Cosa vedere a Valgioie: le chiese, le cappelle e i luoghi più interessanti da scoprire

Da Alessandro Maldera
Marzo 19, 2026

Capire cosa vedere a Valgioie significa entrare in un paese fatto di borgate, devozione popolare e architetture che hanno mantenuto un rapporto forte con il territorio. Qui, infatti, non trovi il classico centro pieno di monumenti concentrati in pochi metri. Trovi invece una serie di tappe distribuite tra parrocchiale, cappelle e piccoli segni religiosi che raccontano la storia locale. Proprio per questo Valgioie funziona bene se la visiti con calma, spostandoti tra il nucleo principale e le frazioni.
Le tappe essenziali da vedere a Valgioie
– Chiesa della Madonna della Neve: edificio ottocentesco nato come voto dopo il colera
– Chiesa di Sant’Anna: cappella di borgata con facciata decorata e campanile separato
– Cappella del Cuore Immacolato di Maria: tappa isolata a Colle Braida, con abside stellata
– Pilone votivo di Modoprato: piccola testimonianza di devozione lungo la mulattiera verso i Trucetti
Perché Valgioie merita una visita
Valgioie non colpisce per quantità, ma per coerenza. Da un lato ci sono edifici religiosi che conservano ancora impianto storico, decorazioni e arredi interessanti. Dall’altro, ci sono luoghi più piccoli che restituiscono bene il legame tra fede, vita rurale e identità delle borgate. Quindi, se stai cercando cosa vedere a Valgioie, la chiave giusta non è aspettarti un solo monumento dominante, ma leggere il paese attraverso le sue tappe diffuse.
Chiesa di San Giovanni Battista, la parrocchiale di Valgioie
Tra i luoghi più importanti da inserire in un itinerario su cosa vedere a Valgioie c’è senza dubbio la Chiesa di San Giovanni Battista, che rappresenta la parrocchiale del paese. L’edificio è interessante perché unisce più fasi costruttive e quindi racconta bene la storia della comunità.
La struttura di base è settecentesca, ma gli ampliamenti ottocenteschi e la facciata novecentesca ne hanno modificato l’aspetto nel tempo. La pianta è basilicale a tre navate e quattro campate. Le navate laterali sono coperte da volte a vela, mentre quella centrale presenta una volta a botte lunettata. Inoltre, l’edificio conserva un elemento molto più antico del resto: il campanile quattrocentesco, alto circa venti metri, con cupolotto in rame, restaurato tra il 1977 e il 1979.
La facciata, rifatta nel 1911, è organizzata su due ordini, con lesene, rosone ellissoidale, timpano datato e pinnacoli. Nell’edicola centrale resta anche un affresco di San Giovanni Battista, oggi però molto danneggiato. All’interno si trovano gli altari della Madonna del Rosario e del Sacro Cuore, un presbiterio allungato a cupola e due ambienti laterali: la cappella invernale e la sacrestia.
Dal punto di vista cronologico, la nuova chiesa venne realizzata tra il 1786 e il 1789, con consacrazione il 29 settembre 1789. Successivamente arrivarono la navata sinistra nel 1863, la destra nel 1887, la decorazione del 1892 e l’impianto elettrico tra 1924 e 1925. Infine, tra 1996 e 1997, la copertura fu oggetto di manutenzione con inserimento di lose al posto delle tegole in cemento, tranne nella navata destra.
- Indirizzo: Borgata Chiapero, Valgioie
Chiesa della Madonna della Neve, nel centro di borgata Molino
Un’altra tappa molto significativa è la Chiesa della Madonna della Neve, situata nel centro di borgata Molino. Si tratta di una chiesa ottocentesca nata da un voto popolare: i borghigiani ne avviarono infatti la costruzione nel 1837 per ringraziare la Vergine dopo lo scampato pericolo del colera del 1835.
L’edificio ha aula unica in tre campate e abside semicircolare. La facciata è intonacata, scandita da lesene e chiusa da timpano. All’interno spiccano il presbiterio rialzato con balaustra in marmo, l’altare in marmi policromi e la pala con la Vergine col Bambino affiancata da Arcangelo Michele e Sant’Agata. Inoltre, proprio in facciata compaiono affreschi dedicati agli stessi santi, eseguiti tra il 1922 e il 1924.
Uno degli elementi più particolari è il campanile, che non è addossato alla chiesa ma si trova staccato, oltre la strada. Fu costruito nel 1897, ricevette l’orologio nel 1933 e presenta affreschi alla base. Oggi la chiesa è in buono stato, anche se mostra qualche segno di umidità, ed è ancora officiata regolarmente.
- Indirizzo: Borgata Molino, Valgioie
Chiesa di Sant’Anna, la cappella sopraelevata di borgata Bussone
Se vuoi allargare il giro nelle borgate, merita una sosta anche la Chiesa di Sant’Anna, che si trova in borgata Bussone. È una cappella isolata, collocata in posizione leggermente rialzata rispetto alla strada e raggiungibile tramite cinque gradini. Anche questo dettaglio, per quanto semplice, contribuisce a darle una presenza particolare.
La cappella ha aula unica in due campate e abside semicircolare. La facciata, rivolta a mezzogiorno, è scandita da lesene, presenta un cornicione curvilineo, affreschi dedicati a Sant’Anna e una caratteristica finestra reniforme, elemento che la rende subito riconoscibile. All’interno si trovano volte a vela, decorazioni dai toni vivaci, una tribuna lignea e il pavimento in graniglia. Il presbiterio conserva l’altare a gradini e l’accesso laterale alla sacrestia.
Anche qui il campanile è particolare, perché risulta staccato e più a valle, di proprietà comunale, con orologio su quattro lati e cuspide piramidale. La cappella è databile tra la metà del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, è già documentata nel 1867 e la facciata è stata restaurata nel 2003.
- Indirizzo: Borgata Bussone, Valgioie
Cappella del Cuore Immacolato di Maria a Colle Braida
Tra i luoghi più suggestivi da vedere a Valgioie c’è poi la Cappella del Cuore Immacolato di Maria, nota anche come Cappella del Sacro Cuore, che si trova a Colle Braida, in posizione isolata a nord della frazione. Qui il contesto conta molto, perché la cappella non è immersa in un tessuto compatto, ma si presenta quasi come una presenza autonoma nel paesaggio.
L’edificio è a aula unica con abside rettangolare. La facciata a capanna è quasi tutta in pietra, con una fascia centrale bianca incorniciata da un arco in mattoni a vista e da un portone ligneo ad arco. Sul lato destro-posteriore si alza un campanile quadrangolare, con cella aperta su quattro lati e copertura piramidale.
L’interno colpisce per le pareti in toni gialli, il perlinato basso, il pavimento in graniglia e soprattutto per l’abside con volta azzurra stellata, che resta l’elemento più caratteristico. La cappella sorge in un’area dove, nell’Ottocento, esisteva un pilone votivo legato a un racconto di apparizione mariana. L’edificio fu costruito all’inizio del Novecento, restaurato nel 1940, arricchito nel 1961 con una pala d’altare della Deposizione e con un dipinto sulla mensa, mentre il tetto fu ripreso attorno al 1990. Oggi è in buono stato ed è officiata regolarmente.
- Indirizzo: Borgata Colle Braida, Valgioie
Il Pilone votivo di Valgioie a Borgata Modoprato
Non tutto quello che merita una sosta a Valgioie ha dimensioni grandi. Anzi, una delle tappe più semplici ma più coerenti col contesto locale è il Pilone votivo di Valgioie, dedicato alla Sacra Famiglia, situato a Borgata Modoprato, in località Trucetti.
Si trova lungo la mulattiera che sale verso i prati e le aree attrezzate, quindi funziona bene come piccola tappa durante una passeggiata. Risale al 1835 ed è una testimonianza tipica di devozione popolare e di vita rurale di valle. Inoltre nacque anche come punto di riferimento lungo i percorsi tra borgate, e quindi non aveva solo un valore religioso ma anche territoriale.
Nel 2000 è stato ristrutturato grazie all’impegno dei borghigiani e al contributo dell’Ecomuseo della Valsangone. Oggi, proprio per questo, resta una sosta breve ma significativa, soprattutto se stai salendo verso la zona dei Trucetti, collegata anche al parapendio.
- Indirizzo: Borgata Modoprato / località Trucetti, Valgioie
Un itinerario semplice tra centro, borgate e devozione popolare
Il bello di Valgioie è che queste tappe non sembrano messe lì per caso. Al contrario, costruiscono un percorso coerente tra parrocchiale, edifici votivi e borgate. Da una parte hai la Chiesa di San Giovanni Battista, che riassume la storia religiosa principale del paese. Dall’altra trovi la Madonna della Neve, Sant’Anna e la cappella di Colle Braida, che raccontano in modo più diffuso la vita delle frazioni.
Infine, il pilone votivo di Modoprato aggiunge quella dimensione più minuta, ma anche più autentica, che spesso nei piccoli comuni è decisiva. Perciò, se ti chiedi cosa vedere a Valgioie, la risposta più onesta è questa: non un solo luogo simbolo, ma una rete di segni religiosi e storici che vale la pena leggere insieme.
Valgioie: dubbi, tappe e curiosità
Tra le tappe più interessanti ci sono la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa della Madonna della Neve, la Chiesa di Sant’Anna, la Cappella del Cuore Immacolato di Maria a Colle Braida e il Pilone votivo di Modoprato.
La chiesa si trova nel centro di borgata Molino ed è uno degli edifici religiosi più significativi del territorio, anche per la sua origine legata a un voto popolare dopo il colera del 1835.
La parrocchiale del paese è la Chiesa di San Giovanni Battista, un edificio stratificato tra Settecento, Ottocento e Novecento, con un campanile quattrocentesco ancora conservato.
La cappella di Colle Braida si distingue per la posizione isolata, la facciata in pietra, il campanile quadrangolare e soprattutto per l’abside con volta azzurra stellata.
Sì, soprattutto se stai facendo una passeggiata verso i Trucetti. È una tappa piccola ma significativa, perché racconta la devozione popolare e la vita rurale legata ai percorsi tra borgate.
Sì. La facciata presenta una finestra reniforme, affreschi dedicati a Sant’Anna e un campanile separato, collocato più a valle e di proprietà comunale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



