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Bosco del Ghiaro di Alpignano: natura, geologia e sentieri lungo la Dora Riparia

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Da Alessandro Maldera

Novembre 21, 2025

sentiero nella vasta vegetazione verde verde del bosco del Ghiaro

Il Bosco del Ghiaro di Alpignano è una preziosa area naturalistica che si estende per quasi 39.000 metri quadrati lungo la sponda destra della Dora Riparia, poco a monte del centro abitato. Si tratta di un ambiente che conserva tracce dell’antica attività glaciale e che oggi offre percorsi immersi nel verde tra latifoglie secolari e sentieri sterrati accessibili a piedi.

Bosco del Ghiaro – Informazioni utili

Località: Alpignano (TO), sponda destra della Dora Riparia

Superficie: 38.891 m²

Accessi: dal centro città lungo la Dora o da via Chiri

Percorsi: strada sterrata, sentiero fluviale e tracciati interni

Origini: depositi morenici e fluvio-glaciali del Riss (glaciazione quaternaria)

Vegetazione: tiglio, olmo, pioppo, farnia, ciliegio, frassino, betulla

Origini geologiche e morfologia del paesaggio

Il Bosco del Ghiaro si trova in una zona caratterizzata da depositi morenici e fluvio-glaciali risalenti alla glaciazione rissiana. Il grande ghiacciaio della Valle di Susa, durante il Quaternario, si spinse fino a Rivoli, Alpignano e Trana, lasciando sul territorio imponenti strutture moreniche.

La vicinanza con la Dora Riparia ha modellato ulteriormente il paesaggio. In questo tratto il fiume mostra un andamento sinuoso, molto diverso dal corso urbano, dove invece scorre incassato tra sponde alte e strette.

Cosa vedere ad Alpignano

Tra vie storiche, testimonianze medievali, parchi lungo la Dora Riparia e antiche architetture religiose, Alpignano custodisce un patrimonio ricco e sorprendente. Una guida pratica ai luoghi più rappresentativi del territorio.

Leggi la guida completa su cosa vedere ad Alpignano

Sentieri e accessi al Bosco del Ghiaro

L’area è interamente pedonale e dispone di due ingressi principali:

  • dal centro di Alpignano, seguendo il corso della Dora;
  • da via Chiri, che conduce direttamente ai sentieri.

I visitatori possono percorrere una strada sterrata che attraversa il bosco, un sentiero lungo il fiume e diversi tracciati interni che permettono di esplorare la vegetazione e osservare la fauna locale.

Flora e habitat

La vegetazione del Bosco del Ghiaro è tipica dei boschi planiziali piemontesi, con una predominanza di latifoglie autoctone. Tra le specie più diffuse si trovano:

  • Tiglio cordato
  • Olmo campestre
  • Pioppo tremolo
  • Farnia (quercia peduncolata)
  • Ciliegio selvatico
  • Frassino
  • Betulla

Questi alberi, spesso ad alto fusto, formano un ecosistema che offre riparo a numerose specie animali e contribuisce alla biodiversità del territorio.

Il valore del Bosco del Ghiaro

Oltre al suo valore naturalistico, il Bosco del Ghiaro conserva tracce della memoria collettiva alpignanese, parte integrante della storia di Alpignano e del suo rapporto con la Dora Riparia. Poiché conserva le tracce dell’azione dei ghiacciai che plasmarono la pianura torinese. Oggi è un luogo di passeggiate, educazione ambientale e osservazione naturalistica, frequentato da famiglie, escursionisti e scuole.

Dove si trova il Bosco del Ghiaro ad Alpignano?

Il Bosco del Ghiaro si trova ad Alpignano, lungo la sponda destra della Dora Riparia. È un’area verde di grande valore naturalistico, con sentieri fluviali, percorsi interni e vegetazione tipica dei boschi planiziali.

FAQ – Quesiti sul Bosco del Ghiaro di Alpignano

Quanto è grande il Bosco del Ghiaro?

La superficie complessiva è di circa 38.891 metri quadrati.

Dove si trovano gli accessi principali?

Uno dal centro città lungo la Dora e uno da via Chiri.

Quali specie di alberi sono presenti?

Latifoglie come tiglio cordato, olmo campestre, pioppo tremolo, farnia, ciliegio, frassino e betulla.

Qual è l’origine geologica del Bosco del Ghiaro?

Deriva da depositi morenici e fluvio-glaciali lasciati dal ghiacciaio della Valle di Susa.

È possibile percorrerlo a piedi?

Sì, grazie a una strada sterrata, a un sentiero lungo il fiume e a tracciati interni.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende