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Casa Amprino di Bussoleno: la casa medievale della Via Francigena che ha ispirato Torino

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Da Alessandro Maldera

Febbraio 18, 2026

Casa Amprino di Bussoleno è uno di quei punti del borgo vecchio che “spiegano” il Medioevo meglio di mille parole. Infatti la facciata conserva un portico massiccio, dettagli in cotto e tracce pittoriche rare. Inoltre la sua struttura fu studiata da Alfredo d’Andrade e finì per diventare un riferimento anche per Torino, nel Borgo Medievale al Valentino. Quindi, se stai costruendo un giro nel centro storico, questa è una tappa da segnare.

Dettagli che valgono la sosta

• Epoca: tra XIV e XV secolo (le fonti oscillano)
• Contesto: lungo l’antica Via Francigena
• Segni distintivi: portico al piano terra, architrave ligneo, finestre a crociera in cotto
• Dentro: affreschi tardo-gotici con Gigli di Francia e Leone inglese

Che cos’è Casa Amprino: identità e periodo storico

Casa Amprino, in via Trattenero 3, è una tipica costruzione tardo-medievale del centro di Bussoleno. Risale al XV secolo, anche se alcune ricostruzioni la fanno arretrare al XIV. In ogni caso, il dato importante è il contesto: si tratta di una dimora collocata lungo l’antico tracciato della Via Francigena, cioè dentro un asse di passaggio che ha modellato la vita dei paesi della Valle di Susa.

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Architettura esterna: cosa guardare sulla facciata

Se la osservi bene, la casa è leggibile per “strati”.
Al pianterreno spicca un portico sorretto da colonne in muratura; sopra, l’insieme è dominato da un grande architrave in legno, visivamente imponente e ancora oggi molto riconoscibile. Inoltre la facciata è valorizzata da alcune finestre a crociera incorniciate in cotto, un dettaglio che dà carattere e aiuta a collocare l’edificio nel gusto e nelle tecniche del tardo Medioevo.

Materiali e struttura: pietra, ciottoli e solai antichi

Casa Amprino mostra una costruzione fatta di pietra e ciottoli, con elementi che rimandano all’edilizia storica della valle. All’interno della struttura, inoltre, si segnalano solai lignei originali, un aspetto raro e prezioso per leggere la continuità materiale dell’edificio.

Gli affreschi tardo-gotici: gigli di Francia e leone inglese

Un elemento poco “ovvio” è ciò che è emerso all’interno: sono stati scoperti affreschi tardo-gotici. Tra i simboli riconosciuti compaiono i Gigli di Francia e il Leone inglese. Questi segni non sono semplici decorazioni: piuttosto indicano un immaginario araldico e culturale che, in quell’epoca, circolava anche grazie a viaggi, contatti e committenze.

Una locanda nel Quattrocento: quando la casa era anche ospitalità

In passato l’edificio ha ospitato una locanda quattrocentesca. Questo dettaglio torna coerente con la posizione sulla Francigena: infatti, dove passano persone e merci, spesso nascono spazi di accoglienza. Quindi Casa Amprino non è solo “bella da vedere”, ma racconta anche una funzione sociale concreta del borgo.

Il legame con Torino: il modello studiato da Alfredo d’Andrade

Qui arriva la connessione che vale oro per chi scrive (e per chi visita).
Alla fine dell’Ottocento Alfredo d’Andrade studiò Casa Amprino insieme alla vicina Casa Aschieri. La loro struttura diventò un riferimento per la progettazione della Locanda della Croce Bianca nel Borgo Medievale di Torino, costruito nel parco del Valentino. In altre parole: un pezzo di Bussoleno ha contribuito a “disegnare” il Medioevo scenografico di Torino.

Dove si trova: nel cuore del centro storico di Bussoleno

Casa Amprino si trova nel pieno del borgo vecchio, vicino a Piazza del Molino. È facile intercettarla passeggiando nelle vie del centro storico; inoltre sei a poca distanza da punti vicini utili per costruire un mini-percorso a piedi: Mulino Varesio e Casa Aschieri.

Curiosità utili: cosa aspettarsi davvero durante la visita

Casa Amprino è inserita nei percorsi culturali della Valle di Susa ed è considerata un bene di rilevanza storica nazionale. Però conviene essere chiari: a differenza del rifugio montano con nome simile, questa “casa” nel borgo è soprattutto un bene architettonico. Quindi, nella maggior parte dei casi, la si apprezza dall’esterno, come parte del paesaggio urbano storico di Bussoleno.

FAQ – Casa Amprino: visita senza perdere tempo

Casa Amprino di Bussoleno di che epoca è?

Risale al XV secolo, anche se alcune fonti la citano già nel XIV

Perché è collegata alla Via Francigena?

Perché si trova lungo l’antico tracciato della Via Francigena, cioè un asse storico di passaggio e scambio in Valle di Susa

Cosa rende riconoscibile la facciata?

Il portico al piano terra, l’architrave in legno molto evidente e le finestre a crociera incorniciate in cotto

Ci sono elementi decorativi all’interno?

Sì: sono stati individuati affreschi tardo-gotici con i Gigli di Francia e il Leone inglese

Si visita dentro o si vede soprattutto da fuori?

È principalmente un bene da osservare dall’esterno, come tappa architettonica nel centro storico, non come struttura “tipo museo” con visita interna garantita

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende