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Cappella della Consolata a Lanzore, Villar Focchiardo: nascita nel dopoguerra e caratteristiche dell’edificio

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Da Alessandro Maldera

Aprile 02, 2026

La Cappella della Consolata di Villar Focchiardo è legata a un momento preciso e concreto: il secondo dopoguerra. Si trova nella borgata Lanzore e venne edificata tra 1948 e 1949 per volontà degli abitanti, quindi nasce come gesto comunitario, non come monumento “di rappresentanza”. Inoltre, la facciata è semplice ma non banale, perché gioca su un disegno asimmetrico ben riconoscibile. Dentro, infine, lo spazio è essenziale e lineare, perfetto per una sosta breve ma sensata.

La cappella spiegata semplice

Dove: borgata Lanzore, Villar Focchiardo
Quando: costruita tra 1948 e 1949 per volontà degli abitanti
Facciata: capanna semplice con disegno asimmetrico e croce latina in bassorilievo sopra l’ingresso
Tetto: due falde con manto in lose, falda destra prolungata a coprire un locale adiacente
Campanile: emergente dal tetto, in mattoni
Interno: navata unica e abside piatta, con due nicchie ai lati dell’altare

Dove si trova e perché racconta la comunità

La cappella sorge nella borgata Lanzore, una piccola realtà dove gli edifici religiosi spesso sono anche punti di orientamento e memoria. In questo caso, inoltre, la storia è chiara: tra 1948 e 1949 gli abitanti di Villar Focchiardo decisero di costruirla, dando forma a un luogo di culto vicino alle case. Quindi la Consolata va letta come “segno” del territorio e della sua ripartenza, più che come opera d’arte isolata.

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La facciata: capanna sì, ma con asimmetria

A prima vista la facciata sembra quella classica a capanna, però il disegno è asimmetrico e si nota subito. La falda destra del tetto, infatti, si prolunga e ingloba un locale adiacente, creando una sagoma meno “regolare” del solito. Sopra l’ingresso, inoltre, compare una croce latina in bassorilievo, un dettaglio sobrio ma dichiarato, che marca il punto di accesso senza bisogno di decorazioni eccessive.

Copertura in lose e campanile in mattoni

La copertura è a due falde con manto in lose, quindi con una soluzione coerente con l’area e con l’architettura alpina locale. Dal tetto emerge un elemento che spicca per materiale: il campanile in mattoni. Di conseguenza, guardando l’edificio di lato o dal basso, il contrasto tra le lose e il laterizio aiuta a “leggere” subito il profilo.

Pianta e spazio interno: navata unica e abside piatta

L’interno è impostato su una navata unica con copertura piana, quindi con un volume semplice e diretto. In fondo, lo spazio termina con un’abside piatta, soluzione che rende la parete presbiteriale molto “frontale”. Inoltre, ai lati dell’altare si aprono due nicchie, un dettaglio che organizza il fondo dell’aula e aggiunge profondità senza complicare la struttura.

Struttura e superfici: mattoni, intonaco e rivestimento in pietra

La struttura è in muratura portante di mattoni. All’esterno l’edificio è intonacato e tinteggiato, però fino all’altezza del portoncino d’ingresso compare un rivestimento in pietra, che rinforza visivamente la zona più esposta. Sui restanti lati, invece, la muratura è lasciata più “naturale”. All’interno, inoltre, le superfici sono intonacate, tinteggiate e decorate. Nel complesso lo stato di conservazione è indicato come medio, quindi l’edificio è stabile ma con una manutenzione che conta.

Pavimento e arredi: essenzialità del dopoguerra

Il pavimento è in battuto cementizio, una scelta molto tipica di edifici del secondo dopoguerra: pratica, resistente, poco scenografica. Anche gli arredi principali restano coerenti con un impianto semplice: c’è un altare a pariete seiunctum e un tabernacolo in marmo. Di conseguenza l’attenzione non è sulla ricchezza, ma sulla funzionalità e sulla chiarezza dello spazio liturgico.

La storia: una costruzione voluta dagli abitanti (1948-49)

La Cappella della Consolata nasce tra 1948 e 1949, e questo dettaglio non è marginale: la colloca in un periodo in cui le comunità cercavano di ricostruire, riorganizzarsi e ritrovare punti di riferimento. Qui, infatti, la spinta arriva “dal basso”: furono gli abitanti di Villar Focchiardo a volerne l’edificazione. Quindi è una cappella che parla di fede, sì, ma anche di appartenenza e di ripartenza concreta.

Delucidazioni sulla chiesetta di Lanzore

Dove si trova la Cappella della Consolata di Villar Focchiardo?

Si trova nella borgata Lanzore, nel territorio di Villar Focchiardo

Quando è stata costruita e da chi?

Fu edificata tra 1948 e 1949 per volontà degli abitanti di Villar Focchiardo, quindi come iniziativa comunitaria

Qual è il tratto più riconoscibile della facciata?

La facciata è a capanna, però con disegno asimmetrico. Inoltre, sopra l’ingresso c’è una croce latina in bassorilievo

Che copertura ha la cappella?

Ha una copertura a due falde con manto in lose. La falda destra, inoltre, si prolunga per contenere un locale adiacente

Com’è fatto l’interno?

L’impianto è a navata unica con copertura piana e termina con abside piatta. Inoltre, sulla parete presbiteriale ci sono due nicchie ai lati dell’altare

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende