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Museo dell’Automobile Torino: la storia dell’auto in un museo

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Il museo dell’automobile di Torino – MAUTO – è tra le più importanti sedi espositive dedicate alle quattroruote d’Europa. Con oltre 200 vetture, modellini, disegni e manifesti, narra l’evoluzione dell’automobile dall’esordio dei primissimi mezzi ai giorni nostri. Tra le sue collezioni vanta tantissimi pezzi unici e un’intera sezione riservata alle auto da corsa.

Ingresso museo dell'Automobile Torino

Museo dell’automobile Torino: la storia

Il museo dell’auto di Torino sorge nel 1932 dalle menti di due mentori dei motori: Cesare Goria Gatti (uno dei nove fondatori della FIAT) e Roberto Biscaretti di Ruffia (fondatore dell’Automobile Club di Torino, poi divenuto ACI). L’intento era quello di porre le basi per una prima e innovativa collezione proveniente dal settore automobilistico che proprio in quegli anni stava fiorendo a Torino.

La capacità di attrarre capitali esteri, gli investimenti sulla ferrovia e la presenza di una manodopera ben formata dalla scuola sabauda han fatto sì che Torino diventasse ben presto la capitale dell’auto.

Nonostante la perdita del titolo di capitale del Regno d’Italia nel 1865, infatti, nei decenni immediatamente successivi la città seppe re-inventarsi sfruttando al meglio l’invenzione che cambiò in maniera radicale il modo di vivere dell’uomo: l’automobile.

Grandi imprenditori e pionieri del settore fecero di Torino il simbolo per eccellenza dell’auto. La prima vettura italiana (1895) fu costruita proprio sul suolo torinese, ad opera di Michele Lanza. L’imprenditore era talmente affascinato dalle prime “carrozze senza cavalli” parigine che volle a tutti i costi costruirsene una per conto proprio. Per realizzarla si affidò ai fratelli Martina, titolari di un’officina a Borgo Vanchiglia. C’è da immaginarsi lo sgomento dei cittadini quando la videro per la prima volta.

Modello vettura Itala al Museo dell'automobile di Torino

Torino capitale dell’auto

All’inizio del Novecento erano una settantina le fabbriche automobilistiche in città, più di 80 le carrozzerie. Numeri da primato nazionale e non solo. Tra le prime aziende ricordiamo quella di Giovanni Battista Ceirano (dove lavorava anche Vincenzo Lancia, fondatore dell’omonima casa automobilistica). Fu proprio una delle sue automobili, la Welleyes del 1898, a fare da modello per la prima auto FIAT, la 3½ HP.

Alcuni soci della Ceirano, in quegli anni, trovarono un gruppo di aristocratici e imprenditori torinesi intenzionati a investire sul settore e proseguire con l’attività. Così, l’11 luglio 1899 nacque la Società Anonima Fabbrica Italiana Automobili Torino. La neonata FIAT assorbì così l’azienda di Ceirano insieme compresi i brevetti, i progettisti e il personale, liquidando il titolare con 30.000 lire.

Un’altra casa automobilistica di prestigio, l’Itala, deve la sua nascita ad uno dei fratelli Ceirano. Fu attiva dal 1903 al 1934 e divenne celebre proprio per la Itala 35/45 HP, vincitrice del primo raid automobilistico in assoluto (la Pechino-Parigi). Un percorso di 16.000 km effettuato in 60 giorni. La mitica auto è oggi tra i pezzi più importanti del Museo dell’Automobile di Torino.

Automobili del primo del 1900 esposte al Museo dell'Automobile di Torino

Un museo tutto per l’auto

L’idea di fondare un museo dell’automobile fu di Carlo Biscaretti di Ruffia, storico, illustratore e progettista torinese, figlio di uno dei fondatori della FIAT di cui ereditò la passione per le autovetture. Il museo di Torino è quindi uno dei più antichi del suo genere: la prima esposizione risale al lontano 1933.

L’inaugurazione della sede espositiva che dà su corso Unità d’Italia avvenne nel 1960. Mentre cinquant’anni dopo venne ampliato e rinnovato con un nuovo allestimento scenografico che lo fece entrare nella lista dei 50 musei più belli al mondo stilata dal New York Times.

Il percorso espositivo del museo nazionale dell’auto di Torino segue lo sviluppo della vettura negli anni, dai primi prototipi ai design più recenti. L’evoluzione dell’auto ebbe una tale importanza da segnare le varie fasi della società. Il semplice mezzo di trasporto ad un certo punto divenne fenomeno di massa e poi segno distintivo di determinati status. È così che il percorso di visita diventa un vero e proprio viaggio emozionale tra i secoli e gli avvenimenti che hanno fatto la storia.

In mostra al MAUTO è possibile ammirare più di 200 veicoli, alcuni dei quali conservati all’interno dell’Open Garage e accessibili solo in determinate occasioni. È qui che troviamo il Centro di Restauro del MAUTO che lega passione e ricerca nel prezioso recupero di auto storiche.

Oltre al percorso permanente, periodicamente vengono organizzate mostre temporanee, eventi, convegni e laboratori per le scuole. C’è poi un Centro di Documentazione ricchissimo di pezzi originali, tra cui 9mila monografie e 800 testate giornalistiche con focus automobilistico provenienti da tutto il mondo. E ancora antichissimi libri con i primi studi di meccanica e fisica dal Rinascimento alla rivoluzione industriale. Un vero e proprio scrigno dedicato tutto all’automobile.

Museo dell'Automobile di Torino visto dall'alto

Il MAUTO di Torino tra i 10 musei dell’auto più belli d’Italia

Non solo Torino. L’Italia intera è fonte inesauribile di cimeli e narrazioni dedicate all’automobile. Terra di cibi, vini e motori. Sono decine le sedi espositive che celebrano le quattroruote e quello di Torino è sicuramente tra i più celebri a livello nazionale ed internazionale. Nel 2020 il Touring Club Italiano ha designato i 10 musei dell’auto più belli d’Italia, posizionando il MAUTO al terzo posto dopo il Museo Ferrari di Maranello e il Museo Storico Alfa Romeo ad Arese.

Intitolato fino al 2011 al fondatore Carlo Biscaretti di Ruffia e ora al papà della FIAT Giovanni Agnelli, il MAUTO è sicuramente il più grande e più completo museo dedicato all’auto della Penisola. Con i suoi 20mila mq di superficie museale, accoglie ogni anno oltre 200 mila visitatori.

Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani ed ogni sala è allestita in modo da permettere una visita immersiva ed emozionale. Non solo per gli appassionati dei motori, ma per qualsiasi tipologia di pubblico, compresi i più piccoli.

Info utili

Gli orari

Il Museo dell’auto Torino è aperto:

  • Lunedì: dalle ore 10 alle 14
  • Da Martedì a Domenica: dalle ore 10 alle 19

La biglietteria chiude un’ora prima.

Museo dell’automobile Torino: durata visita

È possibile visitare il museo liberamente in autonomia (l’audioguida è inclusa nel biglietto di ingresso), seguendo lo sviluppo del percorso espositivo. La durata è all’incirca di 2 ore.
In alternativa è possibile esplorare il museo con una visita guidata: ci sono tour classici che portano il visitatore a conoscere i pezzi imperdibili della collezione e visite a tema che si concentrano su particolari aspetti del mondo automotive.

Scopri le tariffe e modalità di prenotazione

Museo dell’automobile Torino: biglietti

Museo+mostre temporanee

  • Intero: 12€
  • Ridotto (over 65, 18-25 anni, membri di gruppi oltre le 15 persone, altre convenzioni): 10€
  • Ragazzi dai 6 ai 17 anni: 5€
  • Scuole: 2,50€
  • Gratuito per bambini da 0 a 5 anni, giornalisti, possessori dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte o della Torino + Piemonte Card, persone con disabilità > 67% e accompagnatore, accompagnatori di gruppi (1 ogni 15 persone), guide turistiche con tesserino.

Acquista il biglietto online

Come arrivare al MAUTO Torino

Il museo dell’auto si trova a sud di Torino, in zona Lingotto.
È raggiungibile:

  • Con i mezzi pubblici
    Prendendo la metropolitana Linea 1: scendere alla fermata Lingotto e proseguire a piedi per 9 minuti. Bisogna percorrere via Nizza in direzione Eataly, svoltare a destra in via Garessio e poi a sinistra una volta raggiunto il piazzale Fratelli Ceirano.
    Gli autobus che si avvicinano al MAUTO sono:
    bus 18 (fermata FINALMARINA), 34 (fermata C.T.O.), 74 (fermata C.T.O.), 17 (fermata ELLERO), 17/(fermata ELLERO), 42 (fermata VENTIMIGLIA CAPOLINEA.)
    Si può arrivare anche con il Bus City Sightseeing Linea B (Fermata 4).
  • In auto
    Se si arriva dalla tangenziale di Torino, prendere l’uscita Corso Unità d’Italia e seguire le indicazioni per il Museo dell’Automobile.
    Il Museo non dispone di un parcheggio riservato ai visitatori, ma nei dintorni sono presenti diversi posti auto, sia gratuiti che a pagamento (Parcheggi Ventimiglia, Bacigalupo, Molinette).

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