Alpi Graie: geografia, storia e suddivisioni della catena montuosa tra Italia e Francia

Da Alessandro Maldera
Agosto 23, 2025

Le Alpi Graie sono una delle principali sezioni delle Alpi Occidentali, estese tra Italia, Francia e, marginalmente, Svizzera. Il massiccio del Monte Bianco, la vetta più alta dell’intero arco alpino con i suoi 4.810,90 metri, si trova proprio in questo gruppo montuoso.
Dati geografici
Vetta più alta: Monte Bianco (4.810,90 m)
Regioni italiane coinvolte: Piemonte e Valle d’Aosta
Confini principali: Colle del Moncenisio, Petit Col Ferret, Dora Riparia, Dora Baltea
Origine del nome e primi insediamenti
Il nome Alpi Graie deriva dai Graioceli, una popolazione celtica che abitava l’area del Colle del Moncenisio e le Valli di Lanzo. Fin dall’antichità, quest’area fu popolata da tribù galliche come i Salassi, poi conquistate dai Romani nel I secolo a.C.
Durante l’Impero Romano, la catena era attraversata da importanti vie di comunicazione. Dopo la caduta dell’Impero, passò sotto varie dominazioni fino a diventare parte del Ducato di Savoia e, successivamente, del Regno d’Italia.
Confini e posizione geografica
Le Alpi Graie si trovano tra:
- Francia (Savoia e Alta Savoia)
- Italia (Piemonte e Valle d’Aosta)
- Svizzera (Canton Vallese, marginalmente)
Confinano con:
- A nord: Alpi Pennine e Alpi Bernesi
- A sud: Alpi Cozie
- A ovest: Alpi del Delfinato
- A est: Pianura Padana
Le principali valli italiane sono le Valli di Lanzo, la Valle dell’Orco, il Vallone di Ceresole Reale, la Valle di Rhêmes, la Val di Cogne e, marginalmente, la Val di Susa.
Piccolo San Bernardo: collegamento tra Valle d’Aosta e Savoia
Colle dell’Iseran: uno dei valichi più alti d’Europa (2.764 m)
I principali gruppi montuosi delle Alpi Graie
Le montagne comprendono alcuni dei gruppi montuosi più noti dell’intero arco alpino:
- Massiccio del Monte Bianco: ospita la vetta più alta d’Europa, con numerose cime oltre i 4.000 metri.
- Gran Paradiso: unica cima sopra i 4.000 m interamente in territorio italiano.
- Massiccio della Vanoise: in Francia, caratterizzato da ghiacciai e ampie valli.
- Alpi del Rutor e della Grande Sassière: note per la presenza di ghiacciai e ambiente selvaggio.
- Alpi di Lanzo e dell’Alta Moriana: comprendono vette eleganti e meno frequentate.
- Alpi del Beaufortain: dominate da rilievi meno elevati ma di grande interesse naturalistico.
Le Alpi Graie in Piemonte
La porzione piemontese è tra le più suggestive dell’intera catena.
- Le Valli di Lanzo ospitano vette impervie e borghi autentici come Balme e Usseglio.
- La Valle dell’Orco, dominata dal Gran Paradiso, è un paradiso per escursionisti e alpinisti.
- Il Vallone di Ceresole è noto per il suo lago artificiale e per essere una delle porte d’accesso al Parco del Gran Paradiso.
- La Val di Susa, pur appartenendo alle Alpi Cozie, lambisce la zona delle Alpi Graie meridionali.
Questi territori, un tempo difficili da raggiungere, oggi sono mete turistiche, escursionistiche e culturali molto amate.
Suddivisione orografica e geologica
Secondo la classificazione SOIUSA (2005), le Alpi Graie sono suddivise in sei sottosezioni:
- Alpi di Lanzo e dell’Alta Moriana
- Alpi della Vanoise e del Grand Arc
- Alpi della Grande Sassière e del Rutor
- Alpi del Gran Paradiso
- Alpi del Monte Bianco
- Alpi del Beaufortain
Geologia: queste montagne appartengono al Dominio Pennidico delle Alpi Occidentali. Sono attraversate dal Fronte Pennidico, linea geologica che evidenzia la collisione tra le placche continentali africana ed europea.
Le cime principali
Questa catena ospita 29 cime sopra i 4.000 metri, tutte nel massiccio del Monte Bianco tranne il Gran Paradiso. Ecco una selezione delle principali:
| Nome | Altitudine | Gruppo |
|---|---|---|
| Monte Bianco | 4.810,90 m | Monte Bianco |
| Monte Bianco di Courmayeur | 4.748 m | Monte Bianco |
| Dôme du Goûter | 4.306 m | Monte Bianco |
| Gran Paradiso | 4.061 m | Gran Paradiso |
Fauna e flora delle Alpi Graie
Il versante italiano ospita alcune delle specie più iconiche delle Alpi:
- Stambecco (Capra ibex): simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
- Gipeto: grande rapace alpino reintrodotto con successo.
- Marmotta, camoscio, aquila reale: abitanti comuni delle vette.
- Larice e pino cembro: dominano i boschi tra i 1.400 e i 2.200 metri.
- Numerose specie endemiche alpine arricchiscono il patrimonio botanico, tra cui la soldanella alpina e la stella alpina.
Cultura alpina e simbolismo
Le Alpi Graie non sono solo natura: sono custodi di storia e spiritualità.
- Castelli e torri medievali dominano le valli piemontesi, come il Forte di Fenestrelle.
- Rifugi storici come il Vittorio Emanuele II sul Gran Paradiso o il Torino al Colle del Gigante.
- Chiese di montagna, cappelle votive, percorsi spirituali.
- Romanico alpino: ben visibile nelle architetture delle valli valdostane e piemontesi.
Storia dell’alpinismo nelle Alpi Graie
Nel 1786 la conquista del Monte Bianco segna la nascita dell’alpinismo moderno. A fine Ottocento, le vette delle Alpi Graie diventano terreno d’esplorazione per geografi, botanici e scienziati. In queste valli nascono le prime guide alpine ufficiali, come a Courmayeur e Valsavarenche.
Nel 1863 viene fondato il Club Alpino Italiano (CAI), che ben presto avvia le prime sezioni locali anche nell’arco delle Alpi Graie, promuovendo la costruzione di rifugi alpini, la tracciatura dei primi sentieri segnalati e l’organizzazione delle prime spedizioni scientifiche e alpinistiche. Il CAI ebbe un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’alpinismo piemontese e valdostano, anche attraverso la pubblicazione di guide e cartografie.
Infrastrutture e collegamenti moderni
Nel Novecento, lo sviluppo stradale e ferroviario rende l’area più accessibile:
- Traforo del Monte Bianco (1965)
- Strada statale 25 del Moncenisio
- Route des Grandes Alpes sul Colle dell’Iseran
- Moderni impianti sciistici e sentieri CAI
Curiosità linguistiche
Il detto mnemonico “Ma con gran pena le reca giù” viene insegnato per ricordare le sezioni delle Alpi italiane. La terza sillaba “Gra” sta proprio per Alpi Graie.
FAQ – Domande frequenti sulle Alpi Graie
Le Alpi Graie si estendono tra Piemonte e Valle d’Aosta in Italia, la regione francese della Savoia e marginalmente il Canton Vallese in Svizzera.
Il Monte Bianco, con i suoi 4.810,90 metri, è la vetta più alta delle Alpi Graie e dell’intero arco alpino.
Il nome deriva dai Graioceli, un’antica popolazione celtica che abitava l’area del Colle del Moncenisio e le attuali Valli di Lanzo.
Sul versante italiano troviamo le Valli di Lanzo, la Valle dell’Orco, il Vallone di Ceresole Reale, la Val di Rhêmes e la Val di Cogne.
Tra le specie più comuni ci sono stambecchi, camosci, marmotte, aquile reali e il gipeto. I boschi ospitano larici, abeti rossi e pino cembro.
Sì, l’area è attraversata da sentieri segnalati dal CAI, con rifugi alpini, percorsi adatti a famiglie e trekking impegnativi per esperti.
Dove si trovano le Alpi Graie?
Le Alpi Graie si estendono tra il Piemonte nord-occidentale, la Valle d’Aosta, la Savoia francese e il Vallese svizzero. Comprendono vette spettacolari come il Gran Paradiso, il Monte Gelé e l’Uia di Ciamarella, e sono attraversate da vallate suggestive come la Val di Susa, la Val di Lanzo e la Valsavarenche.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



