La Marcia della Pace 2026 arriva a Torino: percorso, orari e significato dell’iniziativa

Da Alessandro Maldera
Maggio 16, 2026

La Marcia della Pace 2026 a Torino porterà in città lo spirito della storica Perugia-Assisi. L’appuntamento è per domenica 17 maggio 2026, durante la trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro. La partenza è prevista alle 9.30 dal parco del Valentino, mentre l’arrivo sarà alle 11.30 in piazza della Repubblica. Inoltre, il percorso unirà idealmente Piemonte e Umbria nel nome della nonviolenza, del dialogo e della responsabilità civile.
Percorso e programma della Marcia a Torino
Marcia della Pace 2026 a Torino: quando e dove si svolge
La Marcia della Pace 2026 a Torino si svolgerà domenica 17 maggio 2026.
Il ritrovo e la partenza sono previsti al parco del Valentino, uno dei luoghi simbolo della città. Da lì il corteo attraverserà Torino seguendo un tracciato urbano di circa cinque chilometri e mezzo.
L’arrivo è fissato in piazza della Repubblica, davanti all’ex mercato ittico, intorno alle 11.30. Qui si terrà il momento conclusivo con interventi istituzionali, testimonianze civili e contributi delle associazioni e degli autori aderenti.
Di conseguenza, la marcia non sarà soltanto una camminata simbolica. Sarà anche un’occasione pubblica di incontro tra mondo culturale, istituzioni e cittadinanza.
Il percorso dal Valentino a piazza della Repubblica
Il percorso partirà dal parco del Valentino e arriverà in piazza della Repubblica, attraversando la città lungo un itinerario di circa 5,5 chilometri.
La marcia seguirà il corso dei fiumi Po e Dora, costruendo un tracciato che mette insieme paesaggio urbano, memoria civile e partecipazione collettiva.
Inoltre, il cammino avrà un valore simbolico preciso. Portare a Torino la tradizione della Perugia-Assisi significa collegare due territori, Umbria e Piemonte, attraverso una manifestazione dedicata alla pace e alla cultura della nonviolenza.
Perché la Marcia della Pace arriva a Torino
La Marcia per la Pace Perugia-Assisi arriva a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro 2026. La scelta non è casuale: nella trentottesima edizione del Salone, l’Umbria è Regione ospite.
Per questo motivo, la manifestazione porta nel capoluogo piemontese una tradizione nata in Umbria e diventata nel tempo uno dei simboli italiani del pacifismo.
L’iniziativa si intitola “Marcia della Pace: dall’Umbria a Torino, per una cultura della nonviolenza”. Il suo obiettivo è rilanciare il valore della pace non come slogan astratto, ma come pratica pubblica, culturale e collettiva.
Inoltre, l’evento crea un ponte tra il mondo del libro e quello dell’impegno civile. La cultura, infatti, non viene presentata solo come lettura o produzione editoriale, ma anche come responsabilità verso il presente.
La storia della Marcia Perugia-Assisi
La Marcia per la Pace nasce nel 1961 da un’intuizione del filosofo e pedagogista umbro Aldo Capitini.
Capitini trasformò il cammino da Perugia ad Assisi in un gesto pubblico di nonviolenza. Da allora, la marcia è diventata una delle immagini più forti del pacifismo italiano.
Fin dalla prima edizione, accanto a Capitini marciarono figure del mondo culturale e artistico come Italo Calvino, Giovanni Arpino e Renato Guttuso. Questo dettaglio è importante, perché mostra come il legame tra cultura e pace sia presente fin dall’origine della manifestazione.
Nel corso dei decenni, la Marcia Perugia-Assisi ha attraversato fasi storiche molto diverse. Tuttavia, ha continuato a richiamare il principio del ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione italiana.
Chi organizza la Marcia della Pace a Torino
La Marcia della Pace 2026 a Torino è promossa da Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Assisi e Salone Internazionale del Libro.
Il coordinamento è affidato a Tonio Dell’Olio per il Cantiere della Pace. Inoltre, l’iniziativa coinvolge una rete ampia di associazioni, gruppi religiosi, realtà civiche e cittadini.
Alla marcia aderiranno anche scrittori e giornalisti. Tra i nomi annunciati ci sono Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo.
Di conseguenza, l’evento avrà una doppia anima: da un lato la partecipazione popolare, dall’altro il contributo del mondo culturale e dell’informazione.
Il legame con il Salone Internazionale del Libro
La presenza della Marcia della Pace durante il Salone del Libro rafforza il significato dell’edizione 2026.
Il Salone non è soltanto una fiera editoriale. È anche uno spazio pubblico di confronto, discussione e responsabilità. Per questo, ospitare una marcia dedicata alla nonviolenza dentro i giorni della manifestazione significa allargare il discorso culturale alla città.
Inoltre, il fatto che l’Umbria sia Regione ospite rende più forte il collegamento con la tradizione della Perugia-Assisi. Torino accoglie così un simbolo nato altrove, ma lo inserisce dentro il proprio tessuto urbano e civile.
Il momento finale in piazza della Repubblica
La marcia si concluderà alle 11.30 in piazza della Repubblica, davanti all’ex mercato ittico.
Qui sono previsti interventi istituzionali, testimonianze delle associazioni e contributi delle autrici e degli autori aderenti. Sarà quindi un momento conclusivo, ma anche uno spazio di parola pubblica.
La scelta di piazza della Repubblica è significativa. Porta il tema della pace in uno dei luoghi più vivi e popolari di Torino, vicino a Porta Palazzo e al cuore multiculturale della città.
In questo modo, la manifestazione non resta confinata negli spazi del Salone del Libro. Al contrario, attraversa Torino e porta il messaggio della nonviolenza nelle strade.
FAQ – Percorso e significato della Marcia della Pace a Torino
La Marcia della Pace si svolgerà domenica 17 maggio 2026. La partenza è prevista alle 9.30 dal parco del Valentino
L’arrivo è previsto in piazza della Repubblica, davanti all’ex mercato ittico. La conclusione della manifestazione è fissata intorno alle 11.30.
Il percorso è lungo circa 5,5 chilometri. La marcia attraverserà Torino seguendo il corso dei fiumi Po e Dora.
La Marcia arriva a Torino in occasione del Salone Internazionale del Libro 2026, che ha l’Umbria come Regione ospite. L’obiettivo è portare in città i valori della nonviolenza e della pace.
L’iniziativa coinvolge istituzioni, associazioni, cittadini, gruppi religiosi e rappresentanti del mondo culturale. Tra gli aderenti sono annunciati anche Paola Caridi, Nicola Lagioia, Christian Raimo e Nello Scavo.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



