Chiusura della biblioteca Centrale di Torino: dal 3 agosto 2026 via al trasferimento verso Torino Esposizioni

Da Alessandro Maldera
Maggio 25, 2026

La chiusura della biblioteca Centrale di Torino apre una nuova fase per il sistema bibliotecario cittadino.
Dal 3 agosto 2026 la sede di via della Cittadella non sarà più accessibile al pubblico, in vista del trasferimento nella nuova biblioteca civica a Torino Esposizioni.
Nel frattempo, alcuni servizi continueranno con modalità diverse, soprattutto per prestiti, consultazioni e ritiro dei materiali.
La nuova sede al Valentino è attesa per l’autunno 2026 e rappresenta uno dei progetti culturali più importanti della Torino contemporanea.
Il trasloco della Centrale in breve
La biblioteca Centrale chiude la sede di via della Cittadella
La biblioteca civica Centrale di Torino si prepara a lasciare la sede di via della Cittadella. La chiusura al pubblico è prevista da lunedì 3 agosto 2026.
Si tratta di un passaggio necessario per completare il trasferimento verso Torino Esposizioni, nel Parco del Valentino. Il trasloco riguarda un patrimonio molto ampio, fatto di libri, documenti, fondi storici, materiali a magazzino, spazi di consultazione e servizi agli utenti.
Inoltre, il trasferimento non avviene in un solo momento. La preparazione è già iniziata nei mesi precedenti, con la ricollocazione progressiva dei volumi destinati alla nuova sede.
Circa 150 mila unità documentali saranno collocate sugli scaffali aperti della futura biblioteca, così da essere consultabili direttamente dal pubblico quando il nuovo polo culturale entrerà in funzione.
Cosa cambia per prestiti e consultazioni
La riorganizzazione dei servizi è partita dall’11 maggio 2026. Da quel momento, il prestito dei materiali conservati nei depositi della biblioteca Centrale è disponibile solo su prenotazione.
Gli utenti possono richiedere i libri e ritirarli in un’altra sede delle Biblioteche civiche torinesi. Tuttavia, alcuni materiali potrebbero non essere immediatamente disponibili, perché già coinvolti nelle operazioni di trasferimento.
La consultazione dei documenti conservati a magazzino resta possibile in giorni e orari specifici. Le collezioni storiche e speciali, invece, continueranno a essere consultabili su prenotazione.
Nel frattempo, fino alla chiusura definitiva della sede di via della Cittadella, resteranno disponibili le sale per lo studio, la lettura e la consultazione di quotidiani e riviste.
La nuova biblioteca civica nascerà a Torino Esposizioni
La nuova biblioteca Centrale prenderà forma all’interno di Torino Esposizioni, nel Parco del Valentino. Il progetto riguarda un complesso architettonico monumentale, costruito tra il 1948 e il 1950 e legato alla storia dell’architettura torinese del secondo dopoguerra.
La nuova sede avrà dimensioni molto più ampie rispetto a quella attuale. Gli spazi aperti al pubblico supereranno i 20 mila metri quadrati, ai quali si aggiungeranno aree dedicate a caffetteria, servizi, attività culturali e funzioni di supporto.
La capienza prevista arriva fino a 1.700 persone, con circa 1.400 posti a sedere. Inoltre, la biblioteca ospiterà centinaia di migliaia di volumi, tra scaffali aperti e magazzini.
Non sarà quindi soltanto un luogo per prendere libri in prestito. Sarà un polo culturale pensato per studio, ricerca, lettura, socialità, formazione e partecipazione cittadina.
Un progetto da oltre 105 milioni di euro
La trasformazione di Torino Esposizioni in nuova biblioteca civica Centrale rientra in un grande intervento di rigenerazione culturale e urbana.
L’investimento complessivo supera i 105 milioni di euro. Una cifra rilevante, legata sia alla complessità del cantiere sia al valore storico e architettonico dell’edificio.
Il progetto deve infatti tenere insieme due esigenze diverse. Da un lato c’è la conservazione di un bene vincolato e straordinario. Dall’altro c’è la necessità di realizzare una biblioteca moderna, accessibile e capace di rispondere ai bisogni contemporanei.
Per questo motivo, il cantiere non riguarda solo l’allestimento degli spazi interni. Comprende anche il recupero strutturale, la valorizzazione dell’architettura esistente e l’integrazione di nuovi servizi.
Il valore architettonico di Torino Esposizioni
Torino Esposizioni è uno dei luoghi più riconoscibili della città. La sua struttura, con le grandi coperture e gli spazi monumentali, rappresenta una pagina importante dell’architettura italiana del Novecento.
La sfida principale è trasformare un edificio storico in una biblioteca contemporanea senza snaturarlo. Di conseguenza, il nuovo progetto dovrà rispettare il carattere originario del complesso, rendendolo però funzionale a un uso quotidiano e pubblico.
In particolare, il recupero delle strutture in ferrocemento rappresenta uno degli aspetti più delicati e significativi dell’intervento. La grande copertura diventerà parte integrante dell’identità della nuova biblioteca.
Il risultato atteso è un luogo capace di unire memoria architettonica e nuove funzioni culturali.
La biblioteca come nuova casa della comunità
La futura biblioteca Centrale non sarà pensata solo come deposito di libri. Al contrario, l’obiettivo è creare uno spazio aperto, accogliente e flessibile.
Ci saranno aree per la lettura, lo studio individuale, il lavoro condiviso, la consultazione, gli incontri e le attività culturali. Inoltre, il rapporto con il Parco del Valentino renderà la biblioteca parte di un contesto urbano molto più ampio.
La nuova sede punta quindi a diventare una casa della cultura torinese, dove libri, persone, eventi e servizi possano convivere in modo naturale.
In questo senso, il trasferimento a Torino Esposizioni non è solo un cambio di indirizzo. È un cambio di scala e di idea: dalla biblioteca come servizio alla biblioteca come infrastruttura culturale della città.
Il ruolo della biblioteca Bianca Guidetti Serra
Durante la fase di trasferimento crescerà il ruolo della biblioteca Bianca Guidetti Serra, situata a circa 500 metri dall’attuale sede della Centrale.
Questa biblioteca sarà potenziata per assorbire parte delle esigenze degli utenti del centro. Sono previsti più posti studio, nuovi spazi per attività culturali, aree dedicate alla lettura di quotidiani e riviste e servizi ampliati.
Inoltre, la Guidetti Serra manterrà un orario esteso, così da diventare un punto di riferimento importante durante i mesi di chiusura e riorganizzazione.
Per studenti, lettori e cittadini abituati a frequentare via della Cittadella, sarà una soluzione utile nella fase di passaggio verso la nuova sede.
Cosa devono sapere gli utenti
Chi frequenta la biblioteca Centrale dovrà organizzarsi con un po’ di anticipo. Infatti, tra maggio e agosto 2026 i servizi continueranno, ma non sempre con le stesse modalità.
Per i prestiti sarà necessario verificare la disponibilità dei materiali e prenotare il ritiro in un’altra biblioteca. Per le consultazioni speciali, invece, sarà importante seguire le modalità indicate dalle Biblioteche civiche.
Inoltre, alcuni volumi potrebbero risultare temporaneamente non disponibili perché già destinati al trasferimento. In questi casi, torneranno consultabili con l’apertura della nuova sede a Torino Esposizioni.
Il disagio sarà inevitabile, ma limitato a una fase di transizione. L’obiettivo finale è consegnare alla città una biblioteca più grande, più moderna e più accessibile.
Una nuova fase per la cultura torinese
La chiusura della biblioteca Centrale di via della Cittadella segna la fine di un ciclo, ma anche l’inizio di una trasformazione importante.
Torino Esposizioni diventerà una nuova casa per i libri e per la città. Dentro un edificio storico nascerà uno spazio contemporaneo, capace di accogliere studenti, lettori, famiglie, ricercatori e cittadini.
Inoltre, il progetto rafforza il legame tra cultura, architettura e rigenerazione urbana. Il Valentino non sarà solo il parco più conosciuto di Torino, ma anche il contesto di una delle biblioteche più importanti d’Europa.
Se il calendario sarà rispettato, l’autunno 2026 porterà alla città un nuovo polo culturale destinato a cambiare il modo di vivere la biblioteca pubblica.
Prestiti, chiusura e nuova sede: le informazioni essenziali
La biblioteca Centrale di Torino, nella sede di via della Cittadella, chiuderà al pubblico da lunedì 3 agosto 2026. La chiusura servirà a completare il trasferimento verso Torino Esposizioni.
La nuova biblioteca civica Centrale aprirà a Torino Esposizioni, nel Parco del Valentino. Il nuovo polo culturale sarà ospitato in uno degli edifici più importanti dell’architettura torinese del Novecento.
L’apertura della nuova sede è prevista nell’autunno 2026. Prima dell’inaugurazione dovranno essere completati il cantiere, il trasferimento dei volumi e l’organizzazione dei servizi.
Sì, ma con modalità diverse. I prestiti dei materiali conservati nei depositi saranno disponibili su prenotazione, con ritiro in un’altra sede delle Biblioteche civiche torinesi.
Durante la fase di chiusura e trasloco sarà potenziata la biblioteca Bianca Guidetti Serra, che diventerà un punto di riferimento importante per gli utenti del centro.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



