Antico Borgo Navile a Moncalieri: il quartiere medievale del porto e la sua porta storica

Da Alessandro Maldera
Dicembre 12, 2025

L’antico borgo Navile di Moncalieri è uno dei luoghi più evocativi della città. Nato come quartiere fluviale legato al porto sul Po, conserva ancora oggi la Porta Navina, unica delle quattro porte medievali sopravvissuta alle trasformazioni della città. L’arco che domina piazza Caduti per la Libertà è il punto d’ingresso verso il centro storico e racconta, attraverso iscrizioni, lapidi e interventi architettonici, oltre sette secoli di vicende civiche e trasformazioni urbane.
Porta Navina: sintesi del monumento
Collegamento storico con il porto sul Po
Rinnovata nel 1560, 1619 e 1863
Ospita l’altorilievo di Amateis sul Proclama del 1849
Accesso principale al centro storico di Moncalieri
Le origini del borgo: porto, commercio e difesa
Il borgo Navile si sviluppa nel Medioevo a ridosso del porto fluviale da cui Moncalieri traeva parte della sua ricchezza. Il nome deriva infatti da navile, cioè il piccolo attracco dove si caricavano e scaricavano le merci provenienti dal Po.
L’area aveva una funzione strategica:
- garantiva il controllo dei movimenti lungo il fiume
- regolava i flussi commerciali in ingresso
- collegava Moncalieri alla via Francigena
Per la sua importanza, il passaggio fu a lungo sorvegliato anche dai Cavalieri Templari, che presidiavano ponte e ospizio per i pellegrini.
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Le porte della città medievale
In epoca medievale Moncalieri era circondata da mura e possedeva quattro porte:
- Mediolanensis (poi detta Porta Navina o Navile)
- Rivigliasca (verso la collina)
- Taurinensis (attuale Borgo San Pietro)
- Piacentina (zona Santa Croce)
Con la progressiva espansione del centro e l’arrivo della corte sabauda, le mura vennero demolite tra XVI e XVII secolo. Tuttavia, la Porta Navina sopravvisse perché legata al porto e al traffico fluviale.
Porta Navina: l’unica superstite
L’antica Porta Mediolanensis costituiva il passaggio da ponente verso il borgo. La sua collocazione, vicina al porto, era vitale per il controllo della città e per la riscossione dei dazi.
Nel tempo, l’edificio subisce numerosi interventi:
XVI secolo
Prima ricostruzione documentata intorno al 1560, in occasione delle nozze di Emanuele Filiberto con Margherita di Valois.
XVII secolo
Nel 1619 la facciata viene nuovamente rinnovata per celebrare le nozze di Vittorio Amedeo I con Madama Cristina di Francia.
Lo stile si avvicina alla scuola castellamontiana.
XIX secolo
Tra Ottocento e Unità d’Italia, Porta Navina assume l’aspetto neoclassico attuale. Nel 1863, il sindaco Mombello ordina la costruzione dell’attico e la sostituzione delle lapidi latine con iscrizioni celebrative italiane.
Simboli e testimonianze storiche
Sulla Porta Navina troviamo ancora due elementi fondamentali:
- La lapide dell’eccidio di Testona (1228)
Ricorda uno degli episodi che contribuì alla nascita della moderna Moncalieri. - L’altorilievo bronzeo di Luigi Amateis (1885)
Commissionato tramite sottoscrizione popolare, raffigura Vittorio Emanuele II mentre firma il Proclama di Moncalieri del 1849, documento centrale del Risorgimento.
Questi elementi trasformano la porta in un vero archivio di pietra della storia civica.
L’orologio e l’illuminazione notturna
Nel 1912, il Comitato dei festeggiamenti di Sant’Egidio donò alla città un orologio con quadrante luminoso. Installato sull’arco centrale, permetteva di leggere l’ora anche di notte, diventando un servizio indispensabile per la popolazione.
Utilizzi nel corso dei secoli
La Porta Navina ha avuto funzioni diverse:
- camera di deposito dei defunti provenienti dalla campagna (pratica abolita nel 1879)
- sede di una drogheria
- area di sosta dei carri funebri (poi trasformata in terrazzo)
- guardiola civica
- sede attuale della Pro Loco di Moncalieri
La struttura è quindi rimasta sempre un luogo di servizio, comunità e passaggio.
Il borgo Navile oggi
Oggi Porta Navina domina piazza Caduti per la Libertà e l’Indipendenza, snodo fondamentale della città. Superato l’arco, si entra nella parte più antica del centro storico, dove:
- le strade mantengono il tracciato medievale
- via San Martino conduce verso case-torri e palazzi nobiliari
- l’atmosfera richiama l’antico porto fluviale
- nel periodo natalizio la porta viene illuminata con installazioni luminose spettacolari
Il borgo, pur profondamente trasformato, conserva il suo ruolo simbolico: un ponte tra la Moncalieri medievale e quella moderna.
FAQ – Conoscere meglio il Navile: domande frequenti
Perché era vicina al navile, il piccolo porto fluviale sul Po da cui partivano imbarcazioni e merci.
Sì, è l’unica sopravvissuta delle quattro porte che un tempo regolavano gli accessi alla città murata.
No. La porta ha subito importanti ricostruzioni nel 1560, nel 1619 e soprattutto nel 1863, quando assunse la forma neoclassica che vediamo oggi.
Il bassorilievo di Amateis raffigura Vittorio Emanuele II mentre firma il Proclama di Moncalieri del 1849.
Non esiste un interno visitabile: la porta è un arco monumentale che si attraversa per accedere al centro storico.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



