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Linea 12 di Torino, revocati 221,7 milioni: il progetto deve ripartire

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Da Alessandro Maldera

Luglio 31, 2026

La futura Linea 12 del tram di Torino perde il finanziamento ministeriale da 221,7 milioni di euro assegnato nel 2023. L’opera avrebbe dovuto collegare l’area dell’Allianz Stadium con il polo ospedaliero delle Molinette.

Il definanziamento non comporta, almeno secondo il Comune, la cancellazione definitiva dell’infrastruttura. Il progetto dovrà però essere riscritto, approvato nuovamente e sostenuto da una nuova copertura economica.

Il Ministero revoca i finanziamenti della Linea 12

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il definanziamento dell’intervento.

Con questo termine si indica la revoca delle risorse precedentemente assegnate a un’opera pubblica. Nel caso della Linea 12, il provvedimento riguarda i 221,7 milioni destinati alla costruzione del nuovo collegamento tranviario.

Il decreto stabilisce che il Comune di Torino è decaduto dall’assegnazione dei fondi. La motivazione è legata alla necessità di effettuare ulteriori valutazioni tecniche ed economiche sul progetto.

La configurazione originaria non corrisponde più a quella che l’amministrazione intende realizzare. Di conseguenza, le risorse non possono essere mantenute sul vecchio intervento.

Linea 12 di Torino: i numeri principali

– Finanziamento revocato: 221,7 milioni di euro
– Aumento stimato dei costi: circa il 30%
– Maggiori risorse necessarie: quasi 50 milioni di euro
– Fondi richiesti per la nuova progettazione: circa 22 milioni di euro
– Avvio dei lavori previsto dal Comune: entro la fine del 2027
– Entrata in funzione ipotizzata: 2031

Perché il progetto deve essere rifatto

La decisione del Ministero arriva dopo la richiesta del Comune di modificare l’intervento.

Palazzo Civico aveva comunicato la necessità di rivedere il progetto l’11 marzo. La scelta era maturata in seguito alle proteste dei residenti e alle criticità emerse lungo il tracciato originario.

Una parte della linea avrebbe interessato il viale pedonale della Spina, con lavori considerati troppo invasivi per la zona.

Il Comune ha quindi deciso di abbandonare quella soluzione e di ripartire con un nuovo progetto, maggiormente orientato all’utilizzo della vecchia infrastruttura ferroviaria sotterranea.

L’aumento dei costi rende insufficienti le vecchie risorse

Alla modifica del percorso si è aggiunto il forte aumento dei costi di costruzione.

Secondo le stime presentate in Comune, l’incremento sarebbe vicino al 30%, pari a quasi 50 milioni di euro.

L’inflazione, il rincaro dei materiali e le conseguenze delle crisi internazionali hanno reso insufficiente la somma stanziata nel 2023.

La Linea 12 si trova quindi ad affrontare due problemi contemporaneamente: il progetto deve essere ridisegnato e la copertura economica deve essere aumentata.

Che cos’è la Linea 12 di Torino

La Linea 12 è un collegamento tranviario ad alta capacità pensato per attraversare Torino da nord a sud.

Il progetto nasce nel 2019 e viene spesso descritto come una metropolitana leggera, per la velocità prevista e per l’utilizzo di alcuni tratti separati dal normale traffico stradale.

Il percorso dovrebbe unire l’area dell’Allianz Stadium con le Molinette, passando dalla zona nordoccidentale, dal centro e dalla parte meridionale della città.

Il progetto per la nuova tratta della Linea 12 fino all’Allianz Stadium era stato approvato con l’obiettivo di estendere il collegamento verso uno dei principali poli sportivi della città.

L’infrastruttura dovrebbe migliorare gli spostamenti tra quartieri oggi serviti in modo meno diretto e ridurre i tempi di viaggio sul trasporto pubblico.

Il vecchio tracciato della Torino-Ceres

Una parte importante della Linea 12 dovrebbe utilizzare le infrastrutture dismesse della ferrovia Torino-Ceres.

Il progetto prevede il recupero del trincerone e delle gallerie che attraversano la zona nord della città.

Questa soluzione permetterebbe di creare un percorso più rapido e separato dal traffico automobilistico.

Il riutilizzo della vecchia linea ferroviaria consentirebbe inoltre di recuperare spazi rimasti inutilizzati dopo lo spostamento del collegamento ferroviario verso il passante.

La riqualificazione del trincerone di via Saint Bon

Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda il trincerone di via Saint Bon.

La vecchia infrastruttura ferroviaria rappresenta da anni una divisione fisica tra diverse parti del quartiere. La Linea 12 dovrebbe trasformarla in un corridoio destinato al trasporto pubblico.

Il recupero avrebbe anche una funzione urbanistica. L’obiettivo è eliminare una cesura urbana e migliorare la qualità degli spazi circostanti.

Il progetto interessa in modo particolare i quartieri Madonna di Campagna e Borgo Vittoria.

Il futuro della stazione Madonna di Campagna

La Linea 12 dovrebbe comprendere anche il recupero della vecchia stazione di Madonna di Campagna.

La struttura potrebbe diventare uno dei principali punti di accesso alla nuova linea e un nodo di collegamento per la zona nord.

La riqualificazione della stazione viene considerata importante anche per il rilancio del quartiere e per la creazione di nuove connessioni con il resto della città.

La configurazione definitiva dipenderà però dal nuovo progetto di fattibilità.

La passeggiata della Spina sarà preservata

La revisione del percorso nasce anche dalla volontà di proteggere la passeggiata pedonale della Spina.

Il progetto precedente prevedeva interventi in superficie che avrebbero modificato parte del viale e richiesto opere considerate troppo impattanti.

Le proteste dei residenti hanno spinto il Comune a valutare un maggiore utilizzo delle gallerie esistenti.

La nuova impostazione dovrebbe mantenere il passaggio del tram nel sottosuolo, riducendo gli interventi sulla passeggiata e sugli spazi verdi.

Il progetto potrebbe essere diviso in due lotti

Prima della revoca delle risorse, il Comune aveva ipotizzato di suddividere la Linea 12 in due parti.

Il primo lotto avrebbe riguardato il tratto considerato più urgente e strategico, compreso il recupero delle infrastrutture ferroviarie dismesse.

Il secondo avrebbe completato il collegamento verso la parte meridionale di Torino.

La divisione in lotti consentirebbe di procedere per fasi e di cercare finanziamenti differenti per ogni tratto.

Questa soluzione dovrà però essere confermata nella nuova progettazione.

Il Comune: l’opera non è stata cancellata

L’amministrazione comunale offre una lettura diversa.

Secondo l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta, il definanziamento era una conseguenza prevedibile della decisione di rinunciare al vecchio progetto.

Il Comune sostiene di aver già comunicato al Ministero la volontà di ripartire da una nuova soluzione.

La revoca dei fondi viene quindi presentata come un rallentamento e non come la cancellazione definitiva della Linea 12.

Resta però necessario ottenere nuove risorse sia per completare la progettazione sia per costruire l’opera.

I 22 milioni richiesti per la progettazione

Palazzo Civico si aspetta dal Governo uno stanziamento di circa 22 milioni di euro.

La somma servirebbe a finanziare il nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica e gli approfondimenti necessari.

Queste risorse non sarebbero sufficienti per realizzare la linea. Verrebbero utilizzate per studi, rilievi, verifiche, elaborati tecnici e definizione del nuovo tracciato.

Una volta completata la progettazione, il Comune dovrà trovare un finanziamento molto più consistente per aprire i cantieri.

I 22 milioni non finanziano i lavori
Le risorse attese dal Comune servirebbero esclusivamente a realizzare la nuova progettazione. Per costruire la Linea 12 sarà necessario ottenere ulteriori fondi

Quando potrebbero iniziare i lavori

Il Comune punta ad avviare i cantieri entro la fine del 2027.

La nuova scadenza arriva dopo i precedenti ritardi nei lavori della Linea 12 di Torino, legati alla revisione del tracciato, all’aumento dei costi e alla necessità di aggiornare il progetto.

Prima di arrivare all’apertura dei cantieri dovranno essere completati numerosi passaggi amministrativi e tecnici.

Sarà necessario:

  • ottenere i fondi per la progettazione;
  • definire il nuovo tracciato;
  • aggiornare la stima dei costi;
  • approvare il progetto;
  • trovare i finanziamenti per i lavori;
  • avviare le procedure di gara;
  • affidare la costruzione.

Il calendario dipenderà quindi dalla velocità con cui verranno reperite le risorse e approvati i nuovi documenti.

La Linea 12 potrebbe entrare in funzione nel 2031

La nuova previsione del Comune indica il 2031 come possibile anno di attivazione della linea.

La data rappresenta un rinvio rispetto alle precedenti ipotesi, che indicavano il 2030.

Anche il nuovo obiettivo resta però incerto. Un ritardo nella progettazione, nel finanziamento o nella gara potrebbe spostare ulteriormente l’apertura.

Il cronoprogramma potrà diventare più attendibile soltanto dopo l’approvazione del nuovo progetto e la conferma della copertura economica.

Le critiche dell’opposizione

La revoca dei fondi ha aperto anche un confronto politico in Consiglio comunale.

Ferrante De Benedictis, esponente di Fratelli d’Italia, ha contestato i tempi impiegati dall’amministrazione per modificare il progetto.

Secondo l’opposizione, una revisione più rapida avrebbe facilitato la ricerca delle risorse necessarie e ridotto il rischio di perdere il finanziamento.

Il Comune risponde che i cambiamenti non sono dipesi dall’inerzia, ma dalla necessità di tutelare gli spazi della Spina e affrontare l’aumento dei costi.

La Linea 12 verrà ancora realizzata?

Al momento non esiste una certezza definitiva.

Il Comune ha confermato la volontà di portare avanti l’opera e sostiene di aver ricevuto segnali positivi dal Ministero sulla nuova fase progettuale.

Tuttavia, i 221,7 milioni destinati alla costruzione non sono più disponibili.

La realizzazione dipenderà quindi dalla capacità dell’amministrazione di presentare un progetto sostenibile e ottenere una nuova copertura economica.

La Linea 12 non è stata formalmente cancellata, ma è tornata in una fase iniziale e presenta tempi meno sicuri.

Cosa accadrà nei prossimi mesi

Il primo passo sarà la definizione del nuovo progetto di fattibilità.

I tecnici dovranno stabilire il percorso, la configurazione delle fermate, l’utilizzo delle gallerie e l’eventuale divisione dell’opera in due lotti.

Dovrà inoltre essere aggiornata la stima dei costi, tenendo conto dei rincari e delle modifiche richieste.

Successivamente, il Comune dovrà cercare nuovi finanziamenti nazionali o altre fonti economiche.

Solo dopo questi passaggi sarà possibile avviare le gare e aprire i cantieri.

FAQ – Cosa sapere sui fondi della Linea 12 di Torino

Quanti finanziamenti sono stati revocati?

Il definanziamento riguarda 221,7 milioni di euro assegnati dal Ministero nel 2023.

Perché sono stati revocati i fondi?

Il progetto originario deve essere modificato e richiede nuovi approfondimenti tecnici ed economici.

La Linea 12 è stata cancellata?

No. Il Comune intende proseguire, ma deve rifare la progettazione e ottenere una nuova copertura finanziaria.

Quale percorso dovrebbe seguire?

La linea dovrebbe collegare l’area dell’Allianz Stadium con le Molinette, attraversando la zona nordoccidentale, il centro e la parte sud di Torino.

Perché il tracciato deve essere modificato?

Il progetto iniziale avrebbe comportato interventi troppo invasivi sulla passeggiata pedonale della Spina

Quanto sono aumentati i costi?

L’aumento stimato è di circa il 30%, pari a quasi 50 milioni di euro.

A cosa servirebbero i 22 milioni richiesti?

La somma finanzierebbe la nuova progettazione e gli approfondimenti tecnici, non la costruzione della linea.

Quando potrebbero iniziare i lavori?

Il Comune punta ad aprire i cantieri entro la fine del 2027.

Che cosa succederà al trincerone di via Saint Bon?

Il progetto prevede di recuperarlo e utilizzarlo per il passaggio della linea, contribuendo anche alla riqualificazione del quartiere.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende