Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Territorio » Cappella di San Bernardo in borgata Falcemagna (Bussoleno): facciata essenziale, campanile a vela e storia

Cappella di San Bernardo in borgata Falcemagna (Bussoleno): facciata essenziale, campanile a vela e storia

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Marzo 11, 2026

La Cappella di San Bernardo di Bussoleno è una chiesetta di borgata, tra le case di Falcemagna, e si capisce subito che nasce per un uso quotidiano. L’esterno è semplice, però ordinato: facciata a capanna, fascia orizzontale e campanile a vela in asse. Dentro, invece, l’impianto è lineare con navata unica e abside piatta. Inoltre la storia è chiara: prima citazione nel 1783 e restauro nel 1976.

Cosa notare in due minuti

  • Dove: borgata Falcemagna (Bussoleno), tra le case
  • Prima citazione: 1783 (visita pastorale)
  • Facciata: a capanna con risalti agli spigoli e fascia orizzontale
  • Campanile: a vela in asse
  • Tetto: due falde in tegole marsigliesi, sporgente a protezione dell’ingresso
  • Interno: navata unica con volta a botte con unghie e abside piatta
  • Struttura: muratura mista intonacata e tinteggiata
  • Dettaglio interno: quattro lesene che sorreggono la cornice d’imposta
  • Pavimento: lastre di pietra
  • Conservazione: interna buona, esterna mediocre con scrostamenti in facciata
  • Restauro: 1976

Dove si trova: tra le case della borgata Falcemagna

La cappella sorge nella borgata Falcemagna di Bussoleno, incastonata tra le abitazioni. Di conseguenza la visita è “da borgata”: ci arrivi camminando tra case e corti, senza l’effetto del monumento isolato. Inoltre questa collocazione spiega la scala contenuta e l’architettura senza eccessi.

Bussoleno: guida “pulita” per scegliere bene
Qui trovi una selezione ordinata per visitare Bussoleno senza indecisioni e senza inutili deviazioni.

La facciata: capanna, risalti agli spigoli e fascia orizzontale

La facciata è profilata a capanna e presenta semplici risalti agli spigoli. Questi, inoltre, sono raccordati da una fascia orizzontale che ordina il prospetto e lo chiude con una linea netta.
In asse si trova il campanile a vela, che aggiunge un segno verticale senza appesantire l’insieme.

Copertura: due falde in tegole marsigliesi che proteggono l’ingresso

Il tetto è a due falde e si protende verso la facciata per proteggere l’ingresso. Quindi la sporgenza ha prima di tutto una funzione pratica, perché ripara la porta e riduce l’esposizione diretta. Il manto di copertura è in tegole marsigliesi, elemento distintivo rispetto alle cappelle con lose.

Pianta e interni: navata unica, volta a botte con unghie e abside piatta

All’interno la cappella segue uno schema a navata unica, conclusa da abside piatta. La copertura è una volta a botte con unghie, quindi lo spazio risulta più articolato di quanto suggerisca l’esterno. Di conseguenza la lettura dell’aula è immediata, ma non banale.

Struttura e finiture: muratura mista intonacata e lesene interne

L’edificio è realizzato in muratura portante di tipo misto, intonacata e tinteggiata sia all’esterno sia all’interno. Negli spigoli interni, inoltre, quattro lesene sorreggono la cornice orizzontale continua che segna l’imposta della volta: un dettaglio semplice, però molto ordinatore.
Lo stato di conservazione è indicato come buono all’interno e mediocre all’esterno, con scrostamenti in facciata. Quindi l’interno regge bene, mentre fuori si notano segni più evidenti del tempo.

Pavimento: lastre di pietra

La pavimentazione è in lastre di pietra, una scelta coerente con una cappella di borgata: resistente, essenziale e facile da mantenere. Inoltre contribuisce a dare all’ambiente un tono sobrio e “locale”.

La storia: citazione del 1783 e restauro del 1976

La cappella di Falcemagna è citata per la prima volta nella visita pastorale del 1783. Quindi sappiamo che era già un riferimento religioso della borgata in quel periodo. Più tardi, nel 1976, l’edificio viene restaurato: inoltre questo intervento è un passaggio decisivo per comprendere perché oggi l’impianto risulti ancora leggibile.

FAQ – essenziali: San Bernardo a Bussoleno

Quando compare la prima citazione della Cappella di San Bernardo?

Nel 1783, durante una visita pastorale.

Quando è stato effettuato il restauro?

Nel 1976.

Qual è il tratto esterno più riconoscibile?

Il campanile a vela in asse, insieme alla facciata a capanna con fascia orizzontale.

Che tipo di copertura ha?

Un tetto a due falde con manto in tegole marsigliesi.

Com’è fatto l’interno?

È a navata unica, con volta a botte con unghie e abside piatta.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende