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Monte Druina: itinerario da Vallo Torinese al Passo della Croce e salita finale lungo la cresta

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Da Alessandro Maldera

Aprile 20, 2026

Il Monte Druina è una montagna delle Alpi Graie situata tra la Val Ceronda e la Valle di Viù, in Piemonte. La sua quota viene indicata nelle schede escursionistiche tra 1516 e 1550 metri, segno che le relazioni non sono perfettamente uniformi; tuttavia la sostanza non cambia: si tratta di una cima modesta per altitudine, ma interessante per posizione, ambiente e accesso finale. Inoltre, si trova nel punto in cui si incontrano i territori comunali di Viù, Vallo Torinese e Varisella.

La salita più nota parte da Vallo Torinese e passa dal Passo della Croce, che rappresenta il vero spartiacque anche dal punto di vista escursionistico. Infatti, fino al colle l’itinerario è abbastanza regolare; dopo, invece, la gita cambia tono e diventa più ruvida, meno evidente e decisamente più da gente che ha voglia di arrangiarsi un po’.

Informazioni rapide per chi vuole salire al Druina

Montagna: Monte Druina
Quota vetta: 1516-1550 m circa
Partenza classica: Vallo Torinese
Dislivello indicativo: circa 1100 m
Difficoltà: EE
Esposizione prevalente: Nord-Est
Punto d’appoggio: riparo in legno al Passo della Croce

Dove si trova il Monte Druina e com’è fatto

Il Monte Druina sorge lungo la cresta spartiacque tra Stura e Ceronda. Verso sud-ovest, questa dorsale continua verso il Monte Roc Neir, che è di poco più alto; verso nord-est, invece, perde quota fino al Passo della Croce a 1254-1256 metri, per poi risalire verso Il Turu.

Dalla cima del Druina si stacca inoltre verso sud-est un costolone secondario chiamato Costa Druina, che scende gradualmente verso il territorio di Varisella. Proprio questa struttura di creste e costoni rende la montagna interessante non tanto per la quota assoluta, quanto per il suo ruolo di nodo orografico locale.

Panorama, vetta e segni umani sulla montagna

Il punto culminante del Monte Druina è segnalato da un ometto in pietrame. Poco sotto la cima si trova anche un’antenna per telecomunicazioni, dettaglio poco romantico ma reale, che fa parte del paesaggio della vetta. Nonostante questo, dalla sommità si apre comunque un panorama ampio sulla catena alpina e sulla pianura piemontese.

Il Passo della Croce, che si incontra molto prima della vetta, ha anche un valore storico. Infatti fu usato come via di comunicazione dai partigiani attivi in questa zona durante la Resistenza. Quindi l’escursione non attraversa solo boschi e pietraie, ma anche un luogo che ha avuto un ruolo concreto nella storia locale.

Come si arriva all’inizio del sentiero da Vallo Torinese

Da Vallo Torinese, appena iniziato l’abitato, bisogna deviare a sinistra per via Roma e poi subito ancora a sinistra per via San Rocco. Si continua lungo questa strada e, lasciate le case, dopo una breve ma ripida salita asfaltata si raggiunge la cappella di San Rocco. Qui termina l’asfalto e, in un piccolo spiazzo vicino, si può lasciare l’auto.

Da questo punto la progressione comincia in modo tranquillo. Si segue infatti la strada che prima resta asfaltata e poi diventa sterrata.

La prima parte della salita: bosco, fontane e Passo della Croce

All’inizio si attraversa un fitto e suggestivo bosco di castagni, querce e lecci. Già da qui si intravede il Colle della Croce, riconoscibile anche grazie ai tralicci dell’alta tensione. Si ignora una prima deviazione e, poco dopo, si incontra il cartello per il colle.

Oltrepassato il Rio Tronta, la vegetazione si abbassa e si fa più cespugliosa. A una biforcazione si tiene la sinistra sulla sterrata e si passa oltre una deviazione per la Fontana d’Minigin e una vasca antincendio posta sulla destra. Poco dopo, in corrispondenza di un pilone della corrente elettrica, si trova l’indicazione per il Passo della Croce sulla destra e per Viva d’ li Canai diritto: è qui che comincia il sentiero vero e proprio.

Salendo si incontrano anche tre punti d’acqua utili:

  • Fontana d’Munt Bas a circa 800 m
  • Fontana Fredda a circa 1000 m
  • Fontana AIB Vallo a circa 1050 m

Il sentiero sale in modo regolare e piacevole in una zona molto aperta, fino a raggiungere il Passo della Croce, ampia radura con una croce centrale e un riparo in legno con tettoia.

Dal Passo della Croce alla vetta: la parte che cambia tutto

Fino al Passo della Croce la gita è piuttosto semplice. Però, da qui in avanti, il Monte Druina smette di essere una salita tranquilla. Infatti la seconda parte è quella più “avventurosa”, come la descrivono le relazioni: si va a sinistra verso due tralicci, si cercano tacche di vernice bianca non sempre evidenti e si segue una vaga traccia che attraversa una fascia di vegetazione fitta.

In alcuni punti conviene stare sul filo di cresta, in altri invece abbassarsi sui prati del versante della Valle di Viù. Il tratto più fastidioso è quello quasi pianeggiante di trasferimento, perché è spesso ostruito dalla vegetazione. Poi, però, quando la pendenza aumenta, il bosco si apre e lascia spazio a una grossa pietraia, decisamente più leggibile, anche se scomoda.

Qui ci si mantiene soprattutto sul filo seguendo gli ometti, per poi abbassarsi leggermente sul versante di destra. Volendo, si possono anche cercare passaggi più divertenti su roccette ben appigliate, ma senza trasformare la gita in un esercizio di fantasia inutile.

L’arrivo sul Monte Druina

Superata la pietraia si torna sul filo di cresta. Qui bisogna ancora farsi largo tra le piante, fino a raggiungere il Monte Druina, riconoscibile per l’ammasso di pietre sommitali e per il grosso ripetitore.

Il panorama dalla cima è ampio, ma secondo alcune relazioni la presenza dell’antenna e la posizione della vetta non valorizzano al massimo la visuale. In altre parole: il Druina è interessante più come esperienza di salita e come linea di cresta che come vetta elegante.

La prosecuzione verso il Roc Neir

Dal Monte Druina, continuando sul filo di cresta o poco sotto sulla destra, si vede la vicina cima del Roc Neir. A occhio sembra molto vicina, quasi a due passi, ma in realtà serve almeno un quarto d’ora per raggiungerla.

Però ne vale la pena, perché il panorama è considerato migliore. La prosecuzione avviene tra roccette e rododendri, fino a raggiungere la cima dove si trova un curioso modellino di rifugio in miniatura. Poi si rientra tornando indietro lungo la stessa via di salita.

Altri accessi possibili al Monte Druina

Il Monte Druina può essere raggiunto anche in altri modi. Una possibilità è salire dal Passo della Croce lungo il crinale Ceronda/Stura, affrontando una progressione scomoda su pietraia. In alternativa, si può salire da Varisella con itinerari fuori sentiero, eventualmente seguendo la Costa Druina.

Queste alternative confermano una cosa semplice: il Druina non è una montagna da sentiero perfetto e da comodità assoluta. È piuttosto una cima da cercare, da leggere e da affrontare con un minimo di spirito adattabile.

Quando conviene salire e quando invece è meglio lasciar perdere

A causa della quota relativamente bassa ma della presenza di vastissime pietraie, la salita al Monte Druina con sci alpinismo o ciaspole è piuttosto rara. Si verifica solo in inverni con innevamento molto abbondante. In generale, con neve la gita è sconsigliata.

Il periodo migliore viene indicato come inizio primavera oppure tardo autunno. Questo perché la vegetazione è meno invadente e il terreno, se asciutto, si lascia leggere meglio. In estate, invece, alcuni tratti possono diventare più fastidiosi proprio per il bosco e i passaggi chiusi.

FAQ – Informazioni rapide per chi vuole salire al Druina

Dove si trova il Monte Druina?

Il Monte Druina si trova nelle Alpi Graie, tra la Val Ceronda e la Valle di Viù, nei territori di Viù, Vallo Torinese e Varisella

Quanto è alto il Monte Druina?

Nelle relazioni la quota viene indicata tra 1516 e 1550 metri. La differenza dipende dalle schede consultate, ma l’itinerario resta lo stesso

Da dove si parte per la salita più conosciuta?

La partenza classica avviene da Vallo Torinese, lasciando l’auto in zona cappella di San Rocco e salendo poi verso il Passo della Croce

Il Passo della Croce è già una meta escursionistica facile?

Sì. Fino al Passo della Croce la gita è piuttosto agevole; dopo, invece, il percorso diventa più impegnativo e meno evidente

Si può continuare oltre il Monte Druina?

Sì. Dalla cima si può proseguire verso il Roc Neir, che richiede ancora un tratto di cresta ma offre un panorama migliore rispetto al Druina

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende