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Cosa vedere a Villar Dora: i luoghi principali tra castello, torre e cappelle

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Da Alessandro Maldera

Marzo 22, 2026

Se stai cercando cosa vedere a Villar Dora, la risposta non è “tanto”, ma è “giusto”: pochi luoghi, però molto identitari. Il paese si legge bene attraverso due presenze forti — Castello e Torre del Colle — e una costellazione di chiese e cappelle che raccontano borgate, confraternite e restauri. Inoltre, alcune tappe nascondono dettagli sorprendenti, come affreschi e architetture inaspettate. Qui sotto trovi una guida pratica, ordinata e pronta da usare.

– Punto storico principale: Castello di Villar Dora (Castrum documentato nel 1287)
– Punto “militare” e panoramico: Torre del Colle (circa 19 m, ingresso a metà altezza)
– Chiesa del centro: Santi Vincenzo ed Anastasio (1675 / 1830 / 1842)
– Cappelle più riconoscibili: San Rocco, Addolorata, San Martino, Santa Lucia
– Tappa d’arte: San Pancrazio con affreschi datati 1534

Il Castello di Villar Dora, cuore storico del paese

Il Castello di Villar Dora è una residenza feudale medievale tra le meglio conservate della Valle di Susa e domina il centro da una collina rocciosa. La collina, inoltre, era frequentata già in età romana: nel XIX secolo vi furono trovati lucerne e lacrimatoi.

Dal 1287 i documenti descrivono il “Castrum Villaris Almexii”, con tre torrioni collegati da una cinta muraria costruita anche con tecnica a lisca di pesce, ancora visibile nella parte bassa dei muri. In seguito il castello passò ai Provana (1332), poi ai Bergognino (1337) e tornò ai Provana (1359), dando origine al ramo dei Provana del Villar. Tra XIV e XV secolo, quindi, arrivò una ristrutturazione in stile gotico con Palacium, torre cilindrica e ala di Margaretha De Rotariis.

Nel Seicento fu costruita la Ca’Bianca, ma nel 1691 l’area subì danni dalle truppe francesi del maresciallo Catinat. A fine Ottocento la proprietà passò agli Antonielli d’Oulx, tuttora proprietari, e nei primi anni del Novecento furono eseguiti restauri che riportarono il corpo centrale verso un aspetto più medievale (riapertura delle bifore e ricostruzioni fedeli). Oggi, infine, il castello è una residenza privata.

  • Indirizzo: Via al Castello 3, Villar Dora

Torre del Colle (Tor do Còl), la sentinella romanica

La Torre del Colle di Villar Dora, detta Tor do Còl nella variante in dialetto piemontese, è una torre cilindrica romanica isolata sul Colle della Seja, vicino alla borgata omonima. La posizione è strategica: controlla lo sbocco della valle verso la pianura e un antico corridoio di vedetta tra rilievi. Perciò è una tappa perfetta se vuoi capire “da dove si guarda” la Valle di Susa.

La torre è alta circa 19 metri e ha un diametro di circa 7 metri. È costruita in pietra locale, con feritoie, merli dritti e un ingresso a metà altezza, tipico elemento difensivo. La cronologia la colloca tra XII e XIII secolo, con attestazione documentaria già nel 1287; tuttavia una tradizione locale la lega alla fine del Duecento (1289-1290) e all’iniziativa sabauda per proteggere l’insediamento di Molare del Ponte e l’attraversamento della Dora.

Ai piedi della torre si trovavano i resti della cappella romanica di San Lorenzo, oggi scomparsa come edificio integro. Inoltre nelle vicinanze passava una vecchia strada preromana e romana, ancora percorribile in alcuni tratti.

  • Indirizzo: Via Torre del Colle, Villar Dora

Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, la parrocchiale del centro

Nel centro del paese trovi la Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, uno degli edifici religiosi più significativi del borgo. Fu riedificata nel 1675 su un sedime più antico, poi restaurata nel 1830 e ridecorata nel 1842. La facciata è scandita da lesene e conclusa da un timpano triangolare con cinque pinnacoli.

All’interno la chiesa si sviluppa con navata unica, quattro cappelle laterali, presbiterio profondo e abside semicircolare. Sopra l’ingresso, inoltre, si trova la cantoria con organo a canne, mentre pareti e volte mostrano decorazioni fitte con motivi geometrici, fitomorfi e medaglioni figurati.

  • Indirizzo: Via al castello 2, Villar Dora

Un piccolo “giro cappelle” tra borgate e dettagli architettonici

Se vuoi ampliare il percorso, le cappelle sono un ottimo modo per leggere Villar Dora “per frammenti”. Sono tappe brevi, però spesso molto caratterizzanti.

Cappella di Santa Lucia (borgata Gerbido)

La Cappella di Santa Lucia è isolata nella borgata Gerbido. La facciata a capanna è rivestita con lastre di pietra di Luserna; l’ingresso è in metallo e vetro, affiancato da due piccole finestre e da un oculo, con croce latina in pietra vicino al colmo. All’interno lo schema è a navata unica con abside piatta. È stata costruita dopo il 1923; l’esterno è in ottimo stato, mentre l’interno è attualmente in restauro.

  • Indirizzo: Borgata Gerbido, Villar Dora

Cappella di San Martino (località Borgionera)

La Cappella di San Martino si trova in località Borgionera. La facciata, molto riconoscibile, è affiancata da due alti campanili simmetrici e scandita da modanature in cotto su tre registri (porta e finestre centinate, nicchia ovale, due nicchie superiori). L’interno è sobrio: navata unica, volta a padiglione e abside piatta. Una cappella di San Martino era già citata nel 1781, ma l’edificio attuale fu costruito nel 1927 a circa 15 metri da quello più antico ormai diroccato.

  • Indirizzo: Via Borgionera, Villar Dora

Cappella dell’Addolorata (borgata Crocette)

La Cappella dell’Addolorata è nella borgata Crocette, dentro l’abitato. La facciata a capanna è racchiusa da due lesene; il tetto a due falde in coppi sporge per proteggere l’ingresso e sotto il colmo compare un affresco con putti. L’interno è a navata unica con volta a botte e abside piatta; sulla volta ci sono piccoli medaglioni con putti. La cappella era già esistente nel 1781 con intitolazione alla Santa Croce ed era di proprietà dei conti Provana; dopo il 1924 fu restaurata perché era stata interdetta per pessimo stato.

  • Indirizzo: Via Almese, Villar Dora

Cappella di San Rocco (nell’abitato)

La Cappella di San Rocco è nel centro abitato e si riconosce per la facciata a capanna con lesene pensili e registri ordinati: portale con timpano arrotondato e due finestre quadrate, poi finestra centrale e decorazioni ad affresco, infine timpano triangolare. A destra dell’ingresso si imposta un campanile a vela con terminazione elaborata. Dentro, invece, trovi navata unica con volta a botte con unghie, presbiterio più stretto e abside piatta; c’è una cantoria lignea sulla controfacciata e pavimento in marmi policromi alla veneziana. È attestata nel 1781 (officiata dalla Confraternita di S. Croce) e nel 2014 ha ricevuto un restauro complessivo.

  • Indirizzo: Piazza San Rocco, Villar Dora

Cappella di San Pancrazio (tra Villar Dora e Caprie)

La Cappella di San Pancrazio è isolata in una zona boscosa tra Villar Dora e Caprie. L’edificio unisce una parte più antica, oggi presbiterio, e una navata aggiunta in seguito. Il punto forte, però, è l’interno: la zona presbiteriale conserva un importante ciclo di affreschi datato 1534 (Annunciazione sull’arco santo, santi sulle pareti, Madonna in trono tra Pancrazio e Giovanni Evangelista). Nel 2005 la cappella è stata restaurata e, in quell’occasione, il ciclo affrescato dell’area absidale è stato riportato alla luce.

  • Indirizzo: Via Arduino, Villar Dora

Domande frequenti su cosa vedere a Villar Dora

Qual è il luogo simbolo di Villar Dora?

Il punto di riferimento più forte è il Castello di Villar Dora, costruito su una collina rocciosa nel centro del paese e documentato come “Castrum” già dal 1287.

Cosa rende speciale la Torre del Colle?

È una torre romanica cilindrica isolata, alta circa 19 metri, con ingresso a metà altezza, feritoie e merli dritti: nasce come presidio e controllo dello sbocco della valle.

Qual è la chiesa principale nel centro?

La Chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, riedificata nel 1675, restaurata nel 1830 e ridecorata nel 1842, con navata unica, cappelle laterali e cantoria con organo a canne.

Se voglio vedere cappelle “diverse” tra loro, quali scelgo?

Per varietà: San Rocco (facciata a registri e campanile a vela), San Martino (due campanili simmetrici), Addolorata (putti e volta a botte), Santa Lucia (pietra di Luserna) e San Pancrazio (affreschi datati 1534).

C’è un posto dove trovare affreschi importanti?

Sì: la Cappella di San Pancrazio conserva un ciclo affrescato datato 1534, riportato alla luce durante il restauro del 2005.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende