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Museo della Chimica a Settimo Torinese: tra scienza, Planetario e Primo Levi

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Da Alessandro Maldera

Gennaio 01, 2026

Il Museo della Chimica di Settimo Torinese (MU-CH) è un museo interattivo dedicato a chimica e STEM, pensato per far “toccare con mano” la scienza. Si trova negli spazi dell’ex fabbrica di vernici SIVA, dove Primo Levi lavorò come chimico dal 1948 al 1975. Il percorso è esperienziale: si sperimenta, si gioca, si osserva, con attività adatte a bambini, famiglie, scuole e adulti.

Dove, per chi, cosa si fa: scheda rapida del Museo della Chimica

  • Dove: ex fabbrica SIVA, via Leinì 84 (Settimo Torinese)
  • Legame storico: qui lavorò Primo Levi dal 1948 al 1975
  • Cosa trovi: exhibit interattivi, Planetario, C-Lab, Chemistry Bar
  • Per chi: scuole, famiglie, bambini e adulti
  • Esperienza: si prova, si osserva, si capisce… senza annoiarsi

Che cos’è il MU-CH | Museo della Chimica

Il MU-CH nasce come luogo di divulgazione scientifica ad alto coinvolgimento. È progettato e gestito da Gruppo Pleiadi, realtà specializzata in didattica innovativa.
L’obiettivo è chiaro: incuriosire, divertire, entusiasmare ed educare, costruendo un’esperienza accessibile a ogni età, con un’attenzione speciale ai più giovani.

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Dove si trova il Museo della Chimica di Settimo Torinese

Il museo è a Settimo Torinese, nell’area dell’ex SIVA, uno degli edifici rimasti dopo la demolizione del complesso industriale.

  • Indirizzo: via Leinì 84 – 10036 Settimo Torinese

La sede storica: l’ex SIVA e il legame con Primo Levi

La SIVA è stata a lungo una fabbrica all’avanguardia, specializzata in vernici isolanti per cavi elettrici. Il laboratorio fu diretto da Primo Levi, figura centrale del Novecento italiano: scrittore, uomo di scienza, intellettuale.

Qui Levi contribuì a sviluppare nuove formulazioni e prodotti industriali, tra cui il polivinilformale, una resina utilizzata nelle vernici isolanti. Nel 1966 divenne direttore della SIVA, mantenendo però un rapporto concreto con la vita di laboratorio, che poi avrebbe trasformato anche in racconto.

Com’è organizzata la visita: spazi e aree del museo

Il MU-CH è pensato come esperienza completa: accoglienza, attività, mostra, approfondimento, relax.

Piano terra: accoglienza, libri, laboratori e planetario

Al piano terra trovi:

  • Reception per biglietti e informazioni (biglietti acquistabili anche online)
  • Bookshop con gadget scientifici, libri e giochi educativi
  • Sala conferenze per incontri e spettacoli scientifici
  • C-Lab per workshop ed esperimenti dedicati a bambini e ragazzi
  • Sala lettura con Planetario, per leggere, riposare e avvicinarsi alle attività immersive

Una scalinata in stile Liberty conduce al primo piano, dove inizia la parte più “hands-on”.

Primo piano: mostra permanente, Chemistry Bar e Sala Primo Levi

Qui trovi:

  • Mostra permanente con exhibit analogici e digitali, tutti da provare
  • Installazioni interattive e tavola periodica per imparare giocando
  • Chemistry Bar, dove non si bevono cocktail: si preparano reazioni chimiche
  • Sala Primo Levi (ex ufficio), spazio multimediale per conoscere vita e opere dell’autore, con testi, immagini e filmati

Il Planetario: perché “siamo figli delle stelle”

Il Planetario è uno spazio immersivo che mette in relazione universo e chimica. Attraverso proiezioni e immagini, il percorso accompagna in un viaggio tra stelle, galassie, nebulose e pianeti, con un’idea potente ma concreta: gli atomi che ci compongono (come carbonio, ossigeno, ferro) si sono formati all’interno delle stelle tramite reazioni complesse.
Il legame è scientifico: nel nucleo stellare avvengono reazioni nucleari che producono energia e generano nuovi elementi.

La sala espositiva: quattro aree tematiche per capire la scienza

La sala espositiva occupa un’area che in passato era il laboratorio di chimica della SIVA. Gli exhibit sono macchinari e installazioni progettate per spiegare concetti complessi in modo diretto.

Le quattro aree:

  1. Materia ed elementi
    Che cos’è la materia e come cambia nei suoi stati: solido, liquido, gassoso (e oltre)
  2. Elettroni
    Invisibili ma decisivi: base di corrente elettrica, legami chimici, luce fluorescente e perfino del plasma
  3. Proprietà della materia
    Dalle interazioni tra atomi e molecole nascono le proprietà: anche dietro le bolle di sapone c’è chimica “seria”, tra formulazioni e tensione superficiale
  4. Materiali innovativi
    La chimica apre la strada a materiali sorprendenti, con exhibit dedicati (come il ferro fluido) per sperimentare in prima persona

Chemistry Bar: qui si prepara una reazione, non un drink

Il Chemistry Bar è uno degli spazi più particolari del museo. L’idea è semplice e geniale: al posto di shaker e bicchieri trovi provette, ciotole e ingredienti comuni, e il “cocktail” è una reazione chimica da realizzare con le tue mani, sempre con materiali semplici e sicuri e sotto la guida di un explainer.
Regola d’oro: non si beve nulla. Si osserva e si capisce cosa sta succedendo, divertendosi sul serio.

Sala Primo Levi: il chimico, lo scrittore e il lavoro

In questo spazio multimediale si scopre la figura completa di Levi: non solo testimone dell’Olocausto e autore di libri come Se questo è un uomo, ma anche professionista della chimica industriale.
La sala racconta:

  • l’attività alla SIVA e lo sviluppo di nuovi materiali
  • la sua visione del lavoro come tema centrale
  • passioni meno note: fantascienza e la creazione di oggetti con filo di rame e materiali di recupero

Chemistry Lab e attività: cosa si fa davvero

Nel Chemistry Lab si lavora con strumenti da laboratorio (provette, beute, becher) e anche con microscopi ottici e digitali, usando reagenti in sicurezza.

Attività:

  • per famiglie nel weekend e in aperture straordinarie, con turni alle 11:00 e 17:30
  • durante la settimana per scuole, centri estivi, gruppi e associazioni, con programmi su misura
  • in occasione di festival ed eventi, anche laboratori gratuiti per bambini (posti limitati)

Il giardino: un’aula a cielo aperto

All’esterno c’è un cortile/giardino che in bella stagione diventa spazio per:

  • attività sperimentali all’aperto
  • eventi culturali
  • iniziative di divulgazione

Qui prendono vita anche i Summer Camp, pensati per far scoprire la scienza con giochi ed esperimenti “in movimento”.

FAQ – Museo della Chimica, domande tipiche, risposte chiare

Il MU-CH è adatto anche ai bambini piccoli?

Sì. Il percorso è progettato per fasce d’età diverse, con exhibit semplici e attività guidate.

Il Chemistry Bar serve bevande?

No. È un “bar” di esperimenti: si preparano reazioni chimiche con materiali sicuri e con un explainer.

Cosa c’entra Primo Levi con il museo?

Il MU-CH sorge nell’ex SIVA, dove Levi lavorò come chimico dal 1948 al 1975 e di cui divenne direttore nel 1966.

Cosa si vede nel Planetario del museo?

Un’esperienza immersiva che collega spazio e chimica, spiegando anche perché gli elementi del nostro corpo si sono formati nelle stelle.

Ci sono attività pratiche oltre alla mostra?

Sì: laboratori nel Chemistry Lab/C-Lab, workshop per scuole e attività per famiglie nel weekend, oltre a eventi stagionali nel giardino.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende