribuire istituzioni e funzioni in città diverse dalle capitali nazionali.

Una tradizione popolare attribuisce inoltre alla tranquillità di Torino e delle rive del Po un ruolo nella decisione. La posizione avrebbe permesso ai partecipanti di lavorare lontano dalle pressioni politiche e istituzionali tipiche di una capitale.

Il Centro internazionale di formazione dell’OIL

L’ITCILO rappresenta il nucleo storico del Campus ONU di Torino.

Il Centro venne creato come strumento della cooperazione tecnica internazionale. Le sue attività comprendono formazione, ricerca, consulenza e pubblicazioni dedicate allo sviluppo delle risorse umane.

Il campus occupa un’area di circa dieci ettari e accoglie partecipanti, esperti e formatori provenienti da tutto il mondo.

L’obiettivo è creare uno spazio di confronto sui problemi economici, sociali e lavorativi che interessano Paesi con condizioni e sistemi differenti.

Una parte delle attività viene svolta direttamente a Torino. Altri programmi vengono invece organizzati nei Paesi destinatari degli interventi di cooperazione.

I quattro grandi temi legati al lavoro

I programmi del Centro seguono i principali obiettivi dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Il primo riguarda la promozione e l’applicazione dei diritti fondamentali nel lavoro.

Il secondo punta a creare maggiori opportunità per uomini e donne, permettendo loro di ottenere un’occupazione e un reddito dignitosi.

Un altro obiettivo riguarda l’estensione e il miglioramento della protezione sociale. Il quarto è invece dedicato al rafforzamento del dialogo tra istituzioni, lavoratori e rappresentanti delle imprese.

I corsi vengono aggiornati per seguire i cambiamenti economici, sociali e politici che interessano il mercato del lavoro internazionale.

I numeri storici delle attività formative

I dati riportati per il 2000 permettono di comprendere le dimensioni raggiunte dal Centro già all’inizio del nuovo millennio.

In quell’anno circa due terzi delle attività si svolgevano a Torino. Il restante terzo veniva organizzato direttamente nei Paesi interessati dai programmi.

Nel corso del 2000 transitarono dal Campus oltre 5.000 partecipanti, esperti e visitatori.

Nei dati complessivi disponibili in quel periodo, circa 80.000 dirigenti, funzionari e formatori provenienti da 172 Paesi avevano già preso parte alle attività del Centro.

Nota sui dati: le cifre relative a partecipanti, corsi e Paesi coinvolti sono dati storici riferiti al 2000 e al periodo precedente, non valori aggiornati al 2026

Lo Staff College delle Nazioni Unite

Il Campus ospita anche lo Staff College del sistema delle Nazioni Unite, conosciuto con la sigla UNSSC.

La struttura venne inizialmente sperimentata attraverso una fase pilota durata cinque anni. Successivamente l’Assemblea generale delle Nazioni Unite decise di renderla permanente.

Dal 1° gennaio 2002 lo Staff College ha acquisito una propria personalità giuridica, mantenendo la sede nel Campus torinese.

Il suo compito consiste nel rispondere alle esigenze di formazione e apprendimento del personale delle Nazioni Unite.

I programmi riguardano temi come il mantenimento della pace, gli interventi umanitari, i diritti umani e lo sviluppo economico e sociale.

Formazione e scambio di conoscenze

Lo Staff College promuove la collaborazione professionale tra le diverse organizzazioni che fanno parte del sistema ONU.

Le attività servono a condividere conoscenze, esperienze e metodi di lavoro maturati nei diversi contesti internazionali.

Un’altra funzione riguarda il coordinamento delle informazioni e la diffusione delle pratiche considerate più efficaci.

Nel 2000 il College organizzò più di 55 corsi, ai quali parteciparono oltre 2.000 funzionari delle Nazioni Unite.

Anche in questo caso si tratta di dati storici, utili per comprendere la dimensione raggiunta dalla struttura già prima della sua definitiva istituzionalizzazione.

L’UNICRI e la ricerca sulla criminalità

Nel Campus ha sede anche l’Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia, conosciuto come UNICRI.

L’organismo venne creato nel 1968 e trasferì la propria sede a Torino all’inizio del nuovo millennio.

La sua attività riguarda la prevenzione del crimine e lo studio delle forme di criminalità organizzata.

L’Istituto collabora con Paesi e organizzazioni internazionali per migliorare la conoscenza dei fenomeni criminali e individuare strategie utili alla loro prevenzione.

Le attività dell’UNICRI

L’UNICRI sviluppa strumenti destinati a sostenere la preparazione, l’applicazione e la valutazione delle politiche contro il crimine.

Le sue attività tengono conto anche dello sviluppo economico e sociale e della tutela dei diritti umani.

L’Istituto promuove inoltre la nascita di centri di ricerca nazionali e regionali dedicati alla criminalità.

All’interno della struttura è disponibile anche un importante centro di documentazione, utilizzato per raccogliere studi e informazioni sui fenomeni criminali.

Il Centro internazionale di calcolo

Tra le istituzioni presenti nel Campus figura anche il Centro internazionale di calcolo delle Nazioni Unite, indicato con la sigla UNICC.

La sua presenza completa il sistema di organismi internazionali riuniti nell’area di via Maestri del Lavoro.

Il testo disponibile non fornisce ulteriori informazioni sulla data precisa del trasferimento o sulle attività svolte dalla struttura torinese.

Un esempio di riconversione urbana

La storia del Campus ONU rappresenta anche un caso importante di recupero urbanistico.

Torino riuscì a trasformare edifici e spazi nati per una manifestazione temporanea in un centro internazionale destinato a durare nel tempo.

Le strutture di Italia ’61 non vennero quindi considerate soltanto un’eredità difficile da gestire. Una parte di esse divenne la base per un progetto legato a formazione, ricerca e cooperazione.

La scelta permise inoltre alla città di ottenere un campus già dotato di edifici, spazi verdi e collegamenti, senza dover costruire da zero un nuovo complesso.

Perché il Campus ONU è importante per Torino

La presenza delle Nazioni Unite rafforza il ruolo internazionale di Torino al di là della sua storia industriale.

Ogni anno il Campus accoglie persone provenienti da Paesi diversi e favorisce il confronto su lavoro, diritti, giustizia e sviluppo.

Il complesso dimostra inoltre come il recupero di grandi aree urbane possa generare funzioni nuove e durature.

La sua storia può quindi essere letta anche come un esempio per le future scelte della città, soprattutto quando occorre riconvertire edifici e spazi che hanno perso la loro funzione originaria.

Dove si trova il Campus ONU di Torino?

Il Campus ONU di Torino si trova in Viale Maestri del Lavoro 10, nel quartiere Nizza Millefonti, all’interno del Parco Italia ’61 e a pochi passi dal Lingotto. Ospita l’International Training Centre dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO) ed è uno dei principali poli internazionali delle Nazioni Unite presenti in Italia.

FAQ – Enti ONU a Torino: funzioni e sedi

Dove si trova il Campus ONU di Torino?

Il Campus si trova in via Maestri del Lavoro, nella zona meridionale di Torino, vicino al Po e all’area di Italia ’61.

Quando è nato il Campus ONU?

Il primo centro di formazione venne istituito nel 1964 attraverso un accordo tra l’Organizzazione Internazionale del Lavoro e il Governo italiano.

Quali istituzioni ospita?

Nel Campus hanno sede il Centro internazionale di formazione dell’OIL, lo Staff College delle Nazioni Unite, l’UNICRI e il Centro internazionale di calcolo.

Perché venne scelta Torino?

La città disponeva di un’area verde, delimitata e già dotata di strutture moderne costruite per Italia ’61. La posizione permetteva inoltre di creare un campus autonomo lontano dalle capitali politiche.

Quali attività si svolgono nel Campus?

Il complesso ospita corsi, attività di ricerca e programmi internazionali dedicati al lavoro, allo sviluppo, ai diritti umani, alla cooperazione e alla prevenzione del crimine.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende