Cappella dell’Addolorata di Almese a San Mauro di Rivera: oculi ovali, campanile a vela laterale e interno a navata unica

Da Alessandro Maldera
Febbraio 18, 2026

La Cappella dell’Addolorata di Almese è una chiesetta di borgata, raccolta e immediata da leggere. Si trova tra le case di San Mauro di Rivera ed è nata per volontà degli abitanti, con una data chiara: benedizione nel 1863. Da fuori si riconosce per la facciata a capanna con tre oculi ovali e per il campanile a vela spostato lateralmente. Dentro, invece, l’impianto resta semplice, ma non banale.
Campanile a vela laterale: il dettaglio della cappella dell’Addolorata
– Data chiave: benedetta nel 1863
– Facciata: profilo a capanna con tre oculi ovali e nicchia semicircolare sopra la porta
– Campanile: a vela ma laterale (non in asse con l’ingresso)
– Interno: navata unica, volta a botte, abside semicircolare + cantoria su soppalco metallico
Dove si trova e perché è una tappa sensata
La cappella sorge nella borgata San Mauro di Rivera, incastonata tra le case. Perciò non è un edificio “in vetrina”: è un segno di devozione locale, fatto per l’uso quotidiano. Inoltre si visita in poco tempo, e quindi funziona bene come tappa rapida in un giro ad Almese.
Come riconoscerla dall’esterno
La facciata ha un profilo a capanna, scandito da due lesene laterali e chiuso da un timpano triangolare. Subito dopo, saltano fuori tre aperture molto riconoscibili: tre finestre ad oculo ovale, due ai lati della porta e una al centro del timpano. Sopra l’ingresso, inoltre, compare una nicchia semicircolare: un dettaglio piccolo, ma “parla”.
Tetto e campanile
Il tetto è a due falde con testa di padiglione, coperto da coppi di cotto. E poi c’è il tratto distintivo: il campanile a vela non è in asse con l’ingresso, perché è alzato lateralmente. Quindi la silhouette risulta un po’ asimmetrica, ma proprio per questo resta in testa.
Interno: navata unica e abside semicircolare
Dentro l’impianto è lineare: navata unica coperta da volta a botte e chiusura con abside semicircolare con catino. In controfacciata, invece, trovi la cantoria: non è solo un “balconcino”, perché qui è realizzata come soppalco metallico, raggiungibile con scala a chiocciola.
Struttura e stato di conservazione
La struttura è in muratura portante di mattoni, intonacata e tinteggiata all’interno e sulla facciata principale; sugli altri lati, invece, resta senza colore. E qui arriva la parte onesta: lungo il primo metro di altezza si notano tracce di efflorescenze dovute alla risalita di umidità. Di conseguenza lo stato di conservazione è medio, con segni reali del tempo.
Pavimento e arredi: cosa guardare davvero
La pavimentazione è lapidea, composta da mattonelle quadrate e rettangolari. L’arredo liturgico resta essenziale: l’altare in pietra è il riferimento principale. E, proprio perché non c’è “troppa roba”, ogni elemento si legge senza distrazioni.
Storia della cappella: la data che conta
La cappella nasce per volere degli abitanti della borgata San Mauro e viene benedetta nel 1863. Questo basta già a inquadrarla: è un edificio di comunità, costruito “dal basso” e legato alla devozione locale dell’Addolorata.
FAQ – Orientarsi nella Cappella dell’Addolorata
Si trova tra le case della borgata San Mauro di Rivera (Almese)
La cappella è stata voluta dagli abitanti della borgata ed è stata benedetta nel 1863
Per il profilo a capanna, le due lesene, il timpano triangolare e i tre oculi ovali (due vicino alla porta e uno nel timpano), più la nicchia semicircolare sopra l’ingresso
È a navata unica con volta a botte e abside semicircolare con catino, con cantoria in controfacciata
Il campanile a vela laterale (non in asse), la scala a chiocciola metallica per il coro e le efflorescenze dovute a umidità di risalita lungo le pareti

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



