Cappella dello Spirito Santo di Airasca: sagrato, pianta e dettagli da notare

Da Alessandro Maldera
Gennaio 01, 2026

In centro ad Airasca, arretrata rispetto alla via principale e “staccata” dagli altri edifici, la Cappella dello Spirito Santo è una sosta piccola ma concreta: facciata ordinata, sagrato chiuso da cancellata e interni decorati. È un edificio databile al XVIII secolo, legato in origine alla confraternita omonima. Negli ultimi decenni ha ricevuto interventi di consolidamento e manutenzione che ne hanno migliorato la conservazione.
Fuori e dentro: i dettagli principali
- Dove: centro paese, posizione isolata e arretrata rispetto alla strada principale
- Epoca: XVIII secolo (già della confraternita dello Spirito Santo)
- Facciata: due ordini con lesene, trabeazione e timpano triangolare, portale con edicola curvilinea
- Interno: aula unica con cappelle laterali, cupola a sesto ribassato, decorazioni a finti marmi
- Interventi: 2006–2007 consolidamento e rifacimento copertura, 2010 sagrato, 2018 grondaie
Dove si trova e come si presenta
La cappella è collocata in centro paese, ma non “a filo strada”: è arretrata rispetto alla via principale e questo la rende immediatamente riconoscibile. Davanti si apre un sagrato delimitato da cancellata, su cui si imposta la facciata.
Se vuoi collegare questo approfondimento al resto del paese, qui trovi una panoramica ordinata con le cose da vedere e qualche idea pratica per il giro. Cosa vedere ad Airasca.
La facciata: due ordini, lesene e timpano
L’esterno è in muratura a vista e la facciata è costruita su due ordini sovrapposti, scanditi da quattro lesene e da una trabeazione, con timpano triangolare di coronamento.
Nella parte inferiore compare l’intonaco bianco, mentre al centro si apre il portone ligneo, incorniciato da un portale in muratura con edicola curvilinea. Più in alto è presente una finestra rettangolare, che alleggerisce la composizione.
Pianta e volumi: aula unica con cappelle laterali e abside lunga
La pianta è semplice, ma non banale: aula unica con cappelle laterali e un corpo absidale allungato, che termina con abside semicircolare. È una struttura pensata per guidare lo sguardo verso il presbiterio, senza dispersioni.
Struttura, volte e copertura
La cappella è realizzata in muratura. L’aula è coperta da una cupola a sesto ribassato impostata su pennacchi. Cappelle laterali e corpo absidale hanno volte a botte.
L’abside è coperta da un catino costolonato e presenta aperture collocate sopra la trabeazione d’imposta. All’esterno il tetto è a più falde, con manto in coppi. I prospetti laterali, sempre in muratura a vista, sono scanditi da trabeazione e mostrano aperture nella fascia alta.
Pavimento, presbiterio e arredi
La pavimentazione è in bargioline. Il presbiterio storico occupa l’abside ed è in posizione rialzata. Al centro si trova l’altare maggiore in muratura, intonacata a finto marmo. Un dettaglio preciso: non è presente alcuna pala d’altare.
Tra gli arredi si segnala una cantoria lignea, elemento che caratterizza l’interno.
Decorazioni interne: finti marmi e motivi ornamentali
Le pareti sono organizzate con paraste e trabeazione, creando un ritmo regolare. Le superfici sono decorate a finti marmi, con motivi ornamentali e figurativi: un impianto decorativo coerente, pensato per “nobilitare” un edificio di scala contenuta.
Interventi recenti e manutenzioni
La cappella, oggi, si presenta in buone condizioni anche grazie a lavori mirati:
- 2006–2007: consolidamento strutturale e rifacimento del manto di copertura
- 2010: risistemazione del sagrato
- 2018: sostituzione delle grondaie
FAQ – Domande frequenti prima di visitarla
In centro paese, in posizione isolata e arretrata rispetto alla via principale, con sagrato chiuso da cancellata
La costruzione dell’edificio si data al XVIII secolo ed era un tempo di proprietà della confraternita omonima
La cupola a sesto ribassato, le decorazioni a finti marmi, la cantoria lignea e il presbiterio rialzato con altare a finto marmo
No: l’altare maggiore è presente, ma non c’è una pala d’altare

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



