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Investimento della Compagnia di San Paolo per il Borgo Medievale di Torino: cosa prevede il progetto da 20 milioni

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Da Alessandro Maldera

Maggio 26, 2026

Il Borgo Medievale di Torino si prepara a una nuova fase di rilancio. Sul tavolo del Comune è arrivata una proposta legata alla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la società consortile Xké? ZeroTredici, per un investimento complessivo che può arrivare fino a 20 milioni di euro.

Il progetto punta a valorizzare uno dei luoghi più riconoscibili del Parco del Valentino, trasformandolo in uno spazio più vivo, accessibile e integrato con il grande piano di rigenerazione dell’area. Inoltre, l’intervento si affiancherebbe ai lavori di restauro già finanziati con fondi Pnrr.

Borgo Medievale Torino: il rilancio da 20 milioni

Luogo: Borgo Medievale, Parco del Valentino, Torino
Proposta: partenariato speciale pubblico-privato
Investimento previsto: fino a 20 milioni di euro
Soggetto proponente: Xké? ZeroTredici, legata alla Fondazione Compagnia di San Paolo
Obiettivo: valorizzare il Borgo con nuove funzioni culturali, educative e artigianali
Riapertura: prevista in modo graduale, con il primo lotto atteso nella primavera successiva

Borgo Medievale Torino, un investimento fino a 20 milioni per il rilancio

La proposta riguarda un partenariato speciale pubblico-privato tra la Città di Torino e il mondo della Compagnia di San Paolo. L’obiettivo è rinnovare il Borgo Medievale senza snaturarne l’identità storica.

Infatti, il Borgo non è soltanto un museo a cielo aperto. Per generazioni di torinesi è stato anche un luogo di passeggiate, ricordi familiari, visite scolastiche e domeniche al Valentino. Tuttavia, negli ultimi anni, questo patrimonio ha avuto bisogno di una nuova strategia di valorizzazione.

Per questo motivo, la proposta prevede di affiancare alla tutela storica nuove funzioni culturali, educative e sociali. Il Borgo potrebbe così diventare un luogo frequentato non solo dai turisti, ma anche da famiglie, scuole, bambini, ragazzi, artigiani e cittadini.

Chi propone il progetto per il Borgo Medievale

La proposta arriva da Xké? ZeroTredici, società consortile nata nel 2014 e composta da due soci: Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.

Il cuore dell’intervento è chiaro: far tornare il Borgo Medievale un luogo centrale nella vita culturale della città. Inoltre, il progetto si inserisce nel più ampio ridisegno del Parco del Valentino, dove sono previsti investimenti, cantieri e nuove funzioni pubbliche.

Secondo l’impostazione presentata, il Borgo dovrebbe dialogare con la futura Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni, con il Teatro Nuovo, con l’Orto Botanico, con il Politecnico di Torino, con l’Università di Torino e con l’intero asse urbano che arriva fino al fiume Po.

Cosa cambierà nel Borgo Medievale di Torino

Il progetto punta a superare l’idea del Borgo Medievale come semplice spazio da visitare. Di conseguenza, l’area potrebbe diventare un hub culturale capace di unire storia, apprendimento, natura, socialità e turismo.

In particolare, gli spazi del Borgo potrebbero ospitare laboratori di artigianato contemporaneo, attività didattiche per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, percorsi educativi e iniziative collegate alle altre realtà del Valentino.

Inoltre, il programma prevede una maggiore integrazione con il resto del parco. Sono citate, tra le possibilità, programmazioni condivise, letture ad alta voce, percorsi nel verde e attività coordinate con la futura Biblioteca Civica Centrale.

Riapertura in tre lotti: cosa prevede il piano

La riqualificazione del Borgo Medievale dovrebbe procedere in modo graduale, attraverso tre diversi lotti. Questo permetterebbe di restituire progressivamente alla città alcune parti del complesso, senza attendere il completamento di ogni intervento.

Il primo lotto dovrebbe comprendere la via Maestra, l’anfiteatro e un punto ristoro. Secondo quanto emerso, la riapertura di questa prima parte è prevista nella primavera successiva.

Nel frattempo, i lavori di restauro finanziati con fondi Pnrr dovrebbero concludersi entro l’estate. Per il Borgo Medievale sono indicati 6 milioni di euro di fondi Pnrr, all’interno di un quadro più ampio di trasformazione del Parco del Valentino.

Borgo Medievale e Parco del Valentino: un progetto dentro una trasformazione più grande

La proposta non riguarda soltanto il Borgo Medievale. Infatti, il progetto si inserisce nella più ampia trasformazione del Parco del Valentino, interessato da investimenti legati al Pnrr per circa 160 milioni di euro.

L’area del Valentino è destinata a diventare un grande polo urbano legato a cultura, benessere, formazione e attrattività. In questo disegno rientrano la futura Biblioteca Civica Centrale, il Teatro Nuovo, l’Orto Botanico, gli spazi universitari, il fiume Po e le aree verdi.

Per questo motivo, il Borgo Medievale viene considerato un tassello strategico. Non solo perché è uno dei luoghi più amati dai torinesi, ma anche perché può diventare una porta d’accesso narrativa, storica e culturale al nuovo Valentino.

Laboratori, didattica e artigianato al posto delle vecchie botteghe

Uno dei punti più interessanti riguarda la trasformazione delle funzioni interne. Le precedenti botteghe dovrebbero lasciare spazio a laboratori di artigianato contemporaneo e ad attività didattiche.

Questa scelta è significativa. Infatti, permette di conservare il richiamo alla manualità e al lavoro artigiano, ma lo aggiorna a un uso più attuale e continuativo.

Inoltre, gli spazi pensati per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni collegano il Borgo alla missione educativa di Xké? ZeroTredici. Il Borgo potrebbe così diventare un luogo in cui imparare attraverso esperienze, laboratori, materiali, racconti e attività concrete.

La Rocca manterrà la funzione museale

Il progetto non prevede di cancellare la vocazione storica del Borgo. Al contrario, la Rocca dovrebbe mantenere la sua funzione museale.

Tuttavia, questa funzione verrebbe rafforzata attraverso una nuova curatela scientifica. In questo modo, la parte più propriamente museale potrebbe dialogare meglio con le nuove attività culturali, formative e artigianali previste nel resto del complesso.

Il punto, quindi, non è trasformare il Borgo in uno spazio generico. La sfida è renderlo più vivo senza perdere la sua identità.

Il ruolo del Comune di Torino

La proposta è stata approvata dalla giunta comunale. Ora, se entro trenta giorni non arriveranno proposte migliori, potrà partire l’iter per l’affidamento della gestione.

L’amministrazione guarda al Borgo Medievale come a un pezzo importante del nuovo polo culturale del Valentino. Inoltre, il Comune considera la rinascita di questo spazio un’occasione rilevante per il territorio, non solo dal punto di vista turistico, ma anche sociale e culturale.

Il sindaco Stefano Lo Russo ha indicato l’obiettivo di far tornare il Borgo un vero “luogo del cuore” per la città. La vicesindaca Michela Favaro e l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia hanno invece sottolineato il possibile inserimento del Borgo in un sistema più ampio, dal Po alla nuova Biblioteca del Valentino.

Perché l’investimento è importante per Torino

L’investimento della Compagnia di San Paolo per il Borgo Medievale di Torino può avere un impatto importante per almeno tre ragioni.

Prima di tutto, permette di valorizzare un luogo storico molto riconoscibile, ma da tempo bisognoso di una nuova funzione urbana. Inoltre, collega il Borgo alla trasformazione più ampia del Valentino, evitando che resti isolato rispetto ai grandi cantieri in corso.

Infine, il progetto può rendere il Borgo più frequentato durante tutto l’anno. Non solo visite occasionali, quindi, ma attività educative, artigianali, culturali e sociali capaci di riportare continuità in uno spazio simbolico della città.

Il rischio da evitare: un rilancio bello sulla carta ma poco vissuto

La direzione è interessante, ma la partita vera sarà nella gestione. Un investimento da 20 milioni può cambiare molto, però non basta restaurare o riaprire uno spazio per renderlo davvero vivo.

Il Borgo Medievale dovrà restare accessibile, riconoscibile e utile ai cittadini. Inoltre, le nuove funzioni dovranno dialogare con la storia del luogo senza trasformarlo in un contenitore elegante ma freddo.

Se il progetto riuscirà a tenere insieme memoria, artigianato, bambini, turismo, verde e vita quotidiana, allora il Borgo potrà davvero tornare centrale. Diversamente, il rischio sarebbe quello di una riqualificazione corretta, ma poco sentita dalla città.

FAQ – Investimento Compagnia San Paolo: dubbi e informazioni

Quanto vale l’investimento per il Borgo Medievale di Torino?

La proposta prevede un investimento complessivo fino a 20 milioni di euro per valorizzare e rilanciare il Borgo Medievale nel Parco del Valentino.

Chi ha presentato la proposta?

La proposta arriva da Xké? ZeroTredici, società consortile legata alla Fondazione Compagnia di San Paolo e alla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.

Cosa prevede il progetto?

Il progetto prevede una riqualificazione graduale del Borgo, con nuove funzioni culturali, laboratori di artigianato contemporaneo, spazi didattici per bambini e ragazzi, un punto ristoro e una maggiore integrazione con il Parco del Valentino.

Quando riaprirà il Borgo Medievale?

La riapertura sarà graduale. Il primo lotto, che comprende via Maestra, anfiteatro e punto ristoro, è previsto nella primavera successiva, mentre i lavori di restauro finanziati dal Pnrr dovrebbero concludersi entro l’estate.

La Rocca resterà un museo?

Sì. La Rocca dovrebbe conservare la sua funzione museale, ma con una nuova curatela scientifica pensata per rafforzare il valore culturale del percorso.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende