Torino Shadow al Festival di Cannes 2026: il cortometraggio di Jia Zhang-ke porta Torino sulla Croisette

Da Alessandro Maldera
Maggio 20, 2026

Il cortometraggio Torino Shadow al Festival di Cannes 2026 porta la città e il Museo Nazionale del Cinema dentro una delle vetrine più prestigiose del cinema mondiale. Diretto da Jia Zhang-ke e interpretato da Zhao Tao, il film sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Cannes Classics Special Screenings.
L’opera dura 32 minuti ed è ambientata tra la Cina e Torino. Inoltre, nasce come parte del progetto Torino Encounters, pensato per promuovere il Museo, le sue collezioni e la città attraverso lo sguardo di grandi registi internazionali.
Torino Shadow a Cannes 2026: la scheda del cortometraggio
Cortometraggio Torino Shadow al Festival di Cannes 2026: perché è importante
La presenza di Torino Shadow a Cannes rappresenta un passaggio significativo per Torino. Infatti, il cortometraggio non è uno spot turistico, ma un’opera d’autore che usa la città come spazio narrativo e cinematografico.
Il film è stato realizzato da Jia Zhang-ke, uno dei nomi più rilevanti del cinema contemporaneo cinese. Inoltre, porta con sé una dimensione internazionale forte, perché collega Torino alla Cina, alla memoria del cinema e alla ricerca artistica del regista.
Secondo quanto comunicato dal Museo Nazionale del Cinema, il progetto è nato e sviluppato a Torino ed è l’unica produzione italiana presente in selezione ufficiale. Questo rende la partecipazione a Cannes ancora più rilevante per la città
Di cosa parla Torino Shadow
In Torino Shadow, Zhao Tao interpreta una donna che dalla Cina arriva a Torino, città in cui ha lavorato per anni nel ristorante di famiglia. Il viaggio nasce come visita al marito, ma diventa presto un percorso più intimo, fatto di spostamenti, memoria, distanze e incontri.
Il film conserva alcuni elementi tipici del cinema di Jia Zhang-ke: l’attenzione ai luoghi, ai movimenti, alle trasformazioni sociali e alle vite sospese tra mondi diversi. Tuttavia, questa volta il racconto attraversa anche Torino, trasformandola in uno spazio emotivo e cinematografico.
Inoltre, l’opera include sequenze girate alla Mole Antonelliana e al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. Il risultato è un racconto che mette insieme città, cinema, viaggio e identità.
Il ruolo del Museo Nazionale del Cinema
Il cortometraggio è coprodotto dal Museo Nazionale del Cinema e dal Jia Zhang-Ke Art Centre, con rappresentanza internazionale di MK2. Di conseguenza, Torino Shadow rafforza il ruolo del Museo non solo come luogo di conservazione, ma anche come motore di nuove produzioni cinematografiche.
Il direttore Carlo Chatrian ha raccontato la genesi del progetto spiegando che l’idea era chiedere ad alcuni registi di realizzare film brevi ispirati alla Mole e al Museo. L’unica condizione era chiara: non dovevano essere contenuti promozionali, ma vero cinema.
Questa scelta è importante. Infatti, permette al Museo di parlare al pubblico internazionale senza ridursi a semplice cartolina. Torino diventa così materia narrativa, non solo sfondo.
Torino Encounters: il progetto internazionale nato dal Museo
Torino Shadow fa parte di Torino Encounters, un progetto dedicato ai cortometraggi d’autore. L’obiettivo è invitare registi internazionali a dialogare con il Museo Nazionale del Cinema, i suoi archivi, le sue collezioni e la città.
Il primo titolo del progetto è Ecce Mole di Heinz Emigholz, dedicato all’edificio simbolo di Torino e già presentato in diversi festival internazionali. Inoltre, è previsto anche un lavoro di Radu Jude dedicato agli archivi del Museo.
Il percorso proseguirà poi con Parvenza di Gianluca e Massimiliano De Serio e con nuovi progetti firmati da Jessica Sarah Rinland e Aleksandr Sokurov. Di conseguenza, Torino Encounters non è un’iniziativa isolata, ma una strategia culturale più ampia.
Un omaggio al cinema e ai maestri italiani
Jia Zhang-ke ha presentato Torino Shadow come un atto d’amore verso il cinema. Il regista ha richiamato anche alcuni autori italiani che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario, tra cui Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni e Nanni Moretti.
Questo elemento dà al cortometraggio un valore ulteriore. Infatti, il film non parla soltanto di Torino, ma anche della memoria del cinema italiano e del modo in cui quella memoria continua a influenzare registi di altri Paesi.
Inoltre, la presenza della Mole Antonelliana rafforza il legame tra la città e la storia del cinema. Non è solo un monumento, ma un luogo simbolico capace di generare nuove immagini.
Torino tra cinema, cultura e internazionalizzazione
La partecipazione a Cannes rientra in una strategia più ampia di internazionalizzazione del Museo Nazionale del Cinema. L’obiettivo è portare Torino fuori dai confini locali e inserirla in un dialogo culturale con registi, festival e pubblici internazionali.
In questo senso, Torino Shadow mostra una direzione interessante. Invece di limitarsi a raccontare il Museo dall’esterno, affida la città allo sguardo di un autore straniero. Di conseguenza, Torino viene vista, attraversata e reinterpretata da una sensibilità diversa.
Il risultato può essere prezioso anche per il posizionamento culturale della città. Torino, infatti, non viene presentata solo come luogo di memoria, ma come spazio ancora capace di produrre cinema, immaginario e racconto.
Perché Cannes è una vetrina importante per Torino
Il Festival di Cannes 2026 offre a Torino una visibilità internazionale molto forte. La sezione Cannes Classics è legata alla storia del cinema, alla conservazione, alla memoria e alla riscoperta delle opere e dei patrimoni cinematografici.
Per questo motivo, la presenza di Torino Shadow in questo contesto è particolarmente coerente. Il Museo Nazionale del Cinema nasce proprio come luogo dedicato alla memoria, alla cultura e alla materialità del cinema.
Tuttavia, il progetto aggiunge un passaggio nuovo: non si limita a custodire il passato, ma lo usa come punto di partenza per creare opere contemporanee.
FAQ – Torino Shadow al Festival di Cannes: le risposte
Torino Shadow è un cortometraggio diretto da Jia Zhang-ke, interpretato da Zhao Tao e ambientato tra la Cina e Torino. L’opera fa parte del progetto Torino Encounters del Museo Nazionale del Cinema.
Il cortometraggio sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2026, nella sezione Cannes Classics Special Screenings.
Il film è coprodotto dal Museo Nazionale del Cinema e dal Jia Zhang-Ke Art Centre, con rappresentanza internazionale di MK2.
Secondo il Museo Nazionale del Cinema, il film include sequenze girate alla Mole Antonelliana e al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile.
Torino Encounters è un progetto del Museo Nazionale del Cinema che invita registi internazionali a realizzare cortometraggi d’autore ispirati al Museo, alle sue collezioni, ai suoi archivi e alla città di Torino.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



