Chiesa della Confraternita dell’Immacolata Concezione di Volpiano: storia, arte e organo Bossi

Da Alessandro Maldera
Gennaio 01, 2026

Nel centro di Volpiano c’è un oratorio che i locali chiamano spesso “Chiesa Nuova”. È la Chiesa della Confraternita dell’Immacolata Concezione, nata per sostituire un edificio più antico e scomodo. Dentro sorprende per pianta circolare, luce e opere d’arte. E conserva anche un organo storico di grande valore.
Chiesa Nuova di Volpiano: date, opere e curiosità
Che cos’è la “Chiesa Nuova” di Volpiano
Il soprannome nasce da un fatto pratico. Prima di questo oratorio, i confratelli si ritrovavano in un’altra cappella. Era l’Oratorio dei Disciplinati, ricordato già nel 1585. Col tempo venne lasciato perché troppo piccolo e in una zona poco frequentata.
Una pagina comoda per decidere dove andare: luoghi del centro, spunti di passeggiata e punti d’interesse utili per un giro semplice. Cosa vedere a Volpiano.
Quando è stata costruita e chi l’ha progettata
L’attuale chiesa della confraternita venne costruita tra 1734 e 1756. Il progetto è dell’architetto Antonio Maria Lampo, originario del Biellese e attivo anche a Torino. È lui a dare all’edificio l’impostazione che ancora oggi lo rende riconoscibile.
Facciata e stile: il barocco in mattoni
All’esterno la chiesa si presenta con una facciata barocca ondulata. Il rivestimento è in mattoni. È un fronte “mosso”, che si distingue subito nel tessuto del paese.
Il campanile: l’intervento dell’Ottocento
Accanto all’oratorio si alza un campanile molto slanciato. Venne sopraelevato nel 1836 su disegno dell’architetto Federico Blancheri. È uno degli elementi che danno verticalità e carattere al complesso.
Com’è l’interno: pianta centrale e tanta luce
L’interno ha una forma chiara e particolare: pianta circolare (pianta centrale). C’è anche un coro ampio. L’effetto complessivo è quello di un ambiente luminoso, con una luce “diffusa” che rende la visita piacevole anche a chi entra solo per dare un’occhiata veloce.
Le opere da non perdere
Tra i beni artistici dell’oratorio spiccano due elementi:
- l’icona dell’altare maggiore con l’Immacolata, opera pregevole del pittore volpianese Ricco
- un gruppo scultoreo con la Vergine e il Cristo deposto dalla croce
Sono i dettagli che trasformano la visita da “passaggio” a tappa vera.
L’organo Bossi del 1856: piccolo, ma di valore
Dentro la chiesa c’è anche un organo storico. Fu costruito da Felice Bossi nel 1856 per la Confraternita di Volpiano. Pur essendo di dimensioni contenute, è considerato un oggetto di grande pregio storico, artistico, culturale e musicale.
Da notare anche:
- la cassa lignea e la balaustra, di ottima fattura, anche se di autore ignoto
- gli angioletti sopra la cassa, databili intorno al 1770
- l’attribuzione degli angioletti allo scultore biellese Serpentiere
Dove si trova
La chiesa si trova in Via Umberto I, nel centro di Volpiano
FAQ – risposte rapide alle domande più cercate
Perché sostituisce l’antico Oratorio dei Disciplinati, ricordato dal 1585, poi abbandonato perché piccolo e in posizione poco frequentata
Tra il 1734 e il 1756, su progetto dell’architetto Antonio Maria Lampo
Ha una pianta centrale circolare, un coro spazioso e un ambiente molto luminoso
L’icona dell’altare maggiore con l’Immacolata (pittore volpianese Ricco) e un gruppo con la Vergine e il Cristo deposto dalla croce
Sì: è un organo di Felice Bossi del 1856, con cassa lignea e balaustra di ottima fattura e angioletti databili intorno al 1770

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



