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Storia Fondazione Compagnia di San Paolo: origini, svolte e assetto attuale

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Da Alessandro Maldera

Novembre 05, 2025

Storia Fondazione Compagnia di San Paolo: ingresso della sede a Torino con targa sulla facciata

La “Storia Fondazione Compagnia di San Paolo” racconta l’evoluzione di una delle più antiche istituzioni filantropiche europee. Nata a Torino nel 1563 come confraternita, è passata attraverso secoli di crisi e riforme. Oggi è una fondazione moderna, con missioni allineate all’Agenda 2030 e un forte radicamento in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Scheda storica essenziale – Compagnia di San Paolo

Fondazione: 25 gennaio 1563, Torino

Natura: da confraternita a moderna fondazione filantropica (1991)

Patrimonio: circa 8,3 miliardi € (al 31/12/2023), con quota strategica in Intesa Sanpaolo

Ambito d’intervento: Cultura • Persone • Pianeta (missioni ispirate all’Agenda 2030)

Enti strumentali:
Ufficio Pio • Fondazione per la Scuola • Fondazione 1563 • Collegio Carlo Alberto • LINKS • IIGM

Governance:
Presidente • Segretario Generale • Consiglio Generale (17) • Comitato di Gestione (5) • Collegio dei Revisori

Sede: Torino, quartiere Crocetta

Le origini (1563): la confraternita in una città ferita

La Compagnia nasce il 25 gennaio 1563 per volontà di sette cittadini. L’obiettivo è duplice: soccorrere gli indigenti e contrastare la Riforma. Il contesto è critico dopo le guerre tra Francia e Spagna. Dunque l’assistenza parte dalle case, con una rete domiciliare innovativa per l’epoca.

Monte di Pietà e Ufficio Pio: l’aiuto diventa sistema

Nel 1579 si istituisce il Monte di Pietà per frenare l’usura con piccoli prestiti su pegno. Nel 1595 nasce l’Ufficio Pio, che organizza in modo stabile attività religiose e assistenziali. Poco dopo l’azione si allarga alle donne con la Casa del Soccorso e, nel 1683, la Casa del Deposito. Così l’assistenza si struttura.

XVII–XVIII secolo: crescita tra opere educative e sanitarie

Nel Seicento i Paolini sostengono la chiesa dei Santi Martiri, il Collegio dei nobili convittori e l’Albergo di virtù. Inoltre promuovono l’Ospedale della Carità e finanziano l’Ospedale dei Pazzi. Intanto il patrimonio cresce grazie ai lasciti. Nel 1653 la Compagnia assume l’amministrazione del debito pubblico. Il ruolo finanziario, quindi, si consolida.

Soppressione napoleonica e restaurazione (1802–1814)

Nel 1802 la Compagnia viene soppressa dal governo francese. I servizi proseguono con organi pubblici. Tuttavia il Monte di Pietà è ristrutturato nel 1804 sul modello parigino. Con la Restaurazione (1814) la Compagnia rientra nelle funzioni e gestisce Monte a interessi e gratuito. Tra 1824 e 1851 eroga anche servizi sanitari per gli indigenti.

Ottocento: Opere Pie e sviluppo bancario

Nel 1853 lo Stato limita la Compagnia alle pratiche religiose. Nascono le Opere Pie di San Paolo (poi Istituto di San Paolo), cui vanno patrimonio e attività assistenziali/creditizie. Dal 1867 l’Istituto esercita il Credito Fondiario, cruciale per agricoltura ed edilizia. Inoltre finanzia infrastrutture, municipalizzazioni e, nel 1907, le case popolari. La banca, così, prende forma.

Novecento: espansione, sanità e una pagina buia

Nel 1900 contribuisce alla nascita dell’Ospedale Amedeo di Savoia. Mentre nel 1935 completa il finanziamento per il nosocomio delle Molinette. Nel 1931–1932 l’Istituto si allarga a Piemonte e Liguria e diventa Istituto di credito di diritto pubblico. Tuttavia, dopo le leggi razziali del 1938, il Credito fondiario gestisce proprietà sequestrate a ebrei e stranieri “nemici”: è un capitolo oscuro. Nel dopoguerra, però, il San Paolo guida la ricostruzione e cresce in Italia ed Europa.

1991: la svolta Amato–Carli e il ritorno alla filantropia

La Legge 218/1990 separa banca e fondazione. A fine 1991 nasce l’Istituto Bancario San Paolo di Torino S.p.A., mentre il “vecchio San Paolo” diventa Compagnia di San Paolo. Il valore bancario si trasforma in patrimonio per fini di utilità sociale. La partecipazione in Intesa Sanpaolo resta asset strategico. Nel 2000 la Compagnia adotta Statuto di diritto privato e si integra nelle reti ACRI ed europee.

Patrimonio e governance oggi (aggiornato al 2023)

Al 31 dicembre 2023 il patrimonio ammonta a circa 8,3 miliardi di euro. La componente strategica vale ~3,85 mld (di cui ~3,1 mld in Intesa Sanpaolo). La componente diversificata è ~4,2 mld. La governance comprende Presidente, Segretario Generale, Consiglio Generale (17), Comitato di Gestione (5) e Collegio dei Revisori. La sede è a Torino, quartiere Crocetta.

Enti strumentali: continuità operativa e specializzazione

Gli enti strumentali traducono le strategie in interventi concreti. L’Ufficio Pio (1595) sostiene persone e famiglie fragili con una rete volontaria ampia. La Fondazione per la Scuola promuove innovazione didattica e inclusione. La Fondazione 1563 cura ricerca umanistica e Archivio Storico. Il Collegio Carlo Alberto è un polo di ricerca e alta formazione nelle scienze sociali. LINKS unisce accademia e imprese su digitale e territori. L’IIGM spinge la genomica e la medicina di precisione.

Agenda 2030: Cultura, Persone, Pianeta

Dal 2020 l’azione è organizzata su tre Obiettivi allineati all’Agenda 2030. Cultura include missioni su attrattività, competenze, tutela e partecipazione. Persone lavora su abitare, lavoro dignitoso, educazione, comunità e inclusione. Pianeta mira a ricerca, innovazione, sviluppo territoriale, benessere e ambiente. L’assetto, quindi, integra sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Modalità operative: programmazione e partnership

La Compagnia pianifica su orizzonti pluriennali. Agisce con sostegno a progetti, programmi diretti, bandi e gestione tramite enti strumentali. Collabora con università, enti locali, terzo settore e centri di ricerca. Inoltre monitora esiti e impatto per migliorare efficacia e coerenza.

Cronologia rapida

  • 1563 → Confraternita della catholica fede sotto l’invocazione di San Paolo
  • 1579 → Monte di Pietà di Torino
  • 1595 → Ufficio Pio
  • 1653 → Amministrazione del debito pubblico
  • 1802–1814 → Soppressione francese e restaurazione
  • 1853 → Opere Pie di San Paolo (poi Istituto di San Paolo)
  • 1867 → Avvio del Credito Fondiario
  • 1900–1935 → Ospedale Amedeo di Savoia e Molinette
  • 1932 → Istituto di credito di diritto pubblico
  • 1938–1945 → Gestione beni sequestrati per leggi razziali e guerra
  • 1991 → Scissione banca/fondazione (Legge Amato–Carli)
  • 2000 → Statuto di diritto privato della Compagnia
  • 2020 → Riorganizzazione su Cultura, Persone, Pianeta

FAQ – Domande frequenti sulla Compagnia di San Paolo

Quando nasce la Compagnia di San Paolo?

Nasce a Torino il 25 gennaio 1563 come confraternita di assistenza e difesa della fede.

Che cos’era il Monte di Pietà della Compagnia?

Era un’istituzione di credito su pegno per contrastare l’usura con piccoli prestiti a condizioni eque.

Qual è oggi il patrimonio della Fondazione?

Al 31 dicembre 2023 è stimato in circa 8,3 miliardi di euro, tra componente strategica e diversificata.

Quali sono gli obiettivi operativi attuali?

Sono tre: Cultura, Persone e Pianeta, declinati in missioni ispirate all’Agenda 2030.

Che ruolo hanno gli enti strumentali?

Attuano i programmi della Fondazione con competenze specialistiche, dal sociale alla ricerca scientifica.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende